Telecom Italia: illustrati al Consiglio di Amministrazione i risultati preliminari al 31 dicembre 2011

24/02/2012 - 07:05

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Gruppo Telecom Italia risultati preliminari
 

  • Ricavi consolidati: 29.958 milioni di euro (+8,7% rispetto al 2010)
  • EBITDA consolidato: 12.246 milioni di euro, in crescita di 834 milioni di euro rispetto all’esercizio 2010 (+7,3%). nel quarto trimestre 2011 l’ebitda ha registrato un incremento del 4,6% (+134 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2010)
  • Operating free cash flow pari a 5.767 milioni di euro (-446 milioni di euro rispetto al 2010 essenzialmente per effetto dell’acquisto delle frequenze lte per un importo pari a 1.223 milioni di euro)
  • Indebitamento finanziario netto rettificato: 30.414 milioni di euro, in diminuzione di 1.054 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 (31.468 milioni di euro). senza l’impatto dell’onere per le frequenze, l’indebitamento finanziario netto sarebbe di 29,2 miliardi di euro

Bernabè: “in un anno caratterizzato dal rallentamento delle principali economie e dalle tensioni recessive di quelle mature, il gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi indicati per il 2011 a livello consolidato in termini di stabilizzazione del fatturato, della redditività e della generazione di cassa operativa.
Risultano in crescita sia l’EBITDA sia i ricavi consolidati, soprattutto grazie al rafforzamento dei risultati delle attività in brasile e in argentina. anche in Italia il continuo impegno sull’efficienza ha consentito un miglioramento della dinamica dei risultati trimestre dopo trimestre, generando il free cash flow necessario a ridurre di 1.054 milioni di euro l’indebitamento nonostante l’investimento di 1,2 miliardi di euro per l’acquisizione delle frequenze lte.”

“Preso atto del recente peggioramento del contesto macroeconomico e in coerenza con l’obiettivo di mantenimento del merito di credito di Telecom Italia, il consiglio in sede di approvazione del bilancio 2011 proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a circa 900 milioni di euro. tale dividend policy contribuisce alla conferma del percorso di riduzione dell’indebitamento delineato nel precedente piano. al raggiungimento di tale obiettivo la shareholder remuneration potra’ tornare a crescere”.

 

I risultati economico – finanziari preliminari del Gruppo Telecom Italia e di Telecom Italia S.p.A.  dell’esercizio 2011 nonchè quelli dell’esercizio precedente posti a confronto sono stati predisposti secondo i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”).

Nel 2011 Telecom Italia ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell’esercizio precedente.

Telecom Italia utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; variazione organica dei ricavi e dell’EBITDA; indebitamento finanziario netto contabile e rettificato. Il significato e il contenuto di tali indicatori sono illustrati in allegato.

I risultati preliminari dell’esercizio 2011 non sono stati oggetto di verifica da parte della società di revisione. Si evidenzia che il test di Impairment (IAS 36) sull’Avviamento è tuttora in corso e verrà completato ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato del Gruppo Telecom Italia e del Bilancio separato di Telecom Italia S.p.A. al 31 dicembre 2011, la cui approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione è prevista per il 29 marzo 2012.

 

Principali variazioni del perimetro di consolidamento
 

Ingressi nel perimetro di consolidamento:

  • Tim Fiber – Brasile: il 31 ottobre 2011 sono stati acquisiti il 100% del capitale della società Eletropaulo Telecomunicações Ltda ed il 98,3% di AES Communications Rio de Janeiro S.A., operatori del settore delle  infrastrutture di telecomunicazioni negli stati di San Paolo e Rio de Janeiro, ora ridenominate rispettivamente Tim Fiber SP e Tim Fiber RJ. L’operazione è stata perfezionata attraverso la controllata Tim Celular S.A. – Business Unit Brasile.
  • Gruppo 4GH - Domestic: il 27 luglio 2011 è entrato a far parte del perimetro di consolidamento il gruppo 4G Holding (incluso nella Business Unit Domestic) a seguito dell’acquisto del 71% delle azioni ordinarie della 4G Holding S.p.A. che a sua volta detiene il 100% di 4G Retail S.r.l.. L’acquisizione di 4G Holding, con i suoi circa 200 punti vendita localizzati nei più importanti centri commerciali italiani, consentirà a Telecom Italia di rafforzare il proprio posizionamento nella distribuzione retail specializzata nella vendita di apparati per la telefonia, ampliando la propria presenza sul territorio.
  • Gruppo Sofora – Argentina: il 13 ottobre 2010 era entrato a far parte del perimetro di consolidamento il gruppo Sofora – Telecom Argentina, a seguito dell’incremento dal 50% al 58% della quota detenuta dal Gruppo Telecom Italia nel capitale sociale di Sofora Telecomunicaciones S.A., holding di controllo del gruppo Telecom Argentina. Nel corso del 2011 sono stati effettuati ulteriori acquisti azionari che hanno comportato l’incremento dell’interessenza economica nel gruppo Telecom Argentina dal 16,2% del 31 dicembre 2010 al 22,7%  del 31 dicembre 2011.

Uscite dal perimetro di consolidamento:

  • Loquendo – Domestic: il 30 settembre 2011 è stata ceduta, ed è conseguentemente uscita dal perimetro di consolidamento, la società Loquendo S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia si è riunito ieri sotto la presidenza di Franco Bernabè per esaminare i risultati preliminari del Gruppo al 31 dicembre 2011 e gli obiettivi finanziari 2012-2014.

Franco Bernabè ha commentato: “Il 2011 è stato caratterizzato dalla decelerazione delle economie a maggiore crescita e dalle tensioni recessive di quelle mature. Nonostante questo quadro macroeconomico, il Gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi indicati per il 2011 a livello consolidato in termini di stabilizzazione del fatturato, della redditività e della generazione di cassa operativa. Crescono sia l’EBITDA sia i ricavi consolidati, soprattutto grazie al rafforzamento dei risultati dell’Argentina e del Brasile. Anche in Italia, il continuo impegno sull’efficienza ha consentito un miglioramento della dinamica dei risultati trimestre dopo trimestre, generando il free cash flow necessario a ridurre di oltre 1 miliardo di euro l’indebitamento nonostante l’investimento di 1,2 miliardi per l’acquisizione delle frequenze LTE.”

“Proseguono il percorso di riduzione dell’indebitamento finanziario netto e il processo di riposizionamento verso mercati con migliori prospettive di sviluppo, entrambi volti a riportare il Gruppo su un profilo di crescita.”

“Preso atto”, conclude Bernabè, “del recente peggioramento del contesto macroeconomico e in coerenza con l’obiettivo di mantenimento del merito di credito di Telecom Italia, il Consiglio in sede di approvazione del bilancio 2011 proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 900 milioni di euro. Tale dividend policy contribuisce alla conferma del percorso di riduzione dell’indebitamento delineato nel precedente piano. Al raggiungimento di tale obiettivo la shareholder remuneration potrà tornare a crescere”.   

Risultati preliminari del gruppo Telecom Italia
 

I ricavi dell’esercizio 2011 ammontano a 29.958 milioni di euro, con un incremento dell’8,7% rispetto ai 27.571 milioni di euro dell’esercizio 2010 (+2.387 milioni di euro). In termini di variazione organica i ricavi consolidati sono aumentati del 2,7% (+786 milioni di euro).

In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata escludendo:

  • l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (+1.703 milioni di euro), principalmente riferibile all’ingresso nell’area di consolidamento, dal 13 ottobre 2010, della Business Unit Argentina;
  • l’effetto delle variazioni dei cambi (-74 milioni di euro, dovuto alla variazione dei cambi della Business Unit Brasile e della Business Unit Argentina, pari, rispettivamente, a +15 milioni di euro e -77 milioni di euro e di altre società del Gruppo per -12 milioni di euro);
  • altri ricavi non organici, pari a 28 milioni di euro nell’esercizio 2010, principalmente relativi alla scadenza, nel secondo trimestre 2010, del programma di fidelizzazione “1001TIM” che aveva determinato l’iscrizione dei ricavi precedentemente differiti, pari a 35 milioni di euro, relativi ai punti-premio non utilizzati da parte del cliente.

L’analisi dei ricavi ripartiti per settore operativo è la seguente:

(milioni di euro)

2011 Preliminary

2010

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

 19.033

 63,5

20.068

72,8

(1.035)

(5,2)

(4,8)

Core Domestic

 18.124

 60,5

19.065

69,1

(941)

(4,9)

(4,8)

International Wholesale

 1.393

 4,6

1.569

5,7

(176)

(11,2)

(8,8)

Brasile

 7.343

 24,5

6.199

22,5

1.144

18,5

18,2

Argentina (*)

 3.220

 10,7

798

2,9

2.422

 

26,5

Media, Olivetti e Altre Attività

 583

 1,9

713

2,6

(130)

 

 

Rettifiche ed Elisioni

(221)

(0,6)

(207)

(0,8)

(14)

 

 

Totale consolidato

 29.958

 100,0

27.571

100,0

2.387

8,7

2,7

(*)    Entrata a far parte del perimetro di consolidamento dal 13 ottobre 2010.

L’EBITDA è pari a 12.246 milioni di euro e aumenta, rispetto all’esercizio 2010, di 834 milioni di euro (+7,3%), con un’incidenza sui ricavi del 40,9% (41,4% nel 2010). Pur essendo, in termini assoluti, l’EBITDA Organico in linea con quello dell’anno precedente (12.339 milioni di euro nel 2011 e 12.335 milioni di euro nel 2010) l’EBITDA margin organico consolidato si riduce di 1,1 punti percentuali, attestandosi nell’esercizio 2011 al 41,2% (42,3% nell’esercizio 2010). Tale andamento è legato al maggior peso dei ricavi del Sud America, la cui marginalità è inferiore a quella del Business Domestico, nonché all’incremento del fatturato per terminali mobili, finalizzato ad una maggiore penetrazione dei servizi dati. Nel quarto trimestre 2011 l’EBITDA organico è pari a 3.105 milioni di euro, in aumento del 3,3% rispetto ai 3.006 milioni di euro del quarto trimestre 2010.

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

(milioni di euro)

2011 Preliminary

2010

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

9.243

75,4

9.393

82,3

(150)

(1,6)

(3,9)

% sui Ricavi

48,6

 

46,8

 

1,8pp

 

0,5pp

Brasile

1.990

16,3

1.801

15,8

189

10,5

10,7

% sui Ricavi

27,1

 

29,1

 

(2,0)pp

 

(1,9)pp

Argentina (*)

1.035

8,5

245

2,1

790

 

24,1

% sui Ricavi

32,2

 

30,6

 

1,6pp

 

(0,7)pp

Media, Olivetti e Altre Attività

(22)

(0,2)

(27)

(0,2)

5

 

 

Rettifiche ed Elisioni

-

-

-

-

-

 

 

Totale consolidato

12.246

100,0

11.412

100,0

834

7,3

0,0

% sui Ricavi

40,9

 

41,4

 

(0,5)pp

 

(1,1)pp

(*)    Entrata a far parte del perimetro di consolidamento dal 13 ottobre 2010.

Gli investimenti industriali sono pari a 6.095 milioni di euro, con un incremento di 1.512 milioni di euro rispetto all’esercizio 2010, dovuto agli investimenti effettuati dalla Business Unit Domestic per l’acquisizione dei diritti d’uso delle frequenze LTE (Long Term Evolution) a 800 - 1800 -2600 MHz, da destinare ai servizi di comunicazione mobili in larga banda, per un importo complessivo di 1.223 milioni di euro; al consolidamento della Business Unit Argentina per l’intero esercizio (+368 milioni di euro, comprensivo di un effetto cambio negativo per 18 milioni di euro), nonché all’incremento degli investimenti della Business Unit Brasile (+74 milioni di euro, comprensivo di un effetto cambio positivo per 3 milioni di euro).

L’operating free cash flow è pari a 5.767 milioni di euro, in diminuzione di 446 milioni di euro rispetto al 2010, essenzialmente per effetto dell’acquisto delle frequenze LTE (1.223 milioni di euro). Escludendo dal 2011 l’impatto derivante dal citato acquisto e dal 2010 il pagamento effettuato all’Agenzia delle Entrate per la vicenda Telecom Italia Sparkle, l’operating free cash flow registrerebbe un miglioramento di 388 milioni di euro, a conferma dell’elevata e crescente capacità di generazione di cassa del Gruppo, grazie al positivo apporto dei mercati Domestico e Brasile, nonché per l’ingresso nel perimetro di consolidamento della Business Unit Argentina.

L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 dicembre 2011 è pari a 30.414 milioni di euro, in diminuzione di 1.054 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 (31.468 milioni di euro).

Tale riduzione è tanto più significativa tenendo conto che sul quarto trimestre 2011 ha pesato il citato investimento per l’acquisto delle frequenze LTE. Escludendo tale fabbisogno, l’indebitamento finanziario netto si sarebbe ridotto di oltre 2 miliardi di euro. Più in particolare, la generazione di cassa operativa, unitamente all’incasso di 464 milioni di euro per le cessioni delle partecipazioni in EtecSA Cuba e Loquendo, e gli effetti della sottoscrizione dell’aumento di capitale di TIM Participações S.A. da parte del mercato (circa 240 milioni di euro, al netto dei relativi oneri accessori) hanno ampiamente garantito la copertura dei fabbisogni derivanti dal pagamento dei dividendi (1.326 milioni di euro, di cui 1.183 milioni di euro distribuiti al mercato dalla Capogruppo), delle imposte (1.381 milioni di euro), dall’acquisizione del controllo di due società del Gruppo AES Atimus in Brasile (circa 686 milioni di euro) e dagli acquisti di azioni che hanno consentito nell’esercizio 2011 l’incremento dell’interessenza economica del Gruppo Telecom Italia nel gruppo Telecom Argentina dal 16,2% al 22,7%.

Nel quarto trimestre 2011 l’indebitamento finanziario netto rettificato è aumentato di 466 milioni di euro. La positiva generazione di cassa operativa ha fortemente limitato l’incremento derivante principalmente dal pagamento delle imposte, dall’acquisizione delle società del Gruppo AES Atimus in Brasile e delle licenze per l’utilizzo delle frequenze LTE in Italia.

Il margine di liquidità al 31 dicembre 2011 ammonta a 14,7 miliardi di euro ed è costituito da liquidità per 7,7 miliardi e da 7 miliardi di euro di disponibilità su linee di credito a lungo termine non revocabili (6 miliardi di euro con scadenza 2014 e 1 miliardo di euro con scadenza 2013), non soggette a limitazioni all’utilizzo. Il particolare contesto dei mercati finanziari ha indotto il Gruppo Telecom Italia ad adottare un comportamento più prudente e – alla fine dell’esercizio 2011 – il solo margine di liquidità del Gruppo è in grado di coprire più che ampliamente i fabbisogni di rimborso del debito dei prossimi 24 mesi.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2011 è pari a 84.154 unità, di cui 56.878 in Italia (84.200 unità a fine 2010, di cui 58.045 in Italia).

                                                      ***

Risultati preliminari delle Business Unit
 

I dati del Gruppo Telecom Italia sono esposti nel presente comunicato stampa sulla base dei seguenti settori operativi:

  • Business Unit Domestic: comprende le attività domestiche dei servizi di fonia e dati su rete fissa e mobile per clienti finali (retail) ed altri operatori (wholesale), le attività del Gruppo Telecom Italia Sparkle (International Wholesale), nonché le relative attività di supporto;
  • Business Unit Brasile: comprende le attività di telecomunicazioni mobili (Tim Celular) e fisse (Intelig, TIM Fiber SP e TIM Fiber RJ) in Brasile;
  • Business Unit Argentina: comprende le attività di telecomunicazioni fisse (Telecom Argentina) e mobili (Telecom Personal in Argentina e Núcleo in Paraguay);
  • Business Unit Media: comprende attività e gestioni di reti televisive;
  • Business Unit Olivetti: comprende le attività di realizzazione di sistemi digitali per la stampa e di prodotti per ufficio e di servizi per l’Information Technology;
  • Altre attività: comprendono le imprese finanziarie e le altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia.

I dati preliminari 2011 di Telecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 21 febbraio 2012, a valle del Consiglio di Amministrazione della Società.

Domestic

  • I ricavi Domestici, pari a 19.033 milioni di euro, si riducono del 5,2% (-1.035 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2010. A livello organico la variazione è del -4,8%.

 Nel dettaglio:

Ricavi Core Domestic

I ricavi Core Domestic sono pari a 18.124 milioni di euro e registrano un decremento del 4,9% (-941 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2010. A livello organico, la variazione è del -4,8%.

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto all’esercizio 2010:

  • Consumer: il segmento presenta una flessione dei ricavi, rispetto al 2010, pari a 522 milioni di euro (-5,4%). In termini organici la riduzione è pari a 487 milioni di euro (-5,0%), ma si conferma il trend di recupero già osservato nel corso dell’esercizio rispetto agli stessi periodi del 2010 (-0,4% nel quarto trimestre 2011; -4,0% nel terzo; -6,4% nel secondo; -9,2% nel primo). I ricavi organici escludono 35 milioni di euro dai ricavi del secondo trimestre 2010, relativi alla scadenza del programma di loyalty “1001TIM”, che aveva determinato l’iscrizione dei ricavi, precedentemente differiti, relativi ai punti-premio non utilizzati da parte del cliente. La flessione organica è interamente attribuibile ai ricavi da servizi (-606 milioni di euro, pari a -6,4%). Tale contrazione è riconducibile in particolare ai servizi tradizionali di fonia, sia sul Mobile sia sul Fisso, solo in parte compensata dallo sviluppo dei ricavi Internet Mobile (+81 milioni di euro, +17,8% rispetto al 2010; +28 milioni di euro, + 22,6% nel quarto trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).
  • Business: il segmento presenta nel 2011 una contrazione dei ricavi pari a -242 milioni di euro (-6,9%), con un trend di lieve progressivo recupero dall’inizio dell’anno. Tale flessione riguarda prevalentemente i servizi sul Mobile e i servizi tradizionali voce sul Fisso in particolare attribuibile ad una erosione della customer base accessi (-5,8% rispetto al 2010).
  • Top: il segmento presenta una riduzione dei ricavi del 2011 rispetto al 2010 pari a 189 milioni di euro (-5,4%). Tale flessione riguarda principalmente i ricavi da servizi (-144 milioni di euro, -4,8%), in particolare a causa di una contrazione dei ricavi Fonia Fisso e una riduzione del livello di ricavi su Voce Mobile, solo in parte compensata dalla crescita su ICT fisso.  
  • National Wholesale: l’incremento dei ricavi (+27 milioni di euro, +1,3%) è generato dalla crescita della customer base degli OLO (Other Licensed Operators) sui servizi Unbundling del Local Loop, Wholesale Line Rental e Bitstream.

Ricavi International Wholesale

I ricavi del 2011 di International Wholesale (gruppo Telecom Italia Sparkle) sono pari a 1.393 milioni di euro, in flessione di 176 milioni di euro (-11,2%; -8,8% in termini organici) rispetto all’esercizio 2010. Tale riduzione è quasi interamente attribuibile ai servizi di fonia (-167 milioni di euro; -14,8%), che scontano sia la forte pressione sui prezzi indotta dalla competitività di mercato, sia le azioni di razionalizzazione del settore basate su un approccio più selettivo in termini di qualità del portafoglio clienti e della raccolta traffico, peraltro senza impatti significativi sul margine. Si segnala inoltre che i ricavi del 2010 includevano 29 milioni di euro generati dalla controllata Elettra ceduta a settembre 2010.

Oltre alla vista sintetica per segmento di mercato sopra riportata vengono di seguito fornite le informazioni commerciali articolate per tecnologia (fisso/mobile).

Ricavi Telecomunicazioni Fisse

I ricavi sono pari a 13.542 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto all’esercizio precedente di 574 milioni di euro (-4,1%; -3,8% in termini organici di cui -3,5% relativi ai ricavi da servizi). Tale contrazione risente della riduzione degli accessi Retail, che al 31 dicembre 2011 sono pari a 14,7 milioni di linee (-4,6% rispetto al 2010), ma che evidenzia peraltro segnali di rallentamento – grazie alle politiche commerciali di mantenimento e recupero della clientela – pur in un mercato di riferimento in generalizzata flessione. Per quanto riguarda i servizi BroadBand, si registra, viceversa, una sostanziale stabilità di fatturato grazie ad un portafoglio clienti che rimane pressoché stabile in un contesto di mercato che conferma accese dinamiche competitive.

Il portafoglio complessivo BroadBand è pari a circa 9,1 milioni di accessi (+31.000 rispetto al 31 dicembre 2010), di cui 7,1 milioni di accessi Retail, con una quota di mercato pari al 53%, in flessione rispetto a dicembre 2010 (-1,8 punti percentuali) e 2,0 milioni di accessi Wholesale. 

L’andamento dei ricavi delle principali aree di business è il seguente:

 

2011 Preliminary

2010

Variazioni

(milioni di euro)

peso %

peso %

assolute

%

 

 

 

 

 

 

 

Fonia Retail

5.681

41,9

6.133

43,4

(452)

(7,4)

Internet

1.689

12,5

1.751

12,4

(62)

(3,5)

Business Data

1.617

11,9

1.655

11,7

(38)

(2,3)

Wholesale

4.155

30,7

4.171

29,5

(16)

(0,4)

Altri

400

3,0

406

3,0

(6)

(1,5)

Totale Ricavi Telecomunicazioni Fisse

13.542

100,0

14.116

100,0

(574)

(4,1)

Ricavi Telecomunicazioni Mobili

I ricavi del 2011 sono pari a 7.114 milioni di euro con una flessione di 578 milioni di euro (-7,5%; -7,1% in termini organici), con un progressivo e costante trend di miglioramento rispetto agli stessi periodi del 2010 (-2,2% nel quarto trimestre 2011; -6,5% nel terzo; -7,6% nel secondo e -12% nel primo). Sui ricavi  da servizi la variazione in termini organici rispetto al 2010 è pari a -8,7% (-7,1% nel quarto trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010; -7,5% nel terzo; -8,7% nel secondo e -11,7% nel primo).

Il settore Mobile - ancora in contrazione in termini di fatturato - prosegue il percorso di miglioramento strutturale delle performance commerciali, a conferma della bontà della strategia di riposizionamento intrapresa: la base clienti è pari a circa 32,2 milioni e presenta una crescita rispetto a fine 2010 di 1,2 milioni di linee, grazie in particolare alle maggiori acquisizioni ed alla stabilità dei tassi di churn (21,9%, rispetto al 22,0% del 2010).

L’andamento dei ricavi delle principali aree di business è il seguente:

 

2011 Preliminary

2010

Variazioni

(milioni di euro)

peso %

peso %

assolute

%

 

 

 

 

 

 

 

Fonia Uscente

3.600

50,6

4.033

52,4

(433)

(10,7)

Fonia Entrante

1.117

15,7

1.358

17,7

(241)

(17,7)

VAS

2.038

28,6

2.045

26,6

(7)

(0,3)

Terminali

359

5,1

256

3,3

103

40,2

Totale Ricavi Telecomunicazioni Mobili

7.114

100,0

7.692

100,0

(578)

(7,5)

  • L’EBITDA della Business Unit Domestic è pari a 9.243 milioni di euro e registra una riduzione di 150 milioni di euro rispetto al 2010 (-1,6%). L’incidenza sui ricavi è pari al 48,6%, in miglioramento di 1,8 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2010. Sul risultato incide la contrazione dei ricavi, in parte recuperata grazie al selettivo controllo sui costi fissi, che ha garantito un significativo contenimento e riduzione.
  • L’EBITDA organico è pari a 9.351 milioni di euro (-376 milioni di euro, -3,9% rispetto all’anno 2010), con un’incidenza sui ricavi pari al 49,1%, in crescita rispetto al 2010  (+0,5 punti percentuali).
  • Gli investimenti industriali ammontano a 4.200 milioni di euro con un incremento di 1.094 milioni di euro rispetto all’esercizio 2010. Tale andamento è principalmente attribuibile all’acquisizione dei diritti d’uso delle frequenze LTE (1.223 milioni di euro), a seguito della partecipazione alla gara indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico, avvenuta nella seconda parte dell’esercizio. I diritti d’uso, la cui aggiudicazione è avvenuta formalmente in data 3 ottobre 2011, sono stati assegnati nel mese di febbraio 2012.
  • Il personale è pari a 55.389 unità, in diminuzione di 1.141 unità rispetto al 31 dicembre 2010.

Brasile (cambio medio real/euro 2,32669)

I ricavi del Gruppo Tim Brasil dell’esercizio 2011 sono pari a 17.086 milioni di reais, superiori di 2.629 milioni di reais (+18,2%) rispetto all’esercizio 2010. I ricavi da servizi del 2011 si attestano a 15.353 milioni di reais, in crescita rispetto ai 13.571 milioni di reais del 2010 (+13,1%). I ricavi da vendita di prodotti aumentano da 886 milioni di reais dell’esercizio 2010 a 1.733 milioni di reais del 2011 (+95,6%), risultato che riflette la strategia di penetrazione del mercato con terminali smartphone/webphone di fascia alta, quale leva per lo sviluppo dei servizi dati da mobile.

L’ARPU (Average Revenue Per User), ricavo medio mensile per cliente, dell’esercizio 2011 è pari a 21,4 reais rispetto ai 23,7 reais dell’esercizio 2010. Le linee complessive, al 31 dicembre 2011, sono pari a 64,1 milioni, in crescita del 25,6% rispetto al 31 dicembre 2010, corrispondenti a una market share del 26,5%.

L’EBITDA, pari a 4.631 milioni di reais, è superiore di 430 milioni di reais rispetto all’esercizio 2010 (+10,2%); la crescita del margine operativo associata alla crescita dei ricavi è affiancata da efficienze operative nei costi industriali, del personale e della gestione del credito commerciale.

L’EBITDA margin è pari al 27,1%, inferiore di 2 punti percentuali rispetto all’esercizio 2010. Questo risultato è conseguenza della già citata strategia di penetrazione del mercato con terminali smartphone/webphone, controbilanciata peraltro da efficienza operativa nei costi industriali e del personale.

La variazione organica dell’EBITDA, rispetto all’esercizio 2010, è pari a +448 milioni di reais con un’incidenza sui ricavi del 27,2% (29,1% nell’esercizio 2010).

Gli investimenti industriali del 2011 ammontano a 3.002 milioni di reais, con un aumento di 166 milioni di reais rispetto al 2010. Il successo della nuova strategia commerciale ha implicato una progressiva riduzione della componente capitalizzata dei costi di acquisizione della clientela, ed un incremento degli investimenti dedicati all’infrastruttura di rete, necessari a sostenere lo sviluppo del traffico voce e dati.

Il personale al 31 dicembre 2011 è pari a 10.539 unità (10.114 unità al 31 dicembre 2010).

Si evidenzia infine che a ottobre 2011 il gruppo Tim Brasil ha completato l’importante acquisizione del controllo di due società del gruppo AES Atimus ora rinominate Tim Fiber RJ e Tim Fiber SP, destinate ad operare nell’offerta di servizi di banda larga residenziale.

Argentina (cambio medio peso / euro 5,74419)

I dati della BU Argentina sono consolidati nel Gruppo Telecom Italia dalla data di acquisizione del controllo (13 ottobre 2010). Per una migliore comprensione dell’andamento della Business Unit sono qui riportati i principali risultati conseguiti dalla stessa nell’esercizio 2011 confrontati con quelli ricostruiti dell’intero esercizio 2010, forniti a soli scopi informativi, illustrativi e comparativi.

I ricavi dell’esercizio 2011 ammontano a 18.496 milioni di pesos, in aumento di 3.869 milioni di pesos (+26,5%) rispetto al 2010 (14.627 milioni di pesos) grazie alla crescita della base clienti sia nel BroadBand sia nel Mobile, e dei relativi ARPU.

La principale fonte di ricavi per la Business Unit Argentina è rappresentata dalla telefonia mobile che realizza un incremento di oltre il 32% rispetto all’esercizio precedente e che concorre per il 71% ai ricavi consolidati della Business Unit.

L’EBITDA evidenzia una crescita di 1.154 milioni di pesos, registrando un incremento del 24,1% rispetto all’esercizio 2010, raggiungendo i 5.947 milioni di pesos. L’incidenza sui ricavi è pari al 32,2%, inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto all’esercizio 2010, principalmente per la maggiore incidenza dei costi per acquisti di materie e servizi e dei costi del personale.

Gli investimenti industriali ammontano a 3.192 milioni di pesos, in crescita del 24,8% rispetto all’esercizio precedente. Questo importo include 746 milioni di pesos di costi di acquisizione della clientela, capitalizzati a fronte di contratti in abbonamento vincolato per 18 mesi per i clienti mobili e 12 mesi per i clienti BroadBand (551 milioni di pesos nell’esercizio 2010).

Il personale al 31 dicembre 2011 è pari a 16.350 unità (15.650 unità al 31 dicembre 2010).

Olivetti

Il contesto di mercato in cui ha operato il gruppo Olivetti è stato particolarmente negativo per il terzo anno consecutivo e il peggioramento del quadro macroeconomico italiano ed europeo ha gravato sul 2011, determinando un netto calo della spesa ICT in Italia.

I ricavi del 2011 ammontano a 343 milioni di euro (-48 milioni di euro rispetto al 2010, anche per un effetto cambio negativo di 3 milioni di euro).

L’EBITDA è negativo per 35 milioni di euro, in calo di 16 milioni di euro rispetto al 2010 (-19 milioni di euro in termini organici).

Gli investimenti industriali del 2011 ammontano a 5 milioni di euro, invariati rispetto all’esercizio precedente.

Il personale al 31 dicembre 2011 è di 1.075 unità  (984 unità in Italia e 91 unità all’estero), era di 1.090 unità a fine 2010.

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Risultati preliminari di Telecom Italia S.p.A.
 

I ricavi sono pari a 18.045 milioni di euro, in diminuzione di 940 milioni di euro (-5,0%) rispetto

all’esercizio 2010. La variazione organica è pari al -5,1%.

Tale risultato risente della fisiologica contrazione dei ricavi da business tradizionali nei  segmenti Consumer (-5,4%), Business (-6,9%) e Top (-5,4%). Si segnala tuttavia una positiva dinamica sia dei ricavi da vendita sia dei ricavi da servizi innovativi quali il Broadband ( mobile) nel segmento Consumer.

Il segmento National Wholesale ha registrato un incremento dei ricavi pari all’1,3% generato dalla crescita della customer base degli OLO sui servizi Unbundling del Local Loop, Wholesale Line Rental e Bitstream.

L’EBITDA è pari a 9.000 milioni di euro e diminuisce di 89 milioni di euro (-1%) rispetto all’esercizio 2010. La variazione organica dell’EBITDA è negativa del 3,3% (-315 milioni di euro). L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi è cresciuta al 49,9% (47,9% nel 2010); a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 50,5%  (49,5% nel 2010).

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Andrea Mangoni, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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L’illustrazione alla comunità finanziaria dei risultati preliminari 2011 e degli obiettivi finanziari 2012-2014 avverrà in una conference call programmata per oggi, 24 febbraio 2012, alle ore 10.00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: + 39 06 33168. L’evento potrà essere seguito anche in diretta audio streaming con slide show, connettendosi alla pagina www.telecomitalia.com/FY2011preliminary/ita.

Per coloro che non potranno collegarsi in diretta sarà possibile riascoltare la presentazione fino al 2 marzo 2012, collegandosi al numero: +39 06 334843 (codice di accesso: 393026#). Per problemi di connessione è possibile contattare il numero +39 06 69657367 oppure +39 06 334844.

Visualizza e scarica gli allegati al comunicato stampa (file .pdf, 202 KB)
 

Milano, 24 febbraio 2012