Telecom Italia: si è concluso a Trento il Tour 2012 di “Navigare Sicuri”, iniziativa per sensibilizzare minori ed educatori a un uso consapevole del web

08/06/2012 - 17:15

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Presentati i risultati del progetto che nel biennio 2010-2012 ha toccato 40 città di 20 regioni coinvolgendo oltre 100.000 studenti. Da una ricerca effettuata su 105 istituti scolastici emerge che l’adescamento di minori (44%) e il cyberbullismo (37%) sono i rischi più sentiti dai ragazzi e dai loro educatori

Si è concluso oggi a Trento il Tour 2012 di “Navigare Sicuri”, ideato da Telecom Italia per sensibilizzare bambini, studenti, docenti e genitori ad un uso attento e  consapevole del web.

Il progetto, che è stato sviluppato in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e che si è avvalso dell’apporto delle consolidate competenze della Fondazione Movimento Bambino e di Save the Children, ha voluto aiutare i più giovani a valorizzare le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie come risorsa di conoscenza e momento di socializzazione, di informazione, di crescita, evitandone il più possibile le insidie.

All’evento , che si è tenuto presso la Sala Belli della Provincia Autonoma di Trento, hanno partecipato Massimiliano Tarantino, Responsabile Iniziative e Progetti Istituzionali di Telecom Italia, l’Assessore all’Istruzione e Sport della Provincia di Trento Marta Dalmaso, la professoressa Maria Rita Parsi Presidente della Fondazione Movimento Bambino, e Mauro Cristoforetti, Responsabile Formazione dell’Unità Minori e Nuovi Media di Save the Children Italia.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati del tour: nel biennio 2010-2012 il bus di Navigare Sicuri , allestito con 5 postazioni multimediali e una lavagna interattiva, ha percorso oltre 15.000 km in Italia toccando 40 città di 20 regioni, e coinvolgendo oltre 100.000 ragazzi.

Sul web  il progetto è stato invece seguito da una community su Facebook di oltre 40.000 fans.

Sono inoltre stati commentati i risultati di una ricerca effettuata in 105 scuole di tutta Italia dalla quale è emerso che l’ adescamento di minori ( 44%) e il cyberbullismo (37%) sono i rischi più sentiti dai ragazzi e dai  loro educatori. E’ opinione condivisa che la scuola debba avere un ruolo più determinante non solo per guidare i ragazzi, ma anche per contribuire ad informare i genitori delle grandi potenzialità formative dell’uso opportuno del web.

Tuttavia più della metà dei docenti intervistati (56%) ha dichiarato che il proprio istituto utilizza internet per le attività didattiche non più di una volta a settimana.

“Percepire l’esistenza del rischio di adescamento on-line o del cyberbullismo è importante ma non sufficiente, commenta Mauro Cristoforetti di Save the Children Italia, perché bisogna che i ragazzi imparino a gestire correttamente questi rischi. Per questo è importante che i docenti siano in grado di accompagnarli nell’acquisizione delle competenze necessarie ad affrontare in modo sicuro il mondo digitale. Affinché possano farlo, le linee guida per il Curriculo Scolastico devono essere aggiornate con un’integrazione effettiva nella didattica delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione”.

Dalla ricerca emerge anche che il progetto Navigare Sicuri ha sensibilizzato i ragazzi ai temi della sicurezza in Rete: il 73% si è dichiarato più consapevole dei rischi del web grazie alla partecipazione ai laboratori.

Preoccupa comunque il fatto che  il 37% di loro dichiari di non avere ancora oggi sufficienti informazioni su queste tematiche.

Gli intervistati concordano sulla necessità di incrementare gli interventi educativi degli esperti piuttosto che  esorcizzare i rischi della navigazione web con  filtri bloccanti o codici di autoregolamentazione.

Secondo la professoressa  Maria Rita Parsi “per tutelare il delicato rapporto tra minori e nuove tecnologie è indispensabile l’alfabetizzazione digitale degli insegnati.  L’attenzione dei genitori non può bastare: è necessario formare i formatori affinché le nuove generazioni crescano in un’era tecnologica fondata sull’etica del rispetto”

“La diffusione di Internet e delle nuove  tecnologie è tra i principali obiettivi di Telecom Italia” sottolinea Massimiliano Tarantino, “In questo impegno non possiamo però dimenticarci dei più giovani, che non sempre hanno le capacità e i mezzi per avvicinarsi senza rischi al Web. Navigare Sicuri rappresenta quindi uno strumento concreto per la crescita di una nuova generazione di internauti più consapevole”.

A conclusione della ricerca sono state presentate due video-guide, già disponibili sul sito www.navigaresicuri.org, dedicate ai bambini e ai ragazzi, per permettere loro di frequentare  virtualmente i laboratori didattici realizzati durante il tour.

Trento, 8 giugno 2012