IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI TIM APPROVA LA RELAZIONE FINANZIARIA DEL PRIMO SEMESTRE 2018

24/07/2018 - 19:45

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RISULTATI OPERATIVI IN LINEA CON IL PIANO DIGITIM CONFERMANO LA LEADERSHIP DI TIM IN UN MERCATO ALTAMENTE COMPETITIVO E SFIDANTE
  • Ricavi di Gruppo: 9,5 miliardi di euro, +1,5% YoY (su base organica)
  • EBITDA di Gruppo: 4 miliardi di euro, stabile YoY (su base organica e al netto degli oneri non ricorrenti e dei “one-off”)
  • EBIT di Gruppo: 1,8 miliardi di euro, -2,3% YoY (su base organica e al netto degli oneri non ricorrenti e dei “one-off”)
  • Utile di Gruppo: 618 milioni di euro, +3,7% YoY
  • Indebitamento finanziario netto rettificato di Gruppo: 25.141 milioni di euro (-167 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017)

Il Consiglio di Amministrazione di TIM si è riunito oggi sotto la presidenza di Fulvio Conti per approvare la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018.

 

Su base organica i ricavi totali consolidati del semestre sono sostenuti dai ricavi da servizi a livello di Gruppo (8,8 miliardi di euro, +1,9% YoY), che sia in Italia sia in Brasile hanno registrato performance positive (rispettivamente 6,9 miliardi di euro, +0,8% YoY e 1,9 miliardi di euro, +6,0% YoY).

Nel secondo trimestre dell’anno, i ricavi da servizi della Business Unit Domestic hanno tenuto nonostante l’impatto derivante dal ritorno alla fatturazione mensile, registrando un dato sostanzialmente in linea con il periodo dell’anno precedente (-0,4% su base organica).

 

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente e degli altri “one-off”, è pari a 4 miliardi di euro e presenta una variazione positiva di 2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017. L’EBITDA confrontabile di Gruppo del semestre pari a 3,9 miliardi di euro sconta l’effetto negativo della componente Domestic (-4,8%) per l’effetto di elementi non ricorrenti, tra cui l’accordo sulla Solidarietà rinnovato solo a fine giugno 2018, l’impatto del ritorno alla fatturazione mensile, la nuova regolamentazione europea sul roaming e altri aspetti regolatori.   

 

Nel secondo trimestre dell’anno continua l’evoluzione positiva del segmento mobile domestico, con ricavi in crescita dell’1,6% YoY, supportati in particolare dai ricavi da servizi retail (+0,5% YoY), grazie a migliori performance operative che hanno più che compensato le sfide competitive e regolatorie. Grazie a net adds totali sul Mobile Broadband pari a 271k, con i clienti LTE che aumentano di 325k, TIM chiude il periodo a 13,3 milioni di linee Mobile BroadBand attive (su una base clienti totale di 31,6 milioni). Tali risultati sono stati raggiunti anche grazie alla copertura LTE best-in-class di TIM, che raggiunge oltre il 98% della popolazione.

 

Nel segmento fisso domestico il posizionamento premium di TIM, rafforzato dagli ulteriori avanzamenti in termini di copertura UBB – che ha raggiunto l’80% delle unità abitative - e basato su nuove offerte più semplici e flessibili, una migliore acquisizione clienti attraverso diversi canali e da una proposta sempre più convergente, ha consentito nel secondo trimestre dell’anno una crescita netta delle linee fibra di 590k, equamente ripartite tra Wholesale e Retail. Di conseguenza, il settore fisso domestico registra una solida crescita dell’ARPU BroadBand (+2,4%), che si attesta a 26,1 euro per linea/mese.

Grazie a nuove offerte e partnership sui contenuti, la strategia convergente è in crescita costante e ha permesso di incrementare la base clienti sul Fisso di TIMVISION del 14% trimestre su trimestre (+204k).

 

A questi solidi risultati operativi si è accompagnata un’attenta disciplina nei costi, che ha permesso efficienze negli Opex e importanti risultati nei Capex (740 milioni di euro nel 2Q) in coerenza col forte aumento già conseguito nella copertura Fibra e UBB Mobile e confermando allo stesso tempo la posizione di leadership tecnologica di TIM.

 

Ne è conseguita una generazione di cassa netta di 396 milioni di euro nel secondo trimestre, che ha consentito di ridurre il debito di Gruppo al 30 giugno di ulteriori 167 milioni di euro.

 

Continua il programma di trasformazione del Piano DigiTIM, con l’obiettivo di migliorare la customer & employee experience e l’efficienza tramite una revisione strutturale dei principali processi e degli strumenti dell’azienda. L’impatto più rilevante nel primo semestre è stato generato dal processo di “smart capex allocation” che indirizza e definisce i programmi di investimento in base alla redditività attesa. Sono cresciuti sensibilmente i clienti serviti attraverso canali digitali ed è prossimo il lancio della nuova app convergente best in class in Italia. Sono anche stati digitalizzati diversi processi di back-office del caring ed è incrementata la produttività dei tecnici “on-field”. Le priorità ora si rivolgono ad accelerare i piani di decommissioning, all’estensione di use cases sui Big-Data & Analytics e all’insourcing di attività.
 

                                                                                ***
 

I risultati del primo semestre 2018 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 25 luglio alle ore 14:00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero 06 3348 5042 oppure al 06 3348 6868.

Le slide della presentazione saranno disponibili al link http://www.telecomitalia.com/2Q2018/ita.

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 del Gruppo TIM è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche e integrazioni e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

 

La Relazione finanziaria semestrale comprende:

  • la Relazione intermedia sulla gestione;
  • il Bilancio consolidato semestrale abbreviato;
  • l’attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è sottoposto a revisione contabile limitata. Tale attività è tuttora in corso.

 

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2017 cui si rimanda, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi contabili adottati a partire dal 1° gennaio 2018 i cui effetti sono illustrati nel capitolo “Adozione dei nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15” riportato in allegato.

Per permettere la comparabilità delle risultanze economico-patrimoniali del primo semestre 2018 con i corrispondenti periodi dell’esercizio precedente, nel presente comunicato sono esposti i dati economici e i saldi patrimoniali “confrontabili”, predisposti secondo i precedenti principi contabili (IAS 39, IAS 18, IAS 11 e relative Interpretazioni).

Il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica dei ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; indebitamento finanziario netto contabile e rettificato. Il significato e il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.

Si segnala inoltre che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2018” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente Comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.


PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Non si sono verificate variazioni del perimetro di consolidamento né nel primo semestre 2018 né nell’analogo periodo del 2017.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO SEMESTRE 2018

I ricavi del primo semestre 2018 ammontano a 9.441 milioni di euro.

I ricavi confrontabili a parità di principi contabili del primo semestre 2018 ammontano a 9.512 milioni di euro, in calo del 2,7% rispetto al primo semestre 2017 (9.772 milioni di euro): al positivo andamento dei ricavi della Business Unit Domestic (+24 milioni di euro) si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile (-286 milioni di euro) interamente correlata alla svalutazione del real brasiliano, superiore al 20% rispetto al primo semestre 2017. In assenza dell’effetto cambio negativo, la crescita della business unit Brasile è positiva e pari a 100 milioni di euro (+5,3%) e la variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo registra un incremento dell’1,5% (+144 milioni di euro).

L’analisi dei ricavi del primo semestre 2018, a parità di principi contabili, ripartiti per settore operativo in confronto al primo semestre 2017 è la seguente:

(milioni di euro)

1° Sem. 2018

confrontabile

1° Sem. 2017

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

Domestic

7.518

79,0

7.494

76,7

24

0,3

0,6

    Core Domestic

7.038

74,0

6.955

71,3

73

1,0

1,0

    International Wholesale

609

6,4

646

6,6

(37)

(5,7)

(3,0)

Brasilen

2.007

21,1

2.293

23,5

(286)

(12,5)

5,3

Altre Attività

-

-

-

 

 

Rettifiche ed elisioni

(13)

(0,1)

(15)

(0,2)

2

 

 

Totale consolidato

9.512

100,0

9.772

100,0

(260)

(2,7)

1,5

L’EBITDA del primo semestre 2018 è pari a 3.763 milioni di euro. L’EBITDA confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 3.918 milioni di euro (4.114 milioni di euro nel primo semestre 2017) e si riduce di 196 milioni di euro (-4,8%) con un’incidenza sui ricavi del 41,2% (42,1% nel primo semestre 2017; -0,9 punti percentuali).

L’EBITDA organico evidenzia una variazione negativa per 63 milioni di euro (-1,6%) rispetto al primo semestre 2017, con un’incidenza sui ricavi in riduzione di 1,3 punti percentuali, passando dal 42,5% del primo semestre 2017 al 41,2% del primo semestre 2018.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente e degli altri “one-off”, è pari a 4.039 milioni di euro e presenta una variazione positiva di 2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017.

In particolare, il Gruppo TIM ha registrato nel primo semestre 2018 oneri operativi non ricorrenti per complessivi 121 milioni di euro (56 milioni di euro nel primo semestre 2017, a parità di tassi di cambio e comprensivo di alcuni “one-off”).

 

Le partite non ricorrenti del primo semestre 2018 comprendono principalmente l’accantonamento a fronte della sanzione pecuniaria pari a 74,3 milioni di euro, irrogata per l’asserita violazione dell’articolo 2 del D.L. 15/3/2012 n. 21 (cosiddetto “Golden Power”) con provvedimento dell’8 maggio 2018. La Società ha presentato ricorso al TAR Lazio contro il citato provvedimento dell’8 maggio 2018 che ha irrogato la sanzione pecuniaria, con richiesta di sospensione in via cautelare dell’efficacia dello stesso. Con ordinanza del luglio 2018, il TAR ha accolto l’istanza cautelare e sospeso il pagamento della sanzione fissando la data per l’udienza di merito.

Inoltre, ai soli fini comparativi e per fornire una migliore comprensione dell’andamento del business nel periodo corrente è esposta la crescita organica dell’EBITDA e dell’EBIT, calcolata escludendo oltre alle partite non ricorrenti anche quelle partite organiche che per loro natura si manifestano in maniera non lineare o non ripetitiva, nel periodo corrente o in quello posto a confronto (“one-off”). Tali partite attengono esclusivamente al mercato Domestico e non devono essere considerate sostitutive delle informazioni economiche finanziarie di cui forniscono una riclassifica, non sono soggette a revisione contabile e sono prodotte a soli fini esplicativi.

Nell’EBITDA del primo semestre 2017 sono evidenziati 39 milioni di euro relativi agli impatti differenziali conseguenti alla revisione di stima del presumibile valore di regolazione di alcune passività contrattuali verso clienti e fornitori, come già esposti nel Bilancio 2017.

Il dettaglio dell’EBITDA confrontabile ripartito per settore operativo del primo semestre 2018 in confronto con il primo semestre 2017 e l’incidenza percentuale del margine sui ricavi sono i seguenti:

(milioni di euro)

1° Sem. 2018

Confrontabile

1° Sem. 2017

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

Domestic

3.200

81,7

3.361

81,7

(161)

(4,8)

(4,6)

% sui Ricavi

42,6

 

44,8

 

 

(2,2) pp

(2,3) pp

Brasile

727

18,6

762

18,5

(35)

(4,6)

14,6

% sui Ricavi

36,2

 

33,2

 

 

3,0 pp

3,0 pp

Altre Attività

(9)

(0,3)

(9)

(0,2)

 

 

Rettifiche ed elisioni

 

 

Totale consolidato

3.918

100,0

4.114

100,0

(196)

(4,8)

(1,6)

% sui Ricavi

41,2

 

42,1

 

 

(0,9) pp

(1,3) pp

L’Avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento ma a verifica per riduzione di valore con cadenza almeno annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore.

Con specifico riferimento alla valutazione dell’avviamento attribuito a Core Domestic e tenuto conto dei mutati elementi di scenario, della volatilità del mercato finanziario e dei tassi, della performance della Società e dell'avanzamento dei diversi indicatori, al 30 giugno 2018 è stato ripetuto il processo di impairment test, anche attraverso la predisposizione di analisi di sensitività. Tale valutazione non ha evidenziato la necessità di operare una svalutazione dell’avviamento attribuito alla Cash Generating Unit Core Domestic. Si rimanda, per maggiori dettagli, a quanto illustrato nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 del Gruppo TIM che verrà reso disponibile sul sito della Società nelle prossime settimane.

L’EBIT del primo semestre 2018 è pari a 1.644 milioni di euro. L’EBIT confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 1.728 milioni di euro (1.871 milioni di euro nel primo semestre 2017) in riduzione di 143 milioni di euro (-7,6%) rispetto al primo semestre 2017 con un’incidenza sui ricavi del 18,2% (19,1% nel primo semestre 2017, -0,9 punti percentuali).

L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 109 milioni di euro (-5,9%) con un’incidenza sui ricavi pari al 18,2% (19,6% nel primo semestre 2017).

L’EBIT del primo semestre 2018 sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti, per complessivi 121 milioni di euro (56 milioni di euro nel primo semestre 2017, a parità di tasso di cambio e tenuto conto dei “one-off” citati ai fini dell’EBITDA). In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata negativa per 44 milioni di euro (-2,3%), con un’incidenza sui ricavi del 19,4%.

L’Utile del primo semestre 2018 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 554 milioni di euro – il dato confrontabile è pari a 618 milioni di euro (596 milioni di euro nel primo semestre 2017).

Il personale del Gruppo TIM al 30 giugno 2018 è pari a 59.343 unità, di cui 49.493 in Italia (59.429 unità al 31 dicembre 2017, di cui 49.689 in Italia).

Gli investimenti industriali, pari a 1.597 milioni di euro, sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Sem. 2018

1° Sem. 2018
confrontabile

1° Sem. 2017

Variazione

 

  peso %

(a)

peso %

(b)

peso %

(a-b)

Domestic

1.212 75,9

1.273

76,0

1.626

79,1

(353)

Brasile

385 24,1

402

24,0

430

20.9

(28)

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

1.597 100,0

1.675

100,0

2.056

100,0

(381)

% sui Ricavi

16,9
 

17,6

 

21,0

 

(3,4) pp

A parità di principi contabili applicati, nel primo semestre 2018 gli investimenti industriali sono pari a 1.675 milioni di euro, in riduzione di 381 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017.

In particolare:

  • la Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 1.273 milioni di euro, in diminuzione di 353 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, confermando le azioni di efficienza avviate negli anni passati verso i singoli fornitori, attuate con un approccio di selettività, garantendo gli ampi livelli di copertura Ultra BroadBand e la focalizzazione sulla qualità del servizio;
  • la Business Unit Brasile registra investimenti nel primo semestre 2018 pari a 402 milioni di euro, in riduzione di 28 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2017. Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio, (-73 milioni di euro) gli investimenti sono in crescita di 45 milioni di euro e sono stati indirizzati principalmente al rafforzamento dell’infrastruttura della rete ultra broadband mobile e allo sviluppo del business fisso broadband di TIM Live.

 

Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 886 milioni di euro (positivo per 958 milioni di euro nel primo semestre 2017), tale generazione di cassa operativa è stata assorbita principalmente dal pagamento dei dividendi per 222 milioni di euro e dalle componenti della gestione finanziaria (circa 700 milioni di euro nel primo semestre 2018 e circa 800 milioni di euro nel primo semestre 2017).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.141 milioni di euro al 30 giugno 2018, con una variazione in diminuzione di 167 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 (25.308 milioni di euro).

 

L’indebitamento finanziario netto contabile al 30 giugno 2018 è pari a 26.041 milioni di euro, in riduzione di 50 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 (26.091 milioni di euro).

Nel secondo trimestre del 2018 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 396 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2018 (25.537 milioni di euro) per effetto della positiva generazione di cassa che ha compensato il pagamento di dividendi per 222 milioni di euro.

 

Il margine di liquidità è pari a 8.137 milioni di euro ed è calcolato considerando:

  • la “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e i “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 3.137 milioni di euro (4.568 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
  • l’ammontare della nuova Revolving Credit Facility stipulata a gennaio 2018, pari a 5.000 milioni di euro.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza per i prossimi 24-36 mesi.

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

DOMESTIC

I ricavi del primo semestre 2018 sono pari a 7.454 milioni di euro. A parità di principi contabili, i ricavi confrontabili del primo semestre 2018 ammontano a 7.518 milioni di euro e registrano un incremento di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 (+0,3%). I ricavi da servizi sono pari a 6.879 milioni di euro, anch’essi in crescita rispetto al primo semestre 2017 (+0,8% su base organica) e beneficiano del costante sviluppo della customer base Broadband sia Mobile sia Fisso, nonché della tenuta dei livelli di ARPU Human Mobile e ARPU Fisso, conseguente all’incremento della penetrazione dei servizi di connettività ultrabroadband (Fibra e LTE), dei servizi digitali e ICT.

 

In dettaglio:

  • i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 4.904 milioni di euro (-0,6% rispetto al primo semestre 2017). La contrazione dei ricavi da servizi tradizionali voce (-142 milioni di euro), conseguente alla diminuzione degli accessi tradizionali e alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale (-37 milioni di euro), è compensata dall’incremento dell’ARPU retail, dei ricavi da soluzioni ICT (+39 milioni di euro, +12,4%) e dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati (+133 milioni di euro, +12,9%), trainato dalla crescita dei clienti Ultra-Broadband (+1,2 milioni rispetto al primo semestre del 2017) che raggiungono i 2,7 milioni di unità (4,3 milioni includendo le linee wholesale);
  • i ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 2.265 milioni di euro con un incremento di 38 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2017 (+1,7%). Tale andamento è sostenuto da una positiva performance nel mercato retail rispetto alle sfide dello scenario regolatorio e competitivo.

 

I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 639 milioni di euro nel primo semestre del 2018 (+13 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente).

►    Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 7.038 milioni di euro e si incrementano dell’1% (6.965 milioni di euro nel primo semestre 2017).

 

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al primo semestre 2017:

Consumer: i ricavi del primo semestre 2018 del segmento Consumer sono pari a 3.753 milioni di euro e risultano sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente (-14,3 milioni di euro; -0,4%), pur presentando segnali di rallentamento, più marcati nel secondo trimestre 2018, rispetto al trend di crescita osservato nel corso del 2017.

La stessa dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 3.373 milioni di euro, con una diminuzione dello 0,2% rispetto al primo semestre 2017 (pari a -8 milioni di euro).

In particolare:

  • i ricavi del Mobile sono pari a 1.891 milioni di euro (+2,4% rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente); i ricavi da servizi registrano un incremento di 14 milioni di euro (+0,9% rispetto al primo semestre del 2017) con un leggero rallentamento nel secondo trimestre rispetto a quanto osservato nell’esercizio precedente;
  • i ricavi del Fisso sono pari a 1.843 milioni di euro, in calo rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente (-3,1% sui ricavi complessivi del Fisso; -1,3% sui ricavi da servizi), con un andamento principalmente riconducibile alla dinamica degli accessi, , parzialmente compensata da un incremento dei livelli di ARPU.

Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 2.333 milioni di euro con un incremento di 53 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 (+2,3%, +3,1% sui ricavi da servizi). In particolare:

  • i ricavi del Mobile evidenziano una performance positiva rispetto al primo semestre del 2017 (+7,3%), grazie al trend in costante miglioramento della componente servizi (+5,8%) e, in particolare, alla crescita dei nuovi servizi digitali (+11,7% rispetto al primo semestre del 2017);
  • i ricavi del Fisso crescono di 13 milioni di euro (+0,7% rispetto al primo semestre del 2017), grazie alla componente servizi (+2,1%), per la quale la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali (derivante dalla sostituzione tecnologica verso sistemi e soluzioni VoIP) è stata più che compensata dal costante incremento dei ricavi da servizi ICT (+12,1%).

Wholesale: il segmento Wholesale presenta nel primo semestre 2018 ricavi pari a 860 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2017 di 26 milioni di euro (+3,2%). La riduzione dei prezzi regolamentati, pari a -37 milioni di euro, è compensata prevalentemente dalla crescita degli accessi trainata dal comparto UBB.

►    Ricavi International Wholesale – gruppo Telecom Italia Sparkle

I ricavi del primo semestre 2018 del gruppo Telecom Italia Sparkle - International Wholesale sono pari a 609 milioni di euro, in riduzione di 37 milioni di euro (-5,7%) rispetto al primo semestre 2017. Tale risultato è determinato principalmente dalla scadenza di contratti pluriennali afferenti il Bacino del Mediterraneo e dalla svalutazione del dollaro rispetto all’euro che incide sensibilmente sui Ricavi IP/Data e Fonia.

 

L’EBITDA della Business Unit Domestic nel primo semestre 2018 è pari a 3.068 milioni di euro.

L’EBITDA confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 3.200 milioni di euro in diminuzione di 161 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 (-4,8%), con un’incidenza sui ricavi pari al 42,6% (-2,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

L’EBITDA organico evidenzia una variazione negativa per 156 milioni di euro (-4,6%) rispetto al primo semestre 2017, con un’incidenza sui ricavi in riduzione di 2,3 punti percentuali, passando dal 44,9% del primo semestre 2017 al 42,6% del primo semestre 2018.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, è pari a 3.321 milioni di euro e presenta una variazione negativa del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2017.

La Business Unit Domestic ha registrato nel primo semestre 2018 oneri operativi non ricorrenti per complessivi 121 milioni di euro (56 milioni di euro nel primo semestre 2017, a parità di tassi di cambio e comprensivo di alcuni “one-off”), principalmente riferibili al citato accantonamento a fronte della sanzione pecuniaria pari a 74,3 milioni di euro, irrogata per l’asserita violazione dell’articolo 2 del D.L. 15/3/2012 n. 21 (cosiddetto “Golden Power”).

L’EBIT del primo semestre 2018 della Business Unit Domestic è pari a 1.402 milioni di euro. L’EBIT confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 1.484 milioni di euro (1.685 milioni di euro nel primo semestre 2017), con una diminuzione di 201 milioni di euro (-11,9%) e un’incidenza sui ricavi del 19,7% (22,5% nel primo semestre 2017).

L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 199 milioni di euro (-11,8%) con un’incidenza sui ricavi pari al 19,7% (22,5% nel primo semestre 2017).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è pari a 1.605 milioni di euro e presenta una variazione negativa del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2017.

L’EBIT del primo semestre 2018 sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti, per complessivi 121 milioni di euro (56 milioni di euro nel primo semestre 2017, a parità di tasso di cambio e tenuto conto dei “one-off” citati ai fini dell’EBITDA). In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata negativa per 134 milioni di euro (-7,7%), con un’incidenza sui ricavi del 21,3%.

 

Il personale, pari a 49.658 unità, è diminuito di 193 unità rispetto al 31 dicembre 2017.

BRASILE (cambio medio real/euro 4,14011)

I ricavi del gruppo TIM Brasil del primo semestre 2018 sono pari a 8.282 milioni di reais. I ricavi confrontabili del primo semestre 2018 ammontano a 8.310 milioni di reais, e risultano in aumento di 416 milioni di reais (+5,3%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi da servizi, a parità di principi contabili, si attestano a 7.947 milioni di reais, con un incremento di 453 milioni di reais rispetto ai 7.494 milioni di reais del primo semestre 2017 (+6,0%).

I ricavi da vendita di prodotti, a parità di principi contabili, si attestano a 363 milioni di reais (400 milioni di reais nel primo semestre 2017; -9,3%). La riduzione riflette il cambiamento della politica commerciale, più focalizzata sul valore che sull’incremento dei volumi venduti, i cui principali obiettivi sono lo sviluppo dell’acquisto dei nuovi terminali abilitanti alla fruizione dei servizi broadband sulle reti 3G/4G da parte dei clienti TIM e il supporto alle nuove offerte di fidelizzazione sulla clientela post-pagato a più alto valore.

 

L’ARPU mobile del primo semestre 2018, a parità di principi contabili, è pari a 21,8 reais e risulta in crescita del +13,5% rispetto al valore registrato nel primo semestre 2017 (19,2 reais).

Le linee complessive al 30 giugno 2018 sono pari a 56,6 milioni e presentano un decremento di 2,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 (58,6 milioni). Tale riduzione è riconducibile interamente al segmento prepagato (-3,3 milioni) ed è solo in parte compensata dalla crescita sul segmento post-pagato (+1,3 milioni), anche per effetto del consolidamento in atto sul mercato delle seconde SIM. I clienti post-paid rappresentano il 33,7% della base clienti al 30 giugno 2018, con un incremento di 3,3 punti percentuali rispetto a dicembre 2017 (30,4%).

 

L’EBITDA del primo semestre 2018 è pari a 2.915 milioni di reais.

 

L’EBITDA confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 3.008 milioni di reais e risulta in crescita di 384 milioni di reais rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+14,6%). La crescita dell’EBITDA è attribuibile sia al positivo andamento dei ricavi, sia ai benefici derivanti dai progetti di efficienza sulla struttura dei costi operativi.

 

L’EBITDA margin, a parità di principi contabili, è pari al 36,2% con un incremento di 3,0 punti percentuali rispetto al primo semestre 2017.

 

L’EBIT del primo semestre 2018 ammonta a 1.042 milioni di reais.

 

L’EBIT confrontabile del primo semestre 2018 ammonta a 1.050 milioni di reais con un miglioramento di 381 milioni di reais (+57,0%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (669 milioni di reais). Tale risultato beneficia principalmente della maggiore contribuzione dell’EBITDA (+384 milioni di reais) a fronte di una lieve crescita degli ammortamenti (3 milioni di reais).

 

Il personale è pari a 9.611 unità (9.508 unità al 31 dicembre 2017).

 

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EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2018

Non si sono verificati eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2018.

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2018

Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il tema degli impegni, non previsti a piano, che potranno derivare dalla partecipazione alla gara 5G, e ha avviato un percorso di valutazione delle opzioni strategiche delle sue partecipate, confermando la prosecuzione del processo di vendita di Persidera.

 

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TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì proceduto, su parere conforme del Comitato per le nomine e la remunerazione, ad apportare alcuni affinamenti alla Procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate, approvata lo scorso 25 giugno. In particolare, è stata reintrodotta l’estensione della qualificazione come parti correlate ai partecipanti a patti parasociali che disciplinino la candidatura alla carica di Consigliere di Amministrazione della Società, là dove dalla lista così presentata sia risultata tratta la maggioranza dei Consiglieri nominati. La previsione, già presente nella precedente versione del documento, è stata reinserita in ottica di maggiore trasparenza e garanzia.

Si è colta poi l’occasione per meglio precisare il meccanismo di escalation all’Assemblea, ai fini di eventuale superamento del parere negativo del Comitato su operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza, e per disciplinare (nel Regolamento del Comitato) la presenza fra i suoi componenti di Consiglieri tratti dalla lista di minoranza.

Le versioni aggiornate della Procedura e del Regolamento sono in corso di pubblicazione sul sito internet della Società.

Proseguendo nella definizione della governance interna al Board, è stata inoltre decisa la nomina del Consigliere Dante Roscini quale Lead Independent Director, a supporto del Presidente (indipendente) nel coordinamento delle attività consiliari, con le attribuzioni e le responsabilità di cui al Codice di Borsa Italiana.

 

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

 

Roma, 24 luglio 2018