Telecom Italia: esaminate situazione e prospettive del gruppo in Brasile

16/01/2014 - 17:30

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Previsti presidi ‘rafforzati’ per eventuali operazioni straordinarie su TIM Brasil. Nessuna cooptazione di consiglieri fino al rinnovo del Consiglio. Sulla governance, gruppo di lavoro presenterà benchmark al CdA del 6 febbraio. Esaminata la situazione di TI Media.

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunito sotto la presidenza di Aldo Minucci, ha proceduto oggi a un approfondito esame del business brasilano, con il supporto del Chief Executive Officer di TIM Participações, Rodrigo Abreu.

A valle dell’incontro, giudicato molto proficuo, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di definire una procedura ad hoc (in linea con quella per le operazioni con parti correlate), che verrà esaminata il 6 febbraio, per la gestione di ogni eventuale operazione straordinaria riguardante le partecipazioni di Telecom Italia nelle società del gruppo Tim Brasil. Si conferma peraltro l’assenza, in questo momento, di progetti, negoziazioni o offerte al riguardo.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di non procedere a cooptazione di nuovi Consiglieri, considerata l’ormai imminente conclusione del suo mandato, confermando nel suo ruolo di Vice Presidente con funzioni vicarie Aldo Minucci. E’ stato poi affidato a un gruppo di lavoro interno l’effettuazione di un benchmarking della corporate governance della Società; il gruppo di lavoro presenterà le risultanze delle analisi nella riunione del prossimo 6 febbraio.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì esaminato la situazione della controllata TI Media S.p.A., che permane nelle condizioni ex art. 2446 c.c., e le possibili iniziative per gestirla. L’incontro è stato l’occasione per un aggiornamento sullo stato del progetto d’integrazione tra Telecom Italia Media Broadcasting (interamente controllata da TI Media) e le attività di operatore di rete di Rete A (controllata dal Gruppo Editoriale L’Espresso), già comunicato in ottobre e volto alla valorizzazione dei rispettivi asset anche attraverso la realizzazione di sinergie industriali.

Milano, 16 gennaio 2014