Concluso il negoziato con i sindacati sul Piano di Sviluppo e Riorganizzazione

17/05/2002 - 12:00

- + Text size
Stampa

CIRCA 3000 ASSUNZIONI NEL TRIENNIO 2002-2004
 
16 MLD DI EURO DI INVESTIMENTI
 
CORRETTO DIMENSIONAMENTO OCCUPAZIONALE ATTRAVERSO LA MOBILITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO
ALLA PENSIONE
 
CONFERMATO L’IMPEGNO NEL MEZZOGIORNO
 
RILEVANTE IMPEGNO SU FORMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE
 

 
Il Gruppo Telecom Italia ha concluso il negoziato con le Organizzazioni Sindacali sul Piano di Sviluppo 2002-2004.
 
Sono previste circa 3000 assunzioni nel triennio, comprese le risorse che entreranno nel Gruppo dall’eventuale acquisizione di Blu, mirando ad acquisire e sviluppare nuove competenze necessarie alla crescita dei segmenti strategici dell’offerta e a potenziare e migliorare i servizi al cliente.
 
Nell’arco della durata del Piano, al fine di garantire il corretto dimensionamento occupazionale e il necessario mix professionale, è previsto l’avvio di progetti di riqualificazione delle risorse supportati da programmi formativi e il ricorso alla mobilità di accompagnamento alla pensione per gli aventi diritto. Non è quantificata la dimensione del processo, che potrà essere definita solo nell’ambito delle previste procedure.
 
Sono inoltre confermate le indicazioni del Piano Industriale 2002-2004 che prevedono almeno 2 miliardi di euro di efficienze nel triennio e circa 16 miliardi di euro di investimenti destinati all’innovazione e al mantenimento sia della rete fissa (circa 7 miliardi di euro), sia della rete mobile (circa 7 miliardi di euro), ai servizi IT e IP (circa 1 miliardo di euro) e all’innovazione tecnologica (circa 700 milioni di euro).
 
Il Gruppo Telecom Italia, confermando l’impegno affinché il Mezzogiorno possa cogliere tutte le opportunità offerte dalla Net-Economy, destinerà il 26% degli investimenti per la rete al Sud.
 
La conclusione del negoziato conferma il valido quadro di relazioni industriali tra Telecom Italia e le Organizzazioni Sindacali. Vengono, inoltre, recepiti gli obiettivi di efficienza e di sviluppo del Piano Industriale, indicato l’utilizzo di strumenti non traumatici per il riequilibrio occupazionale, ribadito l’impegno per una significativa formazione e riqualificazione del personale e infine previsto l’inserimento di giovani nelle aziende del Gruppo, in particolare al Sud.