Race for the Cure 2017

09/10/2017 - 12:30

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Anche la squadra dei “TIM Runners” partecipa alla corsa.  

Il tumore al seno è il più frequente fra i tumori femminili, con un’incidenza del 29%, in pratica colpisce 1 donna su 9. Parlare di questa malattia è, ancora oggi, difficile e molte donne temono la mammografia di controllo per la paura di un riscontro positivo.
Eppure, grazie alla prevenzione, o meglio alla diagnosi precoce, si può guarire. In caso di tumori piccoli, non palpabili, cioè individuabili solo con mammografia o ecografia mammaria, diagnosticati nelle fasi precoci grazie a controlli continuativi, si guarisce in più del 90% dei casi.
Diffondere la cultura della prevenzione è la missione della “Susan G. Komen”: la più importante organizzazione non-profit dedicata alla lotta ai tumori del seno negli Stati Uniti, dal 2000 presente anche in Italia e in moltissimi altri paesi.  
"Susan G. Komen" è stata fondata da Nancy G. Brinker come promessa fatta a sua sorella, appunto Susan G. Komen, morta di tumore al seno a 36 anni.
L’intuizione di Nancy Brinker fu di associare la lotta alla prevenzione a un evento simbolico, capace di coinvolgere le persone e di attrarre l’attenzione dei media.
Nacque così l’idea della Race for the Cure, una corsa (che può essere vissuta anche come una passeggiata) che ogni anno coinvolge oltre 100.000 persone, solo in Italia. La Race è inserita in una manifestazione di tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà che culmina con la ormai tradizionale corsa domenicale di 5 km e la passeggiata di 2 km.
Caratteristica principale dell’evento è la presenza delle “Donne in Rosa”: donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno. Scelgono intenzionalmente di rendersi visibili indossando una maglietta e un cappellino rosa, per mostrare con la loro partecipazione l’atteggiamento positivo con cui vivono questa malattia.
La Race for the Cure può essere corsa o “camminata” da tutti. Solo per la gara competitiva sono richiesti requisiti fisici specifici.
L’edizione italiana prevede quattro appuntamenti in quattro città: Roma, Bari, Bologna e Brescia. Della corsa a Roma potete vedere alcune immagini nella photogallery.
Dal 2016 anche noi partecipiamo, con la squadra dei TIM Runners, ad alcune tappe della Race for the Cure. E’ parte del nostro volontariato d’impresa, un programma di attività per dare l’opportunità agli uomini e alle donne di TIM di incontrare realtà lontane dalla quotidianità della vita lavorativa.
I “TIM Runners” sono stati spesso premiati tra le squadre aziendali più numerose. E' un team che coinvolge circa 1000 tra dipendenti, famigliari e amici. Ci sono anche le nostre “Donne in rosa”, colleghe che hanno superato il tumore al seno e che partecipano volentieri per contribuire alla cultura della prevenzione.
Con le loro donazioni e le quote di iscrizione, la squadra dei TIM Runners ha messo a disposizione oltre 10.000 euro in occasione delle corse a cui ha partecipato.
Grazie alla ricerca e ai fondi, che manifestazioni come la Race riescono a raccogliere, sono sempre di più le donne che riescono a vincere questa battaglia, ma purtroppo non tutte. A quest’ultime è dedicato il momento finale di ogni Race: il volo di palloncini rosa liberati nel cielo. Un momento pubblico, eppure intimo.