Telecom Italia sporge denuncia per sette furti cavi in Sicilia, gia’ avviata attivita’ di ripristino con cavi in alluminio

12/04/2012 - 17:30

- + Text size
Stampa

Rubati 2.500 metri di cavi in rame a Siracusa e in diversi comuni dell’agrigentino e del ragusano.

Telecom Italia rende noto di aver presentato denuncia-querela alle Autorità giudiziarie competenti a seguito di ripetuti furti di cavi di rame avvenuti nel corso degli ultimi giorni in Sicilia e di avere introdotto importanti novità tecnologiche per scongiurare il pericolo di nuovi furti di rame.

Ignoti hanno rubato complessivamente 2,5 chilometri di cavi in rame in diverse località siciliane: Siracusa, Aragona e Canicattì (AG), Santa Croce Camerina, Acate, Comiso e Vittoria (RG). I tecnici di Telecom Italia sono già al lavoro per ripristinare i cavi asportati e riattivare nel più breve tempo possibile le linee telefoniche coinvolte.

In Sicilia, dall’inizio dell’anno a oggi, sono stati già registrati circa 200 casi di furto e le tre province interessate dai furti dei giorni scorsi, ossia Siracusa, Agrigento e Ragusa ne contano già rispettivamente 25, 50 e 35, con un trend in preoccupante crescita rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno.

In considerazione del ripetersi dei furti, Telecom Italia sostituirà definitivamente i cavi in rame oggetto dei furti con speciali cavi in alluminio di recente produzione, che garantiscono le medesime prestazioni in termini di qualità dei servizi di telecomunicazione, ma che allo stesso tempo sono decisamente poco appetibili per il mercato clandestino dei ricettatori.

In merito ai disservizi verso la clientela, l’Azienda sottolinea di essere parte lesa rispetto ad un fenomeno che si sta verificando con frequenza e gravità tali da pregiudicare talvolta i normali tempi di risoluzione.

Considerata la complessità della situazione, l’azienda continua la proficua collaborazione con le Forze dell’Ordine al fine di assicurare una tempestiva ed efficace attività di contrasto volta ad arginare il fenomeno nella zona.

Palermo, 12 aprile 2012