Gruppo Telecom Italia

Strategia

Nel piano strategico 2013–15 si conferma prioritario per il Gruppo Telecom Italia il mantenimento della generazione di cassa al servizio del percorso di riduzione dell’indebitamento già in atto e di una strategia di salvaguardia del valore, attraverso la distribuzione di una cedola “sostenibile” agli azionisti e altre azioni volte all’indebolimento della pressione finanziaria.

Tali obiettivi si accompagnano alla scelta di destinare risorse crescenti sugli investimenti per le reti di nuova generazione nel triennio di piano, un’innovazione ­trasversale in tutti i mercati in cui il Gruppo opera e su tutte le tipologie di servizio, in cui la tecnologia è il principale motore e fattore abilitante.

I negativi dati macroeconomici registrati in Italia nel 2012 e le previsioni sul 2013 non evidenziano una facile ripresa nella fiducia dei consumatori; d’altro canto, la performance del settore delle telecomunicazioni in Italia, meno colpito rispetto ad altri comparti e in un mercato di riferimento in contrazione, evidenzia la continua erosione dei ricavi da servizi cosiddetti tradizionali e la trasformazione in commodity del business “Voce”, sempre più soggetto a riduzioni di prezzo.

Difendere la buona generazione di cassa prodotta dai servizi tradizionali è possibile ma occorre compensare le perdite rafforzando l’offerta di servizi innovativi, migliorando la penetrazione del broadband fisso e mobile e favorendo la diffusione dei bundle (pacchetti che offrono soluzioni integrate di voce, banda larga e altri servizi), pur in un contesto di forte competizione.

Le attività in Brasile e Argentina sono stimate in crescita nei prossimi anni, pur con dinamiche differenti: il Brasile, quarto maggiore mercato mobile al mondo, ha un più elevato potenziale atteso di crescita della penetrazione broadband, mentre l’Argentina mostra ad oggi un maggior livello di penetrazione broadband fisso e mobile e, di conseguenza, un potenziale di sviluppo più ridotto.

Essendo la tecnologia il motore abilitante dell’industry delle telecomunicazioni, il Gruppo ha deciso di concentrare sforzi crescenti nello sviluppo delle reti di nuova generazione sia fisse che mobili.

In Italia, l’infrastruttura proprietaria in rame offre straordinarie opportunità per creare valore; ad essa si accompagna lo sviluppo delle reti in fibra ottica. La rete FTTCab (Fiber To The Cabinet), sulla cui implementazione il Gruppo sta già lavorando alacremente, permetterà di raggiungere velocità di navigazione superiori a 100 Mbits/s. Nel mobile, il lancio della tecnologia LTE rappresenta un ulteriore passo per fornire al cliente un servizio con elevati standard di efficienza e un’esperienza di navigazione di qualità, capace di far riconoscere a Telecom Italia una posizione premium e di superare la competizione basata solo sul prezzo.

Gli investimenti industriali previsti a livello di Gruppo, nei tre anni di piano, sono pari a circa 16 miliardi di euro; l’obiettivo è aumentare in modo significativo l’incidenza degli investimenti innovativi sugli investimenti destinati alla rete. In Italia, in particolare, tale incidenza crescerà dal 12% del 2012 al 28% del 2015.

Per contribuire al finanziamento dei piani di sviluppo tecnologico nel mercato della telefonia fissa e mobile in Italia, Brasile e Argentina, individuati come le aree chiave di crescita del Gruppo, nel triennio 2013 – 15 il Gruppo continuerà a portare avanti un attento percorso di riduzione dei costi e di individuazione di efficienze.

Sul mercato Domestico il Gruppo si propone, inoltre, di stabilizzare i ricavi da servizi difendendo le quote di mercato retail, preservare la qualità della base clienti, aumentare l’attività di cross-selling e di convergenza fisso-mobile, espandere i programmi di fidelizzazione, semplificare i piani tariffari e difendere un churn rate (tasso di abbandono) già molto basso rispetto agli altri operatori sul mercato.