Telecom Italia: migliore azienda italiana per dati su cambiamento climatico, massimo rating sul reporting di sostenibilita'

15/05/2009 - 11:45

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Il bilancio di sostenibilità 2008 del Gruppo è stato valutato “A+” dal Global Reporting Initiative Telecom Italia indicata come migliore azienda italiana per l’esposizione dei dati sul cambiamento climatico dal “Carbon Disclosure Project ” per l’edizione 2008

Telecom Italia ha recentemente ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali per l’attenzione dimostrata verso le tematiche ambientali e sociali.

Telecom Italia è stata infatti considerata dal Carbon Disclosure Project (CDP) la migliore azienda italiana, tra quelle appartenenti all’indice “Global 500”del Financial Times Stock Exchange, nell’esposizione dei dati relativi al cambiamento climatico per l’edizione 2008 del proprio bilancio di sostenibilità. Il CDP è un’organizzazione non profit che costituisce un punto di riferimento a livello internazionale per la misurazione delle emissioni di gas serra.

Inoltre, il “Global Reporting Initiative” (GRI), organizzazione nata nel 1997 con l’intento di sviluppare linee guida universalmente applicabili per la stesura dei report di sostenibilità e favorire così la comparabilità tra le varie aziende, ha conferito la valutazione “A+” al bilancio di sostenibilità del Gruppo, che attesta il più alto livello di rispondenza ai principi di reporting e agli indicatori proposti dal GRI.

Questi riconoscimenti confermano l’apprezzamento internazionale per il modello di responsabilità sociale e ambientale adottato da Telecom Italia, che ha da tempo integrato le relative informazioni all’interno del bilancio consolidato di Gruppo.

                                                                  ***

Telecom Italia è inclusa nei principali indici di Sostenibilità a livello nazionale e internazionale: Dow Jones Sustainability Indexes (DJSI World e DJSI STOXX), Financial Times Stock Exchange for Good (Global, Europe, Environmental Leaders Europe ), Ethibel Sustainability Indexes (Excellence Europe, Excellence Global, Pioneer Global), Advanced Sustainable Performance Index, KLD Sustainability Indexes (Global, Global ex US, Europe, Euro Asia Pacific), E.Capital Partners Indices (ECPI Ethical Index Global, ECPI Ethical Index Euro, ECPI Ethical Index €uro), Axia (Ethical, Euro Ethical, CSR) mentre TIM Participações è stata inclusa nell’indice ISE (Índice de Sustentabilidade Empresarial) gestito da Bovespa (Borsa di San Paolo) insieme ad altri partner.
 Inoltre, Telecom Italia è tra i promotori del laboratorio “Sostenibilità e valutazione della performance non finanziaria” (
www.investorvalue.org), attivato nell’ambito dell’Alleanza con la Commissione Europea per la Corporate Social Responsibility del marzo 2006, che ha l’obiettivo di definire un modello di comunicazione avanzato per la performance non finanziaria in linea con le esigenze espresse dagli investitori e dagli altri stakeholder.

Milano, 15 maggio 2009

In relazione a dichiarazioni apparse su alcune agenzie di stampa in seguito ad un incontro tenuto oggi con le rappresentanze sindacali dall’Amministratore Delegato Franco Bernabé, Telecom Italia smentisce fermamente che nel corso dell’incontro sia stato fatto alcun riferimento da parte dello stesso Amministratore Delegato alla politica dei dividendi, ad aumenti di capitale o alla sostenibilità del debito.


15 febbraio 2008

In relazione a dichiarazioni apparse su alcune agenzie di stampa in seguito ad un incontro tenuto oggi con le rappresentanze sindacali dall’Amministratore Delegato Franco Bernabé, Telecom Italia smentisce fermamente che nel corso dell’incontro sia stato fatto alcun riferimento da parte dello stesso Amministratore Delegato alla politica dei dividendi, ad aumenti di capitale o alla sostenibilità del debito.


15 febbraio 2008

In relazione a dichiarazioni apparse su alcune agenzie di stampa in seguito ad un incontro tenuto oggi con le rappresentanze sindacali dall’Amministratore Delegato Franco Bernabé, Telecom Italia smentisce fermamente che nel corso dell’incontro sia stato fatto alcun riferimento da parte dello stesso Amministratore Delegato alla politica dei dividendi, ad aumenti di capitale o alla sostenibilità del debito.


15 febbraio 2008