I Nobel per l'Economia al Telecom Italia Future Centre di Venezia

03/12/2002 - 12:00

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Assegnato a Richard Normann il primo “Telecom Italia Prize for Leadership on Business & Economic Thinking”

In occasione di Nobels in Venice – III Millennium Colloquia, nell’ex convento di San Salvador che oggi ospita il Future Centre, il centro dedicato all’innovazione tecnologica, Telecom Italia ha assegnato per  la prima volta il “Telecom Italia Prize for Leadership on Business & Economic Thinking”, istituito per conferire sempre maggiore  rilievo a livello internazionale alle discipline che hanno dato  un grande contributo all’economia d’impresa.

Il vincitore è il professor Richard Normann, svedese, pioniere del marketing strategico, docente all’Institute of Technology di Helsinki. Autore di numerosissime pubblicazioni tradotte in una decina di lingue, Normann ha dato particolare rilievo al concetto di crescita dell’impresa e alla centralità del servizio, basata sul rapporto con il cliente.
“L’impresa ha sempre più bisogno di avvalersi del contributo di ricercatori eccellenti, che aiutino a intervenire in maniera tempestiva su scenari internazionali ogni giorno più complessi e discontinui”, ha osservato Marco Tronchetti Provera, Presidente di Telecom Italia. “In particolare, Richard Normann ha dedicato una parte importante dei suoi studi alla necessità di adattare le imprese ai processi di cambiamento continuo determinati dall’evoluzione delle tecnologie e dell’informazione: indicazione di stringente attualità per chi come noi si misura sul terreno delle tlc”.
Richard Normann è stato scelto tra una rosa di candidati di assoluto rilievo mondiale: Edward de Bono (Thinking), Michael J. Spendolini (Benchmarking), Robert Kaplan (Balanced Scorecard), Philip Kotler (Marketing).
Alla  tavola rotonda coordinata da Andrea Monti, ideatore e conduttore di “Sfera”, alcuni degli otto Nobel per l’Economia, convenuti a Venezia in occasione dei III Millennium Colloquia, hanno dibattuto su come le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno modificato il loro modo di fare ricerca,  ma anche la loro vita quotidiana.