Telecom Italia: pubblicato il listino di interconnessione e di unbundling per il 2002

18/04/2002 - 11:08

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Le più forti riduzioni di prezzi dal 1997
Grande impulso allo sviluppo della larga banda

Riduzioni fino al 20% nell’offerta dei servizi (kit) per l’interconnessione alla rete di Telecom Italia. Riduzione media del 6% per l’ultimo miglio. I prezzi per la fonia scendono in media del 10% rispetto al listino di interconnessione 2001. L’offerta di accesso condiviso alla rete locale (shared access), specifico per la larga banda, si riduce di oltre il 40%

Telecom Italia ha pubblicato oggi l´offerta di riferimento 2002 con le indicazioni tecnico-economiche per l´utilizzo della rete sia in termini di trasporto commutato (interconnessione) sia per quanto concerne l´accesso disaggregato all´ultimo miglio (unbundling del local loop). L’offerta di riferimento è stata definita seguendo le indicazioni e i tempi contenuti nella Delibera 4/02/CIR emanata a marzo dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

L’offerta del 2002 presenta importanti novità rispetto all’anno precedente con particolare riferimento ad una generalizzata diminuzione dei prezzi dei servizi erogati agli Operatori Interconnessi. Per il servizio di Carrier Selection (possibilità di telefonare con altro operatore attraverso un codice) e Preselection (telefonare con altro operatore senza digitare alcun codice) le riduzioni di prezzo sui servizi più utilizzati (raccolta e terminazione a livello di interconnessione SGU – Stadio di Gruppo Urbano) sono dell’ordine del 6% nella fascia oraria di peak time e del 10% nella fascia oraria off peak. I costi relativi all’unbundling del local loop, oggi indirizzabile dagli Operatori ad un mercato potenziale di circa 11 milioni di linee telefoniche, sono scesi del 6% circa e quelli relativi all’offerta di accesso condiviso alla rete locale di Telecom Italia (shared sccess), utilizzata e concepita espressamente per lo sviluppo e la diffusione della larga banda, di oltre il 40%.

L´offerta di interconnessione per il 2002
 
La nuova offerta presenta dunque numerose novità ed è un´ulteriore conferma dell´apertura del settore della telefonia fissa in generale, e della larga banda in particolare, al mercato e alla libera concorrenza.  L’offerta presenta le più forti riduzioni di prezzo dal 1997 ad oggi. Grazie infatti all´ulteriore significativo recupero di efficienza della Rete di Telecom Italia, i valori di riferimento per l´interconnessione si riducono mediamente del 10% circa rispetto al precedente listino per la fonia. La metodologia di calcolo applicata è quella dei costi correnti e non più quella della best practice europea che la Commissione europea ha imposto di abbandonare a partire dal 2000.

I nuovi valori medi per la fonia sono per l´SGU (Stadio di Gruppo Urbano) 0,65 centesimi euro in peak time e 0,46 centesimi di euro in off peak; per l´SGT (Stadio di Gruppo di Transito) 1,05 centesimi di euro in peak time e 0,75 centesimi di euro in off peak; per il doppio SGT  1,65 centesimi di euro in peak time e 1,18 centesimi di euro in off peak.

Il nuovo listino di unbundling

Per quanto riguarda invece l´accesso disaggregato alla rete in rame (unbundling del local loop), il prezzo di riferimento per l´anno 2002 è di 10,79 euro (- 6%) al mese per la coppia in rame destinata alla fonia ed è rimasto pressappoco stabile  12,60 ( + 0,4%) per l´Adsl.

L’offerta di accesso condiviso alla rete locale (shared access), però, si riduce di oltre il 40%.  Questa offerta è stata concepita esclusivamente per l’Adsl e quindi è destinata a dare il contributo più significativo allo sviluppo del mercato della larga banda.

L´offerta di riferimento 2002 costituisce un punto di svolta per il mercato italiano delle telecomunicazioni per i valori particolarmente bassi e per l´inserimento di nuovi servizi. L´accessibilità ai servizi intermedi a condizioni convenienti consente, infatti, una piena contendibilità di tutti i mercati e una evoluzione verso una regolamentazione meno rigida dei prezzi finali.
 
Verso il networtk cap (riduzione programmata del costo di rete)

Le riduzioni praticate sono state determinate non solo dal costante incremento di efficienza aziendale, ma anche da fenomeni specifici e peculiari dell’anno 2001, quali la politica degli investimenti e la dinamica degli ammortamenti, non necessariamente uniformi ogni anno. Infatti, l´attuale base di calcolo del´offerta di servizi intermedi, essendo legata ai costi di uno specifico anno di riferimento, se da una parte si pone in relazione diretta con le “performance” di Telecom Italia, dall’altra deve sottostare ad una  variabilità temporale  che rende incerta sia per il mercato sia per gli operatori interconnessi la valutazione dell´evoluzione prospettica dei costi. Il passaggio a un network cap che parta da costi certificati è nell´interesse di tutte le imprese e del sistema.

 “Con l´offerta odierna – ha sottolineato Riccardo Ruggiero, direttore di Telecom Italia Domestic Wireline - la rete di accesso in rame italiana, oltre ad essere la più adatta per l´utilizzo di soluzioni a larga banda, si conferma tra le più economiche in Europa”. L´evoluzione dell´offerta di accesso disaggregato – ha proseguito Ruggiero - consente infatti agli altri operatori di predisporre propri servizi DSL senza doversi più limitare a comprare e rivendere il servizio offerto da Telecom Italia”.