Telecom Italia: approvati i risultati preliminari al 31 dicembre 2014

20/02/2015 - 07:00

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Gruppo Telecom Italia risultati preliminari

  • Ricavi Consolidati: 21,573 miliardi di euro (-5,4% in termini organici rispetto al 2013)
  • EBITDA consolidato: 8,786 miliardi di euro (-6,8% in termini organici rispetto al 2013)
  • Investimenti: 4,984 miliardi di euro (includendo l’acquisizione della licenza 700mhz in Brasile), in aumento di 584 milioni di euro rispetto al 2013 (4,4 miliardi di euro)
  • Indebitamento finanziario netto rettificato: 26,651 miliardi di euro, in diminuzione di 156 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, includendo l’impatto di 0,9 miliardi di euro per l’acquisizione dello spettro in Brasile e Argentina. Escludendo tali poste, l’indebitamento finanziario netto rettificato si attesterebbe a circa 25,8 miliardi  di euro rispetto a  26,807 miliardi di euro del 31 dicembre 2013. prima dell’impatto delle nuove frequenze, la riduzione dell’indebitamento si attesta quindi intorno a 1 miliardo di euro
  • Margine di liquidità al 31 dicembre 2014: si mantiene elevato,  attestandosi su 13,1 miliardi di euro (13,6 miliardi di euro a fine 2013), coprendo le scadenze finanziarie fino a oltre i prossimi 24 mesi
  • Continua il percorso di recupero della performance dei ricavi domestici nel corso dell’anno, grazie al costante miglioramento sia della componente  fissa sia di quella del mobile
  • Questi risultati confermano la strategia vincente intrapresa dal gruppo, centrata su forti investimenti per la realizzazione delle reti Ultrabroadband e su rinnovate strategie commerciali per soddisfare la crescente domanda di servizi innovativi e convergenti

I risultati preliminari dell’esercizio 2014 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà oggi alle ore 12:00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: +39 06 33168.

Per coloro che non potranno collegarsi in diretta sarà possibile riascoltare la presentazione, fino al 27 febbraio, collegandosi al numero: +39 06 334843 (codice di accesso 741222#).

Le Slide di presentazione, con possibilità di seguire l’evento in audio streaming, saranno disponibili all’indirizzo: www.telecomitalia.com/FY2014/ita.

 


I risultati economico–finanziari preliminari del Gruppo Telecom Italia e di Telecom Italia S.p.A. dell’esercizio 2014 nonchè quelli dell’esercizio precedente posti a confronto sono stati predisposti secondo i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”). Nell’esercizio 2014 Telecom Italia ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente, fatta eccezione per i nuovi Principi/Interpretazioni adottati a partire dal 1° gennaio 2014 che non hanno avuto impatti sui risultati preliminari dell’esercizio 2014.

Telecom Italia utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; variazione organica dei ricavi e dell’EBITDA; indebitamento finanziario netto rettificato. Si evidenzia che, a partire dal 2014, Telecom Italia ha rivisto le modalità di determinazione della variazione organica dei Ricavi e dell’EBITDA non considerando più, come in passato, in tale computo i proventi/oneri non organici compresi quelli non ricorrenti; le variazioni organiche comprendono perciò ora i soli effetti rivenienti – ove applicabili - dalla variazione dell’area di consolidamento e dalle differenze cambio. I dati dell’esercizio precedente posti a confronto sono stati coerentemente riclassificati. Il significato ed il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.

I risultati preliminari dell’esercizio 2014 non sono stati oggetto di verifica da parte della società di revisione.


Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia si è riunito ieri sotto la presidenza di Giuseppe Recchi per approvare i risultati preliminari del Gruppo al 31 dicembre 2014.  L’approvazione del Bilancio consolidato del Gruppo Telecom Italia e del Bilancio separato di Telecom Italia S.p.A. al 31 dicembre 2014, da parte del Consiglio di Amministrazione, è prevista per il 19 marzo 2015.

I risultati preliminari dell’esercizio 2014 evidenziano  la continua ripresa nel corso dell’anno della performance domestica sia sul segmento mobile sia sul segmento fisso.

In questo scenario, i ricavi da servizi domestici hanno registrato nel quarto trimestre 2014 una variazione anno su anno del -4,4%, in recupero di 4,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale performance conferma dunque il costante miglioramento registrato nell’arco del 2014: -4,4% YoY nel quarto trimestre, -6,2% YoY nel terzo trimestre, -8,9% YoY nel secondo trimestre e -8,8% YoY nel primo trimestre.

In deciso recupero la performance dei ricavi da servizi mobili, con una contrazione anno su anno che passa da -14,3% dell’ultimo trimestre 2013 a -5,7% nel quarto trimestre 2014 (+8,6 p.p. YoY).

Analogo andamento anche sul segmento fisso, con ricavi da servizi che registrano nel quarto trimestre una variazione del -5,3% anno su anno, in recupero dal -7,2% del terzo trimestre e del -8,6% del secondo trimestre. Tale dinamica è sostenuta in parte dal miglioramento della componente broadband, che beneficia del graduale incremento dell’ARPU (ricavi medi per utente), che si attesta nel quarto trimestre 2014 a 20,1 euro/mese rispetto ai 19,2 euro/mese di dicembre 2013, grazie alla continua crescita dei clienti premium (fibra e fast ADSL).

A fine 2014, Telecom Italia ha coperto circa l’80% della popolazione con tecnologia LTE, raggiungendo con ampio anticipo il target  di fine Piano 2014-2016 (80%), e ribadendo la leadership 4G in Italia. Telecom Italia conferma, inoltre, il primato anche per la copertura in fibra, con 131 città con la disponibilità del servizio a fine 2014 (pari al 28% della popolazione), in aumento di 93 unità rispetto al 2013.

L’impulso nello sviluppo delle reti ultrabroadband ha permesso al Gruppo di raggiungere una base clienti di oltre 1,3 milioni LTE e 231.000 clienti in fibra ottica a fine 2014.    

All’accelerazione degli investimenti si abbina una strategia commerciale basata sulla qualità dei servizi e - per il mercato domestico - su un posizionamento distintivo che punta sulle offerte convergenti fisso-mobile. Tale strategia è accompagnata da un processo di rebranding e di semplificazione dell’offerta fissa, mobile e Internet.

Con il raggiungimento del 104% dell’obiettivo di efficienza sui costi domestici per l’anno 2014, Telecom Italia si conferma essere best in class tra i peers europei a livello di marginalità, grazie a dinamiche di efficienza ottenute attraverso un selettivo controllo e contenimento dei costi.

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TELECOM ITALIA

Nel corso del 2014 si sono verificate le seguenti variazioni:

  • Rete A S.p.A. (Business Unit Media): in data 30 giugno 2014 Persidera S.p.A. (già Telecom Italia Media Broadcasting) ha acquisito il 100% della società, in conseguenza Rete A è entrata a far parte del perimetro di consolidamento del Gruppo ed è consolidata integralmente; in data 1° dicembre 2014 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Rete A in Persidera;
  • Trentino NGN S.r.l. (Business Unit Domestic): il 28 febbraio 2014 il Gruppo Telecom Italia ha acquisito la quota di controllo della società, che è pertanto entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo.

Nel corso del 2013 si erano verificate le seguenti variazioni del perimetro di consolidamento:

  • Gruppo MTV (Business Unit Media): il 12 settembre 2013 Telecom Italia Media ha perfezionato la cessione del 51% di MTV Italia S.r.l. e della sua controllata al 100% MTV Pubblicità S.r.l., conseguentemente dette società sono uscite dal perimetro di consolidamento;
  • La7 S.r.l. (Business Unit Media): in data 30 aprile 2013 Telecom Italia Media ha perfezionato la cessione di La7 S.r.l., conseguentemente la società è uscita dal perimetro di consolidamento.

Gruppo Sofora – Telecom Argentina: il 13 novembre 2013 il Gruppo Telecom Italia ha accettato l’offerta di acquisto dell’intera partecipazione di controllo detenuta nel gruppo Sofora - Telecom Argentina, di conseguenza la partecipazione è classificata, ai sensi dell’IFRS 5 (Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate), come Discontinued operations (Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute).

                                                            ***

RISULTATI PRELIMINARI DEL GRUPPO TELECOM ITALIA

I ricavi dell’esercizio 2014 ammontano a 21.573 milioni di euro, in calo del 7,8% rispetto all’esercizio 2013 (23.407 milioni di euro). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 5,4% (-1.230 milioni di euro).

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

 

(milioni di euro)

2014

2013

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

Domestic (*)

15.303

70,9

16.388

70,0

(1.085)

(6,6)

(6,6)

Core Domestic

14.205

65,8

15.269

65,2

(1.064)

(7,0)

(7,0)

International Wholesale

1.244

5,8

1.263

5,4

(19)

(1,5)

(1,5)

Olivetti

227

1,1

265

1,1

(38)

(14,3)

(14,7)

Brasile

6.244

28,9

6.945

29,7

(701)

(10,1)

(2,1)

Media e Altre Attività (*)

71

0,3

124

0,5

(53)

 

 

Rettifiche ed elisioni

(45)

(0,1)

(50)

(0,2)

5

 

 

Totale consolidato

21.573

100,0

23.407

100,0

(1.834)

(7,8)

(5,4)

  (*)   A  partire dal 2014, la Business Unit Domestic accoglie, oltre a Core Domestic e International Wholesale, anche il gruppo Olivetti; il periodo posto a confronto è stato di conseguenza modificato.

L’EBITDA dell’esercizio 2014 è pari a 8.786 milioni di euro e diminuisce, rispetto all’anno precedente, di 754 milioni di euro (-7,9%), con un’incidenza sui ricavi del 40,7% (40,8% nell’esercizio 2013). In termini organici l’EBITDA si riduce di 643 milioni di euro (-6,8%) rispetto all’anno precedente e l’incidenza sui ricavi diminuisce di 0,6 punti percentuali (40,7% nell’esercizio 2014 a fronte del 41,3% del 2013).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

(milioni di euro)

2014

2013

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

Domestic (*)

6.998

79,6

7.741

81,1

(743)

(9,6)

(9,6)

% sui Ricavi

45,7

 

47,2

 

 

(1,5) pp

(1,5) pp

Brasile

1.774

20,2

1.812

19,0

(38)

(2,1)

6,6

% sui Ricavi

28,4

 

26,1

 

 

2,3 pp

2,3 pp

Media e Altre Attività (*)

13

0,2

(17)

(0,1)

30

 

 

Rettifiche ed elisioni

1

4

(3)

 

 

Totale consolidato

8.786

100,0

9.540

100,0

(754)

(7,9)

(6,8)

% sui Ricavi

40,7

 

40,8

 

 

(0,1) pp

(0,6) pp

  (*)   A  partire dal 2014, la Business Unit Domestic accoglie, oltre a Core Domestic e International Wholesale, anche il gruppo Olivetti; il periodo posto a confronto è stato di conseguenza modificato.

Gli investimenti industriali, pari a 4.984 milioni di euro, nell’esercizio 2014 presentano un incremento  rispetto all’esercizio 2013 di 584 milioni di euro e sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

2014

2013

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic (*)

2.783

55,8

3.031

68,9

(248)

Brasile

2.195

44,0

1.349

30,7

846

Media e Altre Attività (*)

6

0,2

20

0,4

(14)

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

4.984

100,0

4.400

100,0

584

% sui Ricavi

23,1

 

18,8

 

4,3 pp

(*)   A  partire dal 2014, la Business Unit Domestic accoglie, oltre a Core Domestic e International Wholesale, anche il gruppo Olivetti; il periodo posto a confronto è stato di conseguenza modificato.

La Business Unit Domestic presenta investimenti in contrazione di 248 milioni di euro rispetto all’esercizio 2013. Tale riduzione è interamente attribuibile alle componenti più tradizionali di investimento e ha comportato l’abbandono di alcune piattaforme e la semplificazione di vari processi industriali; tali risparmi sono stati in parte reindirizzati allo sviluppo delle reti di nuova generazione (rete LTE e Fibra: +156 milioni di euro di investimenti rispetto allo stesso periodo del 2013) che raggiungono il 36%  degli investimenti di rete (28% nell’esercizio 2013). Inoltre, nell’esercizio 2014, in conseguenza della nuova strategia di mercato di Telecom Italia per le offerte bundle di telefonia mobile, non sono più stati oggetto di iscrizione fra gli investimenti immateriali i costi relativi al sussidio al cliente per l’acquisto di terminali; nel corrispondente periodo del 2013 erano stati capitalizzati 188 milioni di euro, ammortizzati lungo la durata del rapporto contrattuale (24 – 30 mesi).

La Business Unit Brasile  registra un incremento degli investimenti di  846 milioni di euro rispetto all’esercizio 2013, in presenza di un effetto cambio negativo per 110 milioni di euro, in assenza del quale l’incremento sarebbe risultato pari a 956 milioni di euro. Lo stesso è essenzialmente attribuibile all’aggiudicazione, a fine 2014,  del diritto d’uso della  frequenza a 700MHz per lo sviluppo della rete di quarta generazione su tecnologia LTE, ai relativi oneri accessori nonché ai costi di clean up (liberazione dello spettro oggetto di licenza), per un ammontare complessivo di 936 milioni di euro.

Il flusso di cassa della gestione operativa di Gruppo è positivo per 3.174 milioni di euro (positivo per 4.803 milioni di euro nell’esercizio 2013).

L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 dicembre 2014 è pari a 26.651 milioni di euro, in diminuzione di 156 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013 (26.807 milioni di euro).

Nel quarto trimestre 2014 l’indebitamento finanziario netto rettificato è aumentato di 79 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2014; in particolare si evidenzia che al flusso di cassa della gestione operativa si sono contrapposti, oltre agli esborsi fiscali dell’ultimo trimestre, i maggiori fabbisogni, pari a complessivi 0,9 miliardi di euro, derivanti dai pagamenti già avvenuti a fronte dell’acquisizione di licenze in Brasile e in Argentina.

Il margine di liquidità al 31 dicembre 2014 è pari a 13,1 miliardi di euro  (13,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2013), al netto di 0,1 miIiardi di euro relativi alle Discontinued Operations, ed è costituito da liquidità per 6,1 miliardi di euro (7,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2013) e da linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivo di 7 miliardi di euro (6,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2013). Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie di Gruppo in scadenza oltre i prossimi 24 mesi.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2014, escludendo le 16.420 unità relative alle Discontinued Operations, è pari a 66.025 unità, di cui 52.882 in Italia (65.623 unità al 31 dicembre 2013, di cui 53.155 in Italia).

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I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

I dati al 31 dicembre 2014 di Telecom Italia Media sono riportati nel comunicato stampa diramato in data 19 febbraio 2015.

DOMESTIC

A partire dal 2014, la Business Unit Domestic accoglie, oltre a Core Domestic e International Wholesale, anche il gruppo Olivetti. Tale diversa rappresentazione riflette la collocazione commerciale e di business del gruppo Olivetti e il processo di integrazione dei suoi prodotti e servizi con quelli offerti da Telecom Italia nel mercato domestico. I dati del corrispondente periodo dell’esercizio precedente sono stati pertanto coerentemente riclassificati.

I ricavi Domestic, pari a 15.303 milioni di euro (16.388 milioni di euro nel 2013), si riducono del 6,6% sia in termini reported che organici.

In uno scenario congiunturale che presenta ancora una strutturale debolezza, la performance dell’esercizio 2014, in termini di variazione rispetto al 2013, evidenzia una riduzione del 6,6% (-1.085 milioni di euro), con un andamento nel quarto trimestre in recupero rispetto ai primi due trimestri dell’anno, (-8,2% secondo trimestre, -8,3% primo trimestre) e all’intero esercizio 2013 (-9,5%) e pari a -5,0%. La variazione si riduce al -3,9% al netto dell’impatto negativo conseguente alla revisione retroattiva da parte dell’Autorità dei prezzi dell’accesso wholesale su rete in rame per il periodo 2010-2012, che ha comportato l’iscrizione nell’ultimo trimestre dell’anno di minori ricavi relativi a esercizi precedenti per 45 milioni di euro.

La suddetta dinamica dei ricavi è in particolare attribuibile a una progressiva stabilizzazione della market share, prevalentemente sul Mobile, e a una crescita dei ricavi Broadband Fisso, ICT e Mobile Internet

Nel dettaglio:

Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 14.205 milioni di euro e si riducono del 7,0% (15.269 milioni di euro nel 2013).

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al 2013:

  • Consumer: i ricavi del 2014 del segmento Consumer sono pari a 7.349 milioni di euro, con una riduzione di 621 milioni di euro rispetto al 2013 (-7,8%). La performance, seppure ancora negativa, conferma il trend di recupero osservato a partire dalla seconda parte del 2014. Rispetto ai corrispondenti periodi del 2013, si sono registrati nel 2014 i seguenti andamenti: nel quarto trimestre -5,1%; nel terzo trimestre -5,2%; nel secondo  trimestre -9,2%; nel primo trimestre -11,7%. In particolare i ricavi da servizi Mobile registrano una riduzione di -398 milioni di euro (-11,1%) rispetto all’esercizio 2013 e del -7,2% nel quarto trimestre 2014 (a fronte di -6,6% nel terzo trimestre, -13,7% nel secondo trimestre e -16,9% nel primo trimestre), risentendo positivamente della dinamica di miglioramento strutturale della performance competitiva, della progressiva stabilizzazione della customer base e dell’ARPU sulla voce e della costante crescita dell’internet mobile. Anche i ricavi del Fisso presentano segnali di ripresa rispetto al trend di deterioramento osservato nella prima parte dell’anno, con una riduzione di -238 milioni di euro (-5,9%) rispetto all’esercizio 2013 e del -3,4% nel quarto trimestre 2014 (-6,1% nel terzo trimestre, -7,9% nel secondo trimestre e -6,2% nel primo trimestre), grazie alla buona tenuta della market share e al positivo andamento dell’ARPU Broadband, sostenuto dalla maggiore incidenza dei clienti con soluzioni flat e con upgrade di servizio (Fibra);
  • Business: nel 2014 i ricavi del segmento Business sono pari a 4.824 milioni di euro, con una riduzione di 387 milioni di euro rispetto al 2013 (-7,4%), ma con un trend di miglioramento in corso d’anno, in particolare sui ricavi da servizi (4.436 milioni di euro, -425 milioni euro rispetto al 2013, pari a -8,7%; -6,6% nel quarto trimestre 2014, -7,9% nel terzo trimestre, -10,6% nel secondo trimestre e -9,8% nel  primo trimestre). Sul Mobile (-159 milioni di euro nel 2014 rispetto al 2013; -11,7%), nonostante l’efficacia delle azioni di difesa e sviluppo della customer base, che presenta infatti una crescita del 3,7%, si conferma una contrazione sui servizi tradizionali voce e messaging (-183 milioni di euro rispetto al 2013), attribuibile ad una dinamica di riposizionamento dei clienti su formule a minor livello complessivo di ARPU. Sul Fisso (-271 milioni di euro rispetto al 2013; -7,6%) continua ad influire il negativo contesto congiunturale e la contrazione dei prezzi sui servizi tradizionali voce e dati, ma con segnali di recupero nell’ultimo semestre grazie anche alla costante crescita dei ricavi ICT (+3,5% rispetto all’esercizio 2013, di cui +22,0% sui Servizi Cloud);
  • National Wholesale: il segmento Wholesale presenta nel 2014 ricavi pari a 1.793 milioni di euro, con una riduzione rispetto al 2013 di 104 milioni di euro (-5,5%). La flessione è prevalentemente riconducibile alla riduzione dei prezzi di terminazione fisso e mobile, alla citata revisione retroattiva da parte dell’Autorità dei prezzi di accesso wholesale per il periodo 2010-2012, all’avvio della migrazione verso soluzioni infrastrutturali IP e al calo dei prezzi sul roaming nazionale.  

Ricavi International Wholesale

I ricavi del 2014 di International Wholesale sono pari a 1.244 milioni di euro, in flessione rispetto al 2013 (-19 milioni di euro, - 1,5 %). Risultano in contrazione sia i ricavi per i servizi Fonia (-6 milioni di euro, -0,6%) sia i ricavi per i servizi IP/Data (-8 milioni di euro, -3,1%), per effetto dello sviluppo di dinamiche competitive con contrazione dei prezzi. Anche il segmento di business dedicato alle società multinazionali presenta una leggera flessione (-2 milioni di euro, -3,1%) mentre risultano in lieve crescita i ricavi per i servizi Mobile (+3 milioni di euro, +12,2%).

Ricavi Olivetti

I ricavi del gruppo Olivetti nel 2014 sono pari a 227 milioni di euro, con una riduzione di 38 milioni di euro rispetto al 2013 (-14,3%). Sulla diminuzione dei ricavi incidono sia il rallentamento delle vendite all’estero (-20 milioni di euro), dovuto in particolare alla competizione sui prezzi delle stampanti bancarie nel mercato cinese, sia il perdurare dello sfavorevole contesto economico sul mercato italiano (-18 milioni di euro).

L’EBITDA della Business Unit Domestic nel 2014 è pari a 6.998 milioni di euro e registra una riduzione di 743 milioni di euro rispetto al 2013 (-9,6%). L’incidenza sui ricavi è pari al 45,7%, in lieve peggioramento rispetto al 2013 (-1,5 punti percentuali). Sul risultato incide la contrazione dei ricavi da servizi (-1.093 milioni di euro rispetto all’esercizio 2013), solo in parte recuperata grazie alle azioni di efficienza ottenute.

Il personale, pari a 53.076 unità, è diminuito di 301 unità rispetto al 31 dicembre 2013.


BRASILE (cambio medio real/euro 3,12280)

I ricavi del gruppo Tim Brasil per l’esercizio 2014 sono pari a 19.498 milioni di reais e risultano in calo del 2,1% rispetto all’esercizio 2013 (-423 milioni di reais). I ricavi da servizi si attestano a 16.325 milioni di reais, con una riduzione di 376 milioni di reais rispetto ai 16.701 milioni di reais del 2013 (-2,3%), principalmente per minori ricavi da traffico entrante. I ricavi da vendita di prodotti si riducono da 3.220 milioni di reais del 2013 a 3.173 milioni di reais del 2014 (-1,5%); tale decremento è da attribuirsi a una contrazione dei volumi venduti, solo parzialmente compensata da un incremento dei prezzi.

L’ARPU mobile del 2014 è pari a 17,7 reais, a fronte dei 18,6 reais del 2013 (-4,8%). L’ARPU, così come i ricavi da servizi, risente di una ulteriore riduzione, a decorrere dal febbraio 2014, della tariffa di terminazione mobile.

Le linee complessive al 31 dicembre 2014 sono pari a 75.721 migliaia, in crescita del 3,1% rispetto al 31 dicembre 2013 e corrispondenti a una market share sulle linee di circa il 27%.

L’EBITDA dell’esercizio 2014 è pari a 5.541 milioni di reais, superiore di 343 milioni di reais rispetto al 2013 (+6,6%). L’incremento dell’EBITDA è sostenuto essenzialmente dai minori costi per acquisti di materie e servizi, principalmente riferibile a minori quote da riversare ad altri operatori, nonostante  i maggiori costi del personale e il lieve incremento degli altri costi operativi. L’EBITDA margin è pari al 28,4%, ed è superiore di 2,3 punti percentuali rispetto al 2013.

Il personale è pari a 12.841 unità (12.140 unità al 31 dicembre 2013).

                                                            ***

RISULTATI PRELIMINARI DI TELECOM ITALIA S.p.A.  

I ricavi sono pari a 14.153 milioni di euro, in diminuzione di 1.151 milioni di euro (-7,5%) rispetto all’esercizio 2013.

Incide su tale performance, oltre al peggioramento del contesto macroeconomico ed all’inasprimento dello scenario competitivo in particolare sui servizi Mobile, l’impatto negativo conseguente alla revisione retroattiva da parte di AGCom dei prezzi dell’accesso wholesale su rete in rame per il periodo 2010-2012, che ha comportato l’iscrizione nell’ultimo trimestre dell’anno di minori ricavi di esercizi precedenti per 45 milioni di euro. Nell’ambito dei segmenti commerciali, il risultato risente della fisiologica contrazione dei ricavi da business tradizionali nei segmenti Consumer (-8,7%), Business (-7,5%) e National Wholesale (-5,9%).

L’EBITDA è pari a 6.739 milioni di euro e diminuisce di 798 milioni di euro (-10,6%) rispetto al 2013 (7.537 milioni di euro).

L’incidenza sui ricavi passa dal 49,2% del 2013 al 47,6% del 2014.

                                                            ***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

                                                            ***

Roma, 20 febbraio 2015