Telecom Italia: piena correttezza nelle offerte commerciali. Scarsa trasparenza nelle procedure adottate dall'Autorità

12/04/2001 - 12:00

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Telecom Italia, nel prendere atto dell´avvio da parte dell´Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni delle procedure per i relativi provvedimenti sanzionatori contro la stessa Telecom, ribadisce la piena correttezza di tutte le sue offerte commerciali formulate per andare incontro alle esigenze del mercato e per rispondere alle iniziative della concorrenza. Tali offerte, infatti, si posizionano sempre al di sopra dei costi e nel pieno rispetto delle condizioni di trasparenza della normativa di settore e antitrust, sia nazionale sia comunitaria. In nessun caso, comunque, come l´azienda ha già avuto modo di dimostrare allo stesso organismo di garanzia sin dallo scorso ottobre, si sono mai venute a creare le condizioni che giustificassero un´azione come quella che oggi si sta prospettando da parte dell´Authority.

In particolar modo Telecom Italia sottolinea che:

1) ha utilizzato le informazioni assunte dalla divisione Rete, solo per comunicare alla clientela in carrier preselection che Telecom non era più titolare del traffico svolto;
2) per quanto riguarda i servizi a larga banda Xdsl è stata la stessa Autorità con un comportamento dilatorio, durato circa un anno, a causare oltre che un grave danno a Telecom Italia anche forti ritardi, incertezze e alterazioni nello stesso mercato della trasmissione dati;
3) ha sempre presentato offerte adeguate agli altri operatori. In alcuni casi l´organismo di garanzia le ha tempestivamente vagliate, modificate, autorizzate, consentendo l´avvio del mercato in condizioni concorrenziali. In altri casi le ha ignorate per mesi, innescando il contenzioso ostacolando lo sviluppo del mercato.
4) gran parte delle contestazioni sono determinate dalla scarsa trasparenza delle procedure adottate dalla stessa Autorità e, in alcuni casi, dalla totale assenza di qualsiasi procedimento.

Telecom Italia attende quindi di conoscere le motivazioni addotte dall´Autorità di Napoli per poter presentare al più presto le proprie controdeduzioni.

In merito, infine, alla notizia secondo la quale alcuni operatori si sarebbero rivolti alla commissione Ue per protestare contro la delibera dell´Autorità che ha di fatto permesso di riavviare la commercializzazione dei servizi a larga banda anche in Italia dopo alcuni inutili mesi di stop, Telecom Italia ricorda che l´intera vicenda è stata risolta con la delibera 4/01/Cir e con la recente sentenza della Corte di Appello di Roma, che ha dato ragione alla stessa Telecom. Pertanto, l´azienda , pur attendendo a breve la conclusione di una specifica istruttoria avviata dall´Authority in relazione ad un particolare tipo di offerta Xdsl (peraltro mai presentata da alcuno al mercato retail), giudica pretestuose e prive di fondamento le argomentazioni addotte dai competitor.