Telecom Italia e Provincia di Brescia: Accordo per l’utilizzo di tecniche di scavo non invasive per lo sviluppo delle reti a banda larga e l’abbattimento del Digital Divide

07/10/2011 - 14:00

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L’intesa consentirà di adottare su tutto il territorio della Provincia di Brescia le cosiddette “minitrincee” per le infrastrutture di rete e potenziare i servizi a banda larga. Forte impulso al programma anti digital divide promosso dalla Regione Lombardia che interesserà 105 comuni del bresciano. Semplificate anche le procedure amministrative necessarie per ottenere i permessi di scavo

Telecom Italia e la Provincia di Brescia hanno siglato un accordo finalizzato alla semplificazione delle procedure amministrative e all’utilizzo delle nuove tecniche di scavo non invasive per realizzare le nuove infrastrutture di rete e potenziare i servizi a banda larga. L’annuncio è stato dato oggi alla presenza di Daniele Molgora, Presidente della Provincia di Brescia, e di Giovanni Moretto, Responsabile Access Operations Area Nord-Ovest di Telecom Italia.

L’intesa, tra le prime a livello nazionale in attuazione della Legge 133 del 2008 sulla semplificazione delle procedure amministrative per la realizzazione delle reti a banda larga, ha una durata quinquennale e mira a garantire la sicurezza di tutti gli interventi che verranno effettuati da Telecom Italia e che andranno ad interessare le strade provinciali del territorio bresciano per l’installazione della rete di telecomunicazione a banda larga, sia per quanto riguarda le tecniche di scavo e il ripristino del suolo, sia per quanto concerne le successive future innovazioni agli impianti già esistenti.

In particolare, la convenzione consentirà di utilizzare in maniera uniforme sul territorio bresciano, tecniche e strumentazioni innovative che riducono l’impatto ambientale e il costo dei lavori per realizzare le reti di telecomunicazioni e per potenziare i servizi a banda larga.

Si tratta delle cosiddette “minitrincee” che consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di TLC.

L’accordo siglato oggi si inserisce anche nell’ambito del programma anti digital divide promosso dalla Regione Lombardia e assegnato a Telecom Italia, finalizzato a promuovere la realizzazione e lo sviluppo delle infrastrutture di rete broadband e ultrabroadband, che porteranno all’azzeramento del divario digitale per 105 Comuni della Provincia di Brescia entro il primo semestre 2013. La realizzazione di infrastrutture a banda larga e soprattutto la diffusione dei servizi che esse abilitano, daranno un forte impulso per l’ulteriore crescita economica del territorio bresciano.

“Questa intesa rappresenta un passo molto importante per lo sviluppo economico e sociale della nostra provincia – afferma il Presidente della Provincia di Brescia, On. Daniele Molgora -, soprattutto in un momento come quello attuale, così difficile per i lavoratori e le realtà produttive del territorio. Sappiamo, infatti, quanto sia cruciale l’innovazione tecnologia per sostenere il processo di crescita di una comunità. La modernizzazione è il lasciapassare per il nostro futuro, per questo la Provincia continuerà ad impegnarsi a fondo per favorire la diffusione sul territorio di un sistema tecnologico all’avanguardia, che dovrà evolversi sempre nel rispetto dell'ambiente e della nostra identità culturale."

“In un momento in cui lo sviluppo delle infrastrutture di Rete e l’offerta di servizi di telecomunicazioni a banda larga sono asset strategici per la crescita del Paese, – dichiara Giovanni Moretto Responsabile Access Operations Area Nord-Ovest di Telecom Italia - questa importante Convenzione Generale rafforza la sinergia e la collaborazione tra Telecom Italia e la Provincia di Brescia nell’ottica di traguardare insieme il futuro promuovendo, tra l’altro, l’impiego di tecnologie di scavo innovative a basso impatto ambientale, come ad esempio la minitrincea, che riducono i disagi ai cittadini per i cantieri stradali ed i rischi connessi alle attività installative a beneficio della sicurezza sul lavoro”.

Brescia, 7 ottobre 2011