Facebook entra in classe, ma lo porta la maestra Facebook entra in classe, ma lo porta la maestra

Facebook entra in classe, ma lo porta la maestra

In seno al MIUR si sta progettando un social network in grado di collegare tutte le scuole italiane.

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La piattaforma potrebbe essere utilizzata anche per condividere i progetti didattici, che sfruttano le potenzialità di FB e Twitter, già in essere, affinché i migliori possano essere replicati.

Non ha ancora un nome, il progetto è solo in fase embrionale, ma Faceschool potrebbe essere adeguato. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) sta pensando di realizzare una piattaforma capace di mettere in collegamento tutte le scuole italiane, al fine di condividere progetti didattici sui social network e promuovere quelli più validi, ma anche per insegnare ai più piccoli a usare appropriatamente questi strumenti digitali, ormai presenti in maniera capillare nella vita di tutti noi.

Verso una scuola sempre più digitale

Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha promosso un incontro con i rappresentanti del MIUR, le associazione dei presidi e dei docenti, esperti di comunicazione digitale e la Guardia di Finanza. L’obiettivo del meeting era realizzare le basi per attivare, in tempi brevi, un apposito social network in grado di mettere in collegamento alunni (e i loro genitori), docenti, presidi e personale tecnico di tutte le scuole italiane, dalle elementari alle superiori. L’obiettivo del progetto è duplice: dare corpo a una recente Proposta di Legge, che contiene linee guida per rendere la scuola italiana sempre più digitale, ma anche e soprattutto insegnare ai giovani a usare correttamente Facebook, Twitter, Instagram e i tantissimi siti social presenti in Rete. Questi strumenti digitali di condivisione nascondono non poche insidie, specialmente legate alla privacy. Proprio per questo all’incontro hanno preso parte anche rappresentanti del corpo della Guardia di Finanza. È inutile vietare l’utilizzo dei social media ai più piccoli, meglio insegnare loro a usarli in maniera appropriata. 

Alcuni esperimenti di successo

In Italia esistono molti esperimenti didattici volti a insegnare un corretto utilizzo dei social media. Una scuola elementare di Roma twitta ogni mattina i “pensierini” dei bimbi, mentre le ragazze e i ragazzi più grandi fanno loro da tutor nei meandri di Twitter e Facebook. Gli esempi simili sono tantissimi e alcuni dei quali meriterebbero di essere condivisi tanto si sono dimostrati efficaci nel far apprendere un uso adeguato dei social media. Da qui l’esigenza di una piattaforma comune dove far circolare queste buone prassi didattiche nell’ambito delle tecnologie digitali.

Un istruttore digitale in ogni scuola

Secondo Daniele Selvaggio, esperto di comunicazione digitale di Imprese di Talento, il primo passo per dare vita a questo progetto sta nel dotare ogni scuola di un “istruttore digitale”, una persona in grado di affiancare il corpo docente nell’ideare e nel realizzare appositi programmi di studio sui social media. Sono strumenti così presenti nella vita di ciascuno che ormai dettano nuovi linguaggi e anche nuovi sistemi di apprendimento. Impossibile ignorarli.