Al Festival della Crescita si parla di futuro Al Festival della Crescita si parla di futuro

Al Festival della Crescita si parla di futuro

Dal 15 al 18 ottobre il Palazzo delle Stelline di Milano ospiterà l’evento

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Seminare educazione e raccogliere innovazione: sarà questo lo spirito con cui cittadini, istituzioni ed imprese si confronteranno sui principali temi legati allo sviluppo nazionale.

Al via l’edizione 2015 del Festival della Crescita, l’appuntamento ospitato dalla città di Milano interamente dedicato allo sviluppo del Sistema Italia. Dal 15 al 18 ottobre, al Palazzo delle Stelline, i cittadini, insieme alle aziende e alle istituzioni, si confronteranno sulle tematiche più rilevanti legate al progresso, in una discussione virtuosa che si articolerà su sei differenti macrotematiche. Educare, coltivare, inventare, intraprendere, investire e comunicare saranno gli argomenti che detteranno i tempi della quattro giorni milanese che si articolerà tra incontri, workshop, eventi e iniziative social che stimoleranno la creatività, aiutando lo sviluppo di idee innovative in grado di migliorare i livelli di qualità della vita della società del futuro.

Crescere felici, il percorso evolutivo è cultura

Le parole del Presidente di Future Concept Lab, Francesco Morace, ideatore del progetto Festival della Crescita, spiegano come il principio sul quale si fonda la manifestazione sia quello di affrontare il tema della crescita trasformandolo da rompicapo prettamente legato ad aspetti economico finanziari, a sfida evolutiva, culturale e produttiva, condividendo e attivando progetti innovativi felici. Inoltre, la contemporaneità con l’Esposizione Universale rappresenta per il Festival l’occasione per discutere e approfondire le sfide emerse proprio durante Expo 2015, a pochi giorni dalla sua conclusione.

Gli obiettivi del Festival della Crescita

L’appuntamento si pone importanti obiettivi, strettamente legati alla natura evolutiva dell’intero progetto. Innanzitutto, spiegano gli esponenti del Festival, è fondamentale elaborare una visione internazionale che sappia seguire le dinamiche di crescita felice e di eccellenza. La qualità culturale e industriale, ad esempio, può essere la linfa vitale per dare nuovamente spazio ad argomenti etici e virtuosi sia nella gestione della società che nella capacità produttiva delle aziende, sfruttando anche le potenzialità delle nuove tecnologie. Ma c’è di più: approfondire le esperienze utili a una crescita sostenibile significa dare lustro e risalto alle best practice che hanno coinvolto imprese ed enti pubblici nel segmento di social innovation, favorendo la diffusione su larga scala di un’economia aperta e ricca di contenuti creativi, di cui l’Italia ha fortemente bisogno.