Cyberbullismo: come sconfiggerlo? Cyberbullismo: come sconfiggerlo?

Cyberbullismo: come sconfiggerlo?

Tutto quello che devi sapere

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Il 33% dei ragazzi intervistati confessa di essere stato vittima di atti di bullismo, online e offline. Di questi, 1 su 3 dice che il bullo è una ragazza

Fonte: Skuola.net per Una Vita da Social

Una volta con il termine bullo ci si riferiva a un ragazzo, solitamente più grande, che prendeva di mira i ragazzi più piccoli e più “deboli” nel cortile della scuola o nel giardinetto sotto casa. Oggi, a differenza di qualche anno fa, il bullo continua a perseguitare la sua vittima anche all’interno delle mura domestiche, attraverso la Rete.

Negli ultimi decenni la continua evoluzione delle tecnologie e dei mezzi di comunicazione ha spostato la comunicazione su un piano virtuale, soprattutto per i nativi digitali. Essere nati nell’era del web 2.0 non significa essere esperti e conoscere i rischi che la Rete può nascondere. La facilità e la leggerezza con cui i ragazzi diffondono informazioni personali sui Social Network sono le principali cause dell’aumento dei casi di cyberbullismo, il bullismo manifestato in Rete, appunto.

Il cyberbullismo è un atto aggressivo e intenzionale, condotto da un individuo o gruppo di individui, usando varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel corso del tempo contro una vittima che ha difficoltà a difendersi

Peter K. Smith – Professore di Psicologia

Identikit di un cyberbullo

Nell’immaginario comune il cyberbullo è maschio, ma in realtà recenti indagini (Scuola.net per Una Vita da Social) dimostrano che 1 volta su 3 si tratta di femmine e che preferiscono vittime dello stesso sesso.

Molto spesso esercita il suo potere attraverso una conoscenza maggiore dei mezzi ICT (Information and Communication Technology) rispetto alla vittima che, quindi, sentendosi in difetto, sente aumentare la propria vulnerabilità. Un’altra caratteristica del cyberbullo è l’anonimità: in Rete può facilmente colpire la vittima con un nickname o un profilo fake. Il cyberbullo, infine, non si limita a un episodio singolo, ma tende ad essere ripetitivo.

L’obiettivo del cyberbullo è quello di offendere, danneggiare e aggredire la sua vittima sia direttamente (sms, post, mail) siaindirettamente (contenuti condivisi con amici in comune, insulti su blog, forum, spazi comuni) e, grazie alla Rete, può farlo in ogni luogo e in qualsiasi momento. La casa, quindi, non è più un’area tranquilla e di inattaccabilità, come invece succede nel bullismo classico.

Campagne italiane contro il cyberbullismo

  • Una Vita da Social - Polizia di Stato: un tour itinerante per incontrare ragazzi, insegnanti e genitori per imparare a navigare sicuri e riconoscere i rischi della Rete
  • #IlBulloèUnaPalla  - TIM: campagna contro il cyberbullismo promossa da Junior Tim Cup  con il progetto “ TIM Il calcio è di chi lo ama.
  • Smonta il bullo: si tratta di un portale del MIUR che offre informazioni, approfondimenti e news sul tema del bullismo e del cyberbullismo
  • Se mi posti ti cancello: una campagna all’interno del progetto Generazioni Connesse che coinvolge i giovani dagli 11 ai 16 anni. La campagna ha lo scopo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo attraverso il racconto e la condivisione di pensieri e testimonianze relative al tema della sicurezza on line
  • Move Up - Destinazioni alternative: il progetto è organizzato dalla Regione Piemonte con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e le Forze dell’Ordine per coinvolgere l’opinione pubblica sull’argomento del cyberbullismo
  • Sportello Reputazione Web: un servizio sperimentale per la tutela della propria immagine digitale, realizzato da Reputation Manager con il patrocinio dell'Agcom e del Co.Re.Com delle regioni Lazio, Abruzzo e Marche. Lo “sportello” offre ai cittadini la possibilità di segnalare la presenza di contenuti digitali non pertinenti o negativi per la propria reputazione digitale
  • Facebook – Fermiamo il bullismo: strumenti, suggerimenti e programmi per fermare il cyberbullismo e imparare a difendersi.

…e la legge cosa dice?

Nell’ordinamento giuridico italiano mancava un inquadramento normativo specifico in materia di bullismo e cyberbullismo. Ma, notizia di pochi giorni fa, il Senato ha approvato quasi all’unanimità il Disegno di Legge contro il cyberbullismo.
Ora il provvedimento passa all'esame della Camera.

"Con il voto espresso sul ddl per il contrasto del cyberbullismo, si è scelto di intervenire su questo tema nella prospettiva della tutela dei minori, colmando un vuoto legislativo e puntando sull' educazione. Credo sia molto importante che questo provvedimento rappresenti anche un passo in avanti in linea con il più avanzato diritto europeo"

Valeria Fedeli - Vicepresidente del Senato

Il ddl ha come obiettivo la tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno. Tuttavia, essendo anche comportamenti che vanno a colpire la persona, come tali, possono essere puniti sia sul piano civile sia su quello penale.

I reati che si possono configurare sono: percosse (art. 581 del codice penale), lesione personale (art. 582 del codice penale), ingiuria (art. 594 del codice penale), diffamazione (art. 595 del codice penale), violenza privata (art. 610 del codice penale),minaccia (art. 612 del codice penale) e danneggiamento (art. 635 del codice penale). 
Se il cyberbullo è un minore di età ricompresa tra i 14 e i 18 anni, si applicheranno le norme del processo penale minorile
Nel caso in cui, invece, l’autore avesse meno di 14 anni, possono essere adottate delle misure rieducative.