TIM e Ducati: parte da Torino #guardaavanti per la prevenzione degli incidenti stradali

21/02/2015 - 13:00

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Il tour nelle scuole promosso da TIM e Ducati per combattere l’uso improprio del telefonino alla guida  prende il via  dal Centro di Formazione Professionale “Gabriele Capello”

Saranno 20 le città  toccate dall’iniziativa che utilizzerà laboratori realizzati con tecnologie di ultima generazione per sensibilizzare sul tema migliaia di studenti in età “da patentino”

I piloti ufficiali Ducati Andrea Dovizioso e Andrea Iannone con i post it #guardaavanti

Parte lunedì 23 febbraio da Torino  il tour nelle scuole di #guardaavanti, il progetto promosso da TIM e Ducati, per la prevenzione degli incidenti stradali provocati dall’uso improprio del telefonino alla guida.

L’iniziativa, che toccherà gli istituti di 20 città italiane,  prende il via dal Centro di Formazione Professionale “Gabriele Capello”.

Per sensibilizzare sul tema saranno utilizzate tecnologie d’avanguardia che integreranno esperienze fisiche e cognitive tradizionali per testare la percezione del rischio e la capacità di concentrazione alla guida. I ragazzi potranno sperimentare con l’ausilio di visori immersivi per la realtà virtuale a 360° i pericoli  derivanti dalla distrazione dovuta all’uso di smartphone  e, per misurare l’effettiva capacità a mantenere  lo sguardo fisso sulla strada, verranno utilizzati totem dotati della tecnologia eye-tracking, capace di monitorare il movimento degli occhi di fronte ad una strada in scorrimento.

Ai partecipanti al laboratorio sarà affidato il compito di sensibilizzare sul tema amici e genitori anche attraverso il “challenge” di #guardaavanti che sui social, con il meccanismo virale di selfie e nomination, sta già coinvolgendo piloti della MotoGP, giornalisti sportivi e volti noti del mondo delle due ruote come Andrea Dovizioso, Andrea Iannone, Alex De Angelis, Carlo Pernat e Nico Cereghini.

Tutte le attività del progetto potranno essere seguite sul portale  www.guardaavanti.it e sui social con l’hashtag #guardaavanti.

Roma, 21 febbraio 2015