L’ora del Codice: l’Italia è seconda nel mondo L’ora del Codice: l’Italia è seconda nel mondo

L’ora del Codice: l’Italia è seconda nel mondo

Sono stati pubblicati i dati relativi agli eventi didattici realizzati nel mondo durante la settimana del coding 2015

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Avviare gli studenti al pensiero computazionale verso le nuove frontiere tecnologiche destinando 60 minuti di lezione durante la settimana ad attività innovative: è stato questo l’obiettivo della sfida mondiale a tema coding che l’Italia ha chiuso alle spalle solo degli Stati Uniti.

Poter creare in modo innovativo nuove prospettive lavorative è uno degli obiettivi a cui uno Stato moderno deve tendere per poter offrire alla propria popolazione, in particolare ai giovani, uno standard sociale di alto livello, ed una qualità della vita crescente. L’Italia lo ha fatto e a dirlo sono i risultati della virtuosa iniziativa, la settimana mondiale del Coding, andata in scena in tutto il mondo lo scorso dicembre che nel nostro Paese ha registrato un forte riscontro tra gli istituti scolastici. Merito soprattutto del MIUR che, in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, ha stimolato la partecipazione con il progetto Programma il Futuro, di cui TIM è partner Fondatore Mecenate, che vuole portare il pensiero computazionale e il linguaggio informatico all’interno delle scuole primarie e secondarie.

I dettagli dell’Ora del Codice

Le scuole italiane hanno potuto sfruttare la grande opportunità di attingere da 8 lezioni tecnologiche predefinite che il MIUR ha messo a disposizione degli istituti. Tra quelle che hanno suscitato grande clamore vi è stata senza dubbio Guerre Stellari: tramite un portale dedicato, i giovani hanno potuto costruire una galassia con stringhe di codice di programmazione, dando vita ai droidi e creando una versione completamente personalizzata della nota saga cinematografica.

I risultati dell’iniziativa nel mondo

Il dato più incoraggiante riguarda la classifica conclusiva basata sul numero di eventi svolti, nelle varie nazioni, durante la settimana mondiale del Coding. Alle spalle degli Stati Uniti, che hanno organizzato circa 71 mila eventi, c’è l’Italia che ha fatto registrare più di 11 mila iniziative a tema coding. Un risultato eccezionale che conferma come la scuola italiana abbia voglia di cambiare guardando al futuro con uno spirito rinnovato e innovativo, a vantaggio degli studenti e dei ragazzi che, tra qualche anno, entreranno nel vorticoso mondo del lavoro.

TIM, supportata da oltre 100 dei suoi Ambassador per ogni giornata, ha contributo attivamente e in prima fila al raggiungimento di questo risultato grazie a TIM4CODING. L’iniziativa ha visto più di 230 scuole coinvolte in tutte le regioni italiane, in oltre 30 città, per un dato complessivo di 750 classi e 19.000 alunni che hanno svolto l’ora di coding.