Telecom Italia: presentato il Listino di Interconnessione per Carrier Preselection e Number Portability

01/02/2000 - 12:00

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Telecom Italia ha inviato all´Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il listino d´interconnessione per usufruire delle prestazioni di preselezione dell´operatore e di portabilità del numero.

Per ogni linea l´operatore preselezionato dovrà corrispondere 29.000 lire una tantum e, per un periodo di tre anni, necessari a recuperare gli investimenti sulla rete e sui sistemi, 3,91 lire al minuto.

Per ogni numero portato l´operatore dovrà poi pagare 38.000 lire una tantum e nei casi di utenza complessa (ad es. centralini) 65.500 lire; per ogni chiamata 47 lire per l´interrogazione del database di rete intelligente e 2,15 lire al minuto per interconnessione a livello locale.

I valori comunicati a listino (tutti Iva esclusa) tengono già conto di una completa automazione dei processi di fornitura della prestazione, secondo i principi di efficienza richiamati dalla normativa. Tutto questo anche se l´approvazione della normativa stessa, a ridosso dell´avvio operativo, non ha consentito l´adozione immediata di tali procedure automatiche.

Per quanto riguarda la capacità di espletamento delle richieste, il dimensionamento già comunicato alle parti interessate alcuni mesi fa, risulta essere largamente superiore alla domanda in linea con quanto avvenuto in altri paesi dell´Unione Europea (in Germania, ad esempio, dopo oltre due anni, le richieste di carrier preselection sono state circa 450.000) .

Nel caso gli ordini fossero superiori alle previsioni, Telecom Italia si attiverà per soddisfare pienamente le esigenze del mercato.

L´apertura della prestazione di preselection ha messo ad ogni modo in chiara evidenza il problema del mancato ribilanciamento tariffario e del conseguente recupero del deficit sull´accesso. Allo stato attuale, infatti, quando un cliente preseleziona un altro operatore per tutte le sue chiamate, a Telecom Italia resta solo il ricavo del canone, che non è sufficiente a coprire i costi necessari a consentire l´accesso del cliente alla rete telefonica. Per non offrire un servizio in perdita strutturale a carico del fornitore dell´accesso, il listino prevede quindi che la differenza per linea (compresa tra le 45.000 e le 150.000 lire annue) venga pagata dall´operatore preselezionato, in attesa che siano individuate altre soluzioni per questa anomalia italiana.

 

Roma, 1 febbraio 2000