TIM: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2017

06/03/2018 - 22:45

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IL GRUPPO REGISTRA RISULTATI RECORD NEL QUARTO TRIMESTRE E PER L’INTERO 2017 GRAZIE ALLE PERFORMANCE POSITIVE DI TUTTE LE BUSINESS UNIT

IN ITALIA, FORTE INCREMENTO DELLA CLIENTELA UBB SIA FISSA SIA MOBILE, SOSTENUTO DA UNA CRESCENTE DOMANDA DI DATI E CONTENUTI

RICAVI DI TIM BRASIL IN ACCELERAZIONE, EBITDA E ARPU CRESCONO A DOPPIA CIFRA

►  PRINCIPALI RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2017

  • RICAVI DI GRUPPO A 5,1 MILIARDI DI EURO, (+2,8% YoY) IN TERMINI ORGANICI, SOSTENUTI DALLE ATTIVITA’ IN ITALIA (+2,0% YoY ORGANIC) E BRASILE (+5,3% YoY ORGANIC)
  • RICAVI DA SERVIZI SUL DOMESTIC PER 3,6 MILIARDI DI EURO (+2,4% YoY ORGANIC) METTONO A SEGNO IL MIGLIOR RISULTATO DEGLI ULTIMI 10 ANNI
  • EBITDA DI GRUPPO A 2,2 MILIARDI DI EURO (+4,1% YoY) IN TERMINI ORGANICI E IN ASSENZA DI ONERI NON RICORRENTI, BENEFICIANDO DELLA PERFORMANCE IN BRASILE (465 MILIONI DI EURO, +13,6%,) E NEL MERCATO DOMESTICO (1,8 MILIARDI DI EURO, + 1,9%); A LIVELLO REPORTED L’EBITDA DI GRUPPO E’ PARI A 1,6 MILIARDI
  • EBIT DI GRUPPO A 1,1 MILIARDI DI EURO (+12,5% YoY) IN TERMINI ORGANICI E IN ASSENZA DI ONERI NON RICORRENTI; A LIVELLO REPORTED L’EBIT DI GRUPPO E’ PARI A 457 MILIONI DI EURO


►  PRINCIPALI RISULTATI FY 2017                             

  • RICAVI DI GRUPPO IN CRESCITA A 19,8 MILIARDI DI EURO (+2,7% YoY ORGANIC)
  • IN ITALIA, I CLIENTI UBB CRESCONO DI 1,2 MILIONI SUL FISSO E DI 2,1 MILIONI SU LTE;  LA COPERTURA IN FIBRA SALE DAL 60% AL 77% DELLA POPOLAZIONE, MENTRE LA RETE 4G OGGI RAGGIUNGE PIÙ DEL 98% DEGLI ITALIANI; CLIENTI TIMVISION (FISSO) IN AUMENTO DEL 63% A 1,3 MILIONI
  • SOLIDA PERFORMANCE DEL BRASILE: EBITDA IN CRESCITA DEL 15,3% (AL NETTO DI DIFFERENZE DI CAMBIO) E ARPU IN AUMENTO DEL 12,2%
  • EBITDA DI GRUPPO A 8,7 MILIARDI DI EURO (+4,6% YoY) IN TERMINI ORGANICI E ESCLUDENDO GLI ONERI NON RICORRENTI; A LIVELLO REPORTED L’EBITDA E’ PARI A 7,8 MILIARDI DI EURO
  • EBIT DI GRUPPO PARI A 4,2 MILIARDI DI EURO (+ 6,9% YoY) IN TERMINI ORGANICI E AL NETTO DEGLI ONERI NON RICORRENTI; PARI A 3,3 MILIARDI DI EURO A LIVELLO REPORTED
  • L’UTILE DELL’ESERCIZIO ATTRIBUIBILE ALLA CONTROLLANTE SI ATTESTA A 1,1 MILIARDI DI EURO, IN AUMENTO DI CIRCA 270 MILIONI DI EURO RISPETTO AL 2016 SU BASE NORMALIZZATA
  • INVESTIMENTI A 5,7 MILIARDI DI EURO, IN CRESCITA DI 825 MILIONI DI EURO
  • L’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO DI GRUPPO SI ATTESTA A 25,3 MILIARDI DI EURO A FINE 2017 (25,1 MILIARDI DI EURO A FINE 2016), CON UNA RIDUZIONE DI 920 MILIONI DI EURO NEL QUARTO TRIMESTRE; ESCLUDENDO IL RINNOVO DELLE LICENZE IN ITALIA E IL PAGAMENTO DEL CLEAN UP DELLO SPETTRO IN BRASILE, LA RIDUZIONE È DI CIRCA 700 MILIONI DI EURO RISPETTO AL DATO DI CHIUSURA 2016

 

►   PROPOSTA DISTRIBUZIONE DIVIDENDO PER LE AZIONI DI RISPARMIO DI 2,75 EURO CENT

 

►   ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL 24 APRILE 2018

 

I risultati dell’esercizio 2017 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 7 marzo 2018 alle ore 14.00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero 0633168. Le slide della presentazione saranno disponibili al link www.telecomitalia.com/FY2017andplan/ita.

I risultati economico–finanziari del Gruppo TIM e di TIM S.p.A. dell’esercizio 2017 nonché quelli dell’esercizio precedente posti a confronto sono stati predisposti secondo i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”). Nell’esercizio 2017 TIM ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente, fatta eccezione per l’utilizzo dei nuovi Principi/Interpretazioni adottati a partire dal bilancio al 31 dicembre 2017 che non hanno avuto impatti sui risultati dell’esercizio 2017.

TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica dei ricavi dell’EBITDA e dell’EBIT; EBITDA margin ed EBIT margin; indebitamento finanziario netto contabile e rettificato. Il significato e il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.

Si precisa infine che l’attività di revisione sul Bilancio consolidato e sul Bilancio separato di TIM al 31 dicembre 2017 non è ancora stata completata

 



PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Nel corso dell’esercizio 2017 non si sono verificate variazioni significative del perimetro di consolidamento.

 

Nel corso del 2016 si erano verificate le seguenti variazioni:

  • TIMVISION S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita il 28 dicembre 2016;
  • Noverca S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 28 ottobre 2016 TIM S.p.A. ha acquisito il 100% della società;
  • Flash Fiber S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita il 28 luglio 2016;
  • Gruppo Sofora - Telecom Argentina: classificato come Discontinued operations (Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute) è stato ceduto in data 8 marzo 2016

 

Milano, 6 marzo 2018

 

Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato oggi il Bilancio consolidato del Gruppo TIM, il progetto di Bilancio separato di TIM S.p.A. e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario / Bilancio di Sostenibilità al 31 dicembre 2017.

RISULTATI DEL GRUPPO TIM

I ricavi dell’esercizio 2017 ammontano a 19.828 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto all’esercizio 2016 (19.025 milioni di euro). La crescita di 803 milioni di euro è attribuibile alle positive performance delle Business Unit Domestic (348 milioni di euro) e Brasile (455 milioni di euro, comprensivo di un effetto cambio positivo di 284 milioni di euro).

La variazione organica dei ricavi consolidati ha registrato un incremento del 2,7% (+526 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2016.

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

(milioni di euro) 2017 2016 Variazione
 
peso %

peso %
assolute % % organica
Domestic 15.354 77,4 15.006 78,9 348 2,3 2,4

Core Domestic

14.249 71,9 13.926 73,2 323 2,3 2,3

International Wholesale

1.349 6,8 1.351 7,1 (2) (0,1) 0,4
Brasile 4.502 22,7 4.047 21,3 455 11,2 4
Altre Attività 11 0,1 (11)    
Rettifiche ed elisioni (28) (0,1) (39) (0,3) 11    
Totale consolidato 19.828 100 19.025 100 803 4,2 2,7

I ricavi del quarto trimestre 2017 aumentano di 63 milioni di euro rispetto al quarto trimestre 2016 (+1,2%); in termini organici, la variazione percentuale, escludendo l’effetto cambio essenzialmente relativo alla Business Unit Brasile, è pari a +2,8%.

L’EBITDA dell’esercizio 2017 è pari a  7.790 milioni di euro (8.002 milioni di euro nell’esercizio 2016) e si riduce di 212 milioni di euro (-2,6%) con un’incidenza sui ricavi del 39,3% (42,1% nell’esercizio 2016; -2,8 punti percentuali).  In termini organici l’EBITDA si riduce di 303 milioni di euro (-3,7%) rispetto all’esercizio 2016 e l’incidenza sui ricavi diminuisce di 2,6 punti percentuali.

L’EBITDA del 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 883 milioni di euro (198 milioni di euro nell’esercizio 2016, a parità di tassi di cambio) principalmente connessi a processi di ristrutturazione. In assenza di tali oneri l’EBITDA risulterebbe in crescita del 4,6%, con un’incidenza sui ricavi del 43,7%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto all’esercizio 2016.

(milioni di euro) 2017 2016
Oneri non ricorrenti netti    
Acquisti di materie e servizi e Variazione delle rimanenze    

Oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti

10 2
Costo del personale (*)    

Oneri connessi a processi di ristrutturazione e razionalizzazione e altri

697 160
Altri oneri e accantonamenti    

Oneri conseguenti a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passività correlate ai suddetti oneri, oneri connessi a vertenze con personale ex dipendente e passività con clienti e fornitori

176 36
Impatto su EBITDA 883 198

(Plusvalenza)/minusvalenza cessione Torri Brasile (*)

- (13)

Svalutazioni di immobilizzazioni materiali

30 -
Impatto su EBIT 913 185
(*) Il valore del 2016 relativo alla Business Unit Brasile è esposto a parità di tasso di cambio (cambio medio del 2017). La componente non ricorrente del costo del lavoro a cambi storici ammontava a 14 milioni  di euro, mentre la plusvalenza realizzata con la cessione delle torri di telecomunicazione ammontava a 12 milioni di euro.

Gli oneri non ricorrenti netti comprendono principalmente gli accantonamenti connessi all’avvio del nuovo piano di ristrutturazione aziendale di TIM S.p.A., che sarà sviluppato lungo l’arco del Piano Industriale 2018 – 2020 e che permetterà di sostenere il percorso di trasformazione digitale con l’utilizzo di tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge. In particolare, per lavoratori dirigenti e non dirigenti si prevede il ricorso, fra gli altri, all'applicazione dell'art. 4, commi 1-7ter, della legge 28 giugno 2012, n. 92 c.d. “legge Fornero” (con la possibilità di uscita anticipata dal lavoro rispetto alla data di pensionamento) e a strumenti che concorrano alla sostenibilità economica del piano.  Gli oneri non ricorrenti comprendono inoltre oneri conseguenti a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passività correlate, oneri per vertenze con ex personale dipendente e passività con clienti e/o fornitori.

 

L’EBITDA del quarto trimestre 2017 ammonta a 1.577 milioni di euro, in calo di 547 milioni di euro (-25,8%) rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente (2.124 milioni di euro). L’incidenza sui ricavi è pari al 30,6% (41,8% nel quarto trimestre 2016).

In termini organici e in assenza di oneri non ricorrenti (661 milioni di euro nel quarto trimestre 2017 e 43 milioni di euro nell’analogo periodo del 2016, a parità di tasso di cambio), la variazione sarebbe stata positiva e pari a +4,1% con un’incidenza sui ricavi del 43,5% (42,9% nel quarto trimestre 2016).

 

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, dell’esercizio 2017 è il seguente:

(milioni di euro) 2017 2016 Variazione
 
peso %

peso %
assolute % % organica
Domestic 6.171 79,2 6.698 83,7 (527) (7,9) (7,8)
% sui Ricavi 40,2   44,6     (4,4) pp (4,4) pp
Brasile 1.635 21 1.325 16,6 310 23,4 15,3
% sui Ricavi 36,3   32,7     3,6 pp 3,6 pp
Altre Attività (16) (0,2) (18) (0,2) 2    
Rettifiche ed elisioni (3) (0,1) 3    
Totale consolidato 7.790 100 8.002 100 (212) (2,6) (3,7)
% sui Ricavi 39,3   42,1     (2,8) pp (2,6) pp

L’EBIT dell’esercizio 2017 è pari a 3.291 milioni di euro (3.722 milioni di euro nell’esercizio 2016) in riduzione di 431 milioni di euro (-11,6%) rispetto all’esercizio 2016 con un’incidenza sui ricavi del 16,6% (19,6% nell’esercizio 2016, -3,0 punti percentuali).

L’EBIT organico evidenzia una variazione negativa di 455 milioni di euro (-12,1%) con un’incidenza sui ricavi pari al 16,6% (19,4% nell’esercizio 2016); sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti, incluse svalutazioni di asset, per complessivi 913 milioni di euro (185 milioni di euro nell’esercizio 2016, a parità di tasso di cambio). In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva per 273 milioni di euro (+6,9%), con un’incidenza sui ricavi del 21,2%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto all’esercizio 2016.

L’EBIT del quarto trimestre 2017 è pari a 457 milioni di euro (954 milioni di euro nel quarto trimestre 2016).

In termini organici e in assenza di oneri netti non ricorrenti (661 milioni di euro nel quarto trimestre 2017 e 41 milioni di euro nell’analogo periodo del 2016, a parità di tasso di cambio), la variazione rispetto al quarto trimestre 2016 sarebbe stata positiva e pari a +12,5% con un’incidenza sui ricavi del 21,7% (19,8% nel quarto trimestre 2016).

L’utile dell’esercizio 2017 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 1.121 milioni di euro (1.808 milioni di euro nell’esercizio 2016) e sconta oneri netti non ricorrenti per 714 milioni di euro. In termini comparabili, escludendo cioè le partite non ricorrenti nonché, nell’esercizio 2016, l’impatto positivo della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, l’Utile attribuibile ai Soci della Controllante dell’esercizio 2017 risulterebbe superiore di circa 270 milioni di euro rispetto a quello dell’anno precedente.  

Il personale del Gruppo TIM al 31 dicembre 2017 è pari a 59.429 unità, di cui 49.689 in Italia (61.229 unità al 31 dicembre 2016, di cui 51.125 in Italia).

Gli investimenti industriali dell’esercizio 2017 sono pari a 5.701 milioni di euro, aumentano di 825 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016 e sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro) 2017 2016 Variazione
  peso % peso %  
Domestic 4.551 79,8 3.709 76,1 842
Brasile 1.150 20,2 1.167 23,9 (17)
Rettifiche ed elisioni
Totale consolidato 5.701 100 4.876 100 825
% sui Ricavi 28,8   25,6   3,2 pp

La Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 4.551 milioni di euro, in aumento di 842 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Tale incremento è attribuibile all’esborso relativo al rinnovo del diritto d’uso delle frequenze GSM (630 milioni di euro) e all’accelerazione degli investimenti innovativi di sviluppo infrastrutturale (+395 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016); in particolare gli investimenti dedicati allo sviluppo di reti e servizi di nuova generazione rappresentano nel 2017 il 63% del totale degli investimenti di rete (+6,3 punti percentuali rispetto al 2016). È confermata la riduzione sulle altre tipologie di investimento grazie alla maggiore selettività nelle scelte di capital allocation, basate su logiche di priorità strategica e di redditività.

La Business Unit Brasile registra investimenti nell’esercizio 2017 pari a 1.150 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016. Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio, pari a 82 milioni di euro, la riduzione è pari a 99 milioni di euro e riflette principalmente il minore impegno per i rinnovi dei diritti d’uso delle frequenze (-52 milioni di euro) e per gli sviluppi dei progetti di Information Technology (-47 milioni di euro), dopo la forte crescita registrata nel 2016 per il lancio delle nuove offerte commerciali e l’introduzione del nuovo sistema di billing. Gli investimenti nelle infrastrutture di rete del 2017 sono stati pari a 806 milioni di euro (-3 milioni di euro a parità di cambio rispetto all’esercizio 2016) e sono stati prevalentemente indirizzati allo sviluppo della rete mobile a banda larga 4G raggiungendo 3.003 città (+1.748 città rispetto al 2016), con una percentuale di copertura della popolazione urbana del 91,2%.

Il flusso di cassa generato nel 2017 dalla gestione operativa di Gruppo è positivo per 2.496  milioni di euro (2.856 milioni di euro nell’esercizio 2016).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.308 milioni di euro al 31 dicembre 2017, in aumento di 189 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (25.119 milioni di euro). La positiva dinamica operativa-finanziaria ha assorbito quasi completamente il fabbisogno derivante sia dai versamenti delle imposte sul reddito, significativamente maggiori rispetto al 2016, sia dal pagamento di 630 milioni di euro, per il rinnovo dei diritti d’uso delle frequenze di telefonia mobile nel mercato Domestico, e di 257 milioni di euro in Brasile per la liberazione (clean up) da parte dell’apposito consorzio dello spettro 700 MHz, di cui la Business Unit acquisì il diritto d’uso nel 2014.

L’indebitamento finanziario netto contabile al 31 dicembre  2017 è pari a 26.091 milioni di euro (25.955 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Nel quarto trimestre 2017 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 920 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2017 (26.228 milioni di euro): le risorse derivanti dalla positiva dinamica operativa-finanziaria hanno consentito la copertura dei maggiori fabbisogni derivanti dai versamenti di natura fiscale.

Il margine di liquidità è pari a 9.568 milioni di euro, equivalente alla somma della “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e dei “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 4.568 milioni di euro (5.483 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e delle linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo pari a 5.000 milioni di euro. Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza almeno per i prossimi 24 mesi.

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

DOMESTIC

I ricavi dell’esercizio 2017 sono pari a 15.354 milioni di euro e registrano un incremento di 348 milioni di euro rispetto al 2016 (+2,3%) a conferma di un trend di progressivo recupero già avviato nel corso del precedente esercizio. Il quarto trimestre 2017 presenta una crescita rispetto al corrispondente periodo 2016 di +1,8%, in miglioramento rispetto alla performance del trimestre precedente (+0,8%); in termini organici il miglioramento è pari al 2,0%.

I ricavi da servizi sono pari a 14.000 milioni di euro, anch’essi in crescita rispetto all’esercizio 2016 (+122 milioni di euro +0,9%) e con andamento ancor migliore rispetto a quello osservato sui ricavi totali. Il quarto trimestre, infatti, evidenzia una crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, ovvero la performance migliore da oltre 10 anni, trainata dalla crescita della customer base sia Mobile che Fisso Broadband, nonché dalla tenuta dei livelli di ARPU per effetto dell’incremento della penetrazione dei servizi di connettività ultrabroadband (Fibra e LTE), dei servizi digitali e ICT.

In dettaglio:

  • i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 9.952 milioni di euro pressoché stabili rispetto al 2016 (-0,1%) ma con un significativo recupero e miglioramento nel quarto trimestre 2017 (+1,2% rispetto allo stesso periodo del 2016). La fisiologica contrazione dei ricavi da servizi tradizionali voce (-279 milioni di euro), conseguente alla diminuzione degli accessi tradizionali e alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale (-72 milioni di euro), è più che compensata dall’incremento dei ricavi da soluzioni ICT (+56 milioni di euro, +9%) e, soprattutto, dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati (+284 milioni di euro, +15%) trainato dalla crescita dei clienti Ultra-Broadband (+1,2 milioni rispetto al 2016) che raggiungono i 2,1 milioni di unità (3,1 milioni includendo le linee wholesale).
  • i ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 4.655 milioni di euro con un incremento di 75 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+1,6%). Tale andamento è sostenuto da una positiva performance competitiva, che ha comportato una crescita della customer base senza impatti diluitivi sui livelli di ARPU. Tale performance, già rilevata nei trimestri precedenti, è confermata anche nel quarto trimestre (+0,5% rispetto al quarto trimestre 2016) nonostante l’impatto della nuova regolamentazione roaming in ambito Unione Europea.

I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 1.354 milioni di euro nel 2017 (+226 milioni di euro rispetto al 2016) e riflettono l’incremento della vendita di smartphone e altri terminali abilitanti (smart TV, prodotti Smart Home, modem, set top box, ecc).

La Business Unit Domestic opera in maniera distinta su due diversi ambiti di riferimento; di seguito l’analisi dei relativi ricavi:

►    Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 14.249 milioni di euro e si incrementano del 2,3% (13.926 milioni di euro nell’esercizio 2016).

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto all’esercizio 2016:

  • Consumer: i ricavi dell’esercizio 2017 sono pari a 7.737 milioni di euro, in aumento di 348 milioni di euro rispetto al 2016 (+4,7%); tale dinamica conferma il trend di recupero già avviato nel corso del 2016. I ricavi da servizi sono pari a 6.947 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio 2016 (+153 milioni di euro).

In particolare:

–    i ricavi del Mobile sono pari a 3.893 milioni di euro, in crescita rispetto al 2016 (+134 milioni di euro, +3,6%). I ricavi da servizi registrano un incremento di 105 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2016) confermando il trend di miglioramento già osservato nei precedenti trimestri (+2,9% nel quarto trimestre), grazie alla costante crescita dell’Internet mobile e dei servizi digitali che hanno sostenuto i livelli di ARPU;

–    i ricavi del Fisso sono pari a 3.809 milioni di euro, con un incremento di 225 milioni di euro rispetto al 2016 (+6,3%). Anche per i ricavi da servizi è confermato il trend di recupero già osservato e avviato nel corso del 2016, in particolare grazie al positivo andamento della Customer Base Broadband e Ultra Broadband e alla tenuta complessiva dei livelli di ARPU.

  • Business: i ricavi sono pari a 4.656 milioni di euro con un incremento di 125 milioni di euro rispetto al 2016 (+2,8%), di cui 21 milioni di euro (+0,5%) relativi alla componente servizi e 104 milioni di euro (+22%) alla componente apparati e prodotti.

In dettaglio:

–    i ricavi del Mobile evidenziano una performance positiva rispetto al 2016 (+1,2%) grazie al trend in costante miglioramento della componente servizi (+4,5% nel quarto trimestre). In particolare, la crescita dei nuovi servizi digitali (+13% rispetto all’esercizio precedente) ha più che compensato la continua contrazione dei servizi tradizionali (-9% rispetto al 2016, principalmente relativa alla componente voce);

–    i ricavi del Fisso crescono di 111 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2016) grazie principalmente alla componente apparati e prodotti. I ricavi da servizi sono infatti sostanzialmente in linea rispetto al 2016: la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali (derivante dalla sostituzione tecnologica verso sistemi e soluzioni VoIP) è stata compensata dal costante incremento dei ricavi da servizi ICT (+9,3%).

  • Wholesale: il segmento presenta nel 2017 ricavi pari a 1.690 milioni di euro, in flessione rispetto al 2016 di 90 milioni di euro (-5,1%). L’andamento è riconducibile al venir meno di fenomeni non replicabili relativi alla vendita di infrastrutture (canalizzazioni e dark fiber/Backbone) ad altri operatori che avevano positivamente inciso sui ricavi del 2016; invece, nel 2017, la crescita dei ricavi per servizi di accesso e di banda UBB (+88 milioni di euro) ha più che compensato l’effetto della riduzione dei prezzi regolamentati (-72 milioni di euro).

 

►   Ricavi International Wholesale – gruppo Telecom Italia Sparkle

I ricavi dell’esercizio 2017 del gruppo Telecom Italia Sparkle - International Wholesale sono pari a 1.349 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto all’esercizio 2016 in termini organici e del 2,0% escludendo i ricavi realizzati nei confronti delle altre società del Gruppo. In particolare, la crescita dei ricavi dei servizi voce e mobile è pari a +50,7 milioni di euro in termini organici, che più che compensano la riduzione dei ricavi per i servizi IP/Data/Altri che risentono del venir meno di contratti pluriennali scaduti a Maggio 2017 (-33,7 milioni di euro). Al netto di tali contratti pluriennali scaduti, la crescita della componente IP/Dati/Altri è pari a +4,0 milioni di euro in termini organici.

 

L’EBITDA della Business Unit Domestic dell’esercizio 2017 è pari a 6.171 milioni di euro, in diminuzione di 527 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016 (-7,9%), con un’incidenza sui ricavi pari al 40,2% (-4,4 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente). Il 2017 tuttavia sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 882 milioni di euro (182 milioni di euro nell’esercizio precedente) relativi ai citati oneri derivanti da processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale, da contenziosi e da transazioni commerciali, concentrati in particolare nel quarto trimestre 2017.

In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA avrebbe registrato un incremento del 2,5%, con un’incidenza sui ricavi del 45,9%, in linea con l’esercizio 2016, nonostante la maggiore incidenza, nella composizione del fatturato, di ricavi da prodotti a minor marginalità rispetto ai ricavi da servizi.

L’andamento dell’EBITDA beneficia sia dei positivi risultati commerciali, e relativi riflessi sui ricavi, sia del programma di ottimizzazione dei costi, in particolare industriali e generali di funzionamento, che ha al contempo salvaguardato le leve di sostegno alla spinta commerciale.

 

L’EBIT dell’esercizio 2017 della Business Unit Domestic è pari a 2.772 milioni di euro (3.376 milioni di euro nel 2016), con una diminuzione di 604 milioni di euro (-17,9%) e un’incidenza sui ricavi del 18,1% (22,5% nel 2016).

L’esercizio 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 912 milioni di euro (182 milioni di euro nell’esercizio 2016). In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva e pari a 3,6%, con un’incidenza sui ricavi del 24,0%.

 

Il personale, pari a 49.851 unità, è diminuito di 1.429 unità rispetto al 31 dicembre 2016.

 

BRASILE (cambio medio real/euro 3,60584)

 

I ricavi dell’esercizio 2017 di TIM Brasil sono pari a 16.234 milioni di reais e risultano in aumento di 617 milioni di reais (+4,0%) rispetto all’esercizio precedente. I ricavi da servizi si attestano a 15.474 milioni di reais, con un incremento di 754 milioni di reais rispetto ai 14.720 milioni di reais dell’esercizio 2016 (+5,1%).

I ricavi da vendita di prodotti si attestano a 760 milioni di reais (897 milioni di reais nell’esercizio 2016; -15,3%). La riduzione riflette il cambiamento della politica commerciale, più focalizzata sul valore che sull’incremento dei volumi venduti, i cui principali obiettivi sono lo sviluppo dell’acquisto dei nuovi terminali abilitanti alla fruizione dei servizi broadband sulle reti 3G/4G da parte dei clienti TIM e il supporto alle nuove offerte di fidelizzazione sulla clientela post-paid a più alto valore.

I ricavi del quarto trimestre 2017 aumentano di 214 milioni di reais rispetto al quarto trimestre 2016 (+5,3%).

 

L’ARPU mobile dell’esercizio 2017 è pari a 20,2 reais, a fronte dei 18,0 reais dell’esercizio 2016 (+12,2%).

 

Le linee complessive al 31 dicembre 2017 sono pari a 58.634 migliaia e presentano un decremento di 4.784 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 (63.418 migliaia). Tale riduzione è riconducibile interamente al segmento prepagato (-7.701 migliaia) ed è solo in parte compensata dalla crescita sul segmento post-pagato (+2.918 migliaia), anche per effetto del consolidamento in atto sul mercato delle seconde SIM.

 

L’EBITDA è pari a 5.894 milioni di reais, superiore di 780 milioni di reais rispetto all’esercizio 2016 (+15,3%). La crescita dell’EBITDA è attribuibile sia al positivo andamento dei ricavi, sia ai benefici derivanti dai progetti di efficienza sulla struttura dei costi operativi avviati nella seconda metà dell’esercizio precedente.

L’EBITDA margin è pari al 36,3% e risulta superiore di 3,6 punti percentuali rispetto al 2016.

Si rammenta inoltre che i costi del personale dell’esercizio 2016 accoglievano oneri non ricorrenti per esodi pari a 56 milioni di reais. Anche escludendo l’impatto degli oneri non ricorrenti, l’EBITDA dell’esercizio 2017 registra una variazione positiva (+14,0%) nel confronto con l’esercizio 2016.

L’EBITDA del quarto trimestre 2017 ammonta a 1.758 milioni di reais, con un trend in progressivo miglioramento rispetto ai valori registrati nei trimestri precedenti. L’EBITDA margin risulta pari al 41,3%, in aumento di 3,0 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

 

L’EBIT ammonta a 1.931 milioni di reais con un miglioramento di 513 milioni di reais (+36,2%) rispetto all’esercizio 2016 (pari a 1.418 milioni di reais). Tale risultato beneficia della maggiore contribuzione dell’EBITDA (+780 milioni di reais) a cui si contrappongono maggiori ammortamenti (+228 milioni di reais) in relazione allo sviluppo dell’infrastruttura industriale, e un minore impatto delle plusvalenze nette su cessioni di immobilizzazioni (-39 milioni di reais), principalmente riconducibili all’operazione sulle torri di telecomunicazione. A tale proposito si segnala che nel secondo trimestre 2017 ha avuto luogo l’ultima cessione parziale di torri di telecomunicazioni ad American Tower do Brasil; l’operazione ha comportato un incasso e un impatto economico non significativi.

L’EBIT del quarto trimestre 2017 è pari a 729 milioni di reais (586 milioni di reais nel quarto trimestre 2016), in aumento del 24,4% rispetto all’analogo periodo del 2016 e con un’incidenza sui ricavi del 17,1% (14,5% nel quarto trimestre 2016).

 

Il personale è pari a 9.508 unità (9.849 unità al 31 dicembre 2016).

 

I RISULTATI DI TIM S.p.A.

 

I ricavi sono pari a 14.099 milioni di euro, in incremento di 429 milioni di euro (+3,1%) rispetto all’esercizio 2016. I risultati confermano un trend di costante miglioramento sostenuto, in particolare, dalla crescita della customer base broadband, sia nel Mobile che nel Fisso, nonché dalla tenuta dei livelli di ARPU, grazie alla crescente penetrazione dei servizi di connettività ultrabroadband Fibra e LTE e dei servizi digitali e ICT. Il contestuale incremento della vendita di smartphone, Smart TV e altri prodotti abilitanti, ha positivamente inciso sul suddetto trend.

 

L’EBITDA è pari a 5.801 milioni di euro e si riduce di 503 milioni di euro (pari a -8,0%) rispetto all’esercizio 2016 (6.304 milioni di euro), con un’incidenza sui ricavi del 41,1% (46,1% nel 2016).

L’EBITDA dell’esercizio 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti, principalmente riferibili al citato piano di ristrutturazione, per complessivi 876 milioni di euro. In assenza di tali oneri la variazione dell’EBITDA sarebbe risultata pari a +3,4%, con un’incidenza sui ricavi del 47,4%, sostanzialmente in linea con il 2016.

 

L’EBIT è positivo e pari a 2.567 milioni di euro, in diminuzione di 567 milioni di euro rispetto al 2016 (3.134 milioni di euro). L’incidenza sui ricavi passa dal 22,9% del 2016 al 18,2% del 2017.

L’EBIT sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti per complessivi 906 milioni di euro (156 milioni di euro nel 2016). In assenza di tali oneri, la variazione sarebbe risultata positiva per 183 milioni di euro, pari al 5,6% con un’incidenza sui ricavi del 24,6%, con un incremento di 0,5 punti percentuali rispetto al 2016.

 

L’Utile dell’esercizio di TIM S.p.A. è pari a 1.087 milioni di euro (positivo per 1.897 milioni al 31 dicembre 2016) e sconta oneri netti non ricorrenti per 671 milioni di euro. In termini comparabili, escludendo cioè le partite non ricorrenti nonché, nell’esercizio 2016, l’impatto positivo della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, il risultato dell’esercizio 2017 sarebbe stato positivo per circa 1,8 miliardi di euro, con una variazione positiva di quasi 0,5 miliardi di euro rispetto all’analogo valore dell’esercizio 2016 (1,3 miliardi di euro).

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2017

 

TIM: l’offerta sui contenuti è strategica, va avanti la creazione della Joint Venture

Si veda il comunicato stampa di pari oggetto emesso il mercoledì 17 gennaio 2018.

 

Persidera: dal CdA TIM mandato all’AD a concludere la cessione

Si veda il comunicato stampa di pari oggetto emesso venerdì 23 febbraio 2018.

 

TIM: precisazione sulla procura a vendere Persidera conferita a Advolis S.A.

Si veda il comunicato stampa di pari oggetto emesso sabato 3 marzo 2018.

 

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2018

Si veda il comunicato stampa relativo al Piano Strategico 2018-2020 emesso in data odierna.

 

 

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO - BILANCIO DI SOSTENIBILITA’

 

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario/Bilancio di Sostenibilità 2017, documento redatto in ottemperanza degli obblighi previsti dal D.Lgs. 254/2016, riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità.

I temi per i quali il legislatore ha richiesto l’obbligo di comunicazione sono oggetto di rendicontazione da parte del Gruppo TIM sin dal 1997, anno nel quale il Gruppo ha pubblicato il primo bilancio sociale, poi ampliato ai temi ambientali.

L’attuale Bilancio di Sostenibilità segue un approccio multi-stakeholder, attraverso l’analisi congiunta delle azioni realizzate nei confronti dei principali portatori di interesse con i quali l’Azienda interagisce. Si basa sugli Standard della Global Reporting Initiative,  riferimento globale per il sustainability reporting e sui principi (inclusività, materialità e rispondenza) dell’AA1000 AccountAbility Principles Standard (APS 2008), adottato dal Gruppo a partire dal Bilancio 2009..

La matrice di materialità del 2017, che porta a sintesi il punto di vista dell’Azienda e degli stakeholder, ha anche indentificato gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) su cui il Gruppo ritiene di poter contribuire sensibilmente tramite la digitalizzazione del Paese, l’inclusione sociale e la tutela dei Diritti Umani, il miglioramento della sostenibilità nella catena del valore e la lotta ai cambiamenti climatici.

La rendicontazione non finanziaria si affianca al posizionamento nei principali indici di sostenibilità che, nel 2017, tra l’altro, ha visto la conferma del Gruppo TIM, per il 14esimo anno consecutivo, nei Dow Jones Sustainability Indices World (DJSI World) e Europe (DJSI Europe) oltre all’ingresso nell’indice Euronext Vigeo World 120, e la conferma negli indici Euronext Vigeo, Eurozona 120 e Euronext Vigeo Europa 120.

 

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

 

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea degli azionisti per il giorno 24 aprile 2018 (unica convocazione) presso l’auditorium di Rozzano (Milano), viale Toscana 3.

All’Assemblea saranno proposti:

  • la conferma nella carica di Consigliere dell’Amministratore Delegato in carica, Amos Genish, già cooptato in data 28 settembre 2017, e dunque in carica sino alla prossima Assemblea;
  • l’approvazione del bilancio d’esercizio e la distribuzione del solo dividendo privilegiato alle azioni di risparmio, in ragione di 2,75 eurocent per azione (in coerenza con la dividend policy già annunciata);
  • l’approvazione della relazione sulla remunerazione, come per legge;
  • l’approvazione di un piano di incentivazione basato su performance share, articolato in due tranches, destinate rispettivamente all’Amministratore Delegato e a esponenti del management del Gruppo TIM;
  • la nomina del nuovo Collegio Sindacale, a seguito della scadenza del mandato;
  • il conferimento dell’incarico al nuovo revisore per il novennio 2019-2027, sulla base della selezione effettuata dal Collegio Sindacale.

Gli importi a titolo di dividendo verranno messi in pagamento a favore degli aventi diritto, sulla scorta delle evidenze dei conti di deposito titoli al termine della giornata contabile del 19 giugno 2018 (record date), a partire dal prossimo 20 giugno 2018, mentre la data di stacco cedola sarà il 18 giugno 2018.

La nomina del Collegio Sindacale avverrà, come per legge e Statuto, sulla base di liste presentate dagli azionisti titolari almeno dello 0,5% del capitale con diritto di voto, entro il 30 marzo 2017 (salvo proroga al 3 aprile in caso di valida presentazione di una sola, o nessuna lista, ovvero ancora di presentazione soltanto di liste collegate all’azionista di maggioranza relativa, Vivendi S.A.). Alla nomina si applicherà la disciplina dell’equilibrio tra i generi, per cui i Sindaci effettivi saranno tre di un genere e due dell’altro, e i Sindaci supplenti saranno due per ciascun genere.

Quanto all’individuazione del revisore legale a partire dal bilancio 2019 e sino al bilancio 2027 (a seguito di scadenza dell’incarico 2010-2018 già attribuito a PricewaterhouseCoopers S.p.A.), la selezione in via anticipata si rende necessaria per rispettare il principio di indipendenza del nuovo revisore, inibito dallo svolgere determinati servizi sin da prima dell’inizio del periodo oggetto di revisione.

All’Assemblea è altresì proposta l’approvazione di un piano di incentivazione a lungo termine a base azionaria, riservato all’Amministratore Delegato Amos Genish (nell’assunto della sua conferma) e a esponenti della dirigenza del Gruppo, da selezionare dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente Esecutivo e dell’Amministratore Delegato. L’iniziativa si basa sullo strumento delle c.d. performance shares, mediante assegnazione gratuita, soggetta a lock-up biennale, di massime n. 85.000.000 azioni ordinarie, in numero variabile in funzione del livello di raggiungimento nel periodo 2018-2020 (corrispondente all’arco di programmazione strategica del Gruppo) di predeterminati parametri di performance, relativi (i) all’andamento borsistico dell’azione ordinaria nel periodo 1° gennaio 2018 – 31 dicembre 2020 (salvi i casi di early termination con mantenimento del diritto, ovvero di assegnazione successiva), raffrontato con un basket di titoli emessi da un panel di peers (peso: 70%) e (ii) al free cash flow cumulato nel periodo incentivato, come da piano industriale (peso 30%). L’attribuzione di performance shares all’Amministratore Delegato (in un numero massimo di 30.000.000) configura un’operazione con parte correlata di minore rilevanza, ed è avvenuta su proposta e parere del Comitato per le nomine e la remunerazione, come da apposita procedura aziendale. Un apposito documento informativo sull’iniziativa sarà messo a disposizione del pubblico nei termini previsti dalla normativa vigente unitamente alla relazione illustrativa degli Amministratori all’Assemblea.

 

TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE

Oltre ad approvare la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (dove risulta, fra l’altro, l’accertamento della permanenza dei requisiti d’indipendenza ai sensi di legge e del Codice di Borsa Italiana in capo ai Consiglieri Antonini, Bernabè, Borsani, Calvosa, Cornelli, Frigerio, Herzog, Jones, Moretti e Vivarelli) e il Bilancio di Sostenibilità (cfr. sopra l’apposita sezione dedicata al tema), il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il nuovo disegno organizzativo in corso di implementazione, in funzione dello sviluppo del nuovo Piano Industriale.

Nel farlo, ha preso atto della nomina di Michel Sibony, che dalla data odierna entra a far parte del Gruppo TIM quale responsabile della funzione Procurement Unit and Real Estate. Michel Sibony non risulta titolare di azioni TIM. Il suo curriculum vitae è allegato al presente comunicato.

L’ingresso di Michel Sibony nel team manageriale avviene mediante distacco parziale da Vivendì S.A., parte correlata a TIM. L’operazione è avvenuta nel rispetto della specifica procedura aziendale, che la qualifica come operazione esclusa dall’applicazione del Regolamento Consob per oggetto, termini e valore, sottoposta alla responsabilità e valutazione del management. Il distacco è stato oggetto di attività di direzione e coordinamento di Vivendi, ed è avvenuto in funzione del processo riorganizzativo citato innanzi, alla luce dell’interesse della Società di acquisire la collaborazione di una risorsa con competenze consolidate, maturata anche in contesti internazionali, per la copertura del ruolo, che si qualifica come strategico.

Il package retributivo previsto è allineato alle prassi di mercato e il rapporto fa seguito a una precedente relazione di natura consulenziale.

 

                                                                        ***

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.