Telecom Italia e provincia di Sondrio: accordo per l’utilizzo di tecniche di scavo non invasive per lo sviluppo delle reti a banda larga e l’abbattimento del digital divide

19/12/2011 - 17:15

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L’intesa consentirà di adottare su tutto il territorio della Provincia di Sondrio le cosiddette “minitrincee” per le infrastrutture di rete e potenziare i servizi a banda larga. Forte impulso al programma anti digital divide promosso dalla Regione Lombardia che interesserà 36 Comuni sondriesi

Telecom Italia e la Provincia di Sondrio hanno siglato un accordo finalizzato all’utilizzo delle nuove tecniche di scavo non invasive per realizzare le nuove infrastrutture di rete e potenziare i servizi a banda larga. L’annuncio è stato dato oggi alla presenza di Massimo Sertori, Presidente della Provincia di Sondrio, e di Giovanni Moretto, Responsabile Access Operations Area Nord-Ovest di Telecom Italia.

L’intesa, in attuazione della Legge 69 del 2009 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile” per la realizzazione delle reti a banda larga, ha una durata quadriennale e mira a garantire la sicurezza di tutti gli interventi che verranno effettuati da Telecom Italia e che andranno ad interessare le strade provinciali del territorio sondriese per l’installazione della rete di telecomunicazione a banda larga, sia per quanto riguarda le tecniche di scavo e il ripristino del suolo, sia per quanto concerne le successive future innovazioni agli impianti già esistenti.

In particolare, la convenzione consentirà di utilizzare in maniera uniforme sul territorio sondriese tecniche e strumentazioni innovative che riducono l’impatto ambientale e il costo dei lavori per realizzare le reti di telecomunicazioni e per potenziare i servizi a banda larga.

Si tratta delle cosiddette “minitrincee” che consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di TLC.

L’accordo siglato oggi si inserisce anche nell’ambito del programma anti digital divide promosso dalla Regione Lombardia e assegnato a Telecom Italia, finalizzato a promuovere la realizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture di rete broadband e ultrabroadband, che porteranno all’azzeramento del divario digitale per 36 Comuni della Provincia di Sondrio entro il primo semestre 2013. La realizzazione di infrastrutture a banda larga e soprattutto la diffusione dei servizi che esse abilitano, daranno un forte impulso per l’ulteriore crescita economica del territorio sondriese.

Massimo Sertori, Presidente della Provincia di Sondrio, ha dichiarato Per un territorio come il nostro che da anni sconta una significativa carenza infrastrutturale non solo per quanto riguarda la mobilità di persone e cose ma anche tecnologica, questa intesa rappresenta una grande opportunità. Il vero punto di svolta per poter competere con il resto del Paese. Con la banda larga Valtellina e Valchiavenna non saranno più distanti dai centri economici, finanziari e imprenditoriali, superando così la lentezza delle nostre reti viarie. Grazie al bando di Regione Lombardia e a Telecom Italia la nostra Valle alpina saluterà davvero una nuova era”.

“In un momento in cui lo sviluppo delle infrastrutture di Rete e l’offerta di servizi di telecomunicazioni a banda larga sono asset strategici per la crescita del Paese, – dichiara Giovanni Moretto Responsabile Access Operations Area Nord-Ovest di Telecom Italia - questa importante Convenzione rafforza la sinergia e la collaborazione tra Telecom Italia e la Provincia di Sondrio nell’ottica di traguardare insieme il futuro promuovendo l’impiego di tecnologie di scavo innovative a basso impatto ambientale, come ad esempio la minitrincea, che riduce i disagi ai cittadini per i cantieri stradali ed i rischi connessi alle attività installative a beneficio della sicurezza sul lavoro”.

Sondrio, 19 dicembre 2011