Prende il via alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, all'interno della mostra Stazione Futuro, “Italian Sessions - Per rifare l’Italia”, il ciclo di incontri sul futuro del nostro Paese

04/05/2011 - 15:20

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Domani alle ore 17.30 il primo appuntamento, protagonista lo scrittore Alessandro Baricco che dialogherà con Daria Bignardi e Paola Mastrocola

Domani alle ore 17.30, presso la mostra Stazione Futuro, alle Officine Grandi Riparazioni in Corso Castelfidardo 22 a Torino, prende il via “Italian Sessions - Per rifare l’Italia”, il ciclo di incontri ideato da Telecom Italia in collaborazione con la Scuola Holden. Il progetto, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia promosse da Esperienza Italia, vedrà impegnati imprenditori, intellettuali e innovatori in una riflessione collettiva sul futuro del nostro Paese.

Protagonista del primo incontro dal titolo “Selvaggi di genio? Cultura e Scuola al tempo dei barbari”, sarà Alessandro Baricco. Noto esponente della narrativa italiana contemporanea e autore de I Barbari - Saggio sulla mutazione, il trattato sui nuovi scenari sociali, Baricco ha scatenato un acceso dibattito sul tema sui maggiori media italiani.

Baricco dialogherà inoltre con Daria Bignardi, conduttrice de Le invasioni barbariche su LA7 e acuta osservatrice dei mutamenti culturali in atto, e con Paola Mastrocola, insegnante e autrice di “Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare”, in cui provocatoriamente si interroga sulla necessità delle istituzioni scolastiche ai giorni nostri.

Animeranno l’appuntamento anche le performance di giovani artisti e l’interazione con il pubblico. Sarà presente anche il Direttore Artistico della Mostra Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia, Riccardo Luna.

La partecipazione agli incontri Italian Sessions è libera previa iscrizione all’indirizzo e- mail italiansessions@telecomitalia.it

Le Italian Sessions potranno essere seguite anche in diretta streaming dall’indirizzo www.italiansessions.it/ oltre che su Twitter e Facebook.

Torino, 4 maggio 2011