Crescere studiando all´estero Crescere studiando all´estero

Crescere studiando all'estero

Intercultura, per favorire gli scambi e le esperienze interculturali

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Per i ragazzi crescere e diventare adulti è una sfida importante. Una sfida che molti giovani, ad un certo punto del loro percorso di vita e di formazione, vogliono cogliere confrontandosi con stili di vita e di pensiero diversi, conoscendo nuove culture e misurandosi con la diversità intesa da tutti i punti di vista: etnici, linguistici, culturali e non solo.

Per aiutare i giovani a comprendere meglio il mondo in cui vivono e avvicinarli alle altre culture esistono organizzazioni come Intercultura che promuovono ed organizzano scambi ed esperienze interculturali per gli studenti della scuola secondaria.

Intercultura è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Ogni anno si occupa di inviare circa 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero e di accogliere nel nostro Paese un migliaio di giovani da ogni nazione, consentendo loro di trascorrere un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole.

Anche quest’anno Intercultura ha pubblicato il nuovo bando di concorso destinato agli studenti delle scuole superiori per partecipare ai programmi all'estero dell'anno scolastico 2015-16, mettendo a disposizione un migliaio di borse di studio.

L’importanza di studiare all’estero

Attraverso i programmi di mobilità studentesca le scuole promuovono il dialogo e confronto culturale, partecipando in questo modo alla promozione della “società della conoscenza” e alla realizzazione degli obiettivi strategici definiti nel marzo 2000 dal Consiglio Europeo a Lisbona.

Un periodo di studio all’estero di un anno o alcuni mesi risponde a questi obiettivi: rappresentano un’esperienza formativa forte, che permette di entrare in profondità nella realtà culturale di un altro Paese.

Per un giovane è un’esperienza unica, che mette alla prova le risorse cognitive, affettive e relazionali, che riconfigura valori, identità, comportamenti e apprendimenti.

Confrontarsi con nuove culture, conoscere una nuova lingua, vivere fuori dal proprio ambiente umano e sociale non è affatto semplice, richiede un impegno che va molto oltre quello richiesto per la frequenza di un anno di studio normale nel proprio Paese: al centro di un’esperienza di questo tipo c’è lo sviluppo di competenze interculturali.

Come anche sottolineato dalla  ricerca “Generazione I…n Europa” edizione 2013 dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca, promosso da Fondazione Intercultura e Fondazione Telecom Italia, negli anni sono sempre di più gli studenti italiani che decidono di intraprendere questo percorso per pochi mesi o per un intero anno scolastico all’estero, in Europa o nel resto del mondo, frequentando scuole di varia tipologia con contenuti formativi molto diversi da quelli delle scuole italiane.

Contemporaneamente, però, sono cresciuti quantitativamente anche gli studenti stranieri che intraprendono un percorso di studio nella scuola italiana. 

Quali criticità possono incontrare gli studenti durante questi scambi?

Le principali problematiche che emergono riguardano:

- il riconoscimento degli studi effettuati all’estero per gli studenti italiani;

- la comparazione delle discipline studiate per gli studenti italiani;

- l’ammissione all’anno successivo per gli studenti italiani;

- l’ammissione alle classi per gli studenti stranieri.

Organizzazioni come Intercultura, si occupano di supportare gli studenti, le famiglie e le scuole durante questi scambi per evitare che possano emergere tali criticità.

Un doppio vantaggio, per la scuola e per lo studente

Come abbiamo già detto, lo studente che va all’estero a studiare ha la possibilità di interfacciarsi e conoscere una nuova cultura, ma anche la scuola che ospita studenti stranieri ha la possibilità di trasformare tale esperienza in un vantaggio. Infatti, la scuola ha la possibilità di ampliare e internazionalizzare la propria offerta formativa, stimolare interesse verso culture diverse dalla nostra, confrontarsi con l’esterno, stimolare interesse per le lingue, promuovere una formazione globale, esercitare flessibilità di approcci didattici ed organizzativi al proprio interno, educare alla differenza.

Attualmente le scuole che aderiscono al progetto educativo di Intercultura sono oltre 900 ogni anno.

Intercultura sostiene le scuole che decidono di ospitare studenti stranieri grazie all’aiuto dei volontari e organizza seminari formativi per i dirigenti scolastici e i docenti per prepararli e formarli al meglio.

Telecom Italia e Intercultura

Telecom Italia, impegnata da tempo a diffondere la condivisione e la diffusione delle diverse culture, propone ogni anno un bando per i figli dei dipendenti che possono partecipare a progetti culturali organizzati da Intercultura.

Per l’anno 2014-2015 sono state assegnate 20 borse di studio annuale e 100 borse di studio di 4-6 settimane. Cina, Giappone, Stati Uniti, Honduras, Canada, Brasile, Spagna, Islanda, Finlandia e tanti altri Paesi ospiteranno i ragazzi durante il prossimo anno e la prossima estate.