Google Cultural Institute: la Street Art diventa protagonista Google Cultural Institute: la Street Art diventa protagonista

Google Cultural Institute: la Street Art diventa protagonista

L’azienda di Cupertino ha dato il via a oltre 250 mostre online, accessibili anche attraverso Street View, dove ammirare straordinarie opere d’arte urbana.

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Londra, Los Angeles, Berlino, Roma e Giardini Naxos: sono solo alcune delle località mappate dal Cultural Institute di Google che conta già migliaia di opere fruibili online.

Il progetto lanciato da Google qualche tempo fa con l’obiettivo di rendere accessibili a tutti, grazie ad una connessione al web, l’arte e la cultura proveniente da ogni angolo del globo, prosegue senza sosta. L’ultima novità in ordine di tempo riguarda la Street Art: il Cultural Institute, infatti, ha arricchito il suo portafoglio con mostre dedicate alle opere d’arte urbana. Anche l’Italia è presente negli ultimi aggiornamenti della più grande galleria virtuale del mondo: le opere murali del Festival Internazionale di Street Art di Giardini Naxos, in poche ore, hanno raggiunto un altissimo numero di visite ed apprezzamenti, così come il tour virtuale dell’Ex Dogana dello Scalo San Lorenzo, presentato su Street Art Roma.

Gli obiettivi del progetto

Google, negli ultimi anni, ha impegnato numerose risorse al fine di trasformare in realtà il Cultural Institute. Un’idea nata dalla volontà di mettere a fattor comune le bellezze artistiche del mondo, rendendole accessibili ovunque. Dalle sculture, ai mosaici, passando per le opere murarie con aerografo, tutto ora è a portata di clic. Il tour virtuale che parte dal famosissimo Street Festival di Svezia e termina con la visione delle cisterne idriche delle periferie newyorkesi ricoperte d’arte, riduce le distanze geografiche ed unisce, in un unico luogo digitale come il Cultural Insitute, tutto il talento e l’estrosità espresse dall’uomo sulla Terra. L’interconnessione con Street View, inoltre, permette agli utenti della rete di apprezzare non solo le opere artistiche ma anche tutto l’ambiente circostante in cui sono installate, per un’esperienza culturale a tutto tondo.

Gli sviluppi futuri

Google ha fatto sapere, dalle pagine del blog ufficiale, che gli strumenti per visitare le opere d’arte virtuali, aumenteranno numericamente. L’estensione per il browser Chrome sarà solo il primo passo del cammino che porterà gli artisti urbani anche sui dispositivi mobili, sui wearable watch e nelle tv di ultima generazione. Trasformare gli schermi di tutti i device in un vero e proprio museo d’arte 2.0 è la prossima frontiera da superare: l’accessibilità immediata, anche in mobilità, garantita dalle innovazioni tecnologiche rappresenta l’elemento chiave sui cui dovranno basarsi tutti i principi che regoleranno le dinamiche legate alla smart culture del futuro.