Cresce Google Art Project, il museo (digitale) più grande del mondo Cresce Google Art Project, il museo (digitale) più grande del mondo

Cresce Google Art Project, il museo (digitale) più grande del mondo

Presto le opere contenute sulla piattaforma potranno essere visualizzate anche in 3D

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Il direttore del Google Cultural Institute, Amit Sood, è pronto a lanciare una nuova piattaforma, chiamata Google Street Art, che raccoglierà gli interventi artistici urbani presenti nelle strade di tutto il mondo.

Si chiama Google Art Project ed è il museo più grande del mondo. La sua particolarità è di essere interamente digitale. Nato tre anni fa su iniziativa di alcuni dipendenti del noto motore di ricerca, tutti rigorosamente appassionati di arte, è diventato in breve tempo l’app dedicata alla cultura più utilizzata e il suo catalogo sta crescendo rapidamente.

Una "collezione" sterminata

Sono 63.000 le opere ospitate dalla piattaforma, provenienti da 345 poli espositivi, tra i quali anche i Musei capitolini, gli Uffizi e il Maxxi. Questo gigantesco museo virtuale è gestito da Amit Sood, ingegnere di origine indiana, che ha recentemente rilasciato una lunga intervista a Inside Art, rivista molto quotata nel segmento culturale. Sood ha asserito di essere particolarmente soddisfatto di quanto realizzato fino a oggi, ma non pone limiti ad Art Project. “Stiamo sperimentando sulla piattaforma nuovi linguaggi – ha affermato Sood – come il 3D, che possono incrementare l’esperienza sensoriale del pubblico con l’arte”.

Solo il 20% del museo di Google può dirsi completo

All’innovazione del 3D si aggiungono continue nuove partnership con i musei di tutto il mondo, sebbene Sood abbia dichiarato che solo il 20% del progetto originario di quest’applicazione sia da considerarsi pienamente realizzato. “Ci sono ancora molte resistenze – ha dichiarato il direttore di Google Art Project – perché si tratta di un nuovo modo di fruire l’arte. C’è bisogno di tempo affinché le potenzialità dell’idea che abbiamo avuto siano comprese da tutti i direttori dei musei”.

A breve Street Art e il potenziamento di Open Gallery

Grazie al buon lavoro svolto con Google Art Project, Sood è stato promosso al ruolo di responsabile del Google Cultural Institute, un’organizzazione che gestisce, oltre al maxi museo digitale, anche archivi storici di mostre digitali e World Wonders, il servizio che consente di esplorare virtualmente un vasto insieme di monumenti storici, paesaggi naturali, città e luoghi d’interesse culturale. Presto sarà online un’altra novità di Big G, ossia Google Street Art, piattaforma che raccoglierà gli interventi artistici urbani realizzati nelle strade di tutto il mondo. Infine, a breve sarà anche ulteriormente potenziato il servizio, incluso in Google Art Project, chiamato Open Gallery, uno spazio a disposizione di giovani artisti e piccole gallerie per farsi conoscere con le loro opere e le loro collezioni.