Anziani, interpreti delle nuove tecnologie Anziani, interpreti delle nuove tecnologie

Anziani, interpreti delle nuove tecnologie

                                                    

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Oggi la classica figura del nonno che guarda con sospetto  il computer e il cellulare sembra essere in via di estinzione: sono sempre più numerosi, infatti, gli anziani che usano quotidianamente i PC, i cellulari, internet e tutte le innovazioni tecnologiche che fanno parte integrante della nostra vita, sia personale che professionale. Da semplici spettatori della tecnologia, quindi, a interpreti veri e propri, il passo può essere breve.
La tecnologia diventa così per gli anziani lo strumento per interagire con gli altri e ottenere dei servizi, in definitiva per sentirsi meno soli: il cellulare, la posta elettronica, WhatsApp e le videochiamate sono tutte facce della stessa medaglia, la possibilità di essere connessi e di comunicare ovunque e in qualunque momento.
Secondo l’ISTAT, nel 2016 il 28.8% delle persone tra i 65 e i 74 anni ha usato Internet, contro il 16.4% nel 2012.
La situazione è migliorata anche per quanto riguarda l’uso del Personal Computer, visto che nel 2016, sempre secondo la stima ISTAT, il 26.4% delle persone tra i 65 e i 74 anni ha utilizzato il PC mentre era solo il 17.2% a farlo nel 2012.
E il cellulare non è da meno, con tutte le attività che vengono svolte dagli anziani tramite app o siti mobile, a partire dalla consultazione di meteo e news, all’uso di WhatsApp, l’invio di email e l’utilizzo di Social Network, la produzione di foto e video.

Smartphone e dintorni … per gli anziani

Black-Fronte
Ma se gli anziani si stanno avvicinando alla tecnologia, imparando ad usarla nel quotidiano, la tecnologia è in grado di rimanere al passo con l’aumento progressivo dell’età media della popolazione?
Cosa fanno oggi le aziende e le Pubbliche Amministrazioni per soddisfare le esigenze degli anziani e agevolarne il rapporto con la tecnologia?
Il TIM Easy 4G è un cellulare pensato proprio in questa ottica, cioè per avvicinare progressivamente i clienti avanti con gli anni ad un nuovo modo di utilizzare il cellulare, più evoluto e al passo con i tempi.
Per la prima volta, infatti, viene integrato WhatsApp all’interno di un telefono cellulare con tastiera, invece che con il touch screen.
Per attivare la App ed iniziare ad usarla è sufficiente premere il tasto dedicato.
E di esempi che vanno in questa direzione ce ne sono tanti, basti pensare ai corsi di internet e “computer facile” per anziani e alle varie iniziative per l’alfabetizzazione digitale degli over 60.
Il progetto “60+ Virtual Culture”, realizzato nell’ambito del programma europeo Erasmus + azione KA2 (formazione per gli adulti e scambio di buone prassi), prevede una serie di attività formative per diffondere le nuove tecnologie tra la popolazione adulta, con l’obiettivo di incentivare l’accesso all’informazione e ai siti culturali.

Altro esempio di utilizzo delle nuove tecnologie con e per gli anziani, la sperimentazione in corso a Brugnate, in Liguria, che prevede l’utilizzo di un braccialetto "smart" (wearable technology), in grado di fornire dati anagrafici e patologie e di ospitare foto e altre informazioni relative alle attività dell'anziano. Questi contenuti potranno poi essere consultati dal medico, semplicemente avvicinando il proprio tablet o smartphone.