Telecom Italia: esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011

11/11/2011 - 07:30

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  • Ricavi: 22.059 milioni di euro (+10,9% rispetto ai primi nove mesi del 2010)
  • Indebitamento finanziario netto rettificato: 29.948 milioni di euro, in diminuzione di 1.520 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 (31.468 milioni di euro); -3 miliardi di euro rispetto al 30 settembre 2010

Bernabè: “Telecom Italia prosegue il percorso di rafforzamento sui core market e generazione di cassa. Il miglioramento nei trend domestici, unito ad un’attenta gestione operativa e un’efficace gestione finanziaria, consentono di confermare i target.”

EBITDA: 9.175 milioni di euro (+8,3% rispetto ai primi nove mesi del 2010)

EBITDA organico: 9.234  milioni di euro (-1,0% rispetto ai primi nove mesi del 2010)

EBIT: 1.847 milioni di euro (4.304 milioni di euro al 30 settembre 2010), in riduzione a seguito della svalutazione, già registrata a giugno, dell’avviamento sulle attivita’ domestiche per 3.182 milioni di euro

EBIT organico: 5.052 milioni di euro (+4,9% rispetto ai primi nove mesi del 2010)

Operating Free Cash Flow: 4.524 milioni di euro (+1.073 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010)

Utile netto: negativo per 1.206 milioni di euro; escludendo la svalutazione dell’avviamento, il risultato netto del periodo ammonterebbe a 2 miliardi di euro (+8,6% rispetto all’esercizio precedente)

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Risultati terzo trimestre 2011

Ricavi: 7.516 milioni di euro (+12,6% rispetto al terzo trimestre 2010)

EBITDA: 3.198 milioni di euro (+16,6% rispetto al terzo trimestre 2010)

EBIT: 1.888 milioni di euro (+32,7% rispetto al terzo trimestre 2010)

Utile netto consolidato: 807 milioni di euro (+32,7% rispetto al terzo trimestre 2010)

I risultati dei primi nove mesi del 2011 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà l’11 novembre alle ore 10.00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: +39 06 33168.

Le slide della presentazione, con possibilità di seguire l’evento in audio streaming, saranno disponibili all’indirizzo www.telecomitalia.com/9M2011/ita. Per coloro che non potranno collegarsi in diretta sarà possibile riascoltare la presentazione, fino al 18  novembre 2011, collegandosi al numero: +39 06 334843 (codice di accesso 373975#).

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance non previsti dai principi contabili IFRS (EBITDA; EBIT; Variazione Organica dei Ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; Indebitamento Finanziario Netto Contabile e Indebitamento Finanziario Netto Rettificato) il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato.

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2011 del Gruppo Telecom Italia è stato redatto nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche e integrazioni nonché della Comunicazione Consob n. DEM/8041082 del 30 aprile 2008 (Informativa societaria trimestrale degli emittenti azioni quotate aventi l'Italia come Stato membro di origine).

Il Resoconto Intermedio di Gestione non è sottoposto a revisione ed è stato predisposto applicando i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (“IFRS”).

Nella redazione di detto resoconto sono stati adottati gli stessi criteri contabili e principi di consolidamento utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo Telecom Italia al 31 dicembre 2010, ai quali si rimanda, fatti salvi i nuovi Principi/Interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2011 e già illustrati in sede di bilancio 2010. Tali nuovi Principi/Interpretazioni non hanno avuto impatti sul Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2011.

Si segnala che l’aggiornamento della verifica di recuperabilità del valore dell’avviamento (Impairment test), già effettuato in sede di Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011, sarà realizzato in concomitanza con la redazione del Bilancio annuale 2011, anche sulla base dei flussi previsti dal nuovo Piano industriale 2012 – 2014, oggetto di prossima approvazione.

In particolare, con riferimento ai fattori interni, si rileva che l’andamento della gestione caratteristica del Gruppo Telecom Italia nel terzo trimestre 2011 è stato in linea con i target già comunicati al mercato ed assunti a base dell’impairment test al 30 giugno 2011. Quanto ai fattori esterni, a causa della situazione di elevata incertezza e volatilità del contesto macroeconomico e dei mercati finanziari, si ritiene che i corsi di borsa e gli altri indicatori di fonte esterna non costituiscano oggi univoco e significativo indicatore che possa indurre a ripetere l’impairment test.

Si segnala inoltre che il paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2011” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi ieri sotto la presidenza di Franco Bernabè, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011.

Il Presidente di Telecom Italia Franco Bernabè ha affermato: “I primi mesi del 2011 sono stati densi di eventi per il Gruppo: le frequenze LTE in Italia, l’acquisizione di AES Atimus in Brasile, l’aumento di capitale di Tim Participações e il rafforzamento dell’economic interest di Telecom Argentina, confermano i progressi nella nostra strategia di rafforzamento nei mercati core. Continua anche - ha proseguito Bernabè - il miglioramento dei risultati operativi sul mercato domestico e in America Latina e si rafforza ulteriormente la generazione di cassa del Gruppo, grazie alla quale Telecom Italia realizza una forte riduzione dell'indebitamento. L'efficacia della gestione operativa e finanziaria del Gruppo consente quindi di confermare i target annunciati al mercato.”

GRUPPO TELECOM ITALIA

Il 27 luglio 2011 è entrato a far parte del perimetro di consolidamento il gruppo 4G Holding (incluso nella Business Unit Domestic) a seguito dell’acquisto del 71% delle azioni ordinarie della 4G Holding S.p.A. che a sua volta detiene il 100% di 4G Retail S.r.l.. L’acquisizione di 4G Holding, con i suoi circa 200 punti vendita localizzati nei principali centri commerciali nazionali, consentirà a Telecom Italia di rafforzare il proprio posizionamento nella distribuzione retail specializzata nella vendita di apparati per la telefonia, ampliando la propria presenza sul territorio.

Il 30 settembre 2011 è stata ceduta, ed è conseguentemente uscita dal perimetro di consolidamento, la società Loquendo S.p.A. (inclusa nella Business Unit Domestic).

Il 13 ottobre 2010 era entrato a far parte del perimetro di consolidamento il gruppo Sofora – Telecom Argentina, a seguito dell’incremento dal 50% al 58% della quota detenuta dal Gruppo Telecom Italia nel capitale sociale di Sofora Telecomunicaciones S.A., holding di controllo del gruppo Telecom Argentina. Nel corso del mese di gennaio 2011 e del mese di marzo 2011 sono stati effettuati ulteriori acquisti azionari che hanno comportato l’incremento dell’interessenza economica nel gruppo Telecom Argentina dal 16,2% al 21,1%.
I dati del gruppo Sofora sono rappresentati, nell’ambito del Gruppo Telecom Italia, nella unità di business denominata “Business Unit Argentina”.
Nel corso del 2010 erano uscite dal perimetro di consolidamento: la società HanseNet Telekommunikation GmbH (operante nelle attività broadband in Germania), già classificata come Discontinued operations, la cui cessione è avvenuta il 16 febbraio 2010; la società Elettra (inclusa nella Business Unit Domestic – International Wholesale) ceduta il 30 settembre 2010; il gruppo BBNed (incluso nelle Altre attività) ceduto il 5 ottobre 2010.

I ricavi nei primi nove mesi del 2011 ammontano a 22.059 milioni di euro, con un incremento del 10,9% rispetto ai 19.899 milioni di euro dei primi nove mesi del 2010. In termini di variazione organica la crescita dei ricavi consolidati è stata dell’1,9%.

In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata:

  • considerando l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (+1.707 milioni di euro, principalmente riferibile al consolidamento della Business Unit Argentina);
  • considerando l’effetto delle variazioni dei cambi (+81 milioni di euro, quasi interamente dovuto alla variazione positiva dei cambi della Business Unit Brasile, pari a 93 milioni di euro)
  • escludendo altri ricavi non organici, pari a 35 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010, a seguito della scadenza, nel secondo trimestre 2010, del programma di fidelizzazione “1001TIM” che aveva determinato l’iscrizione dei ricavi precedentemente differiti, relativi ai punti-premio non utilizzati dal cliente.

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

 

1.1 – 30.9

2011

1.1 – 30.9

2010

Variazioni

(milioni di euro)

 

peso %

 

peso %

assolute

%

%

organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

14.098

63,9

15.032

75,5

(934)

(6,2)

(5,7)

-  Core Domestic

13.450

61,0

14.251

71,6

(801)

(5,6)

(5,4)

-  International Wholesale

1.011

4,6

1.207

6,1

(196)

(16,2)

(13,3)

Brasile

5.395

24,5

4.498

22,6

897

19,9

17,5

Argentina

2.324

10,5

-

-

2.324

-

27,4

Media, Olivetti e Altre Attività

398

1,8

500

2,5

(102)

(20,4)

(9,1)

Rettifiche ed Elisioni

(156)

(0,7)

(131)

(0,6)

(25)

 

 

Totale consolidato

22.059

100,0

19.899

100,0

2.160

10,9

1,9

I ricavi consolidati del terzo trimestre 2011 sono pari a 7.516 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 840 milioni di euro (+12,6%) rispetto al terzo trimestre 2010. In termini organici il miglioramento è pari al 3,7%, in crescita di 2,7 punti percentuali rispetto all’incremento nel primo semestre 2011. La performance del terzo trimestre 2011 è trainata dal positivo andamento delle Business Unit Brasile e Argentina che realizzano, rispetto all’analogo trimestre dell’esercizio precedente, un incremento rispettivamente del 18,9% e del 26,7%, e dal trend di miglioramento del comparto Domestico. In particolare, i ricavi Domestici evidenziano un significativo rallentamento della flessione, quasi dimezzata nel terzo trimestre 2011 rispetto ai primi trimestri dell’anno (rispettivamente -3,8% nel terzo trimestre, -6,0% nel secondo e  -7,4% nel primo).

L’EBITDA è pari a 9.175 milioni di euro e aumenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 700 milioni di euro (+8,3%), con un’incidenza sui ricavi del 41,6% (42,6% nei primi nove mesi del 2010). In termini organici l’EBITDA si riduce dell’1% e l’incidenza sui ricavi si riduce di 1,2 punti percentuali (41,9% nei primi nove mesi del 2011 a fronte del 43,1% nei primi nove mesi del 2010).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

 

1.1 – 30.9

2011

1.1 – 30.9

2010

Variazioni

(milioni di euro)

 

peso %

 

peso %

assolute

%

%

organica

 

 

 

 

 

 

 

 

Domestic

6.993

76,2

7.210

85,1

(217)

(3,0)

(4,9)

% sui Ricavi

49,6

 

48,0

 

1,6 pp

 

0,4 pp

Brasile

1.444

15,7

1.281

15,1

163

12,7

10,7

% sui Ricavi

26,8

 

28,5

 

(1,7) pp

 

(1,7) pp

Argentina

759

8,3

-

-

759

 

23,8

% sui Ricavi

32,7

 

-

 

 

 

(0,9) pp

Media, Olivetti e Altre Attività

(20)

(0,2)

(17)

(0,2)

(3)

(17,6)

 

Rettifiche ed Elisioni

(1)

 

1

-

(2)

 

 

Totale consolidato

9.175

100,0

8.475

100,0

700

8,3

(1,0)

% sui Ricavi

41,6

 

42,6

 

(1,0) pp

 

(1,2) pp

L’EBITDA consolidato del terzo trimestre 2011 è pari a 3.198 milioni di euro, in aumento di 456 milioni di euro (+16,6%). In termini organici l’incremento è pari allo 0,8%. L’EBITDA margin organico si attesta al 42,7% (- 1,3 punti percentuali rispetto al 44,0% dello stesso periodo del 2010); tale fenomeno è riconducibile al maggior peso del business in Sud America, la cui marginalità è inferiore rispetto al business Domestic.

Le svalutazioni di attività non correnti sono pari a 3.182 milioni di euro nei primi nove mesi del 2011, a seguito della svalutazione dell’avviamento attribuito alle attività domestiche sulla base dell’impairment test al 30 giugno 2011.

L’EBIT è pari a 1.847 milioni di euro, con una riduzione di 2.457 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010.

La variazione organica dell’EBIT, calcolata escludendo anche la svalutazione di cui sopra, è positiva per 235 milioni di euro (+4,9%), mentre l’incidenza sui ricavi è cresciuta al 22,9% (22,2% nei primi nove mesi del 2010).

L’EBIT consolidato del terzo trimestre 2011 è pari a 1.888 milioni di euro, in aumento di 465 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente (+32,7%). In termini organici l’incremento è del 6,4%. L’EBIT margin organico è pari a 24,9%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto a quello del terzo trimestre 2010.

L’utile del periodo attribuibile ai Soci della Controllante è negativo per 1.206 milioni di euro, con una flessione di 3.025 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010 (1.819 milioni di euro). Escludendo l’impatto negativo della svalutazione dell’avviamento, l’utile del periodo ammonterebbe a 1.976 milioni di euro, in crescita di 157 milioni di euro rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente.

L’utile del terzo trimestre 2011 attribuibile ai Soci della Controllante è di 807 milioni di euro, in aumento del 32,7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
 

Gli investimenti industriali sono pari a 3.190 milioni di euro, in aumento di 252 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010, e sono così ripartiti:

(milioni di euro)

1.1 - 30.9.2011

1.1- 30.9.2010

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

2.015

63,2

2.153

73,3

(138)

Brasile

807

25,3

 741

25,2

66

Argentina

331

10,4

-

-

331

Media, Olivetti e Altre Attività

37

1,1

 44

1,5

(7)

Rettifiche ed elisioni

-

-

-

-

 

Totale consolidato

3.190

100,0

2.938

100,0

252

% sui Ricavi

14,5

 

14,8

 

(0,3) pp

Il flusso di cassa della gestione operativa è pari a 4.524 milioni di euro, con un incremento di 1.073 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010 (684 milioni di euro se si tiene conto che il terzo trimestre 2010 recepiva il pagamento all’Agenzia delle Entrate correlato alla vicenda Telecom Italia Sparkle). Tale incremento conferma l’elevata e crescente capacità di generazione di cassa del Gruppo, risultato del positivo apporto dei mercati Domestico e Brasile nonché dell’ingresso nel perimetro di consolidamento della Business Unit Argentina.
 

L’indebitamento finanziario netto rettificato è pari a 29.948 milioni di euro, con una riduzione di 1.520 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 (31.468 milioni di euro). Il miglioramento della generazione di cassa operativa, unitamente all’incasso di 398 milioni di euro per la cessione della partecipazione in EtecSA (Cuba), ha ampiamente coperto l’esborso relativo al pagamento dei dividendi (1.326 milioni di euro, di cui 1.183 milioni di euro distribuiti dalla Capogruppo) e delle imposte per circa 700 milioni di euro, nonché degli acquisti di azioni che hanno consentito nei primi nove mesi del 2011 l’incremento dell’interessenza economica del Gruppo Telecom Italia  in Telecom Argentina dal 16,2% al 21,1%. Rispetto al 30 settembre 2010 (32.985 milioni di euro) l’indebitamento finanziario netto rettificato risulta in riduzione di oltre 3 miliardi di euro, a testimonianza dei positivi progressi fatti nel percorso di deleverage.
 

Nel terzo trimestre 2011 l’indebitamento finanziario netto rettificato è diminuito di 1.171 milioni di euro rispetto ai 31.119 milioni di euro al 30 giugno 2011: gli effetti positivi derivanti dalla dinamica gestionale hanno assorbito il pagamento delle imposte sul reddito avvenuto nel mese di luglio.
 

L’indebitamento finanziario netto contabile è pari a 30.250 milioni di euro e diminuisce di 1.837 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 (32.087 milioni di euro) e di 1.255 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2011 (31.505 milioni di euro).
 

Il personale del Gruppo è pari a 85.126 unità di cui 58.266 in Italia. ( 84.200 unità al 31 dicembre 2010, di cui 58.045 in Italia).

I risultati delle Business Unit

I dati del Gruppo Telecom Italia sono esposti nel presente comunicato stampa sulla base dei seguenti settori operativi:

  • business unit Domestic: comprende le attività domestiche dei servizi di fonia e dati su rete fissa e mobile per clienti finali (retail) ed altri operatori (wholesale), le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle (international wholesale) nonché le relative attività di supporto;
  • business unit Brasile: comprende le attività di telecomunicazioni in Brasile;
  • business unit Argentina: comprende le attività di telecomunicazioni fisse (Telecom Argentina) e mobili (Telecom Personal) in Argentina, e mobili (Núcleo) in Paraguay;
  • business unit Media: comprende attività e gestioni di reti televisive;
  • business unit Olivetti: comprende le attività di realizzazione di sistemi digitali per la stampa, di prodotti per ufficio e di servizi per l’Information Technology;
  • Altre attività: comprendono le imprese finanziarie e le altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia.

I dati al 30 settembre 2011 di Telecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 28 ottobre 2011, a valle del Consiglio di Amministrazione della Società che li ha approvati.

Domestic

  • I ricavi Domestici, pari a 14.098 milioni di euro, si riducono del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2010 (15.032 milioni di euro) con una flessione in termini organici del 5,7%.

Nel dettaglio:

RICAVI CORE DOMESTIC

I ricavi Core Domestic sono pari a 13.450 milioni di euro e si riducono del 5,6% (14.251 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010), con una flessione in termini organici del 5,4%.

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al corrispondente periodo del 2010:

  • Consumer: il segmento presenta una riduzione dei ricavi, rispetto ai primi nove mesi del 2010, pari a 512 milioni di euro (‑7,0%). In termini organici la riduzione è pari a 477 milioni di euro (-6,5%) e conferma il trend di recupero del precedente trimestre (terzo trimestre -4,0% rispetto al -6,4% del secondo e al –9,2% del primo). I ricavi organici escludono 35 milioni di euro dai ricavi del secondo trimestre 2010, relativi alla scadenza del programma di loyalty “1001TIM” che aveva determinato l’iscrizione dei ricavi precedentemente differiti, relativi ai punti-premio non utilizzati dal cliente. La flessione organica è interamente attribuibile ai ricavi da servizi (-505 milioni di euro, -7,0% nei nove mesi, -4,6% nel terzo trimestre). Tale contrazione è riconducibile ai servizi tradizionali di fonia, sia sul Mobile sia sul Fisso, solo in parte compensata dallo sviluppo dei ricavi Internet Mobile (+53 milioni di euro, +16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; +23,7% nel terzo trimestre);
  • Business: il segmento presenta una riduzione dei ricavi pari a 183 milioni di euro, con un trend di progressivo recupero dall’inizio dell’anno (–6,9% nei primi nove mesi del 2011 rispetto a -7,1% nel primo semestre). Tale flessione riguarda prevalentemente la componente Mobile e la componente dei servizi tradizionali voce sul Fisso, quest’ultima in particolare attribuibile ad una erosione della base clienti (-5,2 % rispetto al 30 settembre 2010);
  • Top: il segmento presenta una riduzione dei ricavi cumulati dei primi nove mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a 125 milioni di euro (-4,9%) con un trend di ripresa sul terzo trimestre (-4,2% rispetto a -4,9% del secondo trimestre e a -5,8% del primo). Tale flessione riguarda principalmente i ricavi da servizi (-107 milioni di euro, -4,8% nei primi nove mesi del 2011), con un trend di recupero nel terzo trimestre (-3,3% rispetto a -3,8% nel secondo trimestre e -7,1% nel primo trimestre 2011), in particolare grazie alla crescita su Broadband Mobile e ICT fisso.
  • National Wholesale: l’incremento dei ricavi (+30 milioni di euro, +1,9%) è generato dalla crescita della customer base degli OLO (Other Licensed Operators) sui servizi Unbundling del Local Loop, Wholesale Line Rental e Bitstream.

RICAVI INTERNATIONAL WHOLESALE

I ricavi dei primi nove mesi del 2011 di International Wholesale (gruppo Telecom Italia Sparkle) sono pari a 1.011 milioni di euro, in flessione di 196 milioni di euro (-16,2%) rispetto allo stesso periodo del 2010. Tale riduzione è quasi interamente attribuibile a servizi di fonia (-171 milioni di euro, -20%), che risentono sia della forte pressione sui prezzi indotta dalla competitività di mercato, sia delle azioni di razionalizzazione del settore basate su un approccio più selettivo in termini di qualità del portafoglio clienti e della raccolta traffico.

Oltre alla vista sintetica per segmento di mercato sopra riportata vengono di seguito fornite le informazioni commerciali articolate per tecnologia (fisso/mobile).

RICAVI TELECOMUNICAZIONI FISSE
 

Nei primi nove mesi del 2011 i ricavi sono pari a 10.040 milioni di euro, con una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 476 milioni di euro (-4,5%). Tale contrazione è principalmente attribuibile alla riduzione degli accessi retail, che a fine settembre 2011 sono pari a circa 15 milioni di linee (-3,4% rispetto al 31 dicembre 2010, -4,9% rispetto al 30 settembre 2010). La dinamica di contrazione presenta nel terzo trimestre un rallentamento rispetto ai precedenti (-135 migliaia di linee nel terzo trimestre 2011 rispetto a -183 migliaia di linee nel secondo e a –206 migliaia di linee del primo), grazie alle politiche commerciali di mantenimento e recupero della clientela. Per quanto riguarda i servizi BroadBand, si registra, viceversa, una sostanziale stabilità di fatturato grazie ad un portafoglio clienti che rimane pressoché stabile, in un difficile contesto di mercato, che conferma accese dinamiche competitive e progressivi segnali di saturazione. Il portafoglio complessivo BroadBand è pari a 9,1 milioni di accessi (+14 mila rispetto al 31 dicembre 2010), di cui 7,1 milioni Retail (con una quota di mercato stabilizzata al 54% circa dopo un periodo di continua diluizione) e 1,9 milioni Wholesale.

L’andamento dei ricavi delle principali aree di business è il seguente:

 

 

1.1 – 30.9. 2011

 

 

1.1 – 30.9.2010

 

Variazioni

(milioni di euro)

peso %

peso %

assolute

%

 

 

 

 

 

 

 

Fonia Retail

4.261

42,4

4.613

43,9

(352)

(7,6)

Internet

1.267

12,6

1.317

12,5

(50)

(3,8)

Business Data

1.143

11,4

1.146

10,9

(3)

(0,3)

Wholesale

3.090

30,8

3.136

29,8

(46)

(1,5)

Altri

279

2,8

304

2,9

(25)

(8,2)

Totale Ricavi Telecomunicazioni Fisse

10.040

100,0

10.516

100,0

(476)

(4,5)

Fonia Retail
 

I ricavi di questa area di business risentono delle dinamiche competitive che determinano una fisiologica riduzione della base clienti (-3% rispetto al 31 dicembre 2010, anche se il trend appare in costante rallentamento) ed una contrazione dei volumi di traffico. L’andamento dei ricavi risente anche della riduzione delle tariffe di terminazione fisso-mobile. Tale trend di diminuzione presenta nel terzo trimestre 2011 una rilevante attenuazione, grazie alla semplificazione dello schema tariffario.

Internet

In questo segmento i ricavi BroadBand presentano una flessione più contenuta (-13 milioni di euro, -1,1%), grazie al presidio della market share e del portafoglio clienti retail (sostanzialmente stabili a 7,1 milioni di cui l’87% con offerte Flat) ed alla difesa dei livelli di ARPU (che nel terzo trimestre presentano un trend di crescita con valori superiori allo stesso periodo dell’anno precedente, anche grazie alla migrazione da offerte free a offerte flat), nonostante la forte pressione e aggressività dei competitors in termini di prezzo, manifestatesi in particolare nella prima metà dell’anno.

Business Data

I ricavi di questa area di business risultano sostanzialmente stabili rispetto al corrispondente periodo del 2010, grazie allo sviluppo dei ricavi ICT pari a 585 milioni di euro (+46 milioni di euro, +8,5%) che ha parzialmente compensato l’effetto negativo determinato dalla congiuntura economica e la contrazione dei prezzi sui business tradizionali delle leased lines e della trasmissione dati.

Wholesale

I ricavi dei primi nove mesi del 2011 dell’intero comparto incluso Wholesale Internazionale, sono pari a 3.090 milioni di euro, in contrazione a seguito della riduzione dei servizi di fonia internazionale. Il portafoglio clienti gestito dalla divisione Wholesale nazionale di Telecom Italia ha raggiunto nei primi nove mesi del 2011 i 7 milioni di accessi per i servizi di fonia e oltre 1,9 milioni di accessi per i servizi broadband.

RICAVI TELECOMUNICAZIONI MOBILI

Il settore Mobile prosegue il percorso di miglioramento strutturale delle performance commerciali, a conferma dell’efficacia della strategia di riposizionamento intrapresa: la base clienti presenta una crescita rispetto a fine 2010 di 661.000 linee ed è pari a circa 31,7 milioni, con un valore di churn al 30 settembre 2011 pari a 16,4%, in riduzione rispetto al 16,8% dello stesso periodo del 2010.

I ricavi dei primi nove mesi del 2011 sono pari a 5.286 milioni di euro, con un progressivo e costante trend di miglioramento (-6,5% nel terzo trimestre rispetto a -7,6% del secondo e a -12% del primo trimestre 2011). Sui ricavi da servizi la variazione in termini organici rispetto allo stesso periodo del 2010 è pari a  -9,3% (-7,5% nel terzo trimestre 2011 rispetto a -8,7% nel secondo trimestre 2011 e a -11,7% del primo trimestre 2011).

L’andamento dei ricavi delle principali aree di business è il seguente:

 

 

1.1 – 30.9. 2011

 

 

1.1 – 30.9.2010

 

Variazioni

(milioni di euro)

peso %

peso %

assolute

%

 

 

 

 

 

 

 

Fonia Uscente

2.723

51,5

3.069

52,7

(346)

(11,3)

Fonia Entrante

871

16,5

1.047

18,0

(176)

(16,8)

VAS

1.503

28,4

1.536

26,4

(33)

(2,1)

Terminali

189

3,6

170

2,9

19

11,2

Totale Ricavi Telecomunicazioni Mobili

5.286

100,0

5.822

100,0

(536)

(9,2)

Fonia uscente
 

La flessione è interamente attribuibile a una riduzione dei prezzi medi (dinamica in progressiva attenuazione con stabilizzazione nel terzo trimestre), per effetto delle politiche di offerta indirizzate a favorire un recupero di competitività, sostenere l’azione commerciale, ridurre i tassi di churn dei clienti e stimolare il traffico.

Fonia entrante

I ricavi di quest’area di business risentono principalmente della riduzione delle tariffe di terminazione su rete mobile (-16,7%). 

Sevizi a valore aggiunto (VAS)
 

La flessione dei ricavi è principalmente attribuibile al messaging (-25 milioni di euro) e ai servizi a contenuto (-38 milioni di euro). Viceversa, i ricavi da Mobile Internet (Browsing) presentano una crescita di 30 milioni di euro (+4,8%) con un trend di sensibile miglioramento nel corso dell’anno, grazie alla crescita degli user sia large screen (+6,2%, di cui Consumer +21,8%) sia small screen (+19,1%, di cui Consumer +28,4%) e alla maggiore penetrazione e diffusione dei device abilitanti (Internet keys e Smarthphones).

Venidta terminali
 

I ricavi di quest’area di business evidenziano un positivo andamento anche in termini di mix, caratterizzato da una sempre maggiore incidenza di terminali evoluti e di device abilitanti al mobile internet (volumi Smarthphones: +95% rispetto ai primi nove mesi del 2010; +145% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente).

  • L’EBITDA della business unit Domestic, pari a 6.993 milioni di euro, registra una riduzione di 217 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2010 (-3,0%). L’incidenza sui ricavi è pari al 49,6%, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2010. Sul risultato incide la contrazione dei ricavi (-934 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2010) solo in parte recuperata grazie al selettivo controllo sui costi fissi, che ha garantito una significativa  riduzione degli stessi (costi totali -717 milioni di euro, di cui -418 milioni di euro al netto del costo del venduto e delle quote di interconnessione).
  • L’EBITDA in termini organici è pari a 7.069 milioni di euro, in calo di 368 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010 (-4,9%), con un’incidenza sui ricavi pari al 50,1%, in lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2010 (+0,4 punti percentuali). In particolare, sul terzo trimestre (come già avvenuto nel secondo) si osserva un recupero di redditività, con una sensibile riduzione del trend negativo rispetto al 2010: -2,5% nel terzo trimestre 2011 (-64 milioni di euro), rispetto a -4,8% nel secondo trimestre 2011 (-117 milioni di euro) e a -7,6% nel primo trimestre 2011 (-187 milioni di euro).
  • L’EBIT della business unit Domestic è pari a 850 milioni di euro e registra un decremento di 3.188 milioni di euro. La riduzione recepisce in particolare la svalutazione dell’avviamento della Cash Generating Unit Core Domestic per 3.182 milioni di euro, già registrata nel primo semestre. La variazione organica dell’EBIT è negativa per 180 milioni di euro (-4,2% rispetto al corrispondente periodo del 2010), con un‘incidenza sui ricavi in termini organici pari al 28,9% (28,4% nei primi nove mesi del 2010).
  • Gli investimenti industriali sono pari a 2.015 milioni di euro, con una riduzione di 138 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2010, principalmente determinata da minori investimenti su  IT e Service Creation. L’incidenza degli investimenti industriali sui ricavi è pari al 14,3%, sostanzialmente invariata rispetto ai primi nove mesi del 2010.
  • Il personale è pari a 56.700, in aumento di 170 unità rispetto al 31 dicembre 2010.

 

BRASILE
 

(cambio medio real/euro 2,29395)

I ricavi del gruppo Tim Brasil nei primi nove mesi del 2011 sono pari a 12.375 milioni di reais, superiori di  1.843 milioni di reais (+17,5%) rispetto al corrispondente periodo del 2010. I ricavi da servizi dei primi nove mesi del 2011 si attestano a 11.093 milioni di reais, in crescita rispetto ai 9.945 milioni di reais dello stesso periodo nell’anno precedente (+11,5%); mentre i ricavi da vendita di prodotti aumentano dai 587 milioni di reais dei primi nove mesi del 2010 ai 1.282 milioni di reais dei primi nove mesi del 2011 (+118,4%). L’ARPU (mensile) a settembre 2011 risulta pari a 21,2 reais rispetto ai 23,9 reais di settembre 2010. Le linee complessive al 30 settembre 2011 sono pari a 59,2 milioni, in crescita del 26,1% rispetto al 30 settembre 2010, corrispondenti ad una market share del 26,0%.

L’EBITDA, pari a 3.313 milioni di reais, è superiore di 314 milioni di reais rispetto ai primi nove mesi del 2010 (+10,5%); tale crescita, in presenza di un’incidenza pressoché costante dei costi commerciali sui ricavi da servizi, necessaria per sostenere lo sviluppo dei ricavi in un contesto altamente competitivo, è legata alle efficienze operative ottenute nell’ambito dei costi industriali, del personale e della gestione del credito commerciale.

L’incidenza sui ricavi è pari al 26,8%, inferiore di 1,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2010. Tale risultato è conseguenza della strategia di penetrazione del mercato con terminali smartphone/webphone quale leva per lo sviluppo dei servizi dati da mobile ed è perciò da attribuirsi esclusivamente alla citata crescita del fatturato prodotti. La variazione organica dell’EBITDA rispetto ai primi nove mesi del 2010 è pari a +322 milioni di reais, con un’incidenza sui ricavi del 26,8% (28,5% nei primi nove mesi del 2010).

L’EBIT è pari a 1.567 milioni di reais (+789 milioni di reais rispetto ai primi nove mesi del 2010). Tale risultato è attribuibile alla maggior contribuzione dell’EBITDA e alla riduzione degli ammortamenti per 467 milioni di reais (1.745 milioni di reais nei primi nove mesi del 2011, 2.212 milioni di reais nei primi nove mesi del 2010). La variazione organica dell’EBIT rispetto allo stesso periodo del 2010 è positiva per 797 milioni di reais, con un’incidenza sui ricavi del 12,7% (7,4% nei primi nove mesi del 2010).

Gli investimenti industriali ammontano a 1.852 milioni di reais, con un aumento di 116 milioni di reais rispetto ai primi nove mesi del 2010. Il protrarsi della strategia commerciale, iniziata nella prima metà dell’anno e legata alla vendita dei terminali, ha implicato una forte riduzione della componente capitalizzata del SAC, mentre si sono incrementati gli investimenti dedicati all’infrastruttura di rete, per sostenere lo sviluppo del traffico sia voce che dati.

Il personale è pari a 10.223 unità, in aumento di 109 unità rispetto al 31 dicembre 2010.

ARGENTINA
 

(cambio medio peso/euro 5,74763)

I dati ricostruiti dei primi nove mesi 2010 della Business Unit sono forniti a soli scopi informativi (illustrativi e comparativi) e non erano stati inclusi nei risultati consolidati del Gruppo Telecom Italia a settembre dello scorso anno poiché il consolidamento della BU è avvenuto a decorrere dal 13 ottobre 2010.

I ricavi dei primi nove mesi del 2011 sono pari a 13.357 milioni di pesos con un incremento di 2.872 milioni di pesos (+27,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2010 (10.485 milioni di pesos), grazie alla crescita della base clienti del broadband e del mobile, nonché dei relativi ARPU. La principale fonte di ricavi per la BU Argentina è rappresentata dalla telefonia mobile, che contribuisce per il 71% ai ricavi consolidati della Business Unit, realizzando un incremento di oltre il 33% rispetto ai primi nove mesi del 2010.

Le linee fisse in servizio al termine dei primi nove mesi del 2011 (4,1 milioni) registrano un lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2010 grazie principalmente alle offerte congiunte con i servizi Internet. Benché i servizi regolamentati di telefonia fissa in Argentina continuino a essere influenzati dal congelamento tariffario imposto dalla Legge di Emergenza Economica del gennaio 2002, l’ARBU (Average Revenue Billed per User) presenta una crescita di oltre il 7% rispetto ai primi nove mesi del 2010, derivante dalla vendita di pacchetti che includono minuti di traffico e servizi a valore aggiunto.

Il portafoglio clienti broadband complessivo di Telecom Argentina al 30 settembre 2011 ha raggiunto 1.505.000 accessi, con un incremento di 125.000 accessi rispetto a fine 2010 e una crescita del 9% circa. Contestualmente si è realizzato un incremento dell’ARPU, grazie alla strategia sui prezzi che ha comportato anche la riduzione degli sconti promozionali associati all’acquisizione e fidelizzazione dei clienti.

Le linee di Telecom Personal sono cresciute di 1.453.000 unità rispetto a fine 2010, per un totale di 17,8 milioni di linee al 30 settembre 2011, il 31% delle quali con un contratto postpagato. Contestualmente, grazie all’acquisizione di clienti ad alto valore ed alla chiara leadership nel segmento degli Smartphones, l’ARPU è aumentato del 16% circa, raggiungendo i 49,8 pesos (42,8 pesos nei primi nove mesi del 2010). Gran parte di tale crescita è riconducibile ai Servizi a Valore Aggiunto (SMS compresi) ed al servizio Mobile Internet, che complessivamente rappresentano il 47% circa dei ricavi per servizi di telefonia mobile dei primi nove mesi del 2011.

In Paraguay la base clienti di Núcleo presenta una crescita dell’ 11% circa rispetto al 31 dicembre 2010, raggiungendo 2.078.000 linee, il 16% delle quali con contratto postpagato. La società si è affermata come detentrice del miglior servizio Internet 3G (quanto a velocità offerta), proseguendo nel trend di crescita significativa in termini di consistenza di linee.

L’EBITDA evidenzia una crescita di 839 milioni di pesos (+23,8%), raggiungendo i 4.363 milioni di pesos nei primi nove mesi del 2011. L’incidenza sui ricavi è pari al 32,7%, inferiore di 0,9 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2010, principalmente per la maggiore incidenza dei costi del personale.

L’EBIT è di 2.175 milioni di pesos ed evidenzia una riduzione di 124 milioni di pesos nei primi nove mesi del 2011 (-5,4%). La flessione è interamente ascrivibile all’applicazione del Purchase Price Method, che ha comportato oneri per complessivi 669 milioni di pesos (circa 116 milioni di euro) non presenti nei primi nove mesi del 2010, principalmente per maggiori ammortamenti. In assenza di tali oneri l’EBIT avrebbe mostrato un incremento di 545 milioni di pesos (+23,7% rispetto ai primi nove mesi del 2010) grazie alla maggior contribuzione dell’EBITDA. L’incidenza sui ricavi è pari al 16,3%, inferiore di 5,6 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2010; in assenza degli effetti dell’applicazione del Purchase Price Method, l’incidenza sui ricavi sarebbe risultata pari al 21,3%, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli investimenti industriali ammontano a 1.904 milioni di pesos, in aumento del 20,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il personale al 30 settembre 2011 è pari a 16.249 unità, in aumento di 599 unità rispetto al 31 dicembre 2010 (+3,8%).

OLIVETTI
 

I ricavi dei primi nove mesi del 2011 ammontano a 226 milioni di euro e registrano una diminuzione di 33 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010. In un contesto di mercato che si conferma negativo per il terzo anno consecutivo, la flessione è dovuta sia al canale Telecom Italia, sia alla riduzione delle vendite sull’estero. Sugli altri canali si segnala, invece, una sostanziale tenuta delle vendite.
 

L’EBITDA è negativo per 36 milioni di euro, in calo di 12 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. Il fenomeno è attribuibile alla riduzione di marginalità di alcuni prodotti proprietari (in particolare, i prodotti Inkjet), solo in parte compensata dal contenimento dei costi fissi per 3 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2010.
 

L’EBIT è negativo per 40 milioni di euro, in calo di 13 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente.

Gli investimenti industriali ammontano a 4 milioni di euro, invariati rispetto allo stesso periodo del 2010.

Il personale è invariato rispetto al 31 dicembre 2010 ed è pari a 1.090 unità (999 unità in Italia e 91 unità all’estero).

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2011

Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, gli obiettivi legati ai principali indicatori economici, così come definiti dal Piano Industriale 2011-2013, prevedono, per l’intero anno 2011:

  • Ricavi ed EBITDA organici sostanzialmente stabili rispetto al 2010 (considerando la Business Unit Argentina consolidata per 12 mesi);
  • Investimenti industriali pari a circa 4,8 miliardi di euro, escludendo l’impatto derivante dalla partecipazione alla gara per l’utilizzo delle frequenze mobili in tecnologia LTE sul mercato domestico, pari a circa 1,2 miliardi di euro;
  • Indebitamento Finanziario Netto rettificato pari a circa 30,7 miliardi di euro a fine 2011 (29,5 miliardi di euro escludendo l’impatto derivante dalla partecipazione alla citata gara).

 

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EVENTI SUCCESSIVI AL 30 SETTEMBRE 2011

  • Prestito obbligazionario
    In data 20 ottobre 2011 Telecom Italia S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario dell’importo di 750 milioni di euro, cedola annuale 7% e scadenza 20 gennaio 2017. Il prestito, emesso al prezzo di 99,406%, riconosce un rendimento pari al 7,15%.

    In data 3 novembre 2011, Telecom Italia S.p.A. ha riaperto la stessa emissione obbligazionaria per un importo di 250 milioni di euro al prezzo di 102,522% e con rendimento di 6,423%. Complessivamente l’emissione da 1 miliardo di euro ha rendimento pari al 6,97%.
  • Gara frequenze LTE
    In data 3 ottobre 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico–Dipartimento Comunicazioni - a seguito della conclusione delle procedure d’asta ha comunicato a Telecom Italia l’aggiudicazione di due blocchi di frequenze a 800 MHz, un blocco di frequenze a 1800 MHz e tre blocchi di frequenze a 2600 MHz. L’impegno complessivo è pari a 1.223 milioni di euro, al netto dello sconto di 38 milioni di euro, in quanto Telecom Italia ha assunto l’impegno di realizzare le nuove reti utilizzando, per oltre il 50%, apparati con caratteristiche di ecosostenibilità ambientale. Il 13 ottobre 2011 Telecom Italia ha presentato una richiesta di rateazione fino all’importo massimo di 456 milioni di euro. In data 28 ottobre 2011 è stato conseguentemente effettuato il pagamento di 767 milioni di euro, mentre è stato iscritto un debito finanziario di 456 milioni di euro a fronte dell’importo oggetto di rateazione.
  • Aumento di capitale di Tim Participações S.A.
    In data 27 ottobre 2011 si è completato l’aumento di capitale di Tim Participações S.A., mediante l’emissione di totali 200.258.368  azioni ordinarie al prezzo di offerta di 8,60 reais cadauna per complessivi 1,7 miliardi di reais (pari a circa 700 milioni di euro).  Alle  n. 190.796.858 azioni emesse nell’offerta iniziale si sono aggiunti n. 9.461.510 azioni dell’opzione green shoe, completamente esercitata, che Tim Participações S.A. ha concesso a Morgan Stanley S.A. e Morgan Stanley & Co. LLC, parte del consorzio di collocamento.

    Il Gruppo Telecom Italia, attraverso Telecom Italia International N.V. – controllante della holding Tim Brasil Serviços e Participações S.A. – ha integralmente sottoscritto la sua quota di aumento di capitale riservato per un importo di 1,1 miliardi di reais (pari a circa 450 milioni di euro), ma non ha potuto sottoscrivere alcuna azione tra quelle emesse a seguito dell’esercizio dell’opzione di green shoe. Di conseguenza la percentuale di partecipazione in Tim Participações S.A. è scesa al 66,68% dal precedente 66,94%.
  •  Acquisizione del gruppo AES Atimus
    In data 31 ottobre 2011 è stato perfezionato, attraverso la controllata Tim Celular S.A., il processo d’acquisizione dalla Compagnia Brasiliana de Energia del gruppo AES Atimus, operatore del settore delle infrastrutture di telecomunicazioni negli stati di San Paolo e Rio de Janeiro. Il prezzo netto pagato è stato di circa 1,5 miliardi di reais (pari a circa 650 milioni di euro). Tim Celular S.A., a valle dell’acquisizione, detiene il 100% del capitale di Eletropaulo Telecomunicações Ltda ed il 98,3% di AES Communications Rio de Janeiro S.A..
  • Acquisto di azioni Telecom Argentina S.A. (gruppo Sofora)
    In data 27 ottobre 2011 Inversiones Milano S.A., società controllata integralmente dal Gruppo Telecom Italia, ha acquistato 14,48 milioni di azioni di classe B di Telecom Argentina al prezzo di 20,50 pesos argentini per azione. Il controvalore della transazione è stato pari a 296,84 milioni di pesos argentini (pari a circa 51 milioni di euro) ed è stato pagato in data 1° novembre 2011. Attraverso tale operazione, l’interessenza economica in Telecom Argentina del Gruppo Telecom Italia è salita al 22,61%.

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IL CDA APPROVA IL PROGETTO DI UNA SOCIETÀ CON IL GRUPPO F2i PER CABLAGGIO IN FIBRA A MILANO

Il CdA ha approvato il progetto di costituire una società con il Gruppo F2i (che ne deterrebbe una partecipazione di maggioranza) per la realizzazione dei cablaggi in fibra ottica all’interno degli edifici della città di Milano.

La nuova società si occuperà di posare fibra spenta all’interno degli edifici, rendendola quindi disponibile a condizioni trasparenti e non discriminatorie a tutti gli operatori per la realizzazione di collegamenti ultrabroadband.

Il progetto prevede la cablatura progressiva di circa 36.000 edifici, che corrispondono ad oltre 80% delle unità immobiliari della città.

Il Consiglio ha autorizzato il Vertice aziendale a proseguire le negoziazioni e finalizzare gli accordi.

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TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE

Si riporta il calendario delle riunioni di approvazione dei resoconti finanziari per l’anno 2012 di Telecom Italia S.p.A.:
 

  • 23 febbraio: Consiglio di Amministrazione per l’approvazione dei risultati preliminari di bilancio;
  • 29 marzo: Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011;
  • 3 maggio: Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012;
  • 15 maggio: Assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011;
  • 1 agosto: Consiglio di Amministrazione per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale 2012;
  • 8 novembre: Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.

Il pagamento del dividendo 2011 è previsto nel mese di maggio 2012.

Nel caso in cui dovessero verificarsi variazioni delle date sopra indicate, le stesse saranno tempestivamente comunicate.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Andrea Mangoni dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

> Visualizza e scarica gli allegati al comunicato stampa (file .pdf, 266 KB)

Milano, 11 novembre 2011