La cultura digitale porta occupazione La cultura digitale porta occupazione

La cultura digitale porta occupazione

Lo rivelano i dati del Sistema Informativo Excelsior

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Nel 2015 le competenze digitali sono state ritenute fondamentali per circa 47.000 assunzioni di under 30. I giovani che hanno familiarità con i concetti propri della cultura digitale hanno il 40% di possibilità di trovare lavoro. Molto positivi anche i primi risultati del progetto “Crescere in Digitale” che punta a diffondere questo genere di competenze tra le ragazze e i ragazzi iscritti al programma Garanzia Giovani.

Con la cultura si mangia, a patto sia digitale. È questo quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior gestito da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. Stando a questo centro di elaborazione, le competenze digitali sono state ritenute essenziali per oltre 47.000 assunzioni avvenute nell’anno in corso. I giovani professionisti del digitale sono molto richiesti dal mercato del lavoro. Queste figure hanno il 40% di possibilità di essere assunti, contro il 25% scarso degli under 30 che non hanno familiarità con la cultura digitale.

Il successo del progetto “Crescere in Digitale”

I risultati di questa indagine ricavata dalle elaborazioni del Sistema Informativo Excelsior sono stati presentati recentemente nel corso di un incontro, svoltosi a Roma, promosso all’interno del progetto “Crescere in Digitale” al quale hanno preso parte rappresentanti del Ministero del Lavoro, di Google e di Unioncamere, i soggetti che hanno dato vita all’iniziativa. Il progetto in questione punta a diffondere le competenze digitali tra le ragazze e i ragazzi iscritti al programma Garanzia Giovani. In soli tre mesi sono stati oltre 2.000 gli under 30 che, dopo aver superato i primi test di valutazione, hanno potuto avviare un tirocinio presso le circa 900 aziende che hanno aderito a “Crescere in Digitale”.

Non chiamateli bamboccioni

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, presente all’evento, si è detto molto soddisfatto. “Il successo registrato da Crescere in Digitale - ha sottolineato Poletti ai presenti - è la conferma di come i giovani siano pronti ad attivarsi e a cogliere tutte le opportunità che ritengono utili per accrescere e qualificare le loro competenze, anche e soprattutto al fine di risultare più appetibili per il mercato del lavoro”. Per accedere a “Crescere in Digitale” occorre essere iscritti al programma Garanzia Giovani e seguire un corso online al termine del quale i più meritevoli potranno accedere a un tirocinio retribuito della durata di sei mesi.