Affacciati alla finestra... - Michele, Venezia

16/06/2015 - 15:30

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Michele, Open Access, Telecom Italia, ricorda lo stupore e l'emozione di due momenti particolari della sua vita lavorativa: le attività di test per il primo fax e la prima telefonata da cellulare ...alla fidanzata.

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Scrivo con una vecchia penna perché con 30 anni di Azienda, visto che correvano i mitici anni Ottanta...
Come in tutte le belle storie professionali, i più bei ricordi sono spesso legati alla fase iniziale del percorso lavorativo, vuoi per l'età, vuoi per il fascino dell'ignoto, vuoi perché ... la storia vuole così. Immaginando di voler riportare dei flash impressi nella mia mente, ricordo due momenti indelebili che fanno ORGOGLIOSAMENTE parte del mio Album lavorativo. Il primo momento è stato quello di testare sul campo un nuovo apparato che avrebbe, di lì a poco con la sua commercializzazione, annullato il concetto di spazio-tempo e cioè il FAX! Raccontata oggi può far sorridere, ma immagina il momento in cui vedi un foglio di carta termica che riporta fedelmente, con lentezza quasi poetica, ma in tempo reale, le informazioni spedite da un Collega lontano (SPAZIO) che fino al giorno prima ti spediva la stessa lettera per posta interna e tu aspettavi, logicamente, qualche giorno che arrivasse (TEMPO). La fase successiva delle mail mi parve più una "naturale evoluzione": anche se molto più articolata e comoda, mancava dell'effetto stupore. Riflettendoci, io sono la stessa persona, ma una volta attendevo "serenamente" per giorni l'arrivo della posta interna cartacea mentre oggi mi ritrovo spesso "nervosamente" a fare Invia/Ricevi per accelerare la mail che sto attendendo…: le stranezze della vita!
Il secondo momento è stato quello in cui ho chiamato la mia allora fidanzata con uno dei primi cellulari veicolari in test al mio reparto e installati su una panda, ben prima che nascesse la TIM. Feci QUELLA storica telefonata mobile-fisso da una stradina di campagna che si affacciava a casa sua dicendole: "affàcciati alla finestra, così ti saluto anche con la mano..." . Vi lascio immaginare la bellezza di quei due secondi di silenzio per poi sentirmi dire: "ma come? ... se sei al lavoro... non capisco!". Vi assicuro che è stato FANTASTICO! Non so se ho fornito il contributo atteso, ma quando parli di Album di Famiglia parli di emozioni. Purtroppo le emozioni sono soggettive e spesso circoscritte a chi le ha vissute in prima persona e di poco conto per chi se le sente raccontare. In ogni caso, queste mie due fotografie "scattate" a delle "primizie assolute" messe in campo dalla nostra Azienda, le reputo bellissime e parte di me. Ciao Michele

Michele, Venezia

“Lo stupore è guardare il mondo con gli occhi di un bambino”

Anonimo