Telecom Italia: accordo con il Governo boliviano su Entel

08/11/2010 - 19:30

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L’intesa chiude i contenziosi fra le parti, con un indennizzo di 100 milioni di dollari a favore di ETI, e avvia una nuova stagione di collaborazione commerciale

Telecom Italia informa che il 5 novembre è stato raggiunto un accordo tra ETI (Euro Telecom International NV), società controllata dal Gruppo Telecom Italia, il Governo boliviano e l'operatore telefonico Entel Bolivia per porre fine alla controversia sorta nel 2007 a seguito dell’espropriazione della partecipazione detenuta da ETI in Entel Bolivia.

Sulla base degli accordi internazionali per la protezione degli investimenti stranieri, ETI aveva infatti avviato un arbitrato internazionale contro lo Stato boliviano, richiedendo il risarcimento dovuto per l'espropriazione. Il procedimento sarebbe entrato nella fase dibattimentale nel corso del mese corrente. A seguito dell'emissione di un Decreto Supremo del Presidente della Repubblica di Bolivia e del pagamento a ETI di un importo pari a 100 milioni di dollari, si è invece proceduto alla sottoscrizione di un accordo transattivo che prevede anche la rinuncia delle parti a qualsiasi altra pretesa reciproca e la chiusura immediata di tutti i contenziosi.

L'importo percepito da ETI, oltre a indennizzare il Gruppo Telecom Italia per la perdita del valore della partecipazione, copre tutte le spese finora sostenute per i contenziosi intrapresi, consentendo di evitare definitivamente i lunghi tempi connessi all'ottenimento di un lodo favorevole.

L’operazione ha un effetto positivo sul conto economico del Bilancio Consolidato del Gruppo Telecom Italia pari a circa 30 milioni di euro.

Le relazioni commerciali tra Entel Bolivia e il Gruppo Telecom Italia verranno comunque mantenute. I negoziati hanno infatti previsto l’impegno di Entel Bolivia ad acquistare dal Gruppo Telecom Italia Sparkle servizi internazionali wholesale attraverso contratti commerciali pluriennali per un valore cumulato di 16 milioni di dollari che verranno formalizzati nel corso dei prossimi giorni.

 

Roma, 8 novembre 2010