Telecom Italia: presenta l'offerta di unbundling per il 2000

12/05/2000 - 12:00

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Telecom Italia ha inviato all´Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni l´offerta di riferimento per i servizi di accesso disaggregato a livello di rete locale (unbundling del local loop) per il 2000.

L´offerta costituisce il riferimento tecnico-economico che consente agli altri operatori di poter accedere alle risorse disponibili della rete locale (il cosiddetto ultimo miglio), senza richiedere nuovi investimenti all´operatore storico.

Il listino contiene i servizi di accesso disaggregato alla rete di distribuzione di Telecom Italia, sia per i collegamenti in rame sia in fibra, i servizi di canale numerico e di prolungamento dell´accesso. I prezzi ai quali vengono offerti, così come previsto dalla normativa vigente, sono stati definiti sulla base dei costi di Telecom Italia. La metodologia adottata per il calcolo è quella dei costi storici pienamente distribuiti, ricavati dai dati di preconsuntivo della gestione 1999. I prezzi sono da considerarsi al netto del contributo allo Stato e dell´IVA.

Per i servizi di accesso in rame, a prescindere dal tipo di utilizzo (rete telefonica generale in connettività analogica, ISDN o ADSL), il listino prevede per ogni collegamento (coppia in rame) un noleggio mensile di 26.300 lire, un contributo una tantum di attivazione di 294.000 lire, al quale bisogna aggiungere 77.000 lire se l´operatore richiede una coppia per l´impiego del sistema trasmissivo ADSL. Quest´ultimo contributo si rende necessario per l´ulteriore attività di qualificazione della coppia, indispensabile alla fornitura del servizio.

Per i servizi di accesso in fibra l´offerta prevede per ogni collegamento (due fibre) un noleggio mensile di 1.152.000 lire e un contributo una tantum di attivazione di 1.296.500 lire.

Nei rari casi (meno del 2%) in cui non fosse possibile concedere l´accesso disaggregato alla rete Telecom Italia ha predisposto un listino per la fornitura del cosiddetto canale numerico a 2 Mbit/s, in grado di collegare ugualmente il cliente all´operatore nuovo entrante.

Il prolungamento dell´accesso invece è una prestazione che consente all´altro operatore di co-locarsi ad un livello di rete superiore saltando la centrale locale. In pratica il nuovo entrante può collegarsi direttamente allo Stadio di Gruppo Urbano (SGU) pur "vedendo" tutti gli Stadi di Linea remoti rispetto a quel SGU.

Per quanto concerne l´offerta relativa alla fibra ottica e al prolugamento dell´accesso Telecom Italia ha presentato ricorso al Tar del Lazio.

Per i servizi di co-locazione, la possibilità cioè per i nuovi operatori di installare propri apparati nelle centrali di Telecom Italia, è stato predisposto un listino che tiene conto dei prezzi di affitto degli spazi sulla base del loro valore commerciale e dei servizi di housing prestati (energia , condizionamento, manutenzione).

Insieme all´offerta relativa all´unbundling sono stati anche presentati all´Autorità i manuali di procedura per la fornitura e la manutenzione dei servizi e il Service level agreement (i livelli qualitativi di prestazione).

Con la pubblicazione del listino nei tempi stabiliti Telecom Italia conferma la propria disponibilità in materia di accesso disaggregato alla rete locale limitatamente al rame. Telecom Italia ritiene che l´implementazione dell´unbundling imponga una rapida revisione e una deregolamentazione di gran parte delle norme (ad esempio quella relativa al price cap) adottate quando non tutti i mercati dei servizi erano aperti alla concorrenza.
Con l´offerta odierna, infatti, gli altri operatori possono offrire direttamente ai clienti il servizio dell´accesso e possono approntare proprie reti a larga banda affittando il doppino in rame di Telecom Italia. Viene così a cadere la giustificazione dei vincoli imposti all´operatore storico, sia sulla fonia vocale, sia sui servizi a banda larga che utilizzano il doppino in rame. L´accesso disaggregato alla rete locale fa risaltare ancora di più il mai risolto problema del deficit sull´accesso, più volte più volte evidenziato da Telecom Italia, che deve ormai essere prontamente rimosso al fine di correlare i canoni ai relativi costi. A tal proposito è necessario ricordare che l´Unione Europea ha riaperto recentemente una procedura d´infrazione contro l´Italia ritenendo che le decisioni a suo tempo adottate in materia di prezzi dall´Autorità avessero impedito a Telecom Italia di riassorbire il deficit sull´accesso.
Va infine richiamata la recente Raccomandazione della Commissione Europea sull´unbundling (26 aprile 2000), che favorisce, a livello comunitario, una implementazione armonizzata nei tempi e nei contenuti. Tutto ciò corrisponde alle aspettative e agli interessi del Gruppo Telecom Italia nei vari paesi in cui opera.
La delibera italiana si discosta però dalla Raccomandazione, prevedendo servizi aggiuntivi (l´accesso disaggregato alla fibra ed il prolungamento dell´accesso) ed imponendo la valutazione dei prezzi sulla base dei costi storici anziché di quelli correnti. Su questi temi Telecom Italia, come prima accennato, benché abbia provveduto alla pubblicazione dei relativi listini, ha presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo del Lazio in quanto ritiene queste offerte non coerenti con la raccomandazione europea sopracitata e non rientranti nella tipologia delle essential facilities (risorse indispensabili).
Il listino è disponibile da oggi presso la sede di Telecom Italia a Roma e sul sito Internet all´indirizzo www.telecomitalia.it/listinointerconnessione.