TIM per una scuola più digitale TIM per una scuola più digitale

TIM per una scuola più digitale

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La formazione dei docenti al digitale rappresenta uno degli aspetti più importanti sui cui lavorare per avere una scuola innovativa. Senza una loro adeguata preparazione su questi temi non ha neanche molto senso dotare le scuole di moderne strutture didattiche.

Ma la formazione dei docenti da sola non basta, affinché gli studenti si sentano parte di una prospettiva più avanzata e internazionale è necessario accompagnarli in un percorso di crescita che li faccia sentire in sintonia, già dalle scuole primarie e secondarie, con il mondo universitario e professionale.

Non va dimenticato infatti che lo sfruttamento di tutte le potenzialità delle nuove tecnologie deve avvenire in un contesto in cui l’individuo sia pienamente consapevole di come potrà sfruttarle per arricchire e potenziare le proprie capacità.

In Italia, secondo la stima ISTAT, oltre il 50% delle scuole primarie e secondarie è caratterizzata da una “capacità di istruzione” fortemente condizionata dalla mancanza di risorse e personale di supporto informatico, contro una media molto inferiore nei Paesi dell’Unione Europea.

E’ proprio partendo da questi aspetti ancora irrisolti del nostro sistema scolastico che anche quest’anno prendono l’avvio i progetti di TIM per la scuola digitale.

Insegnare agli insegnanti

I docenti delle scuole primarie e secondarie torneranno sui banchi di scuola in qualità di discenti con “A Scuola di Digitale con TIM”, un progetto sviluppato dal MIUR e da TIM. Si tratta di un percorso informativo che attraverso un tour in tutte le regioni italiane ha lo scopo di avvicinare i docenti all’uso degli strumenti digitali e di offrire loro una visione d’insieme sulle applicazioni digitali innovative focalizzandosi sul coding e il pensiero computazionale. A integrazione e supporto delle informazioni fornite durante gli incontri, i docenti disporranno di una piattaforma “on line” che conterrà approfondimenti ai temi trattati, con l’ausilio di video, tutorial e documenti. 

Al termine degli incontri i docenti qualificati potranno  trasferire ai colleghi il know-how acquisito così da costruire un network allargato. Il progetto parte con il Lazio, Regione pilota dell’iniziativa, dove i primi incontri si tengono a partire dal mese di ottobre 2016.

Formare gli studenti

Accanto alle iniziative pensate per i docenti ci sono una serie di progetti che coinvolgono gli studenti delle scuole superiori: grazie a TIM4Coding dal 15 al 23 ottobre, durante la settimana Europea del Codice e dal 5 all’11 dicembre, nell’ambito della Settimana Internazionale del Codice, si terranno le lezioni di coding presso gli acceleratori di TIMWCap a Milano (18 ottobre), Bologna (20 ottobre), Catania (5 dicembre) e Roma (6 dicembre).  
L’obiettivo è stimolare i ragazzi ad apprendere divertendosi, per incoraggiare l'utilizzo di questo approccio in diversi campi del sapere e come strumento di problem solving nella vita di tutti i giorni.

E’ rivolta ai giovanissimi anche Programma il Futuro, l’iniziativa giunta quest’anno alla terza edizione in cui TIM è partner mecenate fondatore, che si pone l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti base dell'informatica.
Durante l’anno scolastico 2015/2016 Programma il Futuro ha interessato oltre 1 milione di studenti, circa 50.000 classi, ed ha erogato più di 8 milioni di ore di formazione in tutta Italia.

Il Piano nazionale Scuola Digitale

Ma quali sono oggi le principali tendenze e le novità della scuola italiana?  
Negli ultimi anni la scuola italiana ha iniziato a fare un uso sempre più intensivo di strumenti tecnologici come le lavagne multimediali e il registro digitale, quest’ultimo presente in più della metà degli istituti italiani, ma le novità più importanti arrivano dal Piano Nazionale Scuola Digitale che affida alle scuole una forte responsabilità nel percorso verso l’innovazione.
Ogni scuola, infatti, deve individuare un Animatore digitale che si occuperà dei processi di innovazione e sarà affiancato da un Team dell’innovazione composto da altri tre docenti.
Oltre a queste novità è previsto anche un investimento per la creazione di laboratori e ambienti didattici innovativi.