Il museo si visita con un’app Il museo si visita con un’app

Il museo si visita con un’app

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Grazie a IMApp, applicazione per smartphone e tablet che sfrutta la tecnologia iBeacon, è possibile ricevere dettagli sui quadri esposti attraverso contenuti testuali, video, file audio e immagini, ma anche definire in autonomia il percorso museale che si desidera seguire. E queste piccole antenne Bluetooth stanno facendo la loro comparsa anche sugli scaffali dei centri commerciali.   

Addio audioguide. Oggi i musei si visitano con un'app installata sul proprio device mobile (smartphone e tablet). Questo grazie alla tecnologia iBeacon, caratterizzata da piccoli emettitori Bluetooth con un raggio d’azione che varia da pochi centimetri a 50/70 metri. Passando accanto alle mini antenne, dopo aver scaricato un’apposita applicazione, il visitatore riceverà automaticamente un variegato insieme d’informazioni sulle opere d’arte esposte. Alcuni musei europei stanno già sperimentando questo strumento, sicuramente più pratico delle audioguide “tradizionali” o del materiale cartaceo. Tra questi spiccano i Musei Civici di Palazzo Farnese, a Piacenza.

Una startup piacentina

Davanti all’ingresso del museo è posizionato un gigantesco QR code che permette di scaricare IMApp sul proprio device. L’app è stata ideata dalla Ultraviolet, startup piacentina, con la fattiva collaborazione dello staff dei Musei Civici di Palazzo Farnese ed è da considerarsi la guida ufficiale di questo polo espositivo. IMApp è compatibile con i dispositivi Apple e Android e, sfruttando la tecnologia iBeacon, permette ai visitatori di ricevere moltissimi dettagli sulle opere esposte attraverso contenuti testualivideofile audio e immagini. Non solo: con l’app è possibile anche definire in autonomia il percorso che s’intende seguire una volta entrati nel museo, al fine di poter visitare solo le sale che c’interessano maggiormente. Il tutto avviene in maniera automatica non appena il device entra nel raggio del micro ripetitore Bluetooth riservato a un reperto archeologico, un quadro, una statua o un altro tipo di opera d’arte.

Italia all’avanguardia nelle guide museali interattive

Attualmente sono solo cinque i musei europei che sfruttano questa tecnologia, lanciata lo scorso anno, come guida interattiva per i visitatori. I Musei Civici di Palazzo Farnese sono stati i primi in Italia a usare iBeacon attraverso un’app presente negli store online. Un’operazione simile era già stata sperimentata dal MUSE di Trento, dove però l’applicazione, chiamata Explora, non può essere scaricata sul proprio device mobile, ma è installata su iPad di proprietà del museo e messi a disposizione degli interessati.

Un nuovo modo di fare acquisti

Secondo molti esperti iBeacon cambierà per sempre il nostro modo di ricevere informazioni e non solo sulle opere d’arte. Alcune note catene di negozi e un numero crescente di centri commerciali stanno già sperimentando app che sfruttano i segnali delle piccole antenne Bluetooth, fornendo al cliente dettagli sui prodotti in vendita, messaggi di benvenuto, elenco delle offerte e sconti.  Basta avvicinarsi a uno scaffale con il proprio smartphone o tablet, ovviamente dopo aver installato l’apposita app, per ricevere recensioni sul prodotto, tutorial video su come utilizzarlo e altre informazioni, come il prezzo e i modelli disponibili.