L’arte al femminile e mediterranea trova casa presso il M.A.M. L’arte al femminile e mediterranea trova casa presso il M.A.M.

L’arte al femminile e mediterranea trova casa presso il M.A.M.

Un museo digitale di nuova concezione che mette al centro il Mediterraneo

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Si chiama Matri Archivio del Mediterraneo ed è un progetto del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. È nato per conservare e promuovere le opere di artiste che vivono in Paesi dell’area mediterranea, oppure traggono ispirazione dal “Mare Nostrum”. Presto sarà disponibile anche un’app per smartphone e tablet.

Il Mediterraneo è stato la culla della cultura e ancora oggi il “Mare Nostrum” conserva un fascino in grado d’ispirare produzioni artistiche sublimi. Produzioni che da qualche giorno hanno una nuova “casa”: il M.A.M. (Matri Archivio del Mediterraneo).

Conservare e promuovere le opere di artiste mediterranee emergenti

Il M.A.M. è un museo digitale ideato per conservare e promuovere le opere d’arte contemporanea realizzate esclusivamente da artiste emergenti che risiedono in aree “bagnate” dal Mediterraneo, oppure che trovano ispirazione da questo piccolo e tranquillo mare. Si tratta di una piattaforma dal respiro internazionale che ospita plurime espressioni artistiche come foto, installazioni, dipinti, fumetti, ma anche video di coreografie e happening.

Un progetto rosa e “Made in Naples” che nasce a “L’Orientale”

Questo spazio espositivo digitale nasce dalla ricerca intitolata “L’archivio della performance femminile in area Mediterranea. Prove Digitali”, condotta da Beatrice Ferrara, Celeste Ianniciello e Annalisa Piccirillo, ricercatrici presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Gli studi sono stati coordinati dalla Professoressa Silvana Carotenuto, anima stessa di questo nuovo museo digitale. Fanno parte del progetto M.A.M. anche Manuela Esposito, Roberta Colavecchio e progettista Alessandro Ventura. La piattaforma è stata sviluppata dall’azienda “Intuizioni creative” di Foggia.

Presto anche un’app

Il progetto M.A.M. ha caratteristiche estremamente innovative, specialmente per quanto concerne il sistema di archiviazione delle opere. “Il matri-archivio digitale – si legge in una nota diffusa dall’Università di Napoli - è uno spazio di nuova concezione archiviale, aperto alla varietà delle estetiche e dei linguaggi performativi della creatività femminile mediterranea. Al momento è in consultabile in italiano e inglese, ma in una fase successiva saranno incluse altre lingue, nello spirito dell’ospitalità che si desidera offrire alle artiste della regione mediterranea”. Il M.A.M., inoltre, in un futuro non troppo lontano, diventerà anche un’applicazione per smartphone e tablet, utilizzabile per conoscere mostre o performance di artiste del Mediterraneo in musei, teatri o gallerie d’arte.