TIM a “Futuro Remoto” con le migliori startup digitali

19/05/2017 - 12:15

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All’evento di  Napoli presente una selezione di start up del programma “TIM #WCAP” ospitate nei quattro acceleratori presenti in Italia

Anche quest’anno TIM partecipa a “Futuro Remoto”, in programma a Napoli dal 25 al 28 maggio, con uno spazio espositivo nel quale presenta le soluzioni di alcune delle principali startup ospitate negli “acceleratori” di “TIM #WCAP”, il corporate accelerator di TIM che seleziona, accelera e finanzia startup digitali.

La partecipazione di TIM, maggiore realtà ICT in Italia e princiaple abilitatrice della vita digitale del Paese, ha l’obiettivo di consolidare questo ruolo e mostrare le attitudini dell’azienda a “produrre innovazione”, anche al fine di collaborare sui progetti con gli stakeholder del territorio.

Il programma “TIM #WCAP” sceglie startup in linea con la business strategy di TIM e lo sviluppo dei progetti selezionati è orientato all’integrazione delle migliori soluzioni nella catena del valore di TIM, in un’ottica di continua evoluzione e stimolando, attraverso la sinergia con le startup, la propria capacità di espansione verso mercati adiacenti.

Inoltre, per quelle che hanno sviluppato applicazioni per aziende e professionisti, l’azienda ne favorisce la visibilità su TIM Open, il marketplace aziendale per soluzioni digitali.

Il programma 2017 prevede di consolidare questo criterio di ingaggio delle startup attraverso l’introduzione di una nuova tipologia di Call, che va ad affiancarsi alla “Call for Startups”: la “Call for Partners”, rivolta a startup ready-to-market e operanti in settori specifici, che possono prendere parte a un innovativo programma di Co-Creation.

Infine, l’ingresso in  “TIM #WCAP” assicura a tutte le startup una visibilità privilegiata nei confronti di TIM Ventures, il corporate venture capital di TIM che investe nelle realtà più interessanti per il business aziendale.

Dagli acceleratori, ossia gli spazi dedicati al co-working e al networking con le community territoriali che lavorano per la diffusione della cultura digitale, presenti a Milano, Bologna, Roma e Catania, provengono le startup che saranno presenti a “Futuro Remoto” con le seguenti proposte:  

Sementusa  - E’ una nuova procedura, basata su tecnologie mobile e digitali, per ottimizzare l’alimentazione e la riproduzione degli allevamenti ovicaprini, con l’obiettivo di indicare un modus operandi che razionalizzi l’utilizzo di tecniche e metodologie e che controlli costantemente i risultati ottenuti, in modo da avere in ogni momento i dati riproduttivi chiari e aggiornati.

Site Assistant – E’ un sistema, rivolto all’edilizia 2.0, per gestire e documentare l’avanzamento dei lavori nei cantieri. Il sistema integra un’app mobile, con un software desktop, con una stampante portatile e collega le foto provenienti dal cantiere con tutte le informazioni che servono a catalogare, annotare, produrre la documentazione richiesta e semplificare il lavoro quotidiano.

To be kids  -  La start up ha sviluppatio una lampada intelligente che, attraverso la tecnologia LiFi alternativa al wi-fi, offre all’interno di un portale specifico contenuti per bambini sicuri e selezionati (giochi, libri educativi, cartoni animati ecc.). I contenuti vengono trasmessi per mezzo della luce emessa dalla lampada.

DTOK Lab - La startup sviluppa Nubytics, una piattaforma SaaS che consente anche alle piccole e medie imprese di accedere al mondo dei Big Data. L’esecuzione dei task viene parallelizzata in modo automatico su numerose macchine virtuali al fine di ottenere la massima scalabilità. Rivolto a clienti che dispongono di grandi moli di dati non classificati.

 

Tomorrow Data - Internet delle cose e intelligenza artificiale a portata di Pmi: Lottly è la piattaforma sviluppata che integra strumenti open esistenti con nuove componenti specifiche, per semplificare e standardizzare gli sviluppi IoT. Obiettivo: ridurre l’effort gestendo lo sviluppo dal device all’interfaccia utente in un piattaforma unica e agevolare la comunicazione e il controllo remoto dei dispositivi.

Napoli, 19 maggio 2017