TIM e VODAFONE: al via l’interoperabilità per sperimentare i servizi innovativi VoLTE e RCS

26/02/2016 - 11:00

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L’iniziativa permetterà ai due operatori di migliorare il servizio di chiamata e messaggistica dei propri clienti

TIM e Vodafone Italia annunciano l’avvio di una sperimentazione che ha come obiettivo stabilire un’interconnessione IP tra i due operatori di rete mobile. Questo consentirà alla clientela di effettuare chiamate utilizzando la tecnologia VoLTE (Voice over Long Term Evolution) e scambiarsi messaggi con gli standard RCS (Rich Communication Suite services).

Grazie alla tecnologia VoLTE, i clienti TIM e Vodafone Italia potranno beneficiare di una qualità audio più nitida e definita, di una riduzione del setup di chiamata e, grazie agli standard RCS, della condivisione di video, immagini, mappe e file durante le chiamate.

L’interoperabilità VoLTE/RCS tra TIM e Vodafone Italia rappresenta un importante passo nel dare ulteriore impulso al valore dell’innovazione su reti mobili, volto a garantire la massima qualità, privacy e sicurezza sui contenuti scambiati tra la clientela dei rispettivi operatori di telecomunicazione.

Mario di Mauro, Direttore Strategy & Innovation di TIM, dichiara: “Il lancio del VoLTE sul mercato italiano è valorizzato da questa iniziativa che mostra il continuo impegno di TIM nella ricerca e nell’innovazione volto a stimolare la crescita di nuovi mercati fondamentali per le Telco, fornendo servizi sempre più evoluti in grado di offrire al cliente finale una qualità molto elevata e una user experience semplice e avvincente”.

“Vodafone Italia è impegnata a promuovere l’utilizzo di tecnologie di comunicazione che impieghino standard aperti e interoperabili al fine di massimizzare la portata e la facilità di utilizzo dei migliori servizi sul mercato” sottolinea Fabrizio Rocchio, Direttore Technology di Vodafone Italia. “Grazie a questa iniziativa, i clienti Vodafone che già utilizzano la tecnologia VoLTE e le app Call+ e Message+ basate su RCS, potranno impiegarle per comunicare con i clienti di altri operatori”.

 

Roma, 26 febbraio 2016