Riunita l'Assemblea ordinaria degli azionisti

03/07/2000 - 12:00

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L´Assemblea Ordinaria degli azionisti di Telecom Italia si è riunita oggi sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha approvato il bilancio relativo all´esercizio 1999 e ha nominato il nuovo Collegio Sindacale. L´Assemblea ha inoltre confermato nella carica di Consigliere di Amministrazione Ettore Lonati, in precedenza cooptato in Consiglio in sostituzione di Enrico Bondi. L´Assemblea ha infine preso atto dell´adozione da parte del Consiglio di Amministrazione del Codice di Autodisciplina, in linea con le indicazioni provenienti da Borsa Italiana Spa.

Erano presenti in proprio e per delega azionisti in rappresentanza del 62,04% del capitale ordinario.

Bilancio 1999

Capogruppo Telecom Italia Spa

L´Assemblea degli azionisti ha deliberato la distribuzione di dividendi per complessive lire 4.505.068.040.318, pari a lire 603 per ogni azione ordinaria (dividendo 1998 pari a 280 lire, +115%) e pari a lire 623 per ogni azione di risparmio (dividendo 1998 pari a lire 300, +108%), con un pay-out dell´89,1% dell´utile netto realizzato dalla società nel 1999 e un prelievo dalla riserva straordinaria di lire 6.051.302.818. Ai titolari di azioni ordinarie e di risparmio è stato riconosciuto un accrescimento complessivo del dividendo di 3 lire per ciascuna azione rispetto a quanto comunicato in precedenza, poiché risultano in proprietà della Società stessa azioni proprie, il cui diritto agli utili è per legge attribuito alle altre azioni.
Il prelievo dalla riserva straordinaria è finalizzato a consentire l´arrotondamento alla lira superiore dell´accrescimento.
La restante parte dell´utile netto è stato destinato a riserva legale per lire 252.518.145.515 (5% dell´utile netto) e alla riserva per ammortamenti anticipati per lire 298.828.027.278 (5,9% dell´utile netto). Il dividendo complessivo consentirà, sulla base dell´art. 14 del DPR 22/12/1986, n. 917 e successive modificazioni, l´attribuzione agli azionisti di un credito di imposta pieno e utilizzabile senza limitazioni, nella misura del 58,73%.
I ricavi della Capogruppo nell´esercizio 1999 ammontano a 35.856 miliardi di lire (al lordo delle quote spettanti agli altri operatori nazionali ed internazionali di telecomunicazioni, di 6.321 miliardi), con un calo dell´1,2% rispetto a quelli del 1998, pari a 36.292 miliardi. La diminuzione è imputabile al traffico, il cui controvalore scende del 6,4%, nonostante un incremento dell´11,6% in termini di minuti, essenzialmente a motivo di riduzioni delle tariffe e di politiche di sconti alla clientela. I ricavi per accessi di interconnessione nei confronti dei nuovi operatori di rete fissa sono stati di 708 miliardi (44 miliardi nel 1998) .

L´Ebitda (MOL) è pari a 15.446 miliardi di lire, con un decremento di 814 miliardi rispetto al precedente esercizio (-5%) principalmente dovuto alla riduzione dei ricavi. L´incidenza dell´Ebitda sui ricavi è del 43,1%, contro il 44,8% del 1998.

Il risultato operativo è di 7.108 miliardi di lire, con un aumento di 2.066 miliardi rispetto al precedente esercizio (+41%) dovuto essenzialmente ai minori oneri connessi al capitale fisso (ammortamenti, minusvalenze e svalutazioni). L´incidenza sui ricavi è del 19,8%, contro il 13,9% del 1998.

La gestione economica dell´esercizio 1999 chiude con un utile netto di 5.050 miliardi di lire, superiore di 2.260 miliardi (+81%) a quello dell´esercizio 1998, che fu di 2.790 miliardi.
Tale risultato è stato influenzato dalla riduzione degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, dalle minori svalutazioni di immobilizzazioni (nel 1998 le svalutazioni e gli altri oneri connessi alle piattaforme Socrate e Dect furono pari a 2.098 miliardi) e dall´aumento dei dividendi da imprese controllate. Gli effetti positivi di tali fenomeni sono stati superiori alla riduzione dell´Ebitda indotta dal contesto di crescente competizione e di conseguente flessione delle tariffe.

L´indebitamento finanziario netto a fine 1999 ammonta a 16.068 miliardi di lire, con un incremento di 140 miliardi rispetto alla fine del 1998.

Gruppo Telecom
I ricavi del Gruppo registrati nel corso del 1999, al lordo delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, ammontano a 52.481 miliardi di lire, con un aumento dell´8,2% rispetto ai 48.507 miliardi dell´esercizio precedente. Al netto delle quote spettanti agli altri operatori i ricavi ammontano a 47.855 miliardi di lire (+5,3%). La crescita dei ricavi è determinata, in particolare, dal positivo andamento dei servizi di telecomunicazioni mobili, che hanno anche beneficiato dell´entrata nell´area di consolidamento delle società brasiliane Tele Celular Sul e Tele Nordeste Celular. A ciò si è contrapposta una contrazione del volume d´affari della telefonia fissa e, in misura minore, delle attività impiantistiche e manifatturiere.

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 23.673 miliardi di lire, aumenta di 785 miliardi (+3,4%) rispetto al 1998 e presenta un´incidenza sui ricavi lordi del 45,1% (47,2% nel 1998). L´aumento è sostanzialmente dovuto al contributo di TIM, il cui Ebitda è cresciuto di oltre 1.000 miliardi, e all´entrata delle due società brasiliane nell´area di consolidamento. Tali contributi sono stati in parte controbilanciati dall´andamento del settori della telefonia fissa (il cui Ebitda è calato di 814 miliardi), manifatturiero e impiantistico.

Il risultato operativo ammonta a 12.456 miliardi di lire, con una crescita di 3.270 miliardi rispetto al 1998 (+35,6%) e un´incidenza sui ricavi lordi del 23,7%, contro il 18,9% del 1998.

Il risultato prima dei componenti straordinari e delle imposte è di 10.692 miliardi di lire, con una crescita del 17,7% rispetto al 1998. L´utile prima delle imposte e dei terzi è pari a 9.711 miliardi di lire (+5,4% rispetto all´esercizio precedente) .

La gestione economica del 1999 chiude con un utile netto consolidato di 3.364 miliardi di lire (4.665 miliardi al netto di 1.301 miliardi di spettanza di azionisti terzi), con una diminuzione di 466 miliardi (-12,2%) rispetto all´esercizio precedente, determinata anche dai costi di start-up di alcune partecipate estere del Gruppo. Va inoltre ricordato che il risultato del 1998 era stato fortemente influenzato in termini positivi da plusvalenze, da cessioni di partecipazioni e da proventi straordinari conseguenti a modifiche dei criteri contabili relativi alle imposte anticipate.

L´indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 1999 è di 15.758 miliardi di lire, contro i 15.826 miliardi di fine 1998.

Codice di Autodisciplina
L´Assemblea ha preso atto della decisione da parte del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, di adottare un Codice di Autodisciplina con ampio anticipo alle raccomandazioni provenienti da Borsa Italiana Spa.
I contenuti del Codice di Autodisciplina di Telecom Italia rispecchiano fedelmente ed integralmente quelli del modello della Borsa Italiana, con gli adeguamenti resi possibili e necessari dalle peculiarità dell´Azienda. Il Consiglio ha voluto infatti allinearsi con convinzione, determinatezza e tempestività alla best practice maturata a livello nazionale e internazionale.
E´ stato previsto e istituito un comitato per il controllo interno e per la corporate governance, composta dai consiglieri Benessia, Livingston e Worms, posto a presidio delle verifiche interne e con il compito di vigilare, oltre che sull´osservanza anche sul periodico aggiornamento delle regole di corporate governance già adottate; lo stesso comitato è altresì chiamato ad operare in tema di codice etico. E´ stato al tempo stesso previsto ed istituito un comitato per la remunerazione, composto dai consiglieri Erede, Cohen e Siniscalco.
Telecom Italia ha inoltre previsto specifiche strutture aziendali dedicate ad instaurare un dialogo continuativo con gli azionisti.
Telecom ha voluto dare al Codice di Autodisciplina la massima pubblicità e diffusione. Il Codice è infatti la concreta testimonianza di una posizione di trasparenza, di consapevole e volontaria apertura alle soluzioni più innovative di dialogo positivo, amichevole e costruttivo con il mercato in cui Telecom Italia opera ed intende eccellere, sotto ogni profilo.

Collegio Sindacale
L´Assemblea ha fissato nella cifra di 5 il numero dei componenti il Collegio Sindacale e ha nominato Sindaci Effettivi il Professor Paolo Germani, designato ai sensi di Convenzione dal Ministro del Tesoro, e il dottor Fabrizio Quarta, designato ai sensi di Convenzione dal Ministro delle Comunicazioni. Mediante voto di lista sono stati eletti Sindaci Effettivi il Professor Mario Boidi, il Professor Gianfranco Zanda e Sindaco Supplente il Dottor Leonida Liuni, appartenenti alla lista Tecnost; Sindaco Effettivo il Professor Paolo Golia e Sindaco Supplente il Dottor Enrico Maria Bignami, appartenenti alla lista Società di Gestione di Risparmio.

Consigliere di Amministrazione
L´Assemblea ha nominato Consigliere di Amministrazione Ettore Lonati, in precedenza cooptato in Consiglio in sostituzione di Enrico Bondi.

Regolamento Assembleare
L´Assemblea ha deciso di rinviare l´esame del Regolamento Assembleare ad una nuova Assemblea Ordinaria da tenersi successivamente alla prossima Assemblea Straordinaria che approverà l´inserimento nello Statuto di una specifica previsione concernente l´adozione del Regolamento da parte dell´Assemblea Ordinaria.

Al termine dell´Assemblea degli azionisti si è riunito il Consiglio di Amministrazione che, avvalendosi della facoltà prevista dal Regolamento Consob, ha deliberato di rendere pubblica la relazione semestrale entro 75 giorni dalla scadenza del semestre evitando in tal modo di pubblicare una apposita relazione trimestrale al 30 giugno 2000.
Nel corso del Consiglio Gilberto Ricci, responsabile della Business Unit IT Services, ha illustrato i termini del riassetto societario delle attività di information technology del Gruppo Telecom.

Assemblea Tin.it
Sempre a Torino, si è svolta oggi l´Assemblea di Tin.it Spa, che ha approvato la fusione per incorporazione in Seat - Pagine Gialle.