Navigare in Rete, dibattiti e iniziative

18/06/2018 - 15:30

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Hate speech, fake news, fact-checking, disinformazione e formazione, consapevolezza e fiducia, cyber bullismo, hackers, violazione della privacy, la sicurezza in rete in generale: sono solo alcuni degli attualissimi temi su cui si concentrata l’attenzione dei media e della rete in generale.
Sul problema hate speech – espressione spesso tradotta in italiano con la formula “incitamento all’odio”- e delle fake news è interessante quanto emerge da una recentissima indagine inedita dell’istituto di ricerca SWG, condotta tra cittadini, lavoratori e dirigenti, “Hate speech e Fake news nel lavoro e nel business”.
Su questi temi:
  • scende l’allarme da parte dei cittadini (-17% rispetto al 2017) con una tendenza all’assuefazione e minor consapevolezza.
  • cresce invece l’attenzione del mondo lavorativo: l’81% dei dirigenti ritiene le aziende bersaglio di odio e fake news.
Dati recenti sul cyberbullismo vengono da fonti ufficiali della Polizia e dicono che purtroppo il problema sembra riguardi fino a un ragazzo su tre, in particolare nelle fasce di età comprese tra i 7-8 anni e i 14-16 anni, ossia scuole elementari e gli anni a cavallo tra le scuole medie inferiori e superiori.
parole-ostili
Queste e altre informazioni emergono da convegni e workshop sul tema.
A giugno oltre 1.000 esperti della rete, giornalisti, manager, politici, comunicatori, influencer, rappresentanti della PA e numerose persone e professionisti provenienti da tutta Italia si sono radunati per la II edizione di “Parole O_Stili”.  
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“Quando le parole sono un ponte” è stato il filo condutture di quest’anno, per proporre a cittadini, aziende e rete una netiquette per una comunicazione costruttiva e non solo oppositiva, e promuovere un dialogo per contrastare il linguaggio dell’odio in rete e non solo.   
A maggio, “Omofobia, stereotipi di genere e linguaggio sessista nei social network” è stato il titolo del Lab  organizzato da PARKS, l’associazione di aziende per l’inclusione delle persone LGBT nel mondo del lavoro.
E’ stata questa l’occasione per noi TIM,  fra i soci fondatori dell’associazione, di ripercorre l’impegno, ormai quasi decennale, per la navigazione in rete sicura.
Nel 2009 partiva “Navigare Sicuri”, l’iniziativa di sensibilizzazione di bambini, adolescenti e genitori ad un uso attento e consapevole del web.
Navigare Sicuri - che nel corso degli anni ha utilizzato partnership (Save The Children, Polizia di Stato, …) e testimonial illustri-, nel 2017 è diventata  una omonima app, scaricabile gratuitamente dalle principali piattaforme, con percorsi informativi specifici e diversificati per bambini, genitori ed educatori.
Fra i suoi contenuti “Le 10 regole d’oro del web”, un vademecum per la navigazione sicura.
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Genitori-Digitali
Recentemente in TIM  abbiamo realizzato “Genitori digitali”, una iniziativa di formazione per un campione di colleghi, una “full immersion” nel mondo dei figli “nativi digitali” per comprendere bene pericoli e ricchezze della Digital Life.
Dal 2014, nel nostro portafoglio c’è  “TIM Protect” , una soluzione per proteggere pc, cellulari, tablet, da virus, malware, attacchi hacker e furti di identità, filtrare i contenuti dei siti indesiderati, inserire delle regole, per esempio quanto tempo della giornata può essere trascorso dai tuoi bambini online e sulle App.
Perché questo impegno nel diffondere la cultura e gli strumenti per un uso attento e consapevole della Rete? Perché partendo da questa posizione, possiamo aprirci al mondo di opportunità del web: conoscenza, relazione, azione, divertimento.