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28/01/2011 - 17:19

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In riferimento all’articolo apparso oggi sul quotidiano La Repubblica, dal titolo: “Il business del sito Expo di Shanghai. E’ costato un milione e 300mila euro”, Telecom Italia desidera esprimere le seguenti osservazioni:

  • Il Portale Istituzionale di Roma Capitale è gestito da Telecom Italia dal luglio 2009, nell’ambito della Convenzione nazionale relativa alla progettazione, realizzazione e gestione di siti web e conduzione sistemi - lotto 1 della gara PR N.1/2006, regolata nei meccanismi di funzionamento e nei prezzi dei servizi da DigitPA, ex Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), ente che ha la responsabilità di indirizzo di tutte le Pubbliche Amministrazioni per la scelta e l’acquisizione dei servizi ICT
  • Roma Capitale ha evidenziato la necessità di dedicare all’interno del portale, una piattaforma tecnologica atta alla gestione di grandi eventi, il primo dei quali consisteva nella partecipazione all’Expo di Shanghai
  • In considerazione della necessità di rendere operativo tale sito a partire dal 1 maggio 2010, data di apertura dell’Expo, ed essendo esaurita la capienza economica della Convenzione SPC sopra menzionata, l’Amministrazione ha ritenuto di affidare a Telecom Italia anche la realizzazione dell’infrastruttura suddetta a condizioni economiche coerenti con quelle previste a livello nazionale dalla Convenzione
  • Le attività si sono concretizzate nella realizzazione e fornitura della piattaforma tecnologica, comprensiva di: hardware, software di base e applicativo, servizi di sviluppo delle pagine web, servizi di ospitalità dell’infrastruttura presso il Datacenter Telecom Italia di Pomezia, servizi di manutenzione e conduzione della piattaforma, banda necessaria per l’erogazione dei servizi via internet, sia a livello nazionale che internazionale
  • Tale infrastruttura è stata progettata per permettere non solo la gestione dei grandi eventi di Roma Capitale, ma anche per implementare ed erogare una varietà di servizi di e-government, quali ad esempio i servizi di turismo in mobilità, già in corso di fruizione da parte della cittadinanza.

Roma, 28 gennaio 2011