Gruppo TIM: Approvati i risultati preliminari al 31 dicembre 2016

03/02/2017 - 19:34

- + Text size
Stampa

   

  • IL TURNAROUND INIZIATO AD APRILE GENERA UN SIGNIFICATIVO RECUPERO, IN SOLI 3 TRIMESTRI, DEI PRINCIPALI INDICATORI DI GRUPPO: FATTURATO ED EBITDA MIGLIORANO RISPETTIVAMENTE DI OLTRE 6 E 13 PUNTI PERCENTUALI RISPETTO ALL’ANDAMENTO DEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO
  • SUPERATA LA GUIDANCE DI CRESCITA DELL’EBITDA DOMESTIC DI “LOW SINGLE DIGIT”. PIENAMENTE RAGGIUNTI GLI ALTRI OBIETTIVI 2016
  • PERFORMANCE  2016 RECORD PER IL DOMESTIC: SONO I MIGLIORI RISULTATI DAL 2007, CON I RICAVI CHE SI STABILIZZANO, E L’EBITDA SU BASE ORGANICA ESCLUDENDO ONERI NON RICORRENTI CHE CRESCE DI OLTRE IL 4%
  • NEL QUARTO TRIMESTRE INCREMENTO DEI RICAVI CONSOLIDATI SIA IN TERMINI REPORTED (+5,3%) CHE IN TERMINI ORGANICI (+0,8%), SOSTENUTI DAL SECONDO TRIMESTRE CONSECUTIVO DI  CRESCITA DEL FATTURATO DOMESTICO (+2,7% DOPO IL PRECEDENTE +1%) E DA UN MARCATO MIGLIORAMENTO DI QUELLO BRASILIANO
  • IN ITALIA, ACCELERAZIONE NELLA CRESCITA DEI RICAVI DA SERVIZI MOBILI: +3,1% NELL’ULTIMO TRIMESTRE 2016. DIVENTANO POSITIVI NEL QUARTO TRIMESTRE I RICAVI DEL FISSO (+1,5%), SOSTENUTI ANCHE DALLE OFFERTE INNOVATIVE DI PRODOTTI ABILITANTI (SMART TV, SET-TOP BOX, CONNECTED DEVICES). FORTE DIMINUZIONE DELLE LINE LOSSES NEL MERCATO FISSO, CHE SCENDONO A -83MILA UNITA’ NELL’ULTIMO TRIMESTRE, CALANDO DEL 41% RISPETTO AL DATO DI                 -140MILA UNITÀ REGISTRATO NEL PRIMO TRIMESTRE 2016
  • EBITDA CONSOLIDATO: 8 MILIARDI DI EURO (+14,4% RISPETTO AL 2015). SU BASE ORGANICA  E AL NETTO DI COMPONENTI NON RICORRENTI, IL DATO È  PARI A CIRCA 8,2 MILIARDI DI EURO (+2,4%), IN CRESCITA PER IL TERZO TRIMESTRE CONSECUTIVO (+5,9%), IN AUMENTO DI 13,4 P.P. NEL CONFRONTO CON L’ANDAMENTO DEL PRIMO TRIMESTRE 2016
  • EBITDA DOMESTIC A 6,7 MILIARDI DI EURO. SUPERATO L’OBIETTIVO DI  CRESCITA LOW SINGLE DIGIT SU BASE ORGANICA ESCLUDENDO LE COMPONENTI NON RICORRENTI, REGISTRANDO PER L’ANNO UN +4,5% (MID SINGLE DIGIT). LA CRESCITA ORGANICA NEL 4° TRIMESTRE È DELL’8,4%, + 13,6 PUNTI PERCENTUALI RISPETTO AL -5,2% DEL PRIMO TRIMESTRE 2016
  • REALIZZATI NEL 2016 INVESTIMENTI DI GRUPPO PER 4,9 MILIARDI DI EURO. RAGGIUNTE IN ITALIA COPERTURE FIBRA E LTE RISPETTIVAMENTE DI CIRCA IL 60% E OLTRE IL 96%, SUPERANDO I TARGET E CONSEGUENDO EFFICIENZE
  • IL TARGET DI 600 MILIONI DI EURO DI RIDUZIONE COMPLESSIVA DEI CASH COST DOMESTICI PREVISTO ENTRO IL 2018 NEL PIANO TRIENNALE PRESENTATO A FEBBRAIO 2016, È STATO REALIZZATO NEI SOLI  ULTIMI 9 MESI DELL’ANNO
  • TIM BRAZIL IN ACCELERAZIONE: SEMPRE MEGLIO SUI RICAVI, + 14 PUNTI  PERCENTUALI NEL 4° TRIMESTRE RISPETTO AL DATO DI FINE MARZO 2016. EBITDA IN CRESCITA PER IL SECONDO TRIMESTRE CONSECUTIVO
  • INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO: 25,1 MILIARDI DI EURO, IN RIDUZIONE DI 2,2 MILIARDI DI EURO RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2015, GRAZIE ALLA SOLIDA GENERAZIONE DI CASSA. IL MARGINE DI LIQUIDITÀ AL 31 DICEMBRE 2016 SI MANTIENE ELEVATO, ATTESTANDOSI A 12,5 MILIARDI DI EURO (12,0 MILIARDI DI EURO A FINE 2015), COPRENDO LE SCADENZE FINANZIARIE ALMENO PER I PROSSIMI 24 MESI
  • TUTTI I PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI MOSTRANO DUNQUE UN TREND DI CRESCITA SU OGNI LINEA , SIA IN ITALIA CHE IN BRASILE

 

I risultati preliminari dell’esercizio 2016 saranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà lunedì 6 febbraio 2017 alle ore 14 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: +39 06 33168.

Le Slide di presentazione, con possibilità di seguire l’evento in audio streaming, saranno disponibili all’indirizzo: www.telecomitalia.com/fy2016andplan/ita.

Se impossibilitati a seguire la conference call, un Servizio di Riascolto sarà fruibile fino al 13 febbraio 2017 chiamando il numero +39 06 334843 e inserendo il codice: 1048081#.


I risultati economico–finanziari preliminari del Gruppo TIM e di TIM S.p.A. dell’esercizio 2016 nonchè quelli dell’esercizio precedente posti a confronto sono stati predisposti secondo i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”). Nell’esercizio 2016 TIM  ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente, fatta eccezione per i nuovi Principi/Interpretazioni adottati a partire dal 1° gennaio 2016 che non hanno avuto impatti sui risultati preliminari dell’esercizio 2016.
Nell’ambito della Business Unit Brasile il management ha individuato un’errata contabilizzazione, effettuata negli esercizi precedenti, relativamente al riconoscimento dei Ricavi da servizi derivanti dalla cessione di traffico prepagato. Tale errata contabilizzazione, che trae origine dal modello di business adottato in Brasile sul traffico prepagato in esercizi non recenti, ha comportato una anticipazione temporale nel riconoscimento dei ricavi e la conseguente sottostima della passività per traffico prepagato e non ancora consumato; non ha invece avuto alcun impatto né in termini di Posizione finanziaria netta né sulla Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti.  Si è pertanto provveduto alla revisione dei dati comparativi relativi al 31 dicembre 2015, ivi compresa l’informativa per settore operativo, con impatti non significativi sui dati economici a confronto. Per maggiori dettagli si fa rimando all’Allegato.
TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; variazione organica dei ricavi e dell’EBITDA; EBITDA margin; indebitamento finanziario netto rettificato.  Il significato e il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.
I risultati preliminari dell’esercizio 2016 non sono stati oggetto di verifica da parte della società di revisione.


PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Nel corso del 2016 si sono verificate le seguenti variazioni del perimetro di consolidamento:

  • TIMVISION S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita il 28 dicembre 2016
  • Noverca S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 28 ottobre 2016 TIM S.p.A. ha acquisito il 100% della società;
  • Flash Fiber S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita il 28 luglio 2016;
  • Gruppo Sofora - Telecom Argentina: classificato come Discontinued operations (Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute) è stato ceduto in data 8 marzo 2016;
  • Revi Immobili S.r.l., Gestione Due S.r.l. e Gestione Immobili S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 11 gennaio 2016 INWIT S.p.A. ha acquisito il 100% delle società, successivamente oggetto di fusione per incorporazione, che sono pertanto entrate nel perimetro di consolidamento del Gruppo.


Nel corso del 2015 si sono verificate le seguenti variazioni del perimetro di consolidamento:

  • INWIT S.p.A. (Business Unit Domestic): è stata costituita nel mese di gennaio 2015;
  • Alfabook S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 1° luglio 2015 Telecom Italia Digital Solution S.p.A. (ora incorporata in Olivetti S.p.A.) ha acquisito il 100% della società che è pertanto entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo;
  • TIM Real Estate S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita nel mese di novembre 2015.

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di TIM, sotto la Presidenza di Giuseppe Recchi, per approvare i conti del preconsuntivo dell’anno 2016 presentati dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. L’approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo TIM e del Bilancio separato di TIM S.p.A. al 31 dicembre 2016 da parte del Consiglio di Amministrazione, è prevista per il 23 marzo 2017. Dai risultati conseguiti derivano importanti indicazioni sull’andamento della nuova gestione.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM

I ricavi dell’esercizio 2016 ammontano a 19.036 milioni di euro, in calo del 3,5% rispetto all’esercizio 2015 (19.719 milioni di euro). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 2,5% (-490 milioni di euro).

l dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

(milioni di euro)

 2016

 2015

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic (*)

15.017

78,9

15.001

76,1

16

0,1

0,1

Core Domestic (**)

13.937

73,2

14.001

71,0

(64)

(0,5)

(0,5)

International Wholesale

1.351

7,1

1.314

6,7

37

2,8

2,7

Brasile

4.047

21,3

4.637

23,5

(590)

(12,7)

(8,9)

Altre Attività

11

0,1

131

0,7

(120)

 

 

Rettifiche ed elisioni

(39)

(0,3)

(50)

(0,3)

11

 

 

Totale consolidato

19.036

100,0

19.719

100,0

(683)

(3,5)

(2,5)

(*) A seguito della mutata mission di Persidera, la Business Unit Media è stata accorpata alla Business Unit Domestic (Domestic Core) a partire dal 1° gennaio 2016; in assenza di tale variazione i ricavi Domestic  dell’esercizio 2016 sarebbero risultati pari a 14.944  milioni di euro.

(**) Dal 1° gennaio 2016 comprende anche la società Olivetti. I dati del periodo posti a confronto sono stati coerentemente modificati.

I ricavi del quarto trimestre 2016 ammontano a 5.097 milioni di euro ed evidenziano un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente non solo in termini assoluti (+256 milioni di euro; +5,3%) ma anche in termini organici (+39 milioni di euro; +0,8%) invertendo un trend negativo che perdurava da 18 trimestri. Tale positivo risultato è stato trainato dalla Business Unit Domestic, che ha realizzato un incremento del 2,7% in termini organici contro un -2,6% nel quarto trimestre 2015. A tale risultato ha contribuito l’introduzione di offerte innovative finalizzate, per esempio, a ottimizzare l’utilizzo della rete mobile nelle ore di minore traffico e a fidelizzare la base clienti offrendo nuovi prodotti (“prodotti abilitanti”) in grado di estendere la fruizione di servizi TIM anche in mercati adiacenti.

Segnali positivi anche dalla Business Unit Brasile che, in un migliorato contesto macroeconomico e competitivo, sta significativamente rallentando il trend negativo, contenendo la riduzione dei ricavi all’1,7% nel quarto trimestre 2016 rispetto al -15,3% del primo trimestre 2016. Tale recupero è legato ad un efficace riposizionamento sul segmento post-pagato con un rafforzamento dei principali indicatori operativi.

L’EBITDA dell’esercizio 2016 è pari a 8.018 milioni di euro e aumenta, rispetto all’anno precedente, di 1.012 milioni di euro (+14,4%), con un’incidenza sui ricavi del 42,1% (35,5% nell’esercizio 2015).  In termini organici l’EBITDA si incrementa di 1.073 milioni di euro (+15,4%).

L’EBITDA dell’esercizio 2016 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 197 milioni di euro (1.076 milioni di euro nel 2015); in assenza di tali oneri, l’EBITDA organico sarebbe risultata pari a  8.215 milioni di euro (+2,4%), con un’incidenza sui ricavi del 43,2%, in aumento di 2,1 punti percentuali rispetto all’esercizio 2015.

Oneri non ricorrenti

 

2016

2015

(milioni di euro)

 

 

 

 

 

 

 

Costo del personale

 

159

446

Acquisti di materie e servizi e Variazione delle rimanenze

 

2

112

Altri oneri ed accantonamenti

·           

36

518

Totale oneri non ricorrenti con impatto su EBITDA

 

197

1.076

Tali oneri, connessi a eventi e operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa, sono evidenziati in quanto di ammontare significativo e comprendono oneri e passività derivanti da processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale.

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

(milioni di euro)

 2016

 2015

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic (*)

6.712

83,7

5.567

79,5

1.145

20,6

20,6

% sui Ricavi

44,7

 

37,1

 

 

7,6 pp

7,6 pp

Brasile

1.328

16,6

1.451

20,7

(123)

(8,5)

(4,5)

% sui Ricavi

32,8

 

31,3

 

 

1,5 pp

1,5 pp

Altre Attività

(18)

(0,3)

(14)

(0,2)

(4)

 

 

Rettifiche ed elisioni

(4)

2

(6)

 

 

Totale consolidato

8.018

100,0

7.006

100,0

1.012

14,4

15,4

% sui Ricavi

42,1

 

35,5

 

 

6,6 pp

6,5 pp

(*) A seguito della mutata mission di Persidera, la Business Unit Media è stata accorpata alla Business Unit Domestic (Domestic Core) a partire dal 1° gennaio 2016; in assenza di tale variazione l’EBITDA Domestic del 2016 sarebbe risultato pari a 6.673 milioni di euro.

L’EBITDA del quarto trimestre 2016 ammonta a 2.140 milioni di euro, in crescita di 756 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. In termini organici e al netto delle componenti non ricorrenti la crescita ammonta a 122 milioni di euro, pari al +5,9%, in miglioramento di 13,4 punti percentuali rispetto al -7,5% del primo trimestre 2016.

Il sostenuto recupero dell’EBITDA, sia in valori assoluti sia in termini di redditività percentuale sui ricavi, beneficia delle azioni di “cost recovery plan”, avviate nel secondo trimestre 2016 dalla Business Unit Domestic e nel trimestre successivo dalla Business Unit Brasile.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2016 è pari a 61.229 unità, di cui 51.125 in Italia (65.867 unità al 31 dicembre 2015, di cui 52.555 in Italia).

Gli investimenti industriali dell’esercizio 2016 sono pari a 4.876 milioni di euro, si riducono di 321 milioni di euro rispetto all’esercizio 2015 e sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

 2016

 2015

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

 

 

 

 

 

 

Domestic (*)

3.709

76,1

3.900

75,0

(191)

Brasile

1.167

23,9

1.289

24,8

(122)

Altre Attività

8

0,2

(8)

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

4.876

100,0

5.197

100,0

(321)

% sui Ricavi

25,6

 

26,4

 

(0,8) pp

 

(*) A seguito della mutata mission di Persidera, la Business Unit Media è stata accorpata alla Business Unit Domestic (Domestic Core) a partire dal 1° gennaio 2016; in assenza di tale variazione gli investimenti di Domestic nell’esercizio 2016 sarebbero risultati pari a 3.702 milioni di euro.

La Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 3.709 milioni di euro in riduzione di 191 milioni di euro rispetto all’esercizio 2015 che accoglieva, fra gli altri, gli investimenti per i diritti d’uso delle frequenze della banda L (231 milioni di euro) e per la proroga della licenza GSM (117 milioni di euro).

E’ confermato l’approccio di selettività degli investimenti tramite l’individuazione di progetti con maggiore redditività e dedicati all’innovazione/trasformazione con contestuale spinta sui livelli di copertura UBB e sulla qualità del servizio. Il piano di investimenti sul mercato domestico, dedicati allo sviluppo delle infrastrutture di nuova generazione, ha infatti consentito di raggiungere con la fibra ottica (NGN) il 60% circa delle unità immobiliari e con la rete mobile 4G (LTE) oltre il 96% della popolazione.

La Business Unit Brasile registra una riduzione degli investimenti di 122 milioni di euro (comprensivi di un effetto cambio negativo pari a 55 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2015 dovuto agli effetti combinati del citato “cost recovery plan” e di progetti di ottimizzazione della spesa ricorrente sulle componenti di investimenti tradizionali, nonché di una più efficace allocazione del capitale sugli investimenti infrastrutturali per lo sviluppo della copertura 4G. Tali iniziative hanno consentito di accelerare e ampliare lo sviluppo della rete mobile a banda larga con una copertura che a fine 2016 raggiunge l’89% della popolazione urbana con la rete 3G (+ 7 p.p. rispetto al 2015) e il 74% con la rete 4G (+ 15 p.p. rispetto al 2015).

Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 2.856 milioni di euro (positivo per 1.974 milioni di euro nell’esercizio 2015).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.119 milioni di euro al 31 dicembre 2016, in diminuzione di 2.159 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 (27.278 milioni di euro). Nell’esercizio 2016 la riduzione dell’indebitamento è stata garantita dalla positiva dinamica della gestione operativa, dai  benefici derivanti dalla conclusione dell’operazione di cessione del gruppo Sofora - Telecom Argentina (con l’incasso del relativo prezzo e il conseguente deconsolidamento del relativo indebitamento finanziario), e dal rafforzamento patrimoniale derivante dalla conversione in azioni TIM, nel mese di novembre, del Mandatory Convertible Bond per 1,3 miliardi di euro. Il livello di debito è stato per converso influenzato negativamente dall’andamento del tasso di cambio del Brasile.

Nel quarto trimestre 2016  l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 1.616 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2016 (26.735 milioni di euro); agli effetti della positiva dinamica della gestione operativa si aggiungono i benefici del rafforzamento patrimoniale derivanti dalla conversione in azioni TIM  del Mandatory Convertible Bond per 1,3 miliardi di euro.

Il margine di liquidità al 31 dicembre 2016 è pari a 12.483 milioni di euro, equivalente alla somma della “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e dei “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 5.483 milioni di euro (5.047 milioni di euro al 31 dicembre 2015) e delle linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo pari a 7.000 milioni di euro. Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza almeno per i prossimi 24 mesi.

 

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

 

DOMESTIC

I ricavi del 2016 sono pari a 15.017 milioni di euro in leggera crescita rispetto all’esercizio 2015 (+16 milioni di euro, +0,1%) per effetto della dinamica di strutturale miglioramento registrato nel corso dell’anno che ha determinato nel terzo e nel quarto trimestre un’inversione di tendenza, con un tasso di crescita positivo rispetto agli stessi periodi dell’esercizio precedente (quarto trimestre +2,8%, terzo trimestre +1,0%, rispetto a  –1,2% e  -2,3% rispettivamente nel secondo e nel primo trimestre 2016). Anche i ricavi da servizi presentano un trend di recupero e miglioramento – in particolare sul segmento Mobile che evidenzia in tutti i trimestri un tasso di crescita positivo – con una riduzione rispetto all’esercizio precedente, contenuta a       -169 milioni di euro (-1,2%), e inferiore a quanto registrato nel 2015 (-276 milioni di euro, -1,9% rispetto al 2014). Nel quarto trimestre 2016 la flessione dei ricavi da servizi è stata pari a  -1,0%, peraltro interamente attribuibile alla revisione retroattiva dei prezzi wholesale regolamentati.

In particolare si segnala che:

  • i ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 4.580 milioni di euro con un incremento di 64 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+1,4%); si conferma la dinamica di costante e progressiva crescita già osservata nei trimestri precedenti (quarto trimestre 2016: +3,1%, terzo trimestre +1,1%, secondo trimestre +0,7%, primo trimestre +0,6%); in particolare l’ultimo trimestre ha beneficiato del lancio di offerte innovative in occasione della campagna autunnale, , di un ulteriore impulso alla diffusione della copertura e dei servizi 4G e di una strategia razionale sui prezzi, volta da un lato a reagire in modo equilibrato alla pressione commerciale sul segmento basso-spendente e dall’altro a garantire qualità e convergenza sul segmento medio-alto spendente. Tale miglioramento è anche testimoniato dal deciso recupero dei principali indicatori operativi:  nel quarto trimestre 2016, l’ARPU aumenta a 13,3 euro/mese (rispetto ai 12,8 euro al mese del quarto trimestre 2015), il churn si attesta al 23% confermandosi best-in-class nel settore, mentre il saldo Mobile Number Portability migliora, portandosi in territorio positivo (+26 mila nel quarto trimestre 2016 rispetto al -44 mila del terzo trimestre 2016).

 

  • i ricavi da servizi del mercato Fisso del 2016 sono pari a 9.949 milioni di euro e risultano in contrazione di 423 milioni di euro rispetto al 2015 (-4,1%); tale flessione , in progressiva attenuazione nel corso dell’anno (-3,6% nel quarto trimestre 2016), è interamente correlata alla riduzione dei ricavi sui servizi voce (-533 milioni di euro per effetto della perdita di accessi tradizionali, con un trend comunque in significativo recupero rispetto ai periodi precedenti), solo in parte compensata dal continuo sviluppo dei clienti Broadband e Ultra-Broadband, che traina la crescita dei servizi innovativi da connettività (+158 milioni di euro nel 2016; +6,8%). Su tali risultati incide significativamente anche la riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale. In significativa riduzione le line losses, che scendono a -83 mila nell’ultimo trimestre 2016, confermando il trend già osservato nei precedenti trimestri.  In forte accelerazione il trend delle acquisizioni nette in fibra (+125 mila nel quarto trimestre) con una base clienti NGN di oltre 1 milione.

I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 1.128 milioni di euro nel 2016, in significativo miglioramento rispetto al 2015 (+185 milioni di euro) grazie alla crescita dei volumi e dei ricavi da vendita di prodotti abilitanti ai servizi di connettività internet e di intrattenimento (smartphone e Smart TV).

***

La Business Unit Domestic opera in maniera distinta su due diversi ambiti di riferimento. Di seguito l’analisi dei relativi ricavi:

 

  • Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 13.937 milioni di euro e si riducono dello 0,5% (14.001 milioni di euro nel 2015).

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto all’esercizio 2015:

 

  • Consumer: i ricavi del 2016 del segmento Consumer sono pari a 7.389 milioni di euro, con un incremento di 118 milioni di euro (+1,6%) rispetto al precedente esercizio; a tale positivo risultato hanno contribuito il trend di strutturale miglioramento dei ricavi Mobile, per effetto sia di una tenuta della market share sia di una stabilizzazione dei livelli di ARPU, ed il progressivo recupero anche sui ricavi Fisso, grazie al miglioramento della dinamica delle perdite di accessi.

In particolare, si evidenzia quanto segue:

  • i ricavi del Mobile sono pari a 3.759 milioni di euro e presentano una dinamica di costante e significativa crescita rispetto al 2015 (+161 milioni di euro, +4,5%). I ricavi da servizi registrano un incremento di 101 milioni di euro (+3,2%), confermando e consolidando anche nell’ultimo trimestre un risultato positivo in termini di trend rispetto al 2015, attribuibile sia ad un miglioramento delle dinamiche competitive - con progressiva stabilizzazione della market share - che alla continua crescita dell’Internet mobile e dei servizi di intrattenimento digitali a sostegno dei livelli di ARPU;
  • i ricavi del Fisso sono pari a 3.584 milioni di euro, con una diminuzione di 125 milioni di euro rispetto al 2015 (-3,4%). Tale contrazione di fatturato presenta nell’ultimo trimestre 2016 un forte recupero con un risultato positivo rispetto a quanto registrato nei trimestri precedenti (quarto trimestre +2,0%, terzo trimestre -3,2%, secondo trimestre -6,0%, primo trimestre -6,0%). Il trend di miglioramento dei ricavi è attribuibile ad un contenimento della perdita di accessi solo voce, accompagnato dallo sviluppo dei clienti Broadband e Ultrabroadband, e dalla crescita di prodotti abilitanti ai servizi digitali di connettività e contenuti (Smart TV e decoder).
  • Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 4.535 milioni di euro con una riduzione di 210 milioni di euro rispetto al 2015 (-4,4%), di cui 193 milioni di euro sulla componente servizi (-4,5%) e 18 milioni di euro sulla componente apparati e prodotti (-3,7%).

in particolare:

  • i ricavi da servizi Mobile registrano una flessione di 45 milioni di euro (-4,0% rispetto all’anno precedente). La continua contrazione dei servizi tradizionali (voce e messaging -12,7% rispetto al 2015), determinata dalla dinamica di riposizionamento dei clienti su formule bundle a minor livello complessivo di ARPU e dei clienti della Pubblica Amministrazione verso la nuova offerta Consip (che ha rivisto al ribasso i prezzi unitari), è ancora solo marginalmente compensata dalla performance positiva dei nuovi servizi digitali (+4,4% rispetto al 2015). Il quarto trimestre 2016 mostra tuttavia un’inversione di trend, con un significativo recupero  di performance (+2,2% quarto trimestre , -4,4% terzo trimestre, -5,6% secondo trimestre, -7,9% primo trimestre);
  • i ricavi da servizi del Fisso si riducono di 118 milioni di euro (-3,7 % rispetto all’anno precedente) nonostante la costante crescita dei ricavi da servizi ICT (+3,1%), in particolare sui servizi Cloud. Il segmento continua infatti a risentire della lenta ripresa del contesto congiunturale, della contrazione dei prezzi sui servizi tradizionali voce e dati e della sostituzione tecnologica verso sistemi VoIP.
  • Wholesale: il segmento Wholesale presenta nel 2016 ricavi pari a 1.764 milioni di euro, in riduzione rispetto al 2015 di 63 milioni di euro (-3,4%), interamente riconducibile alla riduzione dei prezzi regolamentati, che ha  determinato un effetto negativo di 62 milioni di euro.

 

  • Ricavi International Wholesale – gruppo Telecom Italia Sparkle

I ricavi dell’esercizio 2016 del gruppo Telecom Italia Sparkle - International Wholesale sono pari a 1.351 milioni di euro, in crescita rispetto al 2015 (+37 milioni di euro, +2,8%). Tale risultato è determinato dall’incremento dei ricavi per servizi Fonia (+34 milioni di euro +3,7%) mentre restano sostanzialmente stabili le altre linee di business.

***

 

L’EBITDA della Business Unit Domestic dell’esercizio 2016 è pari a 6.712 milioni di euro e registra un incremento di 1.145 milioni di euro rispetto all’esercizio 2015 (+20,6%), con un’incidenza sui ricavi pari al 44,7% (+7,6 punti percentuali rispetto all’esercizio 2015). Tale risultato sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 182 milioni di euro, significativamente inferiori a quelli registrati nel 2015 (1.028 milioni di euro) . Di seguito il dettaglio:

  • 144 milioni di euro relativi al costo del personale (429 milioni di euro nel 2015);
  • 38 milioni di euro relativi a oneri conseguenti a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passività correlate, oneri connessi a vertenze con personale ex dipendente e passività con clienti e fornitori (599 milioni di euro nel 2015).

In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a +4,5%, con un’incidenza sui ricavi del 45,9%, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto all’esercizio 2015, in coerenza con la positiva inversione di trend avviata nel secondo trimestre 2016 (quarto trimestre+8,4%, terzo trimestre +7,8%, secondo trimestre +6,9%,  primo trimestre -5,2%).

 

Il personale, pari a 51.280 unità, diminuito di 1.364 unità rispetto al 31 dicembre 2015 nonostante l’accorpamento della Business Unit Media, in assenza del quale la riduzione sarebbe risultata di 1.426 unità.

 

BRASILE (cambio medio real/euro 3,85935)

I ricavi di TIM Brazil dell’esercizio 2016 sono pari a 15.617 milioni di reais e risultano in calo di 1.525 milioni di reais (-8,9%) rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi da servizi si attestano a 14.720 milioni di reais, con una riduzione di 667 milioni di reais rispetto ai 15.387 milioni di reais del 2015 (-4,3%).

L’ARPU mobile dell’esercizio 2016 è pari a 18,0 reais a fronte dei 16,7 reais dell’esercizio precedente (+7,8%).

Le linee complessive al 31 dicembre 2016 sono oltre 63 milioni e presentano una riduzione di circa 3 milioni (-4,3%) rispetto al 31 dicembre 2015; la market share a fine dicembre 2016 è del 26% (25,7% al 31 dicembre 2015).

I ricavi da vendita di prodotti si attestano a 897 milioni di reais (1.755 milioni di reais nell’esercizio 2015;         -48,9%), riflettendo una politica commerciale meno focalizzata sulla vendita di handsets oltre che l’impatto della crisi economica brasiliana sulla propensione alla spesa delle famiglie.

La performance del quarto trimestre conferma il trend di recupero rispetto allo scorso esercizio già evidenziato nel trimestre precedente, sia sui ricavi totali pari a 4.043 milioni di reais (-1,7% rispetto al -5,2% del terzo trimestre, al -12,4% del secondo trimestre e al -15,3% del primo trimestre) sia sui ricavi da servizi pari a 3.842 milioni di reais (-0,7% rispetto al -2,4% del terzo trimestre, al -5,9% del secondo trimestre e al -8,3% del primo trimestre) grazie principalmente la costante miglioramento dell’andamento dei ricavi da servizi generati da clienti mobili.

L’EBITDA è pari a 5.124 milioni di reais, inferiore di 241 milioni di reais rispetto all’esercizio 2015 (-4,5%).  Tuttavia la flessione dell’EBITDA rispetto all’anno precedente si riduce considerevolmente nel corso dell’ultimo trimestre che, grazie ai piani di efficienza sulla struttura dei costi operativi e di riposizionamento delle offerte commerciali avviati nel corso del secondo semestre, ha evidenziato un significativo miglioramento della performance, registrando una variazione positiva del 6,5% nel confronto con l’anno precedente. I costi per acquisto di beni e servizi presentano, in tutte le componenti, una sensibile riduzione rispetto al 2015 (-1.216 milioni di reais; -13,5%); si incrementano invece i costi del personale (+ 7 milioni di reais; +0,5%), principalmente a causa dell’adeguamento dei salari all’inflazione e della presenza di oneri non ricorrenti per esodi pari a 56 milioni di reais, e gli altri costi operativi (+212 milioni di reais; +12,2%) su cui incide l’incremento del contributo per attività di telecomunicazioni.

L’EBITDA margin è pari al 32,8%, superiore di 1,5 punti percentuali rispetto all’esercizio 2015.

Il personale è pari a 9.849 unità (13.042 unità al 31 dicembre 2015).

TIM S.p.A.

I ricavi sono pari a 13.681 milioni di euro, in diminuzione di 116 milioni di euro (-0,8%) rispetto all’esercizio 2015. I risultati confermano un trend di costante miglioramento sostenuto da una crescita strutturale dei ricavi Mobile - per effetto sia della tenuta della market share sia della stabilizzazione dei livelli di ARPU - e dal progressivo recupero sui ricavi Fisso, grazie alla significativa riduzione della dinamica di perdita di accessi. I ricavi da vendita, in particolare  di prodotti abilitanti ai servizi di connettività internet e di intrattenimento (smartphone e Smart TV), hanno positivamente contribuito a tale andamento.

L’EBITDA è pari a 6.318 milioni di euro (5.266 milioni di euro nell’esercizio 2015) e si incrementa di 1.052 milioni di euro (pari a +20%), con un’incidenza sui ricavi del 46,2% (38,2% nel 2015).

L’EBITDA del 2016 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 156 milioni di euro (1.021 milioni di euro nel 2015). In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a +3,0%, con un’incidenza sui ricavi del 47,3%, in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto all’esercizio 2015.

***

 

Avvio integrazione società interamente controllata

Nell’ambito del programma di razionalizzazione delle partecipazioni, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’avvio del processo di integrazione della controllata totalitaria Tim Real Estate S.r.l. nella Capogruppo. E’ previsto che l’operazione di integrazione societaria si realizzi entro l’estate.

***

Nomina del Segretario del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha infine nominato proprio Segretario il General Counsel della Società, Agostino Nuzzolo.

***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile preconsuntiva di cui sopra corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Milano, 3 febbraio 2017