Telecom Italia: Bernabé "Piano Ue incentiverà investimenti su reti”

21/09/2010 - 13:00

- + Text size
Stampa

Obiettivi azienda in linea con l’Agenda Digitale. Fondamentale sarà il ruolo delle Authority nazionali per la definizione dei mercati geografici.

“L’azione della Commissione europea a sostegno dello sviluppo della banda larga è da accogliere con grande favore. I documenti resi pubblici ieri fissano obiettivi ambiziosi e condivisibili, oltre che definire alcune regole per il settore che incentiveranno gli investimenti nelle reti sia fisse sia mobili.” Con queste parole Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, ha commentato le linee guida per le reti di nuova generazione, appena presentate dalla Commissaria europea per l’Agenda digitale Neelie Kroes.  

"La Comunicazione sul broadband ha il merito di riconoscere che le infrastrutture a banda larga rappresentano un asset - ha proseguito Bernabè – essenziale per le economie degli stati membri e dell’intera UE. In questo contesto è pienamente condivisibile la richiesta della Commissione rivolta agli stati membri di definire dei piani nazionali concreti per lo sviluppo delle tecnologie con target ben definiti, nonché di diminuire i costi amministrativi legati allo sviluppo delle reti. Come abbiamo già avuto modo di rappresentare alla Commissaria Kroes, il piano di sviluppo di Telecom Italia è assolutamente in linea con gli obiettivi ambiziosi dell’agenda digitale ed è in questo contesto che si pone la tanto attesa Raccomandazione sulle reti di nuova generazione che ha l’obiettivo di rafforzare alcuni principi regolamentari a favore dello sviluppo di una concorrenza sostenibile ed economicamente efficace. Anche le Autorità nazionali avranno un compito fondamentale: quello di verificare i contesti geografici di sviluppo del mercato calibrando di conseguenza le regole di accesso in modo da armonizzare i principi della raccomandazione al contesto locale. Assume particolare rilievo anche il riconoscimento da parte della Raccomandazione, di alleggerire gli obblighi di orientamento al costo nei contesti, come quello italiano, in cui è assicurata la cosiddetta equivalence of access.”

“Infine – ha aggiunto l’amministratore di Telecom Italia - l’adozione del “Radio Spectrum Policy Programme”, che garantisce un uso più efficiente e flessibile dello spettro radio, rappresenta un elemento cruciale per lo sviluppo della banda larga mobile, in quanto il piano indica a necessità di assegnare, entro il 2013, le frequenze derivanti dal dividendo digitale (800 MHz) agli operatori di telefonia mobile, per lo sviluppo del Broadband.”

Bruxelles, 22 settembre 2010