Assemblea del 20 dicembre 2013 - chiarimenti sullo svolgimento dei lavori su richiesta della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, ai sensi dell’art. 114 del d.lgs. n. 58/1998

17/12/2013 - 15:38

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Angelo Provasoli rinuncia alla candidatura alla carica di Consigliere di Amministrazione

Con riferimento all’Assemblea degli azionisti ordinari di Telecom Italia S.p.A. convocata per il giorno 20 dicembre 2013 (Rozzano – Milano, Viale Toscana 3, ore 11.00) la Consob ha richiesto alla Società, “al fine di assicurare una completa informativa per gli azionisti e un più efficiente svolgimento dei lavori assembleari”, di rendere nota una serie di elementi informativi riguardanti l’iter di svolgimento dei lavori, con particolare riferimento al punto 2 dell’agenda di parte ordinaria.

Con la presente s’intende ottemperare alla suddetta richiesta, fornendo una complessiva panoramica sulle meccaniche dell’evento assembleare, così riscontrando e anticipando – per quanto possibile – quesiti e dubbi circa una vicenda sostanzialmente priva di precedenti.

L’Assemblea è convocata con il seguente ordine del giorno:

Parte ordinaria

  1. Proposta del socio Findim Group S.A. di revoca degli Amministratori Aldo Minucci, Marco Patuano, Cesar Alierta Izuel, Tarak Ben Ammar, Lucia Calvosa, Massimo Egidi, Jean Paul Fitoussi, Gabriele Galateri, Julio Linares Lopez, Gaetano Miccichè, Renato Pagliaro, Mauro Sentinelli, Angelo Provasoli
  2. In caso di approvazione della proposta di revoca di cui al punto 1 – Nomina del Consiglio di Amministrazione – deliberazioni inerenti e conseguenti
  3. In caso di mancata approvazione della proposta di revoca di cui al punto 1 – Nomina di due Amministratori, a integrazione del Consiglio di Amministrazione in carica

Parte straordinaria

  1. Eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni ordinarie e delle azioni di risparmio. Modifica dello statuto sociale – deliberazioni inerenti e conseguenti
  2. Aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione mediante emissione di azioni ordinarie, a servizio della conversione del prestito obbligazionario emesso dalla controllata Telecom Italia Finance S.A. d’importo pari a 1,3 miliardi di euro – deliberazioni inerenti e conseguenti

a. Quorum costitutivo: assenza di criticità.

Si escludono criticità sotto il profilo dell’integrazione del quorum costitutivo. L’Assemblea si svolge in convocazione unica, per cui può validamente discutere e deliberare degli argomenti di parte ordinaria qualunque sia il numero delle azioni con cui gli aventi diritto di voto partecipano ai lavori, e degli argomenti di parte straordinaria là dove siano presenti/rappresentate azioni in numero superiore a 1/5 del capitale ordinario della Società.

A questo riguardo, fermo quanto già precisato con comunicato diffuso prima dell’apertura del mercato borsistico in data 16 dicembre 2013 (i.e. che, come per legge, sono valide ed efficaci per la legittimazione all’intervento e al voto in Assemblea tutte le comunicazioni pervenute all’emittente entro l’inizio dei lavori assembleari), si precisa che, alle ore 15.00 del 17 dicembre 2013, risultano pervenute alla Società da intermediari a ciò abilitati comunicazioni per un numero di azioni pari al 53,8% del capitale ordinario, includendo comunicazioni riferite a soggetti riconducibili a BlackRock Inc. per oltre il 4,8% del capitale di categoria (dato provvisorio).

b. La delibera di revoca di amministratori: quorum deliberativo.

Con riferimento alla parte ordinaria, il punto prioritario della riunione è rappresentato dalla proposta di revoca della maggioranza dei Consiglieri in carica formulata ai sensi dell’art. 2367 c.c. dall’azionista Findim Group S.A. (punto 1 dell’ordine del giorno di parte ordinaria). Si tratta di una deliberazione da assumersi con le modalità ordinarie di legge, per cui la sua approvazione richiede ai sensi dell’art. 2368 c.c. il voto favorevole della maggioranza assoluta (oltre la metà) delle azioni con le quali gli aventi diritto di voto partecipano all’Assemblea e come tali registrate in sede assembleare: ai fini della formazione del quorum deliberativo (e quindi della determinazione della base di calcolo su cui verificare il raggiungimento della maggioranza del 50% + 1) saranno pertanto considerate anche le azioni rispetto alle quali gli aventi diritti decidano eventualmente di astenersi o di esprimere una posizione  di “non voto”. Per non concorrere alla formazione della predetta base di calcolo, gli azionisti dovranno lasciare la riunione o comunque le azioni dovranno essere espressamente registrate come non partecipanti alla votazione.

c. Il caso di approvazione della proposta di revoca: la preventiva determinazione del numero dei componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione e le altre delibere ancillari.

Là dove la proposta di revoca sia approvata, l’Assemblea ordinaria procederà all’esame del punto 2 in agenda: “Nomina del Consiglio di Amministrazione – deliberazioni inerenti e conseguenti”.

Fra le deliberazioni ancillari al rinnovo dell’organo amministrativo nella sua collegialità, la prima a dover essere assunta (in quanto alla base del meccanismo di assegnazione dei seggi mediante voto di lista: cfr. di seguito) è quella relativa al numero dei componenti dell’organo, entro i limiti stabiliti dallo Statuto: fra 7 e 19 Consiglieri. Anche in questo caso si tratta di deliberazione da assumersi con le modalità ordinarie di legge, ma – come noto – né il Consiglio di Amministrazione né gli azionisti che hanno presentato liste di candidati hanno formulato proposte in materia. Il Presidente della riunione inviterà pertanto gli stessi partecipanti ai lavori a formulare proposte, nel rispetto dei citati limiti statutari, stabilendo all’uopo apposito termine e le opportune modalità operative: tutti gli intervenuti aventi diritto di voto risulteranno legittimati a farlo, non essendovi sul punto disposizioni né di legge né statutarie che stabiliscono requisiti minimi di partecipazione a fini della legittimazione a presentare proposte sul numero dei componenti dell’organo amministrativo.

Le proposte formulate verranno messe in votazione in successione, fin tanto che una di esse ottenga la maggioranza assoluta dei voti spettanti alle azioni con le quali gli aventi diritto di voto partecipano all’Assemblea. L’ordine con cui saranno messe in votazione dipenderà dal numero di voti di cui il soggetto proponente disponga in assemblea (in proprio e/o per delega), venendo votate per prime le proposte che dispongano di una “base di partenza” certa più solida, in base a considerazioni di economia ed efficienza dei lavori, ed in continuità con la prassi seguita in precedenti occasioni. Nel caso di proposte presentate ab initio da più soggetti in via tra loro congiunta, ai fini della determinazione dell’ordine di successione delle votazioni si procederà alla sommatoria dei voti dei soggetti proponenti in via congiunta. A tale sommatoria, invece, non si procederà nel caso in cui eventuali soci si limitino a  dichiarare nel corso del dibattito di condividere e fare propria la altrui proposta.

Là dove nessuna proposta presentata nei termini e con le modalità stabilite dal Presidente della riunione ottenga la maggioranza richiesta, troverà applicazione il principio contenuto all’art. 9.1, ultimo periodo, dello Statuto (consultabile all’indirizzo internet: www.telecomitalia.com, canale Governance), secondo cui “L’Assemblea determina il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, numero che rimane fermo fino a sua diversa deliberazione”. Il numero dei componenti l’organo resterà dunque stabilito in 15, come da deliberazione dell’Assemblea ordinaria del 12 aprile 2011.

Sostanzialmente le stesse logiche saranno applicate per le rimanenti delibere ancillari: durata del mandato e compensi da riconoscere al Consiglio di Amministrazione. In questo caso, peraltro, lo Statuto non prevede regola suppletiva, da applicare in assenza di deliberazione assembleare specifica.

d. Segue: la votazione per liste.

Venendo alla delibera di nomina, sempre che ad essa si addivenga, questa avverrà sulla base delle liste presentate dai soci, nei termini di legge. In particolare sono state tempestivamente presentate due liste: un gruppo di Società di Gestione del Risparmio e di investitori istituzionali internazionali ha depositato una lista di sette nominativi, mentre il socio Telco S.p.A. ha presentato una lista con tre candidati, di cui tuttavia uno (Julio Linares) il giorno 13 dicembre 2013 ha comunicato la rinuncia alla propria candidatura, come da comunicato stampa diffuso dalla Società nella stessa data.

Le liste risultano dunque, alla data, così composte:

·         lista presentata da un gruppo di Società di Gestione del Risparmio ed investitori istituzionali internazionali (il cui elenco completo è consultabile all’indirizzo internet www.telecomitalia.com/assemblea: c.d. lista SGR)

  1. Luigi ZINGALES
  2. Lucia CALVOSA
  3. Davide Giacomo Federico BENELLO
  4. Francesca CORNELLI
  5. Giuseppe DONAGEMMA
  6. Maria Elena CAPPELLO
  7. FRANCESCO SERAFINI

·         lista presentata da Telco S.p.A. (c.d. lista Telco)

  1. Marco Emilio Angelo PATUANO
  2. Stefania BARIATTI

Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procederà secondo le regole stabilite in Statuto, le quali prevedono che alla prima lista spettino i 4/5 (con arrotondamento all’unità inferiore) del numero complessivo di componenti quali individuati con le modalità sopra richiamate, mentre alla seconda lista spettano i posti residui.

e. Segue: l’eventuale integrazione del Consiglio di Amministrazione con delibera da assumersi con le maggioranze di legge.

Qualora il numero dei candidati dell’una, dell’altra o di entrambe le liste non sia sufficiente a coprire tutti i posti di rispettiva spettanza, lo Statuto prevede che l’Assemblea integri la composizione del Consiglio di Amministrazione deliberando con le maggioranze di legge, i.e., ancora una volta, a maggioranza assoluta dei voti spettanti alle azioni con cui gli aventi diritto partecipano alla assemblea.

La disciplina statutaria e di legge non prevede invece automatismi in termini di “ripescaggio” e nomina degli eventuali primi candidati non eletti, elencati in una lista diversa da quella a cui spetterebbe di esprimere i nominativi dei Consiglieri da eleggere.

Ai fini di maggiore chiarezza ed in via soltanto esemplificativa, si precisa dunque che, ove il numero dei componenti fosse determinato o confermato in 15: (i) la lista risultata prima per numero di voti avrebbe teoricamente diritto a 12 posti, ma da essa, viste le circostanze fattuali sopra ricordate, verrebbero tratti tutti i 2 componenti elencati (ove risulti prima la lista Telco), oppure tutti i 7 componenti elencati (ove risulti prima la lista SGR); (ii) la lista risultata seconda per numero di voti avrebbe teoricamente diritto a 3 posti, e da essa, viste le circostanze fattuali sopra ricordate, verrebbero tratti tutti i due componenti elencati (ove risulti seconda la lista Telco), oppure i primi 3 componenti elencati (ove risulti seconda la lista SGR); (iii) l’Assemblea procederà alla integrazione del Consiglio necessaria per coprire tutti i 15 posti con delibera da assumersi a maggioranza assoluta.

Là dove dunque se ne dovesse presentare la necessità, il Presidente della riunione inviterà i partecipanti all’assemblea a formulare proposte per l’integrazione del Consiglio, stabilendo all’uopo apposito termine e le opportune modalità operative, e tutti i presenti risulteranno a ciò legittimati.

I soggetti interessati formuleranno le proposte di integrazione in termini di candidatura di singoli nominativi o di elenchi di nominativi da sottoporre la voto unitariamente. Le proposte saranno messe in votazione così come pervenute, nell’ordine risultante dall’applicazione dello stesso criterio descritto sopra: saranno votate per prime le proposte presentate dal proponente che singolarmente o in via congiunta (secondo le precisazioni pure di cui sopra), in proprio e/o per delega, disponga(no) in assemblea di più voti, nel rispetto del numero massimo di Consiglieri eleggibili, quale risultante da precedente deliberazione assembleare, ovvero in applicazione della regola statutaria suppletiva stabilita in Statuto (15 componenti).

Su richiesta della Consob la Società precisa che il Comitato per le nomine e la remunerazione non ha formulato “raccomandazioni […] sul numero e sul profilo dei possibili candidati, anche alla luce della intervenuta presentazione di due liste qualificabili di minoranza”. Dette raccomandazioni sono previste dal Codice di autodisciplina di Borsa Italiana (al quale Telecom Italia aderisce) in vista di un’Assemblea di rinnovo dell’organo collegiale, ma nella prospettazione fatta propria dal Consiglio di Amministrazione della Società e risultante dalla sua relazione ai soci tale non si qualifica la riunione del 20 dicembre 2013, in cui il rinnovo è deliberazione solo eventuale, subordinata alla revoca della maggioranza dei Consiglieri a richiesta di un socio, le cui argomentazioni il Consiglio di Amministrazione in carica non ha condiviso.

Le proposte formulate verranno messe in votazione in successione, fin tanto che risulti completato il numero dei Consiglieri da eleggere.

Peraltro, una volta esaurite le proposte presentate come sopra, là dove il numero degli eletti (mediante voto di lista ed eventualmente, a integrazione del numero dei componenti l’organo collegiale, con deliberazione a maggioranza assoluta dei voti in Assemblea) risulti ancora inferiore al numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione quale determinato dall’Assemblea o confermato in via suppletiva, ma comunque superiore a 7 (composizione minima del Consiglio di Amministrazione, come da Statuto), l’esito delle deliberazioni di nomina sarà proclamato dal Presidente della riunione e il punto dell’elezione dei Consiglieri s’intenderà, nella specifica sede assembleare, esaurito. Gli Amministratori di nuova nomina, una volta insediatisi come organo collegiale (sia pure imperfetto, per la presenza di un numero di componenti inferiore a quello stabilito dall’Assemblea o risultante dall’applicazione delle regole statutarie), assumeranno le determinazioni al riguardo più opportune.

f. Segue: la delibera di autorizzazione ai sensi dell’art. 2390, comma 1, c.c.

Nella riunione del 5 dicembre 2013 il Consiglio di Amministrazione in carica ha inoltre approvato e diffuso un addendum alla relazione all’Assemblea ordinaria, precisando che, considerata la presenza nelle liste di candidati depositate ai sensi di legge e Statuto, in vista della riunione assembleare del 20 dicembre 2013, di persone che – alla luce dei curricula depositati – svolgono attività in concorrenza con quelle di Telecom Italia, in caso di loro nomina sarà proposta all’Assemblea apposita votazione di autorizzazione, ai sensi dell’art. 2390, comma 1, c.c..

In assenza di precisazioni da parte dell’interessato, la circostanza potrebbe verificarsi, con riferimento ai candidati tuttora presenti nelle liste presentate, in caso di nomina di Giuseppe Donagemma, il quale ha dichiarato di svolgere attività, tra l’altro, a titolo di consulente per la società Ceragon (sulla scorta del sito internet indicato nel curriculum: Ceragon Network Ltd.) “nello sviluppo delle attività con il Gruppo Vodafone”.

La deliberazione avverrà con le maggioranze ordinarie di legge, i.e. a maggioranza assoluta dei voti spettanti alle azioni con cui gli aventi diritti partecipano alla riunione. Per quanto occorrer possa, la Società precisa peraltro che la mancata approvazione della proposta di autorizzazione non invalida l’elezione del candidato “in concorrenza”, incidendo soltanto sul regime di un’eventuale successiva revoca e delle responsabilità dell’Amministratore (art. 2390, c. 2, c.c.: “Per l’inosservanza di tale divieto l’amministratore può essere revocato dall'ufficio e risponde dei danni”).

g. Il caso della mancata approvazione della proposta di revoca.

Là dove la proposta di revoca non sia approvata (i.e. qualora i voti a favore non rappresentino la maggioranza assoluta dei voti di cui sono portatori gli aventi diritto partecipanti ai lavori e come tali registrati), l’Assemblea ordinaria procederà all’esame del punto 3 in agenda: “Nomina di due Amministratori, a integrazione del Consiglio di Amministrazione in carica”.

Si precisa che la circostanza delle dimissioni di due Consiglieri in data 13 dicembre 2013 (Cesar Alierta e Julio Linares) non autorizza l’Assemblea a procedere, sempre nell’ipotesi in cui la proposta di revoca fosse respinta, alla eventuale nomina di Consiglieri in loro sostituzione. Come da avviso di convocazione e relazione illustrativa, i soci sono chiamati a rimpiazzare esclusivamente Elio Catania e Franco Bernabè, cessati per dimissioni anteriormente al 7 novembre 2013, mediante nomina di due Consiglieri con scadenza insieme agli Amministratori in carica e dunque con durata fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2013.

Tanto premesso, come noto il Consiglio di Amministrazione ha proposto di nominare Angelo Provasoli e altro candidato da definire, che ha fatto riserva di andare eventualmente a indicare nel seguito (facoltà che non ha esercitato), salva la possibilità per gli aventi diritto (i.e. tutti i soci, in assenza di requisiti minimi di partecipazione a fini di legittimazione) di formulare proprie proposte.

Si segnala che, nella serata del 16 dicembre 2013, Angelo Provasoli ha rappresentato al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società (facente funzione di Presidente, in via di supplenza) la rinuncia alla propria candidatura, motivata dalla quantità di impegni professionali e istituzionali, anche sopravvenuti, che gli impedirebbero di disporre del tempo necessario a un adeguato esercizio delle responsabilità connesse al ruolo di Amministratore indipendente.

Quanto alle proposte di candidatura su iniziativa dei soci, l’avviso di convocazione ha espressamente previsto che “I soci, legittimati nelle forme previste dalla disciplina applicabile, potranno formulare le loro proposte direttamente in riunione, oppure farle pervenire […] non oltre il giorno 18 dicembre 2013” su supporto cartaceo o a mezzo PEC. Ha previsto altresì che “Le proposte dovranno essere corredate da parte del candidato con (i) l’accettazione della candidatura, (ii) una dichiarazione attestante l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l’eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal d.lgs. n. 58/1998 e/o dal Codice di autodisciplina di Borsa Italiana, (iii) un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali con l’indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società” e che le informazioni relative alle candidature tempestivamente presentate, una volta espletate le necessarie verifiche, sarebbero state pubblicate all’indirizzo internet www.telecomitalia.com/assemblea. Alla data del 16 dicembre 2013 risulta così pervenuta la candidatura del socio Massimo Consoli (pubblicata sul sito aziendale il 13 dicembre 2013). Qualora entro il 18 dicembre 2013 pervengano ulteriori candidature, la Società parimenti provvederà alla loro pubblicazione, una volta accertata la legittimazione dei proponenti (i.e. essenzialmente la presenza di una comunicazione ad hoc ovvero per l’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea del 20 dicembre 2013, regolarmente pervenuta da un intermediario e in favore dei proponenti stessi).

La proposta di nomina di Massimo Consoli (e le eventuali candidature ulteriori che potranno essere presentate entro il termine del 18 dicembre 2013) saranno messe in votazione separatamente e in successione, e la loro approvazione sarà soggetta alle maggioranze ordinarie di legge: maggioranza assoluta dei voti spettanti alle azioni con cui gli aventi diritti partecipano alla riunione. Nel caso le candidature da soci a ciò legittimati, pervenute entro il termine del 18 dicembre 2013, siano più d’una, sarà seguito il relativo ordine di pubblicazione.

Qualora la nomina di due Consiglieri non avvenga sulla scorta delle proposte pubblicate a precedere l’evento assembleare, il Presidente della riunione inviterà gli stessi partecipanti ai lavori a formulare proposte, stabilendo all’uopo apposito termine e le opportune modalità operative, e tutti i presenti risulteranno a ciò legittimati. Quanto all’ordine di votazione delle diverse proposte formulate in riunione, valgono le stesse considerazioni svolte innanzi per il caso di necessità di nomina di alcuni Consiglieri a integrazione del numero complessivo dei componenti il Consiglio, in  caso di rinnovo integrale dell’organo.

                                                     * * *

Rispetto agli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria, la Società esclude la necessità di specifici chiarimenti, ulteriori rispetto a quanto indicato nelle relazioni illustrative messe a disposizione in vista della riunione assembleare.

Per completezza, si rammenta che, come per legge e Regolamento assembleare (consultabile all’indirizzo internet: www.telecomitalia.com, canale Governance):

  • è il Presidente della riunione a stabilire l’ordine di discussione delle materie da trattare ed è sua facoltà prevedere una discussione unitaria su più punti all’ordine del giorno;
  • i partecipanti all’Assemblea hanno facoltà di avanzare, motivandole, proposte di deliberazione alternative, di modifica o integrazione rispetto a quelle eventualmente formulate dallo stesso Consiglio di Amministrazione ovvero dai soci richiedenti l’inserimento dell’argomento all’ordine del giorno. Il Presidente della riunione valuta la compatibilità delle proposte in relazione all’ordine del giorno della riunione e alle disposizioni applicabili;
  • il Presidente della riunione stabilisce l’ordine di votazione delle proposte sui diversi argomenti in agenda.

Per informazioni specifiche sugli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea, si rinvia alla documentazione consultabile all’indirizzo www.telecomitalia.com/assemblea.

Roma, 17 dicembre 2013