Telecom Italia: Esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2012

09/11/2012 - 07:30

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  • Utile netto: 1.926 milioni di euro (-1.256 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011); escludendo la svalutazione dell’avviamento che ha inciso sui primi nove mesi del 2011, il risultato netto risulta sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo dell’anno precedente
  • Indebitamento finanziario netto rettificato: 29.485 milioni di euro, in diminuzione di 929 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011 (30.414 milioni di euro)
  • Ricavi: 22.061 milioni di euro (in linea con i primi nove mesi del 2011)

Bernabè: “Telecom Italia prosegue il percorso di difesa della redditività e di riduzione dell’indebitamento, che insieme allo sviluppo dei ricavi consolidati sono le priorità nel piano industriale di Gruppo. La buona generazione di cassa ha più che compensato il fabbisogno per il pagamento dei dividendi e delle imposte e ci consente di confermare gli obiettivi”.

EBITDA: 8.860 milioni di euro (-3,0% rispetto ai primi nove mesi del 2011)

EBITDA organico: 8.924 milioni di euro (-2,1% rispetto ai primi nove mesi del 2011)

EBIT: 4.900 milioni di euro (1.809 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011, comprensivo della svalutazione dell’avviamento sulle attività domestiche per 3.182 milioni di euro)

EBIT organico: 4.945 milioni di euro (-0,6% rispetto ai primi nove mesi del 2011)

Operating Free Cash Flow: 4.141 milioni di euro (-383 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2011)

                                                         ***

I risultati dei primi nove mesi del 2012 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 9 novembre 2012 alle ore 12.00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: +39 06 33168.

Le slide della presentazione, con possibilità di seguire l’evento in audio streaming, saranno disponibili all’indirizzo www.telecomitalia.com/9M2012/ita. Per coloro che non potranno collegarsi in diretta sarà possibile riascoltare la presentazione, fino al 16  novembre 2012, collegandosi al numero: +39 06 334843 (codice di accesso 455088#).

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance non previsti dai principi contabili IFRS (EBITDA; EBIT; Variazione Organica dei Ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; Indebitamento Finanziario Netto Contabile e Indebitamento Finanziario Netto Rettificato) il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato.

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2012 del Gruppo Telecom Italia è stato redatto nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche e integrazioni nonché della Comunicazione Consob n. DEM/8041082 del 30 aprile 2008 (Informativa societaria trimestrale degli emittenti azioni quotate aventi l'Italia come Stato membro di origine).

Il Resoconto Intermedio di Gestione non è sottoposto a revisione ed è stato predisposto applicando i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (“IFRS”).

Nella redazione di detto resoconto sono stati adottati gli stessi criteri contabili e principi di consolidamento utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo Telecom Italia al 31 dicembre 2011, ai quali si rimanda, fatta eccezione per:

  • l’adozione in via anticipata della versione rivista del principio IAS 19 (Benefici per i dipendenti), applicato retrospettivamente. Di conseguenza i dati dei corrispondenti periodi del 2011, posti a confronto, sono stati rideterminati (“Restated”), come illustrato negli allegati al comunicato stampa;
  • i nuovi Principi/Interpretazioni adottati dal Gruppo, che non hanno avuto impatti sul Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2012.

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi ieri sotto la presidenza di Franco Bernabè, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2012.

Il Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè ha affermato: “L’esercizio 2012 è condizionato dall’aggravarsi della recessione che caratterizza l’economia italiana in questa fase e dal rallentamento dell’economia nei Paesi latinoamericani. Nonostante la complessa situazione generale, il Gruppo prosegue il percorso di sviluppo dei ricavi e di difesa della redditività, che si conferma solida e tra le migliori del comparto, grazie al continuo miglioramento dell’efficienza operativa, che consente di sostenere lo sviluppo delle reti di nuova generazione nelle quali il Gruppo è fortemente impegnato”.

“Il risultato della Business Unit Domestic nei primi nove mesi dell’anno è in lieve recupero rispetto ai livelli dello stesso periodo del 2011, grazie alle azioni intraprese per la difesa della base clienti e dell’Arpu, tra cui nuove politiche d’offerta e lo sviluppo di nuovi servizi.

Questo nonostante uno scenario congiunturale in peggioramento e un contesto di mercato caratterizzato da forti dinamiche deflattive e da inasprimenti delle politiche regolatorie. Il terzo trimestre in particolare ha risentito, in aggiunta, dell’entrata in vigore del nuovo listino di terminazione mobile con una riduzione della tariffa del 53% e dell’introduzione di nuovi ‘tetti’ al roaming in Europa”.

                                                         ***

Principali variazioni del perimetro di consolidamento

Nel corso del 2012, si sono verificate le seguenti variazioni:

  • Matrix – Altre attività: al 30 settembre 2012, a seguito della decisione di procedere alla sua vendita, la società viene considerata quale gruppo in dismissione, ai sensi dell’IFRS 5 (Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate). Di conseguenza le attività e passività della società sono state riclassificate nelle due apposite voci del Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 settembre 2012 “Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute” e “Passività direttamente correlate ad Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute”; la cessione è avvenuta il 31 ottobre 2012.

Nel corso del 2011, si erano verificate le seguenti variazioni:

  • Tim Fiber – Brasile: il 31 ottobre 2011 sono stati acquisiti il 100% del capitale della società Eletropaulo Telecomunicações Ltda ed il 98,3% di AES Communications Rio de Janeiro S.A., operatori del settore delle infrastrutture di telecomunicazioni negli stati di San Paolo e Rio de Janeiro, ora ridenominate rispettivamente Tim Fiber SP e Tim Fiber RJ. La quota originariamente acquisita di Tim Fiber RJ è stata successivamente incrementata al 99,1% e il residuo 0,9% è stato oggetto di un’offerta di acquisto che si è conclusa a fine febbraio 2012 con il raggiungimento di un possesso del 99,7%. L’operazione è stata perfezionata attraverso la controllata Tim Celular S.A. in cui le due società sono state recentemente oggetto di fusione.
  • Gruppo 4GH - Domestic: il 27 luglio 2011 è entrato a far parte del perimetro di consolidamento il gruppo 4G Holding (vendita retail di apparati di telefonia) a seguito dell’acquisto del 71% delle azioni ordinarie della 4G Holding S.p.A. che a sua volta detiene il 100% di 4G Retail S.r.l..
  • Loquendo – Domestic: il 30 settembre 2011 è stata ceduta, ed è conseguentemente uscita dal perimetro di consolidamento, la società Loquendo S.p.A..

Gruppo Telecom Italia

I ricavi nei primi nove mesi del 2012 ammontano a 22.061 milioni di euro, in linea con le risultanze  dei primi nove mesi del 2011 (22.059 milioni di euro). In termini di variazione organica i ricavi consolidati sono aumentati di 343 milioni di euro (+1,6%).

In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata escludendo:

  • l’effetto delle variazioni dei cambi (-324 milioni di euro), prevalentemente relativo alla Business Unit Brasile (-355 milioni di euro) e in maniera non significativa alla Business Unit Argentina (+13 milioni di euro) e ad altre società del Gruppo (+18 milioni di euro);
  • l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (-8 milioni di euro, riferibile alla cessione di Loquendo (Business Unit Domestic) avvenuta il 30 settembre 2011;
  • l’effetto di una riduzione di ricavi pari a 9 milioni di euro dovuta alla chiusura di controversie commerciali con altri operatori.

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

 

1.1 – 30.9.2012 1.1 – 30.9.2011

Variazioni

(milioni di euro)

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

Domestic

13.413

60,8

14.069

63,8

(656)

(4,7)

(4,7)

-  Core Domestic

12.701

57,6

13.420

60,8

(719)

(5,4)

(5,2)

-  International Wholesale

1.050

4,8

1.011

4,6

39

3,9

2,1

Brasile

5.595

25,4

5.395

24,5

200

3,7

11,0

Argentina

2.804

12,7

2.324

10,5

480

20,7

20,0

Media, Olivetti e Altre Attività

402

1,8

489

2,2

(87)

 

 

Rettifiche ed Elisioni

(153)

(0,7)

(218)

(1,0)

65

 

 

Totale consolidato

22.061

100,0

22.059

100,0

2

0,0

1,6

I ricavi consolidati del terzo trimestre 2012 sono pari a 7.268 milioni di euro ed evidenziano un decremento di 248 milioni di euro (-3,3%) rispetto al terzo trimestre 2011; in termini organici la riduzione è pari all’1,4%. La variazione sconta la contrazione subita dal comparto domestico (-7,9% in termini organici rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente), solo in parte compensata dalla positiva performance delle Business Unit Brasile e Argentina, che realizzano nel terzo trimestre 2012 un incremento in termini organici rispettivamente dell’8,0% e del 18,2% rispetto al trimestre corrispondente del 2011.

L’EBITDA  consolidato dei primi  nove mesi del 2012 è pari a 8.860 milioni di euro e diminuisce, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 277 milioni di euro (-3,0%), con un’incidenza sui ricavi del 40,2% (41,4% nei primi nove mesi del 2011). In termini organici l’EBITDA si riduce del 2,1% e l’incidenza sui ricavi si riduce di 1,5 punti percentuali (40,4% nei primi nove mesi del 2012 a fronte del 41,9% nei primi nove mesi del 2011).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

 

1.1 – 30.9

2012

1.1 – 30.9

2011

Variazioni

(milioni di euro)

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

Domestic

6.696

75,6

6.953

76,1

(257)

(3,7)

(4,6)

% sui Ricavi

49,9

 

49,4

 

 

0,5pp

-

Brasile

1.460

16,5

1.444

15,8

16

1,1

9,2

% sui Ricavi

26,1

 

26,8

 

 

(0,7) pp

(0,4) pp

Argentina

825

9,3

759

8,3

66

8,7

8,0

% sui Ricavi

29,4

 

32,7

 

 

(3,3) pp

(3,2) pp

Media, Olivetti e Altre Attività

(118)

(1,4)

(20)

(0,2)

(98)

 

 

Rettifiche ed Elisioni

(3)

 

1

 

(4)

 

 

Totale consolidato

8.860

100,0

9.137

100,0

(277)

(3,0)

(2,1)

% sui Ricavi

40,2

 

41,4

 

 

(1,2) pp

(1,5) pp

L’EBITDA consolidato del terzo trimestre 2012 è pari a 3.001 milioni di euro, in diminuzione di 180 milioni di euro (-5,7%). In termini organici la riduzione è pari al 4,1%, essenzialmente riferibile alla Business Unit Domestic. L’EBITDA margin reported si attesta al 41,3% (- 1,0 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011). In termini organici il margine  si attesta al 41,7%, in diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al 42,9% dello stesso periodo del 2011.

L’EBIT consolidato dei  primi nove mesi del 2012 è pari a 4.900 milioni di euro (1.809 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011 comprensivo  della svalutazione dell’avviamento della Business Unit Domestic per 3.182 milioni di euro). La variazione organica dell’EBIT è negativa per 31 milioni di euro (-0,6%), con un’incidenza sui ricavi del 22,4% (22,9% nei primi nove mesi del 2011, -0,5 punti percentuali).

L’EBIT consolidato del terzo trimestre 2012 è pari a 1.695 milioni di euro, in calo di 177 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-9,5%). In termini organici la riduzione è del 5,8%. L’EBIT margin reported è pari al 23,3%, in calo di 1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’EBIT margin organico si attesta al 23,8%, in diminuzione di 1,1 punti percentuali rispetto a quello del terzo trimestre 2011.

L’utile del periodo attribuibile ai Soci della Controllante è pari a 1.926 milioni di euro (era negativo per 1.256 milioni euro nei primi nove mesi del 2011), sostanzialmente in linea con il risultato dello stesso periodo dell’esercizio precedente, al netto della già citata svalutazione per circa 3,2 miliardi di euro effettuata nei primi nove mesi del 2011.

L’utile del terzo trimestre 2012 attribuibile ai Soci della Controllante è di 681 milioni di euro, inferiore di 105 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (-13,4%).
 

Gli investimenti industriali sono pari a 3.380 milioni di euro, in aumento di 190 milioni di euro (+6,0%) rispetto ai primi nove mesi del 2011, e sono così ripartiti:

(milioni di euro)

1.1- 30.9.2012

1.1- 30.9.2011

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

1.982

58,6

2.004

62,8

(22)

Brasile

966

28,6

 807

25,3

159

Argentina

383

11,3

331

10,4

52

Media, Olivetti e Altre Attività

49

1,5

 48

1,5

1

Rettifiche ed elisioni

-

-

-

-

-

Totale consolidato

3.380

100,0

3.190

100,0

190

% sui Ricavi

15,3

 

14,5

 

0,8 pp

La flessione di 22 milioni di euro, della Business Unit Domestic è attribuibile in particolare al minor fabbisogno per attività di delivery su nuovi impianti in relazione al rallentamento e contrazione delle dinamiche commerciali sugli accessi del Fisso.

La Business Unit Brasile registra un incremento di 159 milioni di euro (comprensivo di un effetto cambio negativo per 53 milioni di euro) per investimenti prevalentemente dedicati allo sviluppo dell’infrastruttura di rete.

La Business Unit Argentina evidenzia un incremento di 52 milioni di euro. Oltre all’aumento dei costi di acquisizione della clientela, gli investimenti sono stati prevalentemente indirizzati all’ampliamento e all’upgrade dei Servizi a banda larga al fine di migliorare la capacità trasmissiva ed aumentare la velocità d’accesso offerta ai clienti, al comparto fisso tradizionale per soddisfare la domanda e al Backhauling per sostenere lo sviluppo del mobile. Inoltre, Telecom Personal ha investito principalmente nell’aumento di capacità e nell’ampliamento della rete 3G per sostenere la crescita di Internet mobile.

Il flusso di cassa della gestione operativa è pari a 4.141 milioni di euro, in riduzione di 383 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2011. Tale risultato ha consentito di compensare ampiamente il fabbisogno derivante dal pagamento di dividendi, imposte e oneri finanziari  per complessivi 3,3 miliardi di euro.

L’indebitamento finanziario netto rettificato è pari a 29.485 milioni di euro, con una riduzione di 929 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2011 (30.414 milioni di euro).

Nel terzo trimestre 2012 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 875 milioni di euro rispetto ai 30.360 milioni di euro al 30 giugno 2012: la generazione di cassa operativa ha infatti ampiamente assorbito il fabbisogno derivante dal versamento di imposte sul reddito  per circa 560 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto contabile è pari a 29.971 milioni di euro (30.819 milioni di euro al 31 dicembre 2011 e 30.785 milioni di euro al 30 giugno 2012).

Il personale del Gruppo è pari a 85.183 unità di cui 56.742 in Italia (84.154 unità al 31 dicembre 2011, di cui 56.878 in Italia).

                                                         ***

Domestic

A partire dalla Relazione finanziaria semestrale 2012 la società Matrix è stata inclusa nelle Altre Attività e non fa quindi più parte della Business Unit Domestic–Core Domestic. I periodi posti a confronto sono stati coerentemente modificati.

I ricavi Domestic, pari a 13.413 milioni di euro (14.069 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011), si riducono del 4,7% in termini reported e del 4,7% in termini organici.

In uno scenario congiunturale in peggioramento e in un contesto di mercato caratterizzato da forti dinamiche di riduzione delle tariffe (sui servizi tradizionali) e competitive, la riduzione dei ricavi, in particolare nel terzo trimestre, risente anche dell’entrata in vigore del nuovo listino di terminazione su rete mobile (MTR) - che prevede una riduzione della tariffa del 53% (da 5,3 a 2,5 centesimi di euro) - nonché dell’introduzione a livello europeo di un tetto (cap) sul prezzo del traffico in roaming.

In questo contesto, la performance dei nove mesi, in termini di variazione organica rispetto all’esercizio precedente, è comunque in lieve recupero rispetto ai livelli rilevati al 30 settembre 2011 (-4,7% nei primi nove mesi del 2012 contro -5,8% osservato nei primi nove mesi del 2011); ciò grazie alle politiche di difesa del portafoglio clienti e dell’ARPU (ricavo medio per cliente) ed all’efficacia delle nuove politiche d’offerta, sia in termini di rallentamento della flessione dei prezzi, sia di sviluppo di nuovi servizi, in particolare su Broadband Fisso e Mobile Internet.

Nel dettaglio:

Ricavi Core Domestic
 

I ricavi Core Domestic sono pari a 12.701 milioni di euro e si riducono del 5,4% (13.420 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011). La flessione in termini organici è del 5,2%.

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al corrispondente periodo del 2011:

  • Consumer: il segmento Consumer presenta nei primi nove mesi del 2012 una riduzione dei ricavi pari a 227 milioni di euro (-3,3%) e conferma complessivamente una performance in recupero rispetto alla riduzione registrata nell’esercizio 2011 grazie, in particolare, alla stabilizzazione dell’erosione dei ricavi voce (sia Fisso che Mobile), al forte sviluppo dei ricavi da Browsing ed alla crescita dei ricavi da vendita di devices (+95 milioni di euro, +60%), soprattutto  quelli abilitanti al Mobile Internet. La contrazione dei ricavi rispetto all’esercizio 2011, interamente attribuibile ai ricavi da servizi (-312 milioni di euro, -4,7%), è riconducibile ai servizi tradizionali di Fonia e Messaging, in buona parte compensata dallo sviluppo dei ricavi Internet Mobile (+54 milioni di euro, pari a +14,1%) e da Accesso Broadband Fisso (+23 milioni di euro, pari a +3,2%).
  • Business: il segmento Business mostra nei primi nove mesi del 2012 una riduzione dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2011 di 196 milioni di euro (-8,5%). Tale flessione è prevalentemente attribuibile all’erosione della customer base (-6,7% rispetto al 2011 sul Fisso e -6,6% sul Mobile escludendo le linee solo dati) e, più marginalmente, ad una flessione dell’ARPU (ricavo medio per cliente) sui servizi voce.
  • Top: il segmento Top presenta nei primi nove mesi del 2012 una riduzione dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2011 pari a 256 milioni di euro (-10,0%). In particolare sui ricavi da servizi la diminuzione è pari a 167 milioni di euro (-7,3%) prevalentemente attribuibile ad una flessione dei prezzi sui servizi tradizionali voce e dati sia sul Fisso che sul Mobile, solo in parte compensata dallo sviluppo di servizi innovativi, in particolare Internet Mobile.
  • National Wholesale:  il segmento Wholesale presenta nei primi nove mesi del 2012 una riduzione rispetto al 2011 dei ricavi di 20 milioni di euro (-1,3%) determinata in misura prevalente dai minori ricavi dei servizi di trasporto e interconnessione, solo in parte compensati dalla crescita dei servizi di accesso in favore degli operatori alternativi.  

Ricavi International Wholesale

I ricavi dei primi nove mesi del 2012 di International Wholesale (gruppo Telecom Italia Sparkle) sono pari a 1.050 milioni di euro, in incremento per 39 milioni di euro (+3,9%) rispetto ai primi nove mesi del 2011. Tale performance è prevalentemente attribuibile ai segmenti di business IP/Data (+6,5%) e Fonia (+5,9%). Le altre aree di business risentono della forte pressione sui prezzi indotta dalla competitività di mercato, nonché delle continue azioni di razionalizzazione del segmento di attività basate su un approccio sempre più selettivo in termini di qualità del portafoglio clienti e della raccolta traffico.
 

Oltre alla vista sintetica per segmento di mercato vengono di seguito fornite le informazioni commerciali articolate per tecnologia.

Ricavi Telecomunicazioni Fisse

L’andamento dei ricavi delle principali aree di business è il seguente:

 

1.1 - 30.9.2012

1.1- 30.9.2011

Variazioni

(milioni di euro)

peso %

peso %

assolute

%

Fonia Retail

3.997

41,6

4.267

42,7

(270)

(6,3)

Internet

1.197

12,5

1.217

12,2

(20)

(1,7)

Business Data

1.022

10,6

1.147

11,5

(125)

(10,9)

Wholesale

3.074

32,0

3.090

30,9

(16)

(0,5)

Altri

          314

           3,3

          281

           2,7

33

11,7

Totale Ricavi Telecomunicazioni Fisse

9.604

100

10.002

100

(398)

(4,0)

Ricavi Telecomunicazioni Mobili

L’andamento dei ricavi delle principali aree di business è il seguente:

 

1.1 - 30.9.2012

1.1- 30.9.2011

Variazioni

(milioni di euro)

peso %

peso %

assolute

%

Fonia Uscente

2.493

50,3

2.723

51,5

(230)

(8,4)

Fonia Entrante

660

13,3

871

16,5

(211)

(24,3)

VAS

1.529

30,8

1.503

28,4

26

1,7

Terminali

          278

           5,6

          189

           3,6

89

47,1

Totale Ricavi Telecomunicazioni Mobili

4.960

100,0

5.286

100,0

(326)

(6,2)

L’EBITDA della Business Unit Domestic nei primi nove mesi del 2012 è pari a 6.696 milioni di euro e registra una riduzione di 257 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2011 (-3,7%). L’incidenza sui ricavi è pari al 49,9%, in miglioramento di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2011. Sul risultato incide la contrazione dei ricavi da servizi (-616 milioni di euro), solo in parte compensata dalla riduzione delle quote da riversare a favore degli altri operatori e dalle dinamiche di efficienza ottenute attraverso un selettivo controllo e contenimento dei costi operativi. L’EBITDA in termini organici è pari a 6.713 milioni di euro (-321 milioni di euro, -4,6% rispetto al corrispondente periodo del 2011), con un’incidenza sui ricavi pari al 50%, stabile rispetto allo stesso periodo del 2011.

L’EBIT della Business Unit Domestic nei primi nove mesi del 2012 è pari a 4.012 milioni di euro: nello stesso periodo dell’anno precedente era pari a 826 milioni di euro e comprendeva la svalutazione dell’avviamento della CGU Core Domestic per 3.182 milioni di euro; l’incidenza sui ricavi è del 29,9% (5,9% nei primi nove mesi del 2011).

Gli investimenti industriali nei primi nove mesi del 2012 sono pari a 1.982 milioni di euro, in riduzione di 22 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2011.

Il personale al 30 settembre 2012 è pari a 55.200 unità, in aumento di 153 unità rispetto al 31 dicembre 2011 (la variazione include gli effetti dell’acquisizione, dal 1° gennaio 2012, delle attività di Contact Center e delle relative 249 risorse della società Advalso, appartenente alla Business Unit Olivetti).

Brasile

(cambio medio real/euro 2,45541)

I ricavi del gruppo Tim Brasil nei primi nove mesi del 2012 sono pari a 13.738 milioni di reais, superiori di 1.363 milioni di reais rispetto al corrispondente periodo del 2011 (+11,0%). I ricavi da servizi si attestano a 12.100 milioni di reais, in crescita rispetto agli 11.094 milioni di reais dello stesso periodo del 2011 (+9,1%). I ricavi da vendita di prodotti aumentano da 1.281 milioni di reais dei primi nove mesi del 2011 a 1.638 milioni di reais dello stesso periodo del 2012 (+27,9%). L’ARPU mobile, ricavo medio per cliente, dei primi nove mesi del 2012 è pari a 18,8 reais rispetto ai 21,2 reais dell’analogo periodo del 2011. Le linee complessive, al 30 settembre 2012, sono pari a 69,4 milioni, in crescita dell’ 8,3% rispetto al 31 dicembre 2011 e del 17,2% rispetto al 30 settembre 2011, corrispondenti ad una market share sulle linee del 26,8%.

L’EBITDA, pari a 3.586 milioni di reais, è superiore di 273 milioni di reais rispetto ai primi nove mesi del 2011 (+8,2%). L’incremento dell’EBITDA è sostenuto dall’aumento dei ricavi, principalmente legato al traffico voce uscente e ai VAS, essenzialmente controbilanciato dal maggior costo di terminazione dovuto all’aumento dei volumi di traffico e dai costi strettamente legati alla dinamica della customer base. L’EBITDA margin è pari al 26,1%, inferiore di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011.

L’EBITDA organico dei primi nove mesi del 2012 è pari a 3.628 milioni di reais, superiore di 307 milioni di reais rispetto allo stesso periodo del 2011 (+9,2%). L’EBITDA margin organico è pari al 26,4% inferiore di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011.

L’EBIT è pari a 1.692 milioni di reais con un miglioramento di 125 milioni di reais rispetto ai primi nove mesi del 2011. Tale risultato è attribuibile alla maggior contribuzione dell’EBITDA parzialmente controbilanciata dall’aumento degli ammortamenti per 145 milioni di reais (1.890 milioni di reais nei primi nove mesi del 2012, rispetto a 1.745 milioni di reais nell’analogo periodo del 2011).

Il personale è pari a 11.309 unità (10.539 al 31 dicembre 2011).

Argentina

(cambio medio peso/euro 5,71461)

I ricavi dei primi nove mesi del 2012 sono pari a 16.024 milioni di pesos con un incremento di 2.667 milioni di pesos (+20,0%) rispetto al corrispondente periodo del 2011 (13.357 milioni di pesos) grazie alla crescita delle basi clienti del Broadband Fisso e del Mobile, nonché dei relativi ARPU. La principale fonte di ricavi per la Business Unit Argentina è rappresentata dalla telefonia mobile, che concorre per circa il 72% ai ricavi consolidati della Business Unit e che ha realizzato un incremento del 23% circa rispetto ai primi nove mesi del 2011.

La consistenza delle linee fisse al 30 settembre 2012 è rimasta pressoché costante rispetto alla chiusura del 2011 (circa 4,1 milioni di linee). Benchè i servizi regolamentati di telefonia fissa in Argentina continuino a essere influenzati dal congelamento tariffario imposto dalla Legge di Emergenza Economica del Gennaio 2002, l’ARBU (Average Revenue Billed per User) presenta una crescita del 5,1% rispetto ai primi nove mesi del 2011, derivante dalla vendita di pacchetti che includono minuti di traffico e servizi a valore aggiunto.

Il portafoglio clienti broadband complessivo di Telecom Argentina al 30 settembre 2012 ha raggiunto 1.612.000 accessi, con un incremento di 62.000 accessi rispetto a fine 2011 e in crescita del 4% circa.

La base clienti di Personal in Argentina è cresciuta di 716 mila unità rispetto a fine 2011, arrivando a un totale di 18,9 milioni di linee al 30 settembre 2012, il 33% delle quali con un contratto postpagato. Contestualmente, grazie all’acquisizione di clienti ad alto valore e alla leadership nel segmento degli Smartphones, l’ARPU è aumentato del 12 % raggiungendo i 55,8 pesos (49,8 pesos nei primi nove mesi del 2011). Gran parte di tale crescita è riconducibile ai Servizi a Valore Aggiunto (SMS compresi) e al servizio Mobile Internet, che complessivamente rappresentano il 52% circa dei ricavi da servizi di telefonia mobile dei primi nove mesi del 2012.

In Paraguay la base clienti di Núcleo presenta una crescita del 6% circa rispetto al 31 dicembre 2011, raggiungendo le 2.270 migliaia di linee, delle quali il 18% con contratto postpagato.

L’EBITDA evidenzia una crescita di 351 milioni di pesos (+8,0%) rispetto ai primi nove mesi del 2011, raggiungendo i 4.714 milioni di pesos nei primi nove mesi del 2012. L’incidenza sui ricavi è pari al 29,4%, inferiore di 3,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011, principalmente per la maggiore incidenza dei costi per acquisti di materie e servizi.

L’EBIT è pari a 2.162 milioni di pesos, in riduzione di 13 milioni di pesos (-0,6%) rispetto ai primi nove mesi del 2011 essenzialmente per maggiori ammortamenti. L’incidenza sui ricavi è pari al 13,5%, inferiore di 2,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011.

Il personale è pari a 16.774 unità (16.350 al 31 dicembre 2011).

Olivetti

I ricavi dei primi nove mesi del 2012 ammontano a 185 milioni di euro con una diminuzione di 41 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2011. I ricavi complessivi, a parità di perimetro – calcolato escludendo le attività del Contact Center di Advalso S.p.A. cedute a inizio anno a Telecontact Center S.p.A. (BU Domestic) - diminuiscono di 25 milioni di euro con una variazione organica negativa del 11,9%. Se si escludono anche i ricavi sottostanti agli accordi con la Capogruppo Telecom Italia S.p.A., che disciplinavano l’utilizzo di marchi e brevetti, la riduzione è pari a 20 milioni di euro (-9,8%).

L’EBITDA è negativo per 58 milioni di euro e registra una diminuzione di 21 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2011 (-56,8%). La variazione organica dell’EBITDA è positiva per 9 milioni di euro (+24,3%), grazie sia alla miglior marginalità percentuale che alla riduzione dei costi per 11 milioni di euro (minori costi fissi e minor costo del lavoro).  In particolare la crescita organica è stata calcolata escludendo gli accantonamenti per oneri di ristrutturazione e altri costi di liquidazione per complessivi 30 milioni di euro, a seguito dell’avvio della liquidazione di Olivetti I-Jet S.p.A., coerentemente con il processo di riperimetrazione delle attività della business unit in base allo sviluppo della propria offerta, che segue l’evoluzione strategica del mondo paperless e delle applicazioni in mobilità.

Le variazioni di perimetro intervenute non hanno invece avuto impatti a livello di EBITDA.

L’EBIT è negativo per 64 milioni di euro, in peggioramento di 24 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2011.

Il personale è pari a 803 unità in riduzione di 272 unità rispetto alle 1.075 unità del 31 dicembre 2011.

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Eventi successivi al 30 settembre 2012

Cessione Matrix

Il 31 ottobre 2012 è stata perfezionata la cessione della società Matrix, controllata al 100% da Telecom Italia S.p.A., a Libero, società di Weather Investment II S.à.r.l..

L’operazione avrà un impatto positivo sull’indebitamento finanziario di Gruppo pari a 88 milioni di euro.

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Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2012

Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, gli obiettivi legati ai principali indicatori economici e finanziari, così come definiti dal Piano Industriale 2012-2014, prevedono, per l’intero anno 2012:

  • ricavi ed EBITDA sostanzialmente stabili rispetto al 2011;
  • posizione finanziaria netta rettificata a circa 27,5 miliardi di euro.
     

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Tematiche di Corporate Governance

Rinnovo componenti Organo di Vigilanza

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato i nuovi componenti dell’Organo di Vigilanza (l’organo interno indipendente istituito in attuazione degli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A. e approvati dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con Delibera n. 718/08/CONS), la cui composizione, d’intesa con l’Agcom, è stata ridotta da cinque a tre membri. I nuovi componenti sono Antonio Sassano (Presidente), Marco Lamandini e Michele Polo, i primi due designati dall’Agcom, il terzo da Telecom Italia.

Calendario 2013

Si riporta di seguito il calendario delle riunioni di approvazione dei resoconti finanziari per l’anno 2013 di Telecom Italia S.p.A.:

  • 7 febbraio - Consiglio di Amministrazione per l’approvazione dei risultati preliminari 2012
  • 7 marzo - Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2012
  • 17 aprile - Assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012
  • 8 maggio - Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2013
  • 1 agosto - Consiglio di Amministrazione per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale 2013
  • 7 novembre - Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013

Il pagamento del dividendo 2012 è previsto nel mese di aprile 2013.

Eventuali variazioni delle date sopra indicate saranno comunicate senza indugio.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Piergiorgio Peluso dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 9 novembre 2012