Il sistema culturale italiano va in rete Il sistema culturale italiano va in rete

Il sistema culturale italiano va in rete

Questo l’obiettivo della piattaforma Rete Culture promossa da CoopCulture

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Uno spazio digitale pensato soprattutto per le realtà territoriali che gestiscono beni culturali come musei, biblioteche o siti archeologici. Un modo per avere maggiore visibilità e offrire servizi innovativi quali la biglietteria online.

Mettere a sistema tutte le attività culturali e turistiche presenti in Italia, grandi e piccole. È questo il non banale obiettivo di Rete Culture, piattaforma digitale promossa da CoopCulture, azienda cooperativa che gestisce alcune delle più importanti strutture culturali italiane, come il Colosseo e i Musei del Castello Sforzesco, solo per fare due esempi.

Tutte le informazioni sul patrimonio culturale italiano

Rete Culture è stata presentata lo scorso 10 giugno a Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile di Expo 2015, ed è già attiva. L’innovativa piattaforma raccoglie, verifica, organizza e mette a sistema tutte le informazioni e le risorse presenti sul Web per la gestione del patrimonio culturale italiano. Si tratta di uno strumento studiato soprattutto, ma non solo, per le realtà territoriali impegnate nella gestione di beni culturali (musei, biblioteche, siti archeologici, ecc.) che, attraverso questo strumento, possono godere di una maggiore visibilità, ma anche offrire servizi accessori agli interessati, come acquistare direttamente online i biglietti d’ingresso o iscriversi a corsi e laboratori.

Piccoli operatori più competitivi sul mercato turistico

Mettersi in rete, soprattutto per le aziende e le associazioni di piccole dimensioni impegnate nella gestione di beni culturali, è fondamentale, specie in un periodo di forte contrazione dei finanziamenti pubblici verso la cultura. Aderire a Rete Culture permette a queste realtà di proporre servizi, anche tecnologicamente innovativi, a costi inferiori, grazie alle cosiddette economie di scala. E ciò, stando a CoopCulture, renderà questi operatori più competitivi sul mercato turistico.

Di notevole interesse la sezione per le gite scolastiche e quella per i tour operator

La piattaforma è ben strutturata e permette all’utente un’interazione facile e piacevole. Può ricercare in autonomia cosa visitare e quando, scegliendo tra quattro categorie (musei, siti archeologici, biblioteche e monumenti) o circuiti geografici che coprono l’intera Penisola. Ci sono anche sezioni pensate per la didattica (es. gite scolastiche) e per i tour operator. Non poteva mancare l’area riservata agli eventi che ha un calendario ricchissimo, suddiviso per tipologia di appuntamento, ad esempio aperture straordinarie, passeggiate, percorsi sensoriali e grandi manifestazioni. Tutto si trova alla portata di pochissimi click.