TIM: Approvata dal Consiglio di Amministrazione la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017

27/07/2017 - 19:04

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  • FATTURATO DI GRUPPO IN CONTINUO MIGLIORAMENTO : NEL PRIMO SEMESTRE 2017 I RICAVI CONSOLIDATI SONO STATI PARI A 9,8 MILIARDI DI EURO, +7,4% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2016.
  • FATTURATO DI GRUPPO DEL SECONDO TRIMESTRE PARI A 5 MILIARDI DI EURO, IN CRESCITA DEL 6,4% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2016
  • EBITDA DI GRUPPO DEL PRIMO SEMESTRE 2017 A 4,1 MILIARDI DI EURO (+10,4% RISPETTO AL PRIMO SEMESTRE 2016)
  • LA BUSINESS UNIT DOMESTIC CONFERMA LA CRESCITA: FATTURATO +3,4%; EBITDA +5,6%, MIGLIOR RISULTATO DI SEMPRE
  • TELEFONIA FISSA: PER LA PRIMAVOLTA DA 10 ANNI CRESCONO RICAVI DA SERVIZI. IN CRESCITA ANCHE RICAVI PER CLIENTE (ARPU +2 EURO/MESE SU TOTALE CUSTOMER BASE E +3 EURO/MESE SU CLIENTI BROADBAND). LINEE PERSE IN ULTERIORE RIDUZIONE, ENTRO FINE ANNO PREVISTA STABILIZZAZIONE
  • TELEFONIA MOBILE: IN TRE MESI (2Q17) OLTRE 500 MILA NUOVI CLIENTI CON ARPU IN CRESCITA A 12,5. +4% VERSO  TRIMESTRE PRECEDENTE E +3% VERSO 2016
  • PROSEGUE ULTERIORMENTE  IL TREND DI RECUPERO DEI RISULTATI IN BRASILE: RICAVI +2,9% ; EBITDA +14,3%
  • L’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO DI GRUPPO SI ATTESTA A 25.104 MILIONI DI EURO, IN RIDUZIONE DI 15 MILIONI  DI EURO RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2016 E DI 2,4 MILIARDI RISPETTO A GIUGNO 2016
  • ARNAUD DE PUYFONTAINE: “I POSITIVI RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE PONGONO LE BASI PER UN’ULTERIORE FASE DI RILANCIO DEL GRUPPO.”
  • FLAVIO CATTANEO: “DAL PRIMO TRIMESTRE 2016 ABBIAMO REGISTRATO UN MIGLIORAMENTO CUMULATO DELL’EBITDA DI 1,3 MILIARDI DI EURO, UNA CRESCITA DI OLTRE 9 PUNTI PERCENTUALI DEL FATTURATO DI GRUPPO.  ABBIAMO INOLTRE RIDOTTO IL DEBITO DI 2,4 MILIARDI DI EURO NEGLI ULTIMI 12 MESI.”
  • CDA AFFIDA TEMPORANEAMENTE AL PRESIDENTE ESECUTIVO DE PUYFONTAINE LE DELEGHE DELL’AD USCENTE, AD ESCLUSIONE DI QUELLE SU SECURITY E SPARKLE AFFIDATE AD INTERIM AL VICE PRESIDENTE RECCHI
  • MODIFICATA LA COMPOSIZIONE DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E DEL COMITATO STRATEGICO

I risultati del primo semestre 2017 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 28 luglio 2017 alle ore 12.00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero 0633168. Le slide della presentazione saranno disponibili al link www.telecomitalia.com/1H2017/ita.     

 

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017 del Gruppo TIM è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche e integrazioni e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017 è sottoposta a revisione contabile limitata. Tale attività è tuttora in corso.

La Relazione finanziaria comprende:

  • la Relazione intermedia sulla gestione;
  • il Bilancio consolidato semestrale abbreviato;
  • l’attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2016, cui si rimanda. Si precisa che non ci sono nuovi principi e interpretazioni recepiti dalla UE e in vigore dal 1° gennaio 2017.

Il Gruppo TIM, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica dei ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; indebitamento finanziario netto contabile e rettificato. Il significato e il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.

Si segnala inoltre che il paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2017” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Nel corso del primo semestre 2017 non si sono verificate variazioni significative del perimetro di consolidamento.

Nel corso del 2016 si erano verificate le seguenti variazioni:

  • TIMVISION S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita il 28 dicembre 2016;
  • Noverca S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 28 ottobre 2016 TIM S.p.A. ha acquisito il 100% della società;
  • Flash Fiber S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita il 28 luglio 2016;
  • Gruppo Sofora - Telecom Argentina: classificato come Discontinued operations (Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute) è stato ceduto in data 8 marzo 2016;
  • Revi Immobili S.r.l., Gestione Due S.r.l. e Gestione Immobili S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 11 gennaio 2016 INWIT S.p.A. ha acquisito il 100% delle società, successivamente oggetto di fusione per incorporazione.

Il Consiglio di Amministrazione di TIM  si è riunito oggi sotto la presidenza di Arnaud de Puyfontaine  per approvare  la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017.

 

I risultati del primo semestre 2017 confermano e rafforzano il trend positivo delle attività del Gruppo

A livello consolidato si segnala l’incremento dei ricavi a 9,8 miliardi di euro (in crescita del 7,4% rispetto ai primi sei mesi del 2016) e la crescita dell’EBITDA che si attesta a 4,1 miliardi di euro (+10,4% rispetto al primo semestre 2016) con un’incidenza sui ricavi a 42,1% (41% nel primo semestre 2016).

L’utile della Capogruppo al 30 giugno 2017 è di 596 milioni di euro e sconta  oneri netti non ricorrenti per oltre 170 milioni di euro; al netto di tali oneri e dell’impatto positivo della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria nel primo semestre del 2016, il dato risulta in crescita di oltre 100 milioni di euro rispetto al risultato dell’analogo periodo dell’anno precedente.

La Business Unit Domestic prosegue nel segno positivo, con ricavi in crescita a 7,5 miliardi di euro (+3,4% rispetto al primo semestre 2016) e EBITDA pari a 3,4 miliardi di euro (+5,6% rispetto al corrispondente periodo del 2016).
I risultati della BU evidenziano un costante e significativo incremento dei principali indicatori economici. Nel secondo trimestre dell’anno, infatti, i ricavi risultano in crescita del 4,0% rispetto al corrispondente periodo del 2016, in accelerazione rispetto ai trimestri precedenti (1Q17 +2,8%; 4Q16 +2,5%; 3Q16 +1,0%, 2Q16 -1,2% e 1Q16 -2,3%). L’EBITDA del semestre si attesta a 3,4 miliardi di euro (+5,6% rispetto al primo semestre del 2016).

Tali risultati sono sostenuti da un notevole miglioramento delle performance commerciali sia nel comparto Fisso sia in quello Mobile: in particolare, l’Arpu (ricavi per singolo cliente) del fisso è in crescita di 2 euro/mese sul totale customer base e di 3 euro/mese su clienti Broadband. Contemporaneamente, si registra una continua riduzione delle line losses che nel semestre si arrestano a -35mila (-45mila senza le  linee voce VoIP); tutto questo si sintetizza nella crescita dei ricavi da servizi nel fisso, per la prima volta da 10 anni.

Nel mobile si registrano oltre 500 mila i nuovi clienti nel secondo trimestre dell’anno con un Arpu in crescita a 12,5 euro.

In Brasile è confermata la performance positiva evidenziata a inizio anno, con ricavi pari a 7,9 miliardi di reais nel primo semestre 2017 (+2,9% rispetto al semestre dell’anno precedente) e EBITDA a 2,6 miliardi di reais (+14,3% rispetto all’analogo periodo del 2016).

 

Il Presidente Esecutivo Arnaud de Puyfontaine ha sottolineato come “i risultati del primo semestre costituiscono una solida base per la seconda fase del piano di rilancio di TIM che,-ritengo, darà soddisfazioni a tutti gli stakeholder del Gruppo. TIM proseguirà negli investimenti sulle infrastrutture e nello sviluppo di servizi convergenti e consoliderà ulteriormente la sua leadership tecnologica”.

 

“Lascio un’azienda migliore di come l’ho trovata, come testimoniano i risultati, con un management più forte e consapevole delle proprie possibilità e grazie a un lavoro di efficienza e di cambio culturale che ha portato TIM non solo a raggiungere importanti risultati finanziari, ma anche industriali, in termini di investimenti e di lanci di nuovi prodotti, e di cui è testimonianza l’importante crescita del fatturato. Dal primo trimestre del 2016 a oggi TIM ha registrato una crescita di 9,3 punti percentuali sul fatturato consolidato, da -5,6% a +3,7%; di 13,6 punti percentuali dell’EBITDA, da -7,5% a +6,1%; e la posizione finanziaria netta si è ridotta di 2,4 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi”, ha commentato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL SECONDO TRIMESTRE 2017

 

Il secondo trimestre 2017 conferma pienamente i positivi trend che hanno caratterizzato anche i quattro trimestri precedenti. In particolare :

 

  • i ricavi consolidati ammontano a 5 miliardi di euro ed evidenziano un incremento del 6,4% (+3,7% in termini organici);
  • i ricavi domestici mostrano una crescita del +4,0% rispetto al corrispondente periodo del 2016, in accelerazione rispetto ai trimestri precedenti;
  • l’EBITDA consolidato si attesta a 2,1 miliardi di euro, in miglioramento del 5,5% rispetto al secondo trimestre 2016. In termini organici, ed escludendo l’impatto degli oneri non ricorrenti, l’incremento sarebbe del 6,1%;
  • l’EBIT consolidato ammonta a 1 miliardo di euro, in crescita del 2,3% rispetto al secondo trimestre 2016.

 

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO SEMESTRE 2017

 

I ricavi  del primo semestre 2017 ammontano, a 9.772 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto al primo semestre 2016 (9.096 milioni di euro). La crescita di 676 milioni di euro è attribuibile alla Business Unit Brasile per 435 milioni di euro e alla Business Unit Domestic per 247 milioni di euro.

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

(milioni di euro)

1° Sem. 2017

1° Sem. 2016

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

7.494

76,7

7.247

79,7

247

3,4

3,3

      Core Domestic

6.965

71,3

6.736

74,1

229

3,4

3,4

      International Wholesale

646

6,6

649

7,1

(3)

(0,5)

(1,2)

Brasile

2.293

23,5

1.858

20,4

435

23,4

2,9

Altre Attività

9

0,1

(9)

 

 

Rettifiche ed elisioni

(15)

(0,2)

(18)

(0,2)

3

 

 

Totale consolidato

9.772

100,0

9.096

100,0

676

7,4

3,2

L’EBITDA del primo semestre 2017 è pari a 4.114 milioni di euro (3.726 milioni di euro nel primo semestre 2016) e si incrementa di 388 milioni di euro (+10,4%) rispetto al primo semestre 2016 con un’incidenza sui ricavi del 42,1% (41,0% nel primo semestre 2016; +1,1 punti percentuali).

In termini organici  l’EBITDA si incrementa di 275 milioni di euro (+7,2%) rispetto al primo semestre 2016 e l’incidenza sui ricavi cresce di 1,6 punti percentuali.

L’EBITDA del primo semestre 2017  sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 95 milioni di euro (93 milioni di euro nel primo semestre 2016, a parità di tassi di cambio); in assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a +7,0%, con un’incidenza sui ricavi del 43,1% in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al primo semestre 2016.

Tali oneri sono connessi a eventi e operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa, sono evidenziati in quanto di ammontare significativo e comprendono, essenzialmente, oneri derivanti da processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale e da transazioni commerciali.

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

(milioni di euro)

1° Sem. 2017

1° Sem. 2016

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

3.361

81,7

3.184

85,5

177

5,6

5,5

% sui Ricavi

44,8

 

43,9

 

 

0,9 pp

0,9 pp

Brasile

762

18,5

556

14,9

206

37,1

14,3

% sui Ricavi

33,2

 

29,9

 

 

3,3 pp

3,3 pp

Altre Attività

(9)

(0,2)

(11)

(0,3)

2

 

 

Rettifiche ed elisioni

(3)

(0,1)

3

 

 

Totale consolidato

4.114

100,0

3.726

100,0

388

10,4

7,2

% sui Ricavi

42,1

 

41,0

 

 

1,1 pp

1,6 pp

L’andamento positivo dell’EBITDA sia in valori assoluti sia in termini di redditività percentuale sui ricavi dimostra che i benefici derivanti dalle azioni di “cost recovery plan” avviate nel secondo trimestre 2016 dalla Business Unit Domestic e nel terzo trimestre 2016 dalla Business Unit Brasile, si stanno trasformando in miglioramenti strutturali.

L’EBIT del primo semestre 2017 è pari a 1.871  milioni di euro (1.687 milioni di euro nel primo semestre 2016) in aumento di 184 milioni di euro (+10,9%) rispetto al primo semestre 2016 con un’incidenza sui ricavi del 19,1% (18,5% nel primo semestre 2016, +0,6 punti percentuali).

L’EBIT organico evidenzia una variazione positiva di 159 milioni di euro (+9,3%) con un’incidenza sui ricavi pari al 19,1% (18,1% nel primo semestre 2016).

L’EBIT del primo semestre 2017 sconta l’impatto negativo di oneri netti non ricorrenti per complessivi 96 milioni di euro (82 milioni di euro nel primo semestre 2016). In assenza di tali oneri netti non ricorrenti la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata positiva per 173 milioni di euro (+9,6%), con un’incidenza sui ricavi del 20,1%, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al primo semestre 2016.

L’Utile del primo semestre 2017 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 596 milioni di euro (1.018 milioni di euro nel primo semestre 2016) e sconta oneri netti non ricorrenti per 173 milioni di euro. In termini comparabili, escludendo cioè le partite non ricorrenti nonché, nel primo semestre 2016, l’impatto positivo della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, l’Utile attribuibile ai Soci della Controllante del primo semestre 2017 risulterebbe superiore di oltre 100 milioni di euro rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il personale del Gruppo TIM al 30 giugno 2017 è pari a 60.652 unità, di cui 50.926 in Italia (61.229 unità al 31 dicembre 2016, di cui 51.125 in Italia).

Gli investimenti industriali del primo semestre 2017 sono pari a 2.056 milioni di euro , aumentano di 73 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 e sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Sem. 2017

1° Sem. 2016

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

1.626

79,1

1.575

79,4

51

Brasile

430

20,9

408

20,6

22

Altre Attività

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

2.056

100,0

1.983

100,0

73

% sui Ricavi

21,0

 

21,8

 

(0,8) pp

La Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 1.626 milioni di euro in aumento di 51 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016; tale incremento è imputabile principalmente alla componente innovativa (+266 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016) e riflette, in particolare, l’accelerazione negli investimenti dedicati allo sviluppo di reti e servizi di nuova generazione e la flessione registrata nelle altre tipologie di investimento.  E’ pertanto ribadita la selettività e attenzione alle scelte di capital allocation su logiche di priorità strategiche e redditività.

La Business Unit Brasile registra investimenti nel primo semestre 2017 in incremento di 22 milioni di euro (comprensivi di un effetto cambio positivo pari a 82 milioni di euro) rispetto al primo semestre 2016; gli investimenti del semestre sono stati indirizzati principalmente all’evoluzione dell’infrastruttura industriale.

Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 958 milioni di euro (positivo per 671 milioni di euro nel primo semestre 2016).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.104 milioni di euro al 30 giugno 2017, in riduzione di 15 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (25.119 milioni di euro): la positiva dinamica della gestione operativa ha garantito la copertura dei fabbisogni derivanti dal pagamento degli oneri finanziari e dei dividendi per 218 milioni di euro e dal pagamento di 257 milioni di euro effettuato dalla Business Unit Brasile al consorzio che provvede alla liberazione (clean up) dello spettro 700 MHz, di cui la Business Unit acquisì il diritto d’uso nel 2014.

L’indebitamento finanziario netto contabile al 30 giugno 2017 è pari a 25.728 milioni di euro (25.955 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Nel secondo trimestre del 2017 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 131 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2017 (25.235 milioni di euro) per effetto della positiva dinamica operativa-finanziaria che ha garantito la copertura del fabbisogno derivante in particolare dal citato pagamento di dividendi per 218 milioni di euro.

Il margine di liquidità al 30 giugno 2017 è pari a 12.188 milioni di euro, equivalente alla somma della “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e dei “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 5.188 milioni di euro (5.483 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e delle linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo pari a 7.000 milioni di euro. Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza almeno per i prossimi 24 mesi.

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

DOMESTIC

I ricavi del primo semestre 2017 sono pari a 7.494 milioni di euro e presentano un incremento, rispetto al primo semestre 2016, di 247 milioni di euro (+3,4%), confermando il trend di miglioramento osservato nel corso del precedente esercizio. Il secondo trimestre mostra, infatti, una crescita del +4,0% rispetto al corrispondente periodo del 2016, in accelerazione rispetto ai trimestri precedenti (primo trimestre 2017 +2,8%, quarto trimestre 2016 +2,5%, terzo trimestre +1,0%, secondo trimestre -1,2%, primo trimestre              -2,3%).

 

Più in dettaglio:

  • i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari a 4.932 milioni di euro e risultano in leggera contrazione rispetto al primo semestre 2016 (-39 milioni di euro, -0,8%), ma con un trend di costante recupero già osservato nei trimestri precedenti (secondo trimestre 2017 +0,8%, rispetto a  -2,4% nel primo trimestre 2017, -3,0% nel quarto trimestre 2016, -3,6% nel terzo e -4,8% nel secondo trimestre 2016). La flessione è interamente correlata alla riduzione dei ricavi sui servizi tradizionali voce (-162 milioni di euro per effetto della riduzione degli accessi tradizionali), oltre che alla riduzione dei prezzi regolamentati su alcuni servizi wholesale (-44 milioni di euro). Tali impatti sono compensati in particolare dal continuo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi per connettività dati (+128 milioni di euro, +14,2%), trainato soprattutto dalla crescita dei clienti Ultra-Broadband, che si incrementano nel periodo di 723 mila unità, superando così gli 1,5 milioni di accessi retail e i 2 milioni in totale. Si segnala inoltre l’incremento dei ricavi da soluzioni ICT (+28 milioni di euro, +9,8%);
  • i ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 2.228 milioni di euro con un incremento di 51 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+2,3%). Tale andamento è sostenuto dalla buona performance competitiva, che ha comportato la crescita della customer base, l’incremento dei clienti LTE (che incidono per il 72% sul totale dei clienti Internet Mobile, 62% a fine 2016) e dei livelli di ARPU. Si conferma quindi la serie storica di performance stabilmente positiva (+2,5% nel secondo trimestre 2017, +2,2% nel primo trimestre 2017, +3,0% nel quarto trimestre 2016, +1,1% nel terzo trimestre 2016, +0,7% nel secondo trimestre 2016).

I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 652 milioni di euro nel primo semestre 2017(+226 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016) e riflettono il costante incremento della vendita di smartphone e connected devices (smart TV, prodotti Smart Home, modem, set top box, ecc).

***

La Business Unit Domestic opera in maniera distinta su due diversi ambiti di riferimento, di seguito l’analisi dei relativi ricavi:

  • Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 6.965 milioni di euro e si incrementano del 3,4% (6.736 milioni di euro nel primo semestre 2016).

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al  primo semestre 2016:

  • Consumer: i ricavi del primo semestre 2017 del segmento Consumer sono pari a 3.767 milioni di euro, con un incremento di 195 milioni di euro (+5,5%) rispetto allo stesso periodo del 2016; tale dinamica conferma il trend di recupero  già intrapreso nel corso del precedente esercizio.

In particolare:

  • i ricavi del Mobile sono pari a 1.847 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2016 (+70 milioni di euro, +4,0%), in particolare sui ricavi da servizi che registrano un incremento di 51 milioni di euro (+3,3% rispetto al primo semestre 2016). Si conferma, quindi, il trend di miglioramento già osservato nei precedenti trimestri (+4,1% nel secondo trimestre 2017; +3,9% nel primo trimestre 2017; +4,8% nel quarto trimestre 2016) e dovuto alla progressiva stabilizzazione e miglioramento della market share e alla costante crescita dell’Internet mobile e dei servizi digitali, che hanno sostenuto i livelli di ARPU;
  • i ricavi del Fisso sono pari a 1.903 milioni di euro, con un incremento di 130 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 (+7,3%), in un trend di continuo miglioramento rispetto ai precedenti trimestri (+11,2% nel secondo trimestre 2017; +3,5% nel primo trimestre 2017; +2,0% nel quarto trimestre 2016), grazie al contenimento delle line losses, al positivo andamento della customer base Broadband e Ultra Broadband (che compensa la perdita di accessi solo voce), alla crescita dei livelli di ARPU e alle buone performance sulla vendita dei connected device.
  • Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 2.280 milioni di euro con un incremento di 80 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 (+3,6%).

In dettaglio:

  • i ricavi del Mobile evidenziano una performance in linea rispetto al primo semestre 2016 (+0,1%); in particolare, la continua contrazione dei servizi mobili tradizionali (-9,0% sulla componente voce e messaging rispetto al primo semestre 2016), determinata dalla dinamica di riposizionamento dei clienti (sia Privati che Pubbliche Amministrazioni) su offerte a minor livello di ARPU, è interamente recuperata dalla performance positiva dei nuovi servizi digitali (+9,6% rispetto al primo semestre 2016);
  • i ricavi del Fisso crescono di 77 milioni di euro (+4,6% rispetto al primo semestre 2016) grazie al costante incremento dei ricavi da servizi ICT (+9,8%), che ha più che compensato la contrazione dei prezzi e ricavi su servizi tradizionali e gli effetti derivanti dalla sostituzione tecnologica verso sistemi VoIP.
  • Wholesale: il segmento Wholesale presenta nel primo semestre 2017 ricavi pari a 834 milioni di euro, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2016 (-29 milioni di euro, -3,4%). L’impatto sui ricavi è interamente riconducibile alla riduzione dei prezzi regolamentati, che ha determinato un effetto negativo di -44 milioni di euro, parzialmente compensato dalla crescita delle quantità sui comparti NGN, SULL e Colocazione.

 

  • Ricavi International Wholesale – gruppo Telecom Italia Sparkle

Sono pari a 646 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quelli rilevati nel primo semestre 2016 (-3 milioni di euro, -0,5%). Tale risultato è determinato dalla riduzione dei ricavi per i servizi IP/Data (-11 milioni di euro, -7,5%), ascrivibile principalmente alla contrazione di ricavi afferenti il bacino del Mediterraneo per effetto della scadenza di vecchi contratti pluriennali, parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi per servizi Fonia (+8 milioni di euro, +1,8%).

***

L’EBITDA della Business Unit Domestic nel primo semestre 2017 è pari a 3.361 milioni di euro, in aumento di 177 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 (+5,6%), con un’incidenza sui ricavi pari al 44,8% (+0,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente). In termini organici l’incremento è pari al +5,5%. Il primo semestre 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 95 milioni di euro (83 milioni di euro nell’analogo periodo dell’esercizio precedente) relativi a oneri per transazioni e su contenziosi, nonché per esodi di personale.

In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a +5,7%, con un’incidenza sui ricavi del 46,1%, in aumento di 1,0 punto percentuale rispetto al primo semestre 2016.

L’EBIT del primo semestre 2017 della Business Unit Domestic è pari a 1.685 milioni di euro (1.581 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2016), con un aumento di 104 milioni di euro (+6,6%) e un’incidenza sui ricavi del 22,5% (21,8% nel primo semestre 2016). L’andamento dell’EBIT riflette principalmente il miglioramento dell’EBITDA precedentemente illustrato, attenuato parzialmente dall’aumento degli ammortamenti (+78 milioni di euro). In termini organici l’incremento è pari al +6,5%.

L’EBIT del primo semestre 2017 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 95 milioni di euro (83 milioni di euro nell’analogo periodo dell’esercizio precedente), in assenza dei quali la variazione organica dell’EBIT sarebbe risultata pari al +6,9% con un’incidenza sui ricavi del 23,8%.

Il personale, pari a 51.095 unità, diminuito di 185 unità rispetto al 31 dicembre 2016.

BRASILE (cambio medio real/euro 3,44195)

I ricavi del gruppo Tim Brasil del primo semestre 2017 sono pari a 7.894 milioni di reais e risultano in aumento di 220 milioni di reais (+2,9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi da servizi si attestano a 7.494 milioni di reais, con un incremento di 305 milioni di reais rispetto ai 7.189 milioni di reais del primo semestre 2016 (+4,2%).

I ricavi da vendita di prodotti si attestano a 400 milioni di reais (485 milioni di reais nel primo semestre 2016, (-17,5%). La riduzione riflette il cambiamento della politica commerciale, focalizzata più sul valore che sull’incremento dei volumi venduti.

L’ARPU mobile del primo semestre 2017 è pari a 19,2 reais, a fronte dei 17,2 reais dello stesso periodo dell’esercizio precedente (+11,6%).

Le linee complessive al 30 giugno  2017 sono pari a 60.831 migliaia e corrispondono a una market share del 25,1% a giugno 2017 (26% al 31 dicembre 2016).

L’EBITDA è pari a 2.624 milioni di reais, superiore di 328 milioni di reais rispetto al primo semestre 2016 (+14,3%). La crescita dell’EBITDA è attribuibile sia al positivo andamento dei ricavi sia ai benefici derivanti dai progetti di efficienza sulla struttura dei costi operativi, avviati nella seconda metà del 2016, con un trend in miglioramento nel secondo trimestre (+15,8% rispetto al +12,6% del primo trimestre 2017 e al +5,8% del quarto trimestre 2016).

Si rammenta inoltre che i costi del personale del primo semestre 2016 accoglievano oneri non ricorrenti per esodi pari a 34 milioni di reais.

L’EBITDA margin è pari al 33,2%, superiore di 3,3 punti percentuali rispetto al primo semestre 2016.

L’EBIT ammonta a 669 milioni di reais con un miglioramento di +171 milioni di reais (+34,3%) rispetto al primo semestre 2016 (pari a 498 milioni di reais). Tale risultato beneficia della maggiore contribuzione dell’EBITDA (+328 milioni di reais) a cui si contrappongono maggiori ammortamenti (+119 milioni di reais) in relazione allo sviluppo dell’infrastruttura industriale, ed un minore impatto delle plusvalenze nette su cessioni di immobilizzazioni (-38 milioni di reais), principalmente riconducibili alle torri di telecomunicazione.

A tale proposito si segnala che nel secondo trimestre 2017 ha avuto luogo l’ultima cessione parziale di torri di telecomunicazioni ad American Tower do Brasil; l’operazione ha comportato un incasso e un impatto economico non significativo.

Il personale è pari a 9.471 unità (9.849 unità al 31 dicembre 2016).

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2017

Approvazione dell’accordo transattivo per la cessazione del rapporto di lavoro con Flavio Cattaneo
 
Si veda il comunicato stampa di pari oggetto emesso il 24 luglio 2017.

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2017

Come previsto nel Piano 2017–2019, TIM proseguirà nel suo percorso di profonda trasformazione della Società. Tale processo è caratterizzato da una forte disciplina finanziaria a sostegno dello sviluppo, puntando sia a creare maggiori spazi per investimenti per nuove reti e piattaforme (Fibra e UltraBroadband mobile, Cloud) eliminando cash costs a minor valenza strategica, sia a massimizzare il ritorno degli investimenti. L’obiettivo è quello di garantire una strutturale crescita del fatturato e dell’EBITDA ed affermare TIM quale punto di riferimento del mercato in termini di leadership tecnologica, qualità delle reti ed eccellenza nel servizio nel Fisso e nel Mobile. Gli elementi caratterizzanti di questo approccio sono innovazione, convergenza, contenuti esclusivi e prossimità al Cliente.

Nel segmento Fisso Domestico, TIM prevede di ridurre la contrazione del numero di clienti – con azzeramento delle line losses entro il 2018 – grazie all’accelerazione nella diffusione e conseguente adozione della fibra. Fondamentale sarà anche la strategia commerciale volta a mantenere e sviluppare la clientela attraverso, ad esempio, la fornitura di dispositivi ed elettrodomestici per la Smart-Home connessi alla rete domestica  e pagabili direttamente in bolletta.

Nel segmento Mobile Domestico, in un contesto competitivo che sarà sempre più polarizzato e segmentato, TIM,  in particolare sul mercato high-end caratterizzato da sempre maggiore consumo di dati, farà leva  sulla capillarità della sua rete 4G (copertura della popolazione prevista nel 2019 superiore al 99%) e sulla diffusione di servizi convergenti e contenuti di qualità. Il second brand “no-frills” Kena (lanciato ad aprile) permetterà di  competere sui segmenti maggiormente price sensitive.

La gestione sarà caratterizzata da una massima selettività e priorità nelle scelte di investimento e da azioni di recupero di efficienza attraverso programmi strutturali di ottimizzazione dei costi. Nel contempo, la trasformazione e semplificazione organizzativa e processiva - combinate con gli sviluppi commerciali e l’attesa crescita del fatturato - garantiranno al Gruppo una crescita dell’EBITDA (low single digit) e una generazione di cassa necessaria a ridurre il rapporto fra indebitamento finanziario netto rettificato ed EBITDA reported, che nel 2018 è attesa al di sotto di 2,7x.

In Brasile, il Piano prevede il proseguimento del rilancio di Tim Brasil, con un nuovo posizionamento della controllata basato sulla qualità della rete e dell’’offerta, per permettere alla società di confermare la leadership nel segmento prepagato e competere con successo nel segmento postpagato. È inoltre confermato  e rafforzato il Piano di contenimento dei costi lanciato nel 2016 che consentirà di conseguire  una solida profittabilità e generazione di cassa. In particolare, sarà dato ulteriore impulso alla realizzazione dell’infrastruttura UBB mobile – a fine Piano la rete 4G raggiungerà il 95% della popolazione con la copertura in circa 3.600 città - e allo sviluppo di offerte convergenti, grazie anche ad accordi con i principali produttori di contenuti premium.

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TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto dell’inizio dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Vivendi SA.

In relazione alla cessazione del Dottor Cattaneo dalla carica di Amministratore Delegato e di Consigliere, il Consiglio coerentemente con il piano di successione della Società, ha temporaneamente conferito le sue deleghe al Presidente Esecutivo Mr. De Puyfontaine, che con il supporto del management della Società, guiderà il Gruppo in linea con gli indirizzi del piano strategico.. Le deleghe relative alla Funzione Security e alla società Telecom Italia Sparkle sono state assegnate ad interim al Vice Presidente, Giuseppe Recchi.

Infine, il Consiglio di Amministrazione ha acquisito le dimissioni del Consigliere Frédéric Crépin (non indipendente) dal Comitato per il controllo e rischi, sostituendolo con il Consigliere Camilla Antonini (indipendente). Il Consigliere Crepin è stato nominato membro del Comitato Strategico.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Roma, 27 luglio 2017