Riunito a Milano il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia

01/03/2000 - 12:00

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Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunito oggi sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha preso in esame l´operazione di integrazione fra Tin.it e Seat Pagine Gialle e i dati di pre-chiusura del Gruppo Telecom e della Capogruppo per l´esercizio 1999. Tali dati, che formeranno la base del bilancio da sottoporre ad un prossimo Consiglio di Amministrazione, vengono resi noti su richiesta della Consob e come previsto nel documento d´offerta relativo all´Opa di Telecom Italia sulle proprie azioni di risparmio.

Operazione Tin.it-Seat
In merito all´operazione il Consiglio:
- ha deliberato, con riferimento al trattamento preferenziale riservato agli azionisti di Telecom Italia, già annunciato nelle precedenti comunicazioni, che gli azionisti di risparmio riceveranno, in termini di assegnazione di diritti e/o azioni della nuova entità societaria Tin.it-Seat, un trattamento uguale a quello degli azionisti ordinari;
- ha stabilito, d´intesa con gli altri azionisti di Seat Pagine Gialle, che l´incremento della partecipazione di Telecom Italia in Seat Pagine Gialle fino alla quota del 29,9% del capitale ordinario avverrà attraverso l´acquisizione di azioni ordinarie di Seat Pagine Gialle possedute direttamente o indirettamente dagli stessi azionisti di controllo della società;
- ha preso atto che fra Telecom Italia, gli altri azionisti di maggioranza e il management di Seat Pagine Gialle, essendo stata raggiunta piena intesa circa le caratteristiche principali dell´aggregazione tra Tin.it e Seat, è in atto la definizione di alcuni aspetti tecnici della struttura finanziaria e societaria. Tale definizione dipenderà anche dalle risposte della Consob in merito ai quesiti che le sono stati sottoposti;
- ha esaminato i criteri di valutazione degli asset oggetto della transazione, sulla base dei quali verrà deliberato il relativo concambio e sui quali le parti hanno manifestato pieno accordo.

Il Consiglio ha quindi deciso di riconvocarsi per il prossimo 15 marzo per deliberare in via definitiva in merito a struttura finanziaria, concambio e modalità di esecuzione dell´operazione.

Risultati dell´esercizio 1999

Gruppo Telecom:

I ricavi del Gruppo, al lordo delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, ammontano a 52.481 miliardi di lire, con un aumento dell´8,2% rispetto ai 48.507 miliardi registrati nell´esercizio precedente. Al netto delle quote spettanti ad altri operatori i ricavi ammontano a 47.855 miliardi di lire, in crescita del 5,3%.

La crescita dei ricavi è determinata in particolare dal positivo andamento dei servizi di telecomunicazioni mobili, che hanno anche beneficiato dell´entrata nell´area di consolidamento delle società brasiliane Tele Celular Sul e Tele Nordeste Celular. A tali andamenti positivi si è contrapposta una contrazione del volume d´affari della telefonia fissa e, in misura minore, nei settori impiantistico e manifatturiero.

Il Margine operativo lordo (Ebitda), pari a 23.673 miliardi di lire, aumenta di 785 miliardi (+3,4%) rispetto al 1998 e presenta un´incidenza sui ricavi lordi del 45,1% (47,2% nel 1998). L´aumento dell´Ebitda è sostanzialmente dovuto al positivo contributo di Tim, il cui Ebitda è cresciuto di oltre 1.000 miliardi. Questi contributi sono stati in parte bilanciati dall´andamento del settore telefonia fissa, il cui Ebitda è calato di 814 miliardi, e dei settori manifatturiero e impiantistico.

Il risultato operativo ammonta a 12.456 miliardi di lire, con una crescita di 3.270 miliardi rispetto al 1998 (+35,6%), e un´incidenza sui ricavi lordi del 23,7%, contro il 18,9% del 1998.

Il risultato prima dei componenti straordinari e delle imposte è pari a 10.706 miliardi di lire, con una crescita del 17,9% rispetto al 1998. L´utile prima delle imposte e dei terzi risulta pari a 9.711 miliardi di lire, +5,4% rispetto all´anno precedente.

La gestione economica dell´esercizio 1999 chiude con un utile netto consolidato di 3.364 miliardi di lire (4.665 miliardi al netto di 1.301 miliardi di spettanza di azionisti terzi), con una diminuzione di 466 miliardi (-12,2%) rispetto all´esercizio precedente, determinata anche dai costi di start-up di alcune importanti partecipate estere del Gruppo. Va inoltre ricordato che il risultato del 1998 era stato fortemente influenzato in termini positivi da plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni e da proventi straordinari per effetto di modifiche dei criteri contabili relativi alle imposte anticipate.

L´indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 1999 era di 15.758 miliardi di lire, contro i 15.826 miliardi a fine 1998.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 1999 risultava pari a 122.662 unità, con una riduzione di 1.304 unità rispetto al 31 dicembre 1998, dovuta essenzialmente alla diminuzione degli organici della Capogruppo (-3.395 unità) .

La riduzione del personale è stata solo in parte controbilanciata dall´ampliamento dell´area di consolidamento (+2.025 unità) e dall´incremento degli organici di Tim (+482 unità). Hanno poi contribuito alla riduzione complessiva degli addetti del Gruppo anche il decremento del settore manifatturiero (-2.398 unità) conseguente alla riorganizzazione del Gruppo Italtel e, con segno opposto, gli incrementi nel comparto impiantistico (+2.060 unità), in particolare per lo sviluppo dell´attività in Brasile.

La Capogruppo Telecom Italia S.p.A.:
I ricavi della Capogruppo ammontano a 35.856 miliardi di lire (al lordo delle quote spettanti agli altri operatori nazionali ed internazionali di Tlc, pari a 6.321 miliardi), con un calo dell´1,2% rispetto all´esercizio 1998, che aveva fatto registrare 36.292 miliardi.

La riduzione è da ascrivere principalmente ai ricavi lordi da traffico, il cui controvalore scende del 6,4 % nonostante un incremento dell´11,6 % in termini di minuti. I ricavi per accessi di interconnessione nei confronti dei nuovi operatori di rete fissa sono stati di 708 miliardi (44 miliardi nell´esercizio 1998).

L´Ebitda è pari a 15.446 miliardi di lire, con un decremento di 814 miliardi rispetto all´esercizio 1998 (-5%) dovuto alla riduzione dei ricavi. L´incidenza dell´Ebitda sui ricavi è del 43,1% contro il 44,8% dell´anno precedente.

Il risultato operativo è di 7.108 miliardi di lire, con un aumento di 2.066 miliardi rispetto all´esercizio precedente (+41%) dovuto essenzialmente ai minori oneri, rispetto all´esercizio 1998, riferiti al capitale fisso (ammortamenti, minusvalenze e svalutazioni). L´incidenza sui ricavi è del 19,8%, contro il 13,9% del 1998.

La gestione economica dell´esercizio 1999 chiude con un utile netto di 5.050 miliardi di lire, superiore di 2.260 miliardi (+81%) a quello dell´esercizio 1998, che era di 2.790 miliardi.

Tale risultato è stato influenzato dalla riduzione degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, dalle minori svalutazioni di immobilizzazioni (nell´esercizio 1998 le svalutazioni e gli altri oneri connessi alle piattaforme Socrate e Dect furono pari a 2.098 miliardi) e dall´aumento dei dividendi da imprese controllate. Gli effetti positivi di tali fenomeni sono stati superiori alla pur presente riduzione del Ebitda indotta dal contesto di crescente competizione e di conseguente flessione delle tariffe.

L´indebitamento finanziario netto a fine 1999 ammonta a 16.068 miliardi di lire, con un incremento di 140 miliardi rispetto alla fine del 1998.

Il personale della Capogruppo è passato da 79.508 unità a fine 1998 a 76.113 unità al 31 dicembre 1999, con una riduzione di 3.395 addetti (-4,3%).