Gruppo Telecom Italia

La strategia


La comunicazione rappresenta il passato, il presente e il futuro di Telecom Italia. A cambiare è la prospettiva del business. E quella futura è focalizzata sul concetto di “vita digitale” e di “esperienze digitali sempre più avanzate” rese possibili dall’evoluzione tecnologica, dall’UltraBroadBand e dalla diffusione di nuovi servizi che contribuiscono alla crescita sostenibile dell’economia e al miglioramento della qualità di vita dei cittadini.

"Perchè il cambiamento avvenga, dovremo rimanere fedeli alla nostra funzione primaria, che è quella di far comunicare le persone, adottando però un deciso cambio di prospettiva. Sarà necessario spostare il focus sul concetto di vita digitale, guardando a tutti i nostri clienti: individui, imprese e pubblica amministrazione."  Marco Patuano, Amministratore Delegato Telecom Italia

Telecom Italia si propone di prendere parte alla trasformazione digitale in corso, confermando il proprio ruolo storico di motore della modernizzazione del Paese, favorendo il conseguimento degli obiettivi posti dall’Agenda Digitale Europea e partecipando anche alla trasformazione del Brasile, asset strategico e secondo mercato di riferimento del Gruppo.

In questo scenario è essenziale accrescere l’impegno negli investimenti sulle reti di nuova generazione e sull’innovazione, come prevede infatti il piano industriale 2014-2016, pur nell’ottica di continua attenzione a costi, ricerca di efficienze e di flessibilità finanziaria (anche tramite operazioni straordinarie, mirate alla valorizzazione delle torri in Italia e in Brasile).

Il nuovo piano darà anche forte impulso ad un’offerta unica e distintiva fatta di convergenza dei servizi e di elevata qualità, anche grazie ad accordi strategici con content provider (Sky) e gestori di carte di credito (Visa). Simili accordi sposteranno il focus del Gruppo dalla tradizionale comunicazione tra singoli a una vita digitale che coinvolga gli individui, le imprese e la pubblica amministrazione.

Il triennio 2014-2016 vede investimenti pari a circa 14 miliardi di euro, di cui 9 miliardi destinati all’Italia. Sul nostro mercato 3,4 miliardi saranno dedicati esclusivamente allo sviluppo di asset innovativi, quasi tre volte di più rispetto al precedente piano: 1,8 miliardi sono per lo sviluppo della banda larga fissa attraverso tecnologia Fiber-to-the-Cabinet e Fiber-to-the-Home, 900 milioni per le reti UltraBroadBand mobili e 700 milioni per le soluzioni di cloud computing e l’infrastruttura internazionale di Sparkle.

Grazie a tutto ciò, Telecom Italia intende tenere il passo con l’Agenda Digitale e garantire, a fine piano, una copertura UltraBroadbBand al 50% della popolazione italiana su rete fissa (NGAN ovvero Next Generation Access Network) e all’80% su rete mobile (LTE ovvero Long Term Evolution): a fine 2013, la fibra ottica è presente in 42 città, mentre TIM ha raggiunto,con il servizio 4G LTE, il 50% di copertura (651 comuni), la più estesa del Paese.

In questo scenario e in un’ottica di crescita sostenibile del territorio, Telecom Italia ha anche rinnovato l’impegno a sviluppare reti di nuova generazione non solo nelle grandi città e nei  distretti industriali, ma anche nelle cosiddette “aree bianche”, cioè quelle aree in cui l’orizzonte temporale per il ritorno degli investimenti risulta così lungo da non incentivare gli operatori a realizzare le infrastrutture.

Investire in tecnologia per le nuove reti significa anche essere da stimolo per l’intera economia del territorio, migliorando servizi, qualità e garanzie, anche in termini di sicurezza dei dati e di efficienza energetica, ancor più rilevante se si pensa che il Gruppo rappresenta il secondo grande utilizzatore di energia elettrica del Paese.

In Sudamerica, resta confermato l’interesse strategico per il Brasile, dove la quota di mercato di TIM Brasil continua a crescere in un Paese con molte potenzialità. Anche qui il focus è sullo sviluppo delle infrastrutture di nuova generazione, con un impegno per oltre 11 miliardi di reais di investimenti entro il 2016, che seguono i 3,9 miliardi di reais del 2013.


“Si tratta di un piano industriale che accresce l’impegno in termini di investimenti sulle reti di nuova generazione, sui data center e sui nuovi servizi, sostenuto da un rigoroso piano di efficienza – in continuità con la riduzione dei costi che ha caratterizzato gli ultimi esercizi. Un piano che prevede una focalizzazione totale dell’azienda su due obiettivi principali: il rilancio del mercato italiano e la crescita di quello brasiliano.”
Marco Patuano, Amministratore Delegato Telecom Italia

ITALIA

Forte aumento degli investimenti sull’UltraBroadBand per una differenziazione delle infrastrutture

  • Cambiare il mix fra investimenti “innovativi” e investimenti “tradizionali” per un più rapido sviluppo dell’UltraBroadBand
  • Snellire l’architettura di rete per guadagnare in flessibilità operativa e ridurre i costi di gestione 
  • Usufruire dei fondi pubblici - i programmi “Anti-Digital Divide” e “EuroSud” - per accelerare lo sviluppo della fibra nelle zone bianche e grigie del Paese

 

BRASILE 

Costante attenzione alla qualità e maggiore focus sulle componenti innovative per sfruttare al massimo le crescenti potenzialità del segmento dati

  • Aumentare gli investimenti sulle reti per completare subito l’offerta 3G e sviluppare il 4G 
  • Maggiore focus sulle infrastrutture di rete e su possibili efficienze in termini di qualità e copertura 
  • Continuare ad estendere la fibra per sostenere la crescita del traffico dati
  • Sviluppare tutte le opportunità derivanti dalla condivisione della rete di accesso radio (RAN)

• Cambiare il mix fra investimenti “innovativi” e investimenti 

 

“tradizionali” per un più rapido sviluppo dell’UltraBroadBand 

 

• Snellire l’architettura di rete per guadagnare in flessibilità operativa e 

 

ridurre i costi di gestione

 

• Usufruire dei fondi pubblici - i programmi “Anti-Digital Divide” e 

 

“EuroSud” - per accelerare lo sviluppo della fibra nelle zone bianche 

 

e grigie del Paese