TELECOM ITALIA: Approvati i risultati preliminari al 31 dicembre 2015

16/02/2016 - 07:00

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GRUPPO TELECOM ITALIA RISULTATI PRELIMINARI

  • ricavi totali consolidati: 19,7 miliardi di euro (-4,6% in termini organici rispetto al 2014) ricavi da servizi consolidati: 18,3 miliardi di euro (-3,1% in termini organici rispetto al 2014)
  • continua il percorso di recupero della performance dei ricavi domestici nel corso dell’anno. si segnala il ritorno alla crescita dei ricavi da servizi mobili e il miglioramento di quelli di nuova generazione (fibra e lte)
  • ebitda consolidato: 7,0 miliardi di euro (-17,9% in termini organici rispetto al 2014). al netto di componenti non ricorrenti il dato sarebbe pari a circa 8,1 miliardi di euro (-4,5%)
  • investimenti: 5,2 miliardi di euro, in aumento di 213 milioni di euro rispetto al 2014 (5,0 miliardi di euro)
  • indebitamento finanziario netto rettificato: 27,3 miliardi di euro, in aumento di 0,6 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014; escludendo gli effetti di poste puramente contabili (ias17), la posizione finanziaria netta rettificata si sarebbe ridotta di circa 0,9 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014 (25,8 miliardi)
  • margine di liquidità al 31 dicembre 2015: si mantiene elevato,  attestandosi su 12,0 miliardi di euro (13,1 miliardi di euro a fine 2014), coprendo le scadenze finanziarie fino a oltre i prossimi 24 mesi

I risultati preliminari dell’esercizio 2015 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà oggi alle ore 16:30 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: +39 06 33168.

Le Slide di presentazione, con possibilità di seguire l’evento in audio streaming, saranno disponibili all’indirizzo: www.telecomitalia.com/fy2015andplan/ita.

Se impossibilitati a seguire la conference call, un Servizio di Riascolto sarà fruibile fino al 23 febbraio chiamando il numero +39 06 334843 e inserendo il codice: 900018#.

 

I risultati economico–finanziari preliminari del Gruppo Telecom Italia e di Telecom Italia S.p.A. dell’esercizio 2015 nonchè quelli dell’esercizio precedente posti a confronto sono stati predisposti secondo i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”). Nell’esercizio 2015 Telecom Italia ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente, fatta eccezione per i nuovi Principi/Interpretazioni adottati a partire dal 1° gennaio 2015 che non hanno avuto impatti sui risultati preliminari dell’esercizio 2015.

Telecom Italia utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; variazione organica dei ricavi e dell’EBITDA; indebitamento finanziario netto rettificato. Il significato e il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.

I risultati preliminari dell’esercizio 2015 non sono stati oggetto di verifica da parte della società di revisione.

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TELECOM ITALIA

Nel corso del 2015 si sono verificate le seguenti variazioni:

  • INWIT S.p.A. (Business Unit Domestic): è stata costituita nel mese di gennaio 2015;
  • Alfabook S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 1° luglio 2015 Telecom Italia Digital Solutions S.p.A. ha acquisito il 100% della società, che è pertanto entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo;
  • TIM Real Estate S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita nel mese di novembre 2015.

Nel corso del 2014 si erano verificate le seguenti variazioni del perimetro di consolidamento:

  • Telecom Italia Ventures S.r.l. (Business Unit Domestic): è stata costituita nel mese di luglio 2014;
  • Rete A S.p.A. (Business Unit Media): in data 30 giugno 2014 Persidera S.p.A. ha acquisito il 100% della società, in  conseguenza Rete A è entrata a far parte del perimetro di consolidamento del Gruppo ed è stata consolidata integralmente; in data 1° dicembre 2014 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Rete A in Persidera;
  • TIMB2 S.r.l. (Business Unit Media): è stata costituita nel mese di maggio 2014;
  • Trentino NGN S.r.l. (Business Unit Domestic): il 28 febbraio 2014 il Gruppo Telecom Italia ha acquisito la quota di controllo della società, che è pertanto entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo.

 

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia si è riunito ieri sotto la presidenza di Giuseppe Recchi per approvare i risultati preliminari del Gruppo al 31 dicembre 2015.  L’approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Telecom Italia e del Bilancio separato di Telecom Italia S.p.A. al 31 dicembre 2015, da parte del Consiglio di Amministrazione, è prevista per il 17 marzo 2016.

 

***

 

RISULTATI PRELIMINARI DEL GRUPPO TELECOM ITALIA

I ricavi dell’esercizio 2015 ammontano a 19.718 milioni di euro, in calo dell’8,6% rispetto all’esercizio 2014 (21.573 milioni di euro). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 4,6% (-951 milioni di euro).

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

(milioni di euro)

 2015

 2014

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

Assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

15.001

76,1

15.303

70,9

(302)

(2,0)

(2,3)

Core Domestic

13.858

70,3

14.205

65,8

(347)

(2,4)

(2,4)

International Wholesale

1.314

6,7

1.244

5,8

70

5,6

1,1

Olivetti

172

0,9

227

1,1

(55)

(24,2)

(24,2)

Brasile

4.636

23,5

6.244

28,9

(1.608)

(25,8)

(12,1)

Media e Altre Attività

131

0,7

71

0,3

60

 

 

Rettifiche ed elisioni

(50)

(0,3)

(45)

(0,1)

(5)

 

 

Totale consolidato

19.718

100,0

21.573

100,0

(1.855)

(8,6)

(4,6)

L’EBITDA dell’esercizio 2015 è pari a 7.004 milioni di euro e diminuisce, rispetto all’anno precedente, di 1.782 milioni di euro (-20,3%), con un’incidenza sui ricavi del 35,5% (40,7% nell’esercizio 2014). In termini organici l’EBITDA si riduce di 1.529 milioni di euro (-17,9%) rispetto all’anno precedente e l’incidenza sui ricavi diminuisce di 5,8 punti percentuali (35,5% nell’esercizio 2015 a fronte del 41,3% del 2014).

L’EBITDA dell’esercizio 2015 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 1.076 milioni di euro; in assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a  -4,5%, con un’incidenza sui ricavi del 41,0%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto all’esercizio 2014.

Tali oneri sono connessi a eventi e operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa, sono evidenziati in quanto di ammontare significativo e comprendono oneri e passività derivanti da processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale.

Oneri non ricorrenti netti

2015

(milioni di euro)

 

 

 

Costo del personale

446

Acquisti di materie e servizi e Variazione delle rimanenze

112

Altri oneri ed accantonamenti

518

Totale oneri non ricorrenti con impatto su EBITDA

1.076

In particolare, con riferimento agli oneri non ricorrenti del personale, pari a 446 milioni di euro, si segnala che la Capogruppo e alcune altre società del Gruppo hanno siglato nel corso del 2015 degli specifici accordi con le rappresentanze sindacali per l’applicazione di strumenti normativi che consentiranno, sin dal 2016 e negli anni successivi, la gestione delle eccedenze di personale - dovute ai processi di razionalizzazione che stanno riguardando tutte le società operanti nel mondo delle TLC - da attuarsi tramite contratti di solidarietà, attraverso uscite per prepensionamenti volontari (in applicazione dell’art. 4, commi 1-7ter, della legge 28 giugno 2012, n° 92 c.d. “legge Fornero”) e attraverso l’utilizzo dello strumento della mobilità ex lege 223/91.

Gli acquisti di materie e servizi e gli altri oneri e accantonamenti, comprendono oneri non ricorrenti per complessivi 630 milioni di euro, relativi ad accantonamenti e costi connessi a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passività correlate a tali contenziosi, alcuni oneri per specifiche transazioni effettuate con clienti e fornitori, costi correlati a importanti progetti non ricorrenti e oneri per vertenze con ex dipendenti.

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

(milioni di euro)

 2015

 2014

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

Assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

5.567

79,5

6.998

79,6

(1.431)

(20,4)

(20,6)

% sui Ricavi

37,1

 

45,7

 

 

(8,6) pp

(8,5) pp

Brasile

1.449

20,7

1.774

20,2

(325)

(18,3)

(3,3)

% sui Ricavi

31,3

 

28,4

 

 

2,9 pp

2,9 pp

Media e Altre Attività

(14)

(0,2)

13

0,2

(27)

 

 

Rettifiche ed elisioni

2

1

1

 

 

Totale consolidato

7.004

100,0

8.786

100,0

(1.782)

(20,3)

(17,9)

% sui Ricavi

35,5

 

40,7

 

 

(5,2) pp

(5,8) pp

Gli investimenti industriali, pari a 5.197 milioni di euro, nell’esercizio 2015 presentano un incremento rispetto all’esercizio 2014 di 213 milioni di euro e sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

 2015

 2014

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

3.900

75,0

2.783

55,8

1.117

Brasile

1.289

24,8

2.195

44,0

(906)

Media e Altre Attività

8

0,2

6

0,2

2

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

5.197

100,0

4.984

100,0

213

% sui Ricavi

26,4

 

23,1

 

3,3 pp

La Business Unit Domestic presenta investimenti pari a 3.900 milioni di euro in aumento di 1.117 milioni di euro rispetto all’esercizio 2014. Su tale incremento incidono in particolare: l’accelerazione e la crescita degli investimenti innovativi dedicati allo sviluppo di reti e servizi di nuova generazione (+788 milioni di euro), che raggiungono il 44% degli investimenti complessivi (33% nel 2014); l’aggiudicazione dei diritti d’uso delle frequenze della banda L (231 milioni di euro) e l’esborso connesso alla proroga per tre anni della licenza GSM (117 milioni di euro).

La Business Unit Brasile registra una riduzione di 906 milioni di euro (comprensivi di un effetto cambio negativo pari a 341 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2014; tali investimenti sono stati indirizzati principalmente all’evoluzione dell’infrastruttura industriale e alle piattaforme di supporto alle vendite. Si rammenta che nel 2014 gli investimenti includevano l’acquisizione della licenza 700 MHz per un valore di circa 936 milioni di euro.

Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 1.974 milioni di euro (positivo per 3.174 milioni di euro nell’esercizio 2014).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 27.278 milioni di euro al 31 dicembre 2015, in aumento di 627 milioni di euro rispetto a fine 2014 (26.651 milioni di euro). L’incremento del debito, nonostante la positiva dinamica della gestione operativa e finanziaria, degli incassi derivanti dall’I.P.O. di INWIT sul mercato domestico e dalla cessione della proprietà delle torri in Brasile, è dovuto agli effetti di iscrizione di un maggior indebitamento per leasing finanziari connessi al progetto immobiliare e alla retro-locazione di quota parte delle torri in Brasile, nonché dall’impatto netto negativo indotto dalle operazioni di riacquisto di obbligazioni proprie, i cui benefici in termini di indebitamento si manifesteranno negli esercizi successivi attraverso minori oneri finanziari.

Nel quarto trimestre 2015 l’indebitamento finanziario netto rettificato è aumentato di 474 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2015 (26.804 milioni di euro): nel trimestre oltre ai consueti pagamenti fiscali vi sono stati in particolare gli esborsi per l’utilizzo delle frequenze Banda L (231 milioni di euro), l’acquisizione di due immobili considerati strategici e l’incremento di debito per leasing finanziari, nell’ambito del progetto immobiliare.

Il margine di liquidità al 31 dicembre 2015 è pari a 12.047 milioni di euro (già escludendo 202 milioni di euro relativi al gruppo Sofora – Telecom Argentina, classificato come Discontinued Operations), equivalente alla somma della “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e dei “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 5.047 milioni di euro (6.112 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e delle linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo pari a 7.000 milioni di euro. Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza almeno per i prossimi 24 mesi.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2015, escludendo le 16.228 unità relative al gruppo Sofora – Telecom Argentina classificato come Discontinued Operations, è pari a 65.867 unità, di cui 52.555 in Italia (66.025 unità al 31 dicembre 2014, di cui 52.882 in Italia).

 

***


I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

DOMESTIC

I risultati preliminari dell’esercizio 2015 evidenziano la continua ripresa nel corso dell’anno della performance domestica. In questo scenario, i ricavi domestici hanno registrato nel quarto trimestre 2015 un trend in recupero in particolare sui ricavi da servizi (-1,1% nel quarto trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014; -1,5% nel terzo trimestre 2015; -1,7% nel secondo trimestre 2015; -3,3% nel primo trimestre 2015). Tale recupero di performance è attribuibile a un miglioramento dello scenario competitivo, che ha determinato un’accelerazione dello sviluppo sui servizi per connettività e contenuti su reti broadband e ultrabroadband, una tenuta delle market share e un progressivo rallentamento delle dinamiche di erosione dell’ARPU sui servizi tradizionali, prevalentemente sul Mobile su cui infatti si evidenzia, nel quarto trimestre 2015, una performance positiva sia sui ricavi totali, con un +0,7%, sia sui ricavi da servizi, con un +0,1%, rispetto allo stesso periodo del 2014. 

L’esercizio 2015 presenta una flessione dei ricavi totali, rispetto al 2014, di 302 milioni di euro (-2%, da 15.303 milioni di euro del 2014 a 15.001 milioni di euro nel 2015).

L’esercizio 2015 e l’ultimo trimestre dell’anno evidenziano alcuni segnali significativi quali la conferma di un progressivo recupero nell’andamento del fatturato, rafforzato rispetto ai trimestri precedenti, e una performance di segno positivo del mercato del Mobile, sia in termini di ricavi totali (+0,7% nel quarto trimestre del 2015) sia sui soli ricavi da servizi (+0,1% nell’ultimo trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

Tale ripresa dei ricavi è attribuibile alle azioni commerciali indirizzate su una progressiva stabilizzazione della customer base – con una market share in lieve crescita sia sul Mobile sia sul Broadband Fisso - e dell’ARPU, grazie alla crescita dei ricavi Broadband Fisso, ICT e Mobile Internet.

Più in dettaglio:

I ricavi da servizi domestici - pari nell’esercizio 2015 a 14.058 milioni di euro - registrano una flessione di 276 milioni di euro (-1,9% rispetto all’anno precedente). L’andamento per trimestre conferma il citato trend di recupero, rafforzato rispetto ai periodi precedenti: -1,1% nel quarto trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014; -1,5% nel terzo trimestre 2015; -1,7% nel secondo trimestre 2015; -3,3% nel primo trimestre 2015. In particolare:

  • i ricavi da servizi del mercato Fisso sono pari nell’anno a 10.372 milioni di euro e risultano in contrazione per 300 milioni di euro rispetto al 2014 (-2,8%);
  • i ricavi da servizi del mercato Mobile sono pari a 4.517 milioni di euro e presentano una riduzione di 91 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (-2,0%); l’andamento per trimestre contribuisce alla tendenza al miglioramento con un positivo +0,1% nel quarto trimestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014, a fronte di -1,5% nel terzo trimestre 2015; -2,5% nel secondo trimestre 2015; -4,2% nel primo trimestre 2015.

I ricavi da vendita prodotti, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 943 milioni di euro nell’esercizio 2015 (-26 milioni di euro rispetto al 2014), in crescita nel Mobile per 68 milioni di euro, grazie al continuo aumento della domanda di terminali evoluti (smartphone) ed in contrazione nel Fisso a seguito di una razionalizzazione del portafoglio prodotti.

***

La Business Unit Domestic opera in maniera distinta su tre diversi ambiti di riferimento, di seguito l’analisi dei ricavi distinta fra le tre Cash generating unit:

 

  • Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 13.858 milioni di euro e si riducono del 2,4% (14.205 milioni di euro nel 2014).

 

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al 2014:

  • Consumer: i ricavi del 2015 del segmento Consumer sono pari a 7.267 milioni di euro, con una riduzione di 82 milioni di euro (-1,1%) rispetto al 2014, evidenziando un trend di recupero sostenuto, in particolare, dal progressivo e strutturale recupero sul Mobile, grazie alla tenuta della market share ed alla stabilizzazione dei livelli di ARPU.

In particolare:

  • i ricavi del Mobile sono pari a 3.599 milioni di euro e presentano una dinamica in leggera crescita rispetto al 2014 (+29 milioni di euro, +0,8%), confermando il positivo andamento da due trimestri consecutivi (quarto trimestre 2015 +2,5%; terzo trimestre: +3,3%; secondo trimestre -1,6%; primo trimestre -1,5%). I ricavi da servizi registrano una riduzione di 39 milioni di euro (-1,2% rispetto al 2014), evidenziando peraltro un trend di significativo recupero (quarto trimestre 2015: +1,5%;  terzo trimestre: -0,3%; secondo trimestre: -2,1%; primo trimestre: -4,3%), attribuibile alla dinamica di raffreddamento della pressione competitiva, alla progressiva stabilizzazione della market share e alla costante crescita dell’Internet mobile e dei servizi digitali a supporto della stabilizzazione dell’ARPU;
  • i ricavi del Fisso sono pari a 3.705 milioni di euro, con una diminuzione di 112 milioni di euro rispetto al 2014 (-2,9%) e presentano un rallentamento nell’ultimo trimestre del 2015 (-6,7%) rispetto a un trend di miglioramento, registrato a partire dalla seconda metà del 2014, grazie alle azioni di sviluppo ARPU intraprese negli ultimi mesi dell’anno (repricing, flattizzazione, sviluppo bundle).
  • Business: i ricavi del segmento Business sono pari a 4.600 milioni di euro con una riduzione di 224 milioni di euro rispetto al 2014 (-4,6%). I ricavi da servizi (4.232 milioni di euro, -204 milioni di euro rispetto al 2014) confermano il trend di stabilizzazione avviato nel corso del 2014 (-4,7% nel quarto trimestre 2015). In particolare:

 

- i ricavi dei servizi Mobile registrano una flessione di -66 milioni di euro (-5,5% rispetto al 2014): alla performance positiva dei nuovi servizi digitali ed in particolare alla componente Internet Mobile (+38 milioni di euro, +9% rispetto al 2014), si è contrapposta la contrazione dei servizi mobili tradizionali relativi alla voce uscente e al messaging (-109 milioni di euro), per effetto della dinamica di riposizionamento dei clienti su formule bundle a minor livello complessivo di ARPU;

- i ricavi da servizi del Fisso si riducono di 141 milioni di euro (-4,3% rispetto al 2014): nonostante la costante crescita dei ricavi da servizi ICT (+5,7%), in particolare sui servizi Cloud (+26% rispetto al 2014), il segmento continua a risentire negativamente della lenta ripresa del contesto congiunturale, della contrazione dei prezzi sui servizi tradizionali voce e dati e della sostituzione tecnologica verso sistemi VoIP.

 

  • National Wholesale: il segmento Wholesale presenta nell’esercizio 2015 ricavi pari a 1.785 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto al 2014 (-8 milioni di euro, -0,4%). Infatti, l’impatto sul 2015 della revisione dei prezzi regolamentati è di entità analoga a quello rilevato nel 2014 per effetto della modifica retroattiva dei prezzi di accesso wholesale per il periodo 2010/2012.

 

  • Ricavi International Wholesale – gruppo Telecom Italia Sparkle

I ricavi del 2015 del gruppo Telecom Italia Sparkle - International Wholesale sono pari a 1.314 milioni di euro, in significativo aumento rispetto al 2014 (+70 milioni di euro, +5,6%). Tale incremento è relativo in particolare ai ricavi per i servizi Fonia (+39 milioni di euro, +4,3%) e ai ricavi per i servizi IP/Data (+33 milioni di euro, +12,8%). Restano sostanzialmente stabili gli altri segmenti di business (-2 milioni di euro, -2,2%).

 

  • Ricavi Olivetti

I ricavi delle linee di business definite Core (Office, Retail e Sistemi ed Advanced Caring) nel 2015 sono pari a 172 milioni di euro. Si segnalano in particolare nel segmento Office maggiori ricavi relativi alla cessione di prodotti multifunzionali oggetto di contratti di noleggio a lungo termine (+15 milioni di euro rispetto al 2014) e in ambito Advanced Caring un incremento dei ricavi per servizi di oltre 6 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

***

L’EBITDA della Business Unit Domestic nel 2015 è pari a 5.567 milioni di euro e registra una riduzione di 1.431 milioni di euro rispetto al 2014 (-20,4%) con un’incidenza sui ricavi pari al 37,1% (-8,6 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente). L’EBITDA del 2015 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 1.028 milioni di euro. In assenza di tali oneri la variazione organica dell’EBITDA sarebbe risultata pari a -4,9%, con un’incidenza sui ricavi del 44%, in riduzione di 1,2 punti percentuali rispetto al 2014. In particolare nel costo del lavoro sono stati iscritti oneri, accantonamenti a Fondi per il personale e altre partite varie, di natura non ricorrente, per complessivi 429 milioni di euro, relativi per 422 milioni di euro alla Capogruppo Telecom Italia S.p.A., connessi principalmente ai già citati accordi con le rappresentanze sindacali.

Gli Acquisti di materie e servizi e gli altri oneri e accontamenti, comprendono oneri non ricorrenti per complessivi 599 milioni di euro, relativi ad accantonamenti e costi connessi a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passività correlate a tali contenziosi, ad alcuni oneri per specifiche transazioni effettuate con clienti e fornitori, a costi correlati a importanti progetti non ricorrenti e ad oneri per vertenze con ex dipendenti.

Il personale, pari a 52.644 unità, è diminuito di 432 unità rispetto al 31 dicembre 2014.

 

BRASILE (cambio medio real/euro 3,69727)

I ricavi del gruppo Tim Brasil per l’esercizio 2015 sono pari a 17.139 milioni di reais e risultano in calo del 12,1% rispetto all’esercizio 2014 (-2.359 milioni di reais). Il minor fatturato è da attribuirsi sia alla componente dei ricavi da traffico entrante SMS e mobile (-1.005 milioni di reais, -40,2%), a causa della riduzione della tariffa di terminazione mobile (MTR) e dei minori volumi, sia al traffico uscente voce e SMS (-1.216 milioni di reais, -13,4%); tali effetti sono solo parzialmente compensati dall’incremento di fatturato della componente innovativa, dei dati mobile e dei contenuti VAS (+1.213 milioni di reais,+35,0%).

I ricavi da vendita di prodotti si attestano a 1.755 milioni di reais (3.173 milioni di reais nel 2014; -44,7%), riflettendo l’impatto della crisi economica brasiliana sulla propensione alla spesa delle famiglie.

 

L’ARPU mobile del 2015 è pari a 16,7 reais, a fronte dei 17,7 reais del 2014 (-5,6%).

Le linee complessive al 31 dicembre 2015 sono pari a 66.234 migliaia, in riduzione del 12,5% rispetto al 31 dicembre 2014 e corrispondenti a una market share sulle linee di circa il 25,7% (27% al 31 dicembre 2014).

L’EBITDA è pari a 5.358 milioni di reais, inferiore di 183 milioni di reais rispetto al 2014 (-3,3%). La flessione dell’EBITDA è attribuibile alla contrazione dei ricavi, solo parzialmente compensata dal dispiegarsi di alcuni interventi di efficienza sulle voci di costo e dalle riduzioni dei Costi per quote da riversare ad altri operatori e del costo del venduto; si incrementano invece i costi del personale anche a causa dell’adeguamento dei salari all’inflazione, sono inoltre presenti oneri non ricorrenti per 53 milioni di reais.

L’EBITDA margin è pari al 31,3%, superiore di 2,9 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente. 

Il personale è pari a 13.042 unità (12.841 unità al 31 dicembre 2014).

MEDIA

Si rammenta che il 30 settembre 2015 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Telecom Italia Media S.p.A. in Telecom Italia S.p.A.. L’operazione ha avuto effetti contabili a far data dal 1° gennaio 2015. La business unit Media ha operato nel 2015 attraverso Persidera nella gestione dei Multiplex Digitali, nonché nell’offerta di servizi accessori e piattaforme di trasmissione del segnale digitale a soggetti terzi.

I ricavi dell’Operatore di Rete del 2015 ammontano a 82 milioni di euro, con un incremento di 11 milioni di euro (+15,5%) rispetto ai 71 milioni di euro del 2014. Su tale variazione ha inciso positivamente l’integrazione delle attività ex Rete A a partire dal 30 giugno 2014. Includendo le attività ex Rete A dei primi sei mesi del 2014, la variazione organica dei ricavi risulta positiva per l’1,2%.

L’EBITDA del 2015 è risultato positivo per 37 milioni di euro e migliora di 12 milioni di euro (+48%) rispetto al 2014 (25 milioni di euro). Su tale andamento ha influito positivamente il citato incremento dei ricavi, parzialmente compensato da un incremento dei costi operativi, principalmente attribuibili ai costi rivenienti dalle attività ex Rete A non presenti nei primi sei mesi del 2014. In termini organici l’EBITDA risulta in aumento del 5,7% rispetto al 2014.

Il personale è pari a 64 unità (89 unità al 31 dicembre 2014).

 

TELECOM ITALIA S.p.A. 

I ricavi sono pari a 13.797 milioni di euro, in diminuzione di 356 milioni di euro (-2,5%) rispetto all’esercizio 2014. I risultati nel 2015 confermano il  trend di recupero del fatturato e il progressivo e strutturale miglioramento sul Mobile, grazie alla tenuta della market share, alla stabilizzazione dei livelli di ARPU e alla costante crescita dell’Internet mobile. Nell’ambito dei segmenti commerciali, si conferma la progressiva stabilizzazione dei risultati nei segmenti Consumer (-1,0% rispetto a -8,7% nel 2014), Business (-4,8% rispetto a -7,5%) e National Wholesale (-0,4% rispetto a -5,9%).

L’EBITDA è pari a 5.266 milioni di euro (6.739 milioni di euro nell’esercizio 2014) e si riduce di 1.473 milioni di euro rispetto all’esercizio 2014 con un’incidenza sui ricavi del 38,2% (47,6% nel 2014).

L’EBITDA del 2015 sconta l’impatto negativo di oneri non ricorrenti per complessivi 1.021 milioni di euro.

In assenza di tali oneri la variazione dell’EBITDA sarebbe risultata pari a -6,8%, con un’incidenza sui ricavi del 45,6%, in riduzione di 2,1 punti percentuali rispetto all’esercizio 2014.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile preconsuntiva di cui sopra corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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ALTRE INFORMAZIONI

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, oltre ad approvare i dati preconsuntivi, ha altresì preso atto di alcuni dati operativi preliminari stimati per l’intero esercizio 2015. Più precisamente, senza tenere conto degli eventuali impatti derivanti dal processo di Impairment test sugli asset, e in particolare sull’Avviamento, le principali risultanze stimate per l’anno 2015 del Gruppo Telecom Italia sono le seguenti:

  • Utile consolidato ante imposte derivante dalle attività in funzionamento: circa 0,7 miliardi di euro (2,3 miliardi di euro nell’esercizio 2014); la riduzione di circa 1.6 miliardi di euro è dovuta alla flessione dell’EBITDA legato in larga misura a partite straordinarie (-1,1 miliardi di euro), nonché all’iscrizione della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nell’emissione obbligazionaria 2013 “Mandatory Convertible Bond” (-0,5 miliardi di euro nell’esercizio 2015, -0,2 miliardi di euro nell’anno precedente), e agli impatti del buy back di obbligazioni proprie effettuato nel 2015 (-0,4 miliardi di euro, a fronte di operazioni di riacquisto per complessivi 3,8 miliardi di euro), cui si è solo in parte contrapposta la plusvalenza di oltre 0,3 miliardi di euro iscritta a seguito della cessione a titolo definitivo delle torri di trasmissione in Brasile.
  • Utile consolidato dell’esercizio attribuibile ai soci della Controllante di circa 150 milioni di euro (1.350 milioni di euro nell’esercizio 2014).

I dati ufficiali saranno comunicati a valle del completamento delle procedure e delle verifiche sul Bilancio 2015, ivi incluse le procedure connesse alla valutazione del valore recuperabile degli Avviamenti iscritti; tali dati potranno differire, anche significativamente, da quelli stimati.

L’approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Telecom Italia e del Bilancio separato di Telecom Italia S.p.A. al 31 dicembre 2015, da parte del Consiglio di Amministrazione, è prevista per il 17 marzo 2016.

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In riferimento alla mancata approvazione assembleare dello svincolo dal divieto di concorrenza dei Consiglieri eletti dall’assemblea ordinaria degli Azionisti del 15 dicembre 2015, il Consiglio di Amministrazione ha concluso gli approfondimenti deliberati in occasione della riunione consiliare del 16 dicembre 2015. In particolare, all’esito dell’istruttoria condotta con il supporto di esperti legali e aziendali, il Consiglio di Amministrazione ha accertato che non sussistono i presupposti perché trovi applicazione il divieto di concorrenza a carico dei suddetti Amministratori, avuto riguardo alle attività da questi esercitate così come descritte nei rispettivi curricula vitae.

 

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Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato:

 

  • rispetto al Comitato per il controllo e i rischi, di incrementare la sua composizione da 5 a 6 membri, chiamando a farne parte il Consigliere Félicité Herzog (per cui la nuova compagine risulta essere la seguente: Consiglieri Calvosa – Presidente, Cioli, Cornelli, Gallo, Herzog e Valerio);
  • rispetto al Comitato per le nomine e la remunerazione, preso atto delle rinuncia alla carica del Consigliere Fitoussi, di integrarne la compagine nominando i Consiglieri Arnaud de Puyfontaine e Stéphane Roussel (per cui attualmente il comitato si compone di 5 membri: Consiglieri Benello – Presidente, de Puyfontaine, Kingsmill, Marzotto e Roussel).

 

A valle delle variazioni così determinate, il Comitato per il controllo e rischi continua a essere composto esclusivamente da Amministratori indipendenti, mentre il Comitato per le nomine e la remunerazione resta composto da Consiglieri tutti non esecutivi, in maggioranza indipendenti.

Milano, 16 febbraio 2016