Il Ministero dell'Ambiente e Telecom Italia firmano un accordo per lo sviluppo di un nuovo modello di sostenibilità per il settore TLC/ICT

21/05/2012 - 17:35

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L’accordo prevede iniziative condivise volte alla misurazione e alla riduzione del carbon footprint  del settore delle Telecomunicazioni fisse e mobili e di Information and Communication Technology

È stato siglato oggi dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia Marco Patuano un accordo volontario per promuovere progetti di misurazione, contenimento e neutralizzazione del carbon footprint - le emissioni di gas serra generate prevalentemente dai consumi di energia elettrica - del Gruppo.

Telecom Italia da oltre dieci anni ha intrapreso diverse azioni in materia di sostenibilità e rendicontazione del proprio impatto sull’ambiente ed è presente nei principali indici azionari di sostenibilità su base mondiale. L’accordo siglato con il Ministero risponde alla volontà del Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria politica ambientale nel settore climatico, e mira, in particolare, a definire una metodologia di calcolo del carbon footprint sia delle attività caratteristiche di Telecom Italia (trasmissione dati e voce e servizi TLC/ICT), sia delle emissioni legate ai servizi innovativi erogati o prodotte dalla catena di fornitura aziendale. Oggetto di considerazione sarà anche il ruolo svolto dai servizi ICT per contribuire alla realizzazione di una società digitale, con effetti positivi sulla qualità di vita delle persone e sull’ambiente.
Per la gestione dell’accordo è stato istituito un Comitato di Indirizzo e Monitoraggio formato da ruoli di alto profilo del Ministero e dell’Azienda coadiuvati da esperti tecnici delle parti firmatarie.

Il Ministro Clini ha commentato:“L’adesione di una azienda come Telecom, che opera nel settore delle tecnologie per le comunicazioni, agli accordi volontari per il carbon footprint rappresenta un ulteriore segnale di come il connubio fra innovazione e sostenibilità ambientale sia stato incardinato nel sistema produttivo italiano, specie in quei comparti suscettibili di maggiore sviluppo tecnologico e rappresenti una atout che le imprese italiane intendono giocare sul tavolo globale della competitività”

“L’impegno concreto di Telecom Italia – ha sottolineato Marco Patuano - volto a rendere le proprie performances più sostenibili a livello ambientale si riflette nei buoni risultati raggiunti in termini di riduzione dei consumi di energia elettrica e di emissione di anidride carbonica generate dalle attività del Gruppo. Oggi, i consumatori si dimostrano sempre più sensibili verso l’ambiente e questa loro consapevolezza rende la nostra attenzione alle tematiche di sostenibilità un fattore sempre più importante di competitività e di successo.”

Roma, 21 maggio 2012